il Ducato » architettura http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » architettura http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Ritrarre il Rinascimento, venti studenti francesi disegnano la città http://ifg.uniurb.it/2015/04/28/ducato-online/ritrarre-il-rinascimento-venti-studenti-francesi-disegnano-la-citta/72685/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/28/ducato-online/ritrarre-il-rinascimento-venti-studenti-francesi-disegnano-la-citta/72685/#comments Tue, 28 Apr 2015 07:20:58 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72685 FOTOGALLERIA Blocco degli schizzi e matita tra le mani, un gruppo di studenti francesi disegnano Urbino da ogni angolo del centro. Sono i ragazzi della Paris-Belleville, scuola superiore di architettura, in vacanza studio per una settimana. La 'loro' Urbino sarà in mostra a Parigi]]> studente_francese_27apr15URBINO – In via Cesare Battisti un ragazzo tiene in mano un blocco degli schizzi e una matita. Alza lo sguardo dal foglio e gli occhi passano a studiare piazza della Repubblica. Ogni particolare sarà prezioso per i suoi bozzetti. E se ci si guarda attorno, passeggiando per le vie del centro, se ne notano tanti altri, come lui. Chi in piedi chi seduto, concentrati nel disegnare i palazzi rinascimentali di Urbino.

Sono i venti ragazzi della Paris-Belleville, scuola superiore francese di architettura, in vacanza studio per una settimana. Il loro scopo è quello di sperimentare, di rappresentare su carta le architetture della città, a matita o a colori. Si preparano per una mostra a Parigi e il soggetto dell’esposizione sarà proprio Urbino.

I futuri architetti hanno tutti tra i 20 e i 25 anni e sono seguiti da quattro docenti della scuola che li affiancano mentre i palazzi della città prendono forma sui loro fogli. Per loro il rinascimento non è qualcosa di nuovo. “Non ero mai stato a Urbino prima, ma è un luogo famoso – racconta lo studente Tristan Guibert, 21 anni, in testa un cappello borsalino bianco – l’abbiamo studiata a scuola, durante il corso di Storia dell’architettura. Tutti conosciamo i grandi personaggi del Rinascimento, come Raffaello e Piero della Francesca”. Mentre è a Urbino, a Tristan vengono in mente i paesaggi rinascimentali, con sullo sfondo colline e montagne irregolari.

Gli studenti, iscritti alla scuola di Parigi ma provenienti da tutta la Francia, sono arrivati sabato 25 aprile, ma uno di loro era già stato in città. “Ho visitato Urbino la scorsa estate, durante un viaggio in Italia con la mia famiglia – dice il ventenne Rolin Come – passeggiavo per il centro di notte e in giro c’era molta gente vestita con costumi medievali (probabilmente, si trattava della Festa del Duca, ndr). Era perfetto! E’ stato come andare indietro nel tempo, o come vivere in un film”. Anche lo stile degli edifici in centro fa rivivere le atmosfere del lontano passato: “Mi piace ogni palazzo, soprattutto perché tutti sono costruiti con lo stesso materiale, in mattoni”.

Nel corso dei giorni i compiti da fare cambiano. Lunedì mattina la consegna è quella di lavorare a degli schizzi a matita. Vengono raffigurati gli angoli di via Raffaello, piazza della Repubblica e via Vittorio Veneto. Si tratta di disegni dal vero e la scelta è tra rappresentare l’intero edificio o solo un dettaglio di esso. Dopo un primo abbozzo, gli insegnanti di disegno passano e consigliano agli studenti come migliorare il lavoro. Lo scopo è di analizzare le relazioni architettoniche tra queste tre aree della città.

Celine Mesnard nel suo blocco di fogli ha tratteggi del Duomo di Urbino. E’ seduta in un lato della Piazza e ricrea su carta il loggiato della Chiesa di San Francesco. “Qui ci sono begli edifici – dice – L’architettura è molto bella, è tutto ben disposto. La Fortezza, poi, è fantastica”.

studentessa_francese_27apr15“Qui è incredibile – spiega Clemence Snyman, 20 anni – riesci a sentire la storia che questo posto racconta”. Per prendere le misure, gli studenti si regolano a distanza con le loro matite: allungano il braccio verso il monumento e osservano, tenendo conto della distanza tra la punta del legnetto e la punta del pollice. “In questo luogo c’è una bella armonia – prosegue Clemence – tutte le facciate sono notevoli. I palazzi hanno volumi molto grandi e finestre piccole; è il classico stile italiano. Sono molto felice di essere qui”.

Secondo Rolin Come, “Urbino è una città a misura d’uomo. Mi piacciono le sue vie, così strette”. L’effetto di passare dai grandi viali parigini alle viuzze urbinati deve essersi fatto sentire. “Verreste mai a vivere qui?”, chiediamo. “Non credo – risponde Rolin – le metropoli hanno parecchia energia”, di giorno come di notte. “Potrei trasferirmi qui giusto per qualche mese – afferma Tristan Guibert – noi veniamo da Parigi”.

Ma alla fine di tutto, sarà la ‘piccola’ Urbino ad arrivare nella capitale francese. Dopo gli schizzi dal vero, i 20 studenti di architettura stanno lavorando a qualcosa di più elaborato, usando anche i colori. E i risultati saranno oggetto di una futura mostra, alla Paris-Belleville.

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Da New York a Urbino per l’architettura, gli studenti del Pratt institute visitano la città http://ifg.uniurb.it/2014/04/07/ducato-online/da-new-york-a-urbino-per-larchitettura-gli-studenti-del-pratt-institute-visitano-la-citta/60936/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/07/ducato-online/da-new-york-a-urbino-per-larchitettura-gli-studenti-del-pratt-institute-visitano-la-citta/60936/#comments Mon, 07 Apr 2014 14:31:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60936 studentiURBINO – Vengono da uno degli istituti di architettura più famosi e prestigiosi del mondo: il Pratt institute di Brooklyn a New York. L’università americana offre ormai da anni la possibilità ai propri studenti del quarto anno di vivere e studiare per un semestre in Italia.

I ragazzi che abbiamo incontrato risiedono a Roma ma passano buona parte della loro permanenza in giro per la penisola a studiare e capire i capolavori dell’architettura antica e moderna. Firenze, Palermo, Reggio Calabria, Assisi, Selinunte, Verona, Vicenza, Venezia e, naturalmente, Urbino, sono tra le tappe che toccano durante il loro viaggio alla scoperta della cultura italiana.

Nella città ducale sono arrivati domenica sera per ripartire martedì, giusto il tempo di ammirare Palazzo Ducale, i collegi disegnati da Giancarlo De Carlo e gli altri capolavori di Urbino. “Conoscevamo già Urbino prima di venirci – racconta Michelle, una ventiduenne newyorkese – non tanto per la città in sé, ma per gli artisti che ci sono nati come Bramante e Raffaello”.

“Sono rimasto impressionato dal cortile di Palazzo Ducale – rivela Aimée, 21 anni – ma anche gli interni sono grandiosi, non sono in competizione con le opere d’arte che ospitano. Personalmente ho voluto disegnare uno scorcio del cortile del Palazzo”. “La cosa che ci ha colpito di più di Urbino – commenta Michelle – è che architettura antica e moderna riescono a convivere: non è tutto passato, i collegi sono interessantissimi. E’ una città completa”.

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Un corso di formazione su “architectural mapping” finanziato dalla Regione http://ifg.uniurb.it/2014/01/28/ducato-notizie-informazione/un-corso-di-formazione-su-architectural-mapping-finanziato-dalla-regione/55912/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/28/ducato-notizie-informazione/un-corso-di-formazione-su-architectural-mapping-finanziato-dalla-regione/55912/#comments Tue, 28 Jan 2014 17:26:18 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=55912 [continua a leggere]]]> URBINO – Tecnologia e creatività al servizio della comunicazione visiva, un’arte che si può imparare grazie a un corso promosso dalla Regione Marche. Il progetto Young Vision è un corso di formazione rivolto ai giovani interessati all’architectural mapping, ovvero la tecnica digitale di proiezioni tridimensionali applicata all’architettura. Attraverso luci e suoni si può trasformare un normale palazzo in una vera e propria opera d’arte, in grado quasi di prendere vita. L’obiettivo di Young Vision è di fornire le conoscenze necessarie per ideare e progettare allestimenti e scenografie videoproiettate ma anche aprire nuove opportunità di lavoro.

Il corso, cofinanziato dalla Regione Marche e dal dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, si svolgerà tra aprile e giugno: prevede 60 ore di lezione ma anche la partecipazione ad eventi artistici nei Comuni che ospitano i corsi (Macerata, Loro Piceno, Serrapetrona) e la realizzazione di un convegno sulle nuove professionalità.  L’adesione al corso è completamente gratuita ma l’iscrizione è aperta soltanto a persone di età compresa tra i 18 e i 35 e residenti nelle Marche. Per partecipare c’è tempo fino al 28 febbraio. È però necessaria una buona conoscenza del mondo dell’informatica ed è consigliata una conoscenza di base dei più comuni software di editing grafico e video.

IL BANDO

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Progettò il prg di Urbino: maratona di letture su De Carlo http://ifg.uniurb.it/2014/01/14/ducato-online/giancarlo-de-carlo-architetto-prg-urbino/54540/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/14/ducato-online/giancarlo-de-carlo-architetto-prg-urbino/54540/#comments Tue, 14 Jan 2014 12:45:29 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54540 Il Magistero, UrbinoURBINO – All’università di Urbino torna la maratona di letture pubbliche “Ri-leggere Giancarlo De Carlo”: il primo appuntamento del 2014 è per giovedì 16 nell’aula Sospesa della facoltà di Scienze della formazione. La serie di incontri dedicati all’architetto genovese, che per primo fu incaricato di realizzare un piano regolatore della città ducale, si spalma lungo tutto l’anno accademico 2013/2014  e punta su una costante interazione tra università italiane e straniere.

Il 16 gennaio i protagonisti dell’incontro saranno gli studenti del Politecnico di Torino, guidati dai professori Annalisa Dameri, Paolo Mellano e Luca Barello, assieme a quelli dell’università Politecnica delle Marche: leggeranno insieme gli estratti di due articoli di De Carlo, pubblicati negli anni ’50 sulla rivista Casabella Continuità. I brani si intitolano Formalismo continuità dell’accademismo e Problemi concreti per i giovani delle colonne, in cui l’architetto fa un’analisi dell’eredità lasciata dal movimento moderno nell’Italia del secondo dopoguerra.

La maratona è realizzata in forma di staffetta ed è ambientata nei luoghi e negli edifici che a Urbino hanno reso celebre De Carlo (l’architetto fu incaricato di realizzare il campus e le strutture della nuova università della città). Leggere le parole di De Carlo all’interno delle sue stesse creazioni dà agli studenti la possibilità di passare direttamente dalla teoria alla pratica, di ri-leggere il suo pensiero dentro le sue opere architettoniche.

I tre incontri già organizzati (29 e 31 ottobre, 29 novembre 2013) hanno coinvolto, tra gli atenei stranieri, la University of Texas di San Antonio e il tedesco Karlsruher Institut für Technologie.

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Urbino con gli occhi di Monaco http://ifg.uniurb.it/2013/05/29/ducato-online/urbino-con-gli-occhi-di-monaco/49195/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/29/ducato-online/urbino-con-gli-occhi-di-monaco/49195/#comments Wed, 29 May 2013 13:33:04 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=49195 URBINO – Dalla facoltà di architettura della TU München ai vicoli della città ducale: 250 studenti tedeschi armati di fogli bianchi e matita trascorreranno sei giorni a Urbino per studiare da vicino  i palazzi e gli scorci che la hanno resa celebre. “La nostra lingua – dice Florian, uno dei giovani architetti – è il disegno”. Ecco i loro schizzi.


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Cultura, ai collegi di Urbino convegno sul “Patrimonio del moderno” http://ifg.uniurb.it/2013/05/27/ducato-notizie-informazione/urbino-ai-collegi-un-convegno-sul-patrimonio-del-moderno/48599/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/27/ducato-notizie-informazione/urbino-ai-collegi-un-convegno-sul-patrimonio-del-moderno/48599/#comments Mon, 27 May 2013 09:27:03 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=48599 [continua a leggere]]]> URBINO – Non solo rinascimento. Il “Patrimonio del moderno” della città ducale sarà celebrato il 30 e 31 maggio in una duegiorni di incontri al collegio del Colle, a partire dalle 15 di giovedì e per tutta la giornata di venerdì.  Tra i numerosi relatori, anche il rettore Stefano Pivato, Elisa Cavigliato, docente del Politecnico di Torino e l’assessore provinciale alla cultura Davide Rossi. Al centro del convegno organizzato dalla fondazione “Ca’ Romanino”, l’opera dell’architetto Giancarlo De Carlo, fonte d’ispirazione per un progetto durato un anno che si concluderà domani con la consegna dei diplomi ai “Nuovi ambasciatori” del territorio, nel collegio Raffaello di Piazza della Repubblica.

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