il Ducato » cassa integrazione http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » cassa integrazione http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Crisi del lavoro, Barbara e Glauco, da mesi senza stipendio: “Politici, un po’ di concretezza” http://ifg.uniurb.it/2014/03/31/ducato-online/crisi-del-lavoro-barbara-e-glauco-da-mesi-senza-stipendio-politici-un-po-di-concretezza/60646/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/31/ducato-online/crisi-del-lavoro-barbara-e-glauco-da-mesi-senza-stipendio-politici-un-po-di-concretezza/60646/#comments Mon, 31 Mar 2014 16:59:31 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60646 PESARO – “Ci chiamiamo Scavolini anche se non siamo quelli buoni”   dice sorridendo Glauco, ex capomagazziniere alla concessionaria Vernocchi di Pesaro, in causa con l’azienda perché rimasto senza stipendio e cassa integrazione.  Sua moglie Barbara lavorava in una ditta del settore cantieristico: è stata licenziata nel 2012 e ha percepito la cig fino ad agosto 2013. Da diversi mesi  e con i loro 2 figli, sopravvivono senza stipendio: hanno dovuto interrompere il mutuo della casa dove vivono e tirano avanti grazie ai nonni e a lavoretti saltuari.

Nelle Marche quest’anno i disoccupati sono 86 mila. Stando agli ultimi dati dell’Inps elaborati da Ires Cgil, in provincia di Pesaro e Urbino, le ore di cassa integrazione richieste a febbraio 2014 sono diminuite, sia rispetto a gennaio, che a febbraio 2013. Ma secondo la segretaria provinciale della Cgil Simona Ricci “In provincia è ancora emergenza lavoro”.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2014/03/31/ducato-online/crisi-del-lavoro-barbara-e-glauco-da-mesi-senza-stipendio-politici-un-po-di-concretezza/60646/feed/ 0
Ducato Tv n. 7 – 26 marzo 2014 http://ifg.uniurb.it/2014/03/29/ducatotv/ducato-tv-n-7-26-marzo-2014/60417/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/29/ducatotv/ducato-tv-n-7-26-marzo-2014/60417/#comments Sat, 29 Mar 2014 08:40:33 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60417 [continua a leggere]]]> URBINO – Ecco il nuovo magazine del Ducato Tv. In questo numero parleremo, prima di tutto, della Francia: le elezioni amministrative d’oltralpe hanno visto la vittoria dell’ultradestra. Commenteremo i risultati insieme a professori e studenti francesi che abitano a Urbino. Poi ascolteremo le storie di drammi e speranze dei 40 migranti nigeriani che sono stati accolti ad Acqualagna. Sul tema del lavoro Barbara e Glauco, una coppia di Pesaro con due figli, ci racconteranno come cercano di sopravvivere senza stipendio. Entreremo anche nei sotterranei dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, aperti per la prima volta al pubblico in occasione delle Giornate di Privamera del Fondo ambiente italiano. Infine il mestro del documentario Franco Piavoli ci racconterà i segreti del cinema indipendente, mentre Marcello Tiboni, proprietario di un’antica stamperia, ci spiegherà i suoi progetti coraggiosi con gli studenti delle Accademie d’arte.

Magazine curato da Diana Orefice.
Conduce Valeria Strambi.

In redazione: Giuseppina Avola, Federico Capezza, Tommaso Cherici, Stefano Ciardi, Silvia Colangeli, Francesco Creazzo, Virginia Della Sala, Monica Generali, Marta Manzo, Francesco Morrone, Chiara Nardinocchi, Marisa Labanca, Silvia Pasqualotto, Giovanni Ruggiero, Teodora Stefanelli.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2014/03/29/ducatotv/ducato-tv-n-7-26-marzo-2014/60417/feed/ 0
Vivere senza stipendio: la storia di Barbara e della sua famiglia http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/vivere-senza-stipendio-con-due-figli/53968/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/vivere-senza-stipendio-con-due-figli/53968/#comments Sun, 15 Dec 2013 09:52:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53968 [continua a leggere]]]> URBINO – Barbara ha 45 anni e nel 2007 ha iniziato a lavorare in una carpenteria di Pesaro. Un lavoro che infondo le piaceva, un’entrata in più e la possibilità di mettere qualcosa da parte per i suoi figli di 11 e 9 anni. Poi, nel 2012 l’azienda entra in crisi e lei si ritrova in cassa integrazione in deroga con 350 euro al mese. Per un anno stringe i denti, finché nel 2013 viene licenziata. “E’ successo tutto in poco tempo: appena ho finito di prendere il sussidio di disoccupazione anche mio marito è stato messo in cassa integrazione in deroga dalla concessionaria in cui lavora. Solo che l’Inps non paga, così da settembre non abbiamo più entrate”, racconta Barbara. “Per la mia famiglia è stata un’altra tegola in testa. Sopravviviamo grazie ai risparmi che abbiamo messo da parte e grazie a qualche lavoretto saltuario. I nostri genitori ci aiutano con le loro pensioni ma è una situazione che non può durare per sempre”.

L’INCHIESTA – A spasso in mezzo alla crisi: non si vede ripresa per le vie di Urbino / I negozi del centro, uno ne chiude, mezzo ne apre
INTERATTIVO – La mappa dei negozi
LE STORIE – 
Addio al “Koala / Passo Passo, grazie agli studenti / L’iniziativa: botteghe artigiane nei locali sfitti /
FERMIGNANO:  “Ci pieghiamo ma non ci spezziamo”
LEGGI -  Il Ducato in edicola
GLI OPERAI – Giovanni, cassintegrato protesta in piazza: “L’Inps non paga” Cig in deroga: 17mila senza stipendio da cinque mesi nelle Marche

La più grande paura di Barbara è che le portino via la casa: “Abbiamo chiesto la sospensione del mutuo ma prima o poi dovremmo ricominciare a pagare. Quello è il luogo dove i miei figli stanno crescendo, è tutta la nostra vita”.

Barbara in quest’ultimo anno ha imparato ad andare avanti con poco. Un mese alla volta, un giorno dopo l’altro: “Per mangiare compro solo quello che è strettamente necessario. Le amiche mi prestano i vestiti e le scarpe per i miei figli, il resto lo acquistiamo al mercato. Se poi c’è bisogno di qualche visita medica, di andare dal dentista, l’unica alternativa è spararti perché i soldi non ci sono e non possiamo fare nulla”.

“I miei bambini”, continua Barbara “avvertono la situazione anche se cerchiamo di non farglielo pesare. Siamo abituati a fare sacrifici, quello che ci spaventa è non sapere come sarà il nostro futuro. Il momento è duro per tutti ma i politici devono cominciare a pensare a chi non ha più niente. Noi possiamo solo sperare che le cose prima o poi vadano meglio. È tutto quello che ci resta”.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/vivere-senza-stipendio-con-due-figli/53968/feed/ 0
Cig in deroga, Giovanni, operaio urbinate: “L’Inps non paga da cinque mesi” / VIDEO http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/cassintegrato-inps-stipendio/53943/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/cassintegrato-inps-stipendio/53943/#comments Sun, 15 Dec 2013 08:46:59 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53943 VIDEO - Cassintegrato da tre anni: "Non ce la faccio più". Anche lui ha aderito alla protesta organizzata dal movimento del 9 dicembre. "Da un anno e mezzo non riesco a pagare l'affitto. Ho una figlia di 11 anni. Quest’anno non so con quali soldi farle il regalo di Natale"
LEGGI - Barbara: un marito, due figli e nessuno stipendio
I DATI - Cig in deroga: 17mila senza stipendio nelle Marche]]>
URBINO – “Sono in cassa integrazione in deroga da tre anni. Non ne posso più”. Giovanni, 48 anni, ha iniziato a lavorare nel cantiere navale di Fano quando era un ragazzo.  Una vita passata a rivestire di resina gli yacht, a costruire barche. Ogni mattina partiva da Urbino e tornava la sera da sua moglie e sua figlia. Fino al 2011, quando il cantiere entra in crisi e mette tutti i suoi 180 dipendenti in cassa integrazione in deroga. Per Giovanni e la sua famiglia significa ridimensionare le spese, rinunciare alla pizza il sabato sera, alla vacanza di Ferragosto. Tutto sommato un sacrificio accettabile. L’importante è avere ancora un lavoro, si ripete Giovanni.

Poi, a gennaio 2013 la situazione peggiora: a lui e a tutti i suoi colleghi viene fatto un contratto di solidarietà,  metà stipendio lo paga l’azienda in base alle ore effettive di lavoro e l’altra metà l’Inps. Peccato però che l’Istituto nazionale di previdenza sociale di soldi non ne ha più e Giovanni e la sua famiglia si ritrovano a vivere con 400 euro al mese. “E’ da luglio che facciamo questa vita. Ormai mi chiamano per lavorare solo 10 giorni al mese”, racconta Giovanni. “Trascorro le mie giornate a casa, non posso neanche trovare un altro posto di lavoro. Trovare un impiego per uno della mia età e nelle mie condizioni è quasi impossibile. Mia moglie fino a qualche tempo fa faceva la pizzaiola in un locale vicino ad Urbino, ma è stata licenziata”, continua Giovanni.

“Ormai è da un anno e mezzo che non possiamo più pagare l’affitto di casa”, afferma con amarezza. “Mia figlia ha 11 anni, capisce la situazione in cui ci troviamo ma è sempre difficile dirle che non ci sono i soldi per il corso di pattinaggio o per la cena con le amichette. Quest’anno non so con quali soldi farle il regalo di Natale”.

L’INCHIESTA – A spasso in mezzo alla crisi: non si vede ripresa per le vie di Urbino / I negozi del centro, uno ne chiude, mezzo ne apre
INTERATTIVO – La mappa dei negozi
LE STORIE – 
Addio al “Koala / Passo Passo, grazie agli studenti / L’iniziativa: botteghe artigiane nei locali sfitti /
FERMIGNANO:  “Ci pieghiamo ma non ci spezziamo”
LEGGI -  Il Ducato in edicola
GLI OPERAI – Barbara: un marito, due figli e nessuno stipendio / Cig in deroga: 17mila senza stipendio da cinque mesi nelle Marche

E’ arrabbiato Giovanni quando racconta la sua storia di cassa integrato in deroga: “A questi politici, a questa classe dirigente, io non chiedo più nulla. Dopo quasi tre anni di rinunce e sacrifici, ora pretendo che qualcosa cambi”. Per questo ha aderito alla protesta: insieme ad altri disoccupati e a giovani precari è sceso in piazza a Urbino per far sentire la sua voce. Hanno piantato due stand e appeso uno striscione “Non ci rappresentate più. Basta”. Giovanni e tutti gli altri non si rassegnano anche se di promesse e di slogan prima delle elezioni e poi subito dimenticati, ne hanno sentiti tanti.

“E’ difficile conservare la speranza. Per ora la nostra azienda ci ha detto che anche nel 2014 resteremo in cantiere, ma la paura di essere licenziati, di perdere quei pochi soldi che ci danno al mese c’è e non posso nasconderla. Non immagino il mio futuro: so che se le cose non migliorano, io e la mia famiglia non avremo un domani” – dice Giovanni- “Quello che mi manca di più non sono le cose materiali. Di quelle posso fare a meno. Ciò che fa più male è la sensazione di aver perso un po’ della mia dignità. Passo i giorni davanti al computer, a guardare la televisione e aspetto quei dieci giorni al mese in cui torno ad essere una persona normale, un lavoratore come lo ero qualche anno fa. Nessuno dovrebbe vivere così”.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/cassintegrato-inps-stipendio/53943/feed/ 0
Cig in deroga, nelle Marche 17mila senza stipendio da cinque mesi http://ifg.uniurb.it/2013/12/11/ducato-online/cig-in-deroga-nelle-marche-17mila-senza-stipendio-da-cinque-mesi/53931/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/11/ducato-online/cig-in-deroga-nelle-marche-17mila-senza-stipendio-da-cinque-mesi/53931/#comments Wed, 11 Dec 2013 08:40:22 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53931 [continua a leggere]]]> operaioDiciassettemila persone nelle Marche non prendono lo stipendio da luglio. Sono l’esercito silenzioso dei cassa integrati in deroga: operai di piccole aziende, artigiani, agricoltori e impiegati che non rientrano nella cig ordinaria e che da cinque mesi non ricevono gli 800 euro mensili che gli spettano di diritto. La Regione non ha potuto pagare perché i soldi sono finiti. Così, mentre sempre più aziende fanno ricorso agli ammortizzatori sociali per non licenziare i loro dipendenti, questi ultimi si ritrovano a lavorare gratis.

“Alle Marche dovrebbero arrivare 10 milioni di euro ma temiamo che non siano sufficienti spiega Valter Recchia, responsabile lavoro di Cna, confederazione nazionale dell’artigianato – siamo molto preoccupati. Secondo i nostri calcoli, se non vengono stanziati altri fondi non arriveremo alla fine dell’anno. Il 28 novembre c’è stato un incontro tra la Regione Marche e tutte le parti sociali, ma non si è concluso nulla e i lavoratori continuano a restare senza stipendio”.

Ad aumentare sono invece le richieste di cig in deroga. I dati aggiornati ad ottobre dell’Inps, l’istituto nazionale di previdenza sociale, mostrano un quadro allarmante: nel primo trimestre 2012 sono state presentate dalle imprese 2.411 domande per 12.332 lavoratori. Nello stesso periodo del 2013, invece, le richieste sono stare 4.307 per 21.039 lavoratori. L’82,3% in più.

L’INCHIESTA – A spasso in mezzo alla crisi: non si vede ripresa per le vie di Urbino / I negozi del centro, uno ne chiude, mezzo ne apre
INTERATTIVO – La mappa dei negozi
LE STORIE – 
Addio al “Koala / Passo Passo, grazie agli studenti / L’iniziativa: botteghe artigiane nei locali sfitti /
FERMIGNANO:  “Ci pieghiamo ma non ci spezziamo”
LEGGI -  Il Ducato in edicola
GLI OPERAI – Giovanni, cassintegrato protesta in piazza: “L’Inps non paga” Barbara: un marito, due figli e nessuno stipendio

Da gennaio a maggio 2013 le aziende che nelle Marche hanno chiesto questo tipo di ammortizzatore sociale sono state 4.402, mentre le ore di cassa integrazione hanno sfiorato i 4 milioni per un totale di 33 milioni di euro. “I fondi stanziati hanno coperto le ore di Cig fino a maggio – continua Recchia – solo a novembre i lavoratori hanno ric evuto lo stipendio del mese di giugno. L’Ebam, ente bilaterale artigiani Marche, si è offerto di pagare il 20% delle ore richieste dalle imprese proprio perché la Regione temeva di non riuscire a coprirle. Ma tutto è ancora fermo”, spiega Recchia. Tra le province marchigiane, quella di Pesaro-Urbino presenta i dati peggiori con 4.837 lavoratori in cig in deroga, 1.063.196 ore e 1.213 aziende coinvolte per un totale di 8.912.645 euro. Da gennaio a maggio 2013 si è registrato un aumento del 75% delle richieste.

Secondo Carla Balducci, sindacalista della Cgil: “La nostra provincia era il fiore all’occhiello della meccanica e del mobilificio ma da anni ormai molte aziende sopravvivono a fatica”. Il settore più colpito è quella dell’artigianato: le ore di cig per gli artigiani marchigiani sono state 9.193. 861.Segue il terziario con 3.524775 ore e l’industria con 1.810.099. “Purtroppo non siamo in grado di dire cosa succederà nel 2014 – continua Balducci – la realtà è che le risorse stanziate dal governo sono poche e l’instabilità politica del nostro Paese rende tutto più difficile. I lavoratori in cassa integrazione in deroga sono migliaia. La maggior parte di loro ha una famiglia con figli piccoli. Sopravvivono grazie alla pensione dei genitori ma è una situazione che non potrà continuare per sempre. Il rischio è che prima o poi vengano licenziati”.

Secondo i dati Istat elaborati dalla Cna e dalla Confartigianato da ottobre 2012 a ottobre 2013 nelle Marche 19.000 persone hanno perso il posto di lavoro.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/12/11/ducato-online/cig-in-deroga-nelle-marche-17mila-senza-stipendio-da-cinque-mesi/53931/feed/ 0
Cig in deroga, i fondi non bastano. Giovedì incontro in Regione http://ifg.uniurb.it/2013/11/27/ducato-online/cig-in-deroga-i-fondi-non-bastano-da-quattro-mesi-lavoratori-senza-stipendio/52011/ http://ifg.uniurb.it/2013/11/27/ducato-online/cig-in-deroga-i-fondi-non-bastano-da-quattro-mesi-lavoratori-senza-stipendio/52011/#comments Wed, 27 Nov 2013 09:41:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=52011 cassa integrazione“I fondi per la cassa integrazione in deroga nelle Marche non sono sufficienti”. A lanciare l’allarme è Valter Recchia, responsabile lavoro di Cna, confederazione nazionale dell’artigianato. “Da luglio i lavoratori non prendono lo stipendio. Giovedì 28 novembre ci sarà un incontro con la Regione Marche e con tutte le parti sociali. I soldi destinati alla cassa per i dipendenti delle imprese artigiane che non rientrano nella Cig ordinaria non bastano per pagare tutte le ore richieste dalle imprese. La Regione ha stanziato solo 10 milioni di euro”.

Da gennaio a maggio nelle Marche 4.402 aziende hanno richiesto la cassa integrazione in deroga, mentre sono 17.247 i lavoratori che ne hanno usufruito per un totale di 33 milioni di euro.

“I fondi hanno coperto le ore di Cig solo fino a maggio. Dieci giorni fa sono stati sbloccati quelli per il mese di giugno. L’Ebam, ente bilaterale artigiani Marche, si è offerto di pagare il 20% delle ore richieste dalle imprese proprio perché la Regione temeva di non riuscire a coprirle. Ma tutto è ancora fermo perché l’Inps non ha ancora elaborato i nuovi dati sul numero dei cassintegrati in deroga quindi non possono partire i pagamenti”, afferma Recchia.

Pesaro Urbino è la provincia delle Marche con i dati più allarmanti. Secondo l’Inps da gennaio le ore di cassa integrazione in deroga sono aumentate del 75%. Fino a maggio sono state 1.063.196 per un totale di 8.912.645 di euro. La nostra provincia presenta anche il numero più alto di lavoratori in Cig: sono 4.837, mentre le aziende che ne hanno fatto richiesta sono 1.213.

Il settore più colpito è quella dell’artigianato: le ore di cig per gli artigiani marchigiani sono state 9.193. 861.  “Siamo molto preoccupati. Secondo i nostri calcoli,  se non vengono stanziati altri fondi non arriveremo alla fine dell’anno”, conclude Recchia.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/11/27/ducato-online/cig-in-deroga-i-fondi-non-bastano-da-quattro-mesi-lavoratori-senza-stipendio/52011/feed/ 0
Giornale radio 16/04/2013 – ore 17.30 http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-17-30/43334/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-17-30/43334/#comments Tue, 16 Apr 2013 16:23:51 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=43334 [continua a leggere]]]> Ascolta il GR delle 17.30

a cura di Diana Orefice

in studio Stefano Ciardi e Ilaria Betti

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-17-30/43334/feed/ 0
Giornale radio 16/04/2013 – ore 12.30 http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-12-30/43144/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-12-30/43144/#comments Tue, 16 Apr 2013 10:54:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=43144 [continua a leggere]]]> Ascolta il GR delle 12.30

a cura di Diana Orefice

in studio Mario Marcis e Marisa Labanca

 

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/04/16/radio-ducato/giornale-radio-16042013-ore-12-30/43144/feed/ 0
Cassaintegrati, allarme Fornero. E nelle Marche i fondi bastano solo fino a maggio http://ifg.uniurb.it/2013/04/15/ducato-online/cig-per-la-fornero-un-miliardo-di-euro-non-basta-e-nelle-marche-soldi-sufficienti-fino-ad-aprile/43001/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/15/ducato-online/cig-per-la-fornero-un-miliardo-di-euro-non-basta-e-nelle-marche-soldi-sufficienti-fino-ad-aprile/43001/#comments Mon, 15 Apr 2013 21:23:32 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=43001 URBINO – Dopo le preoccupazioni espresse dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, anche il ministro del lavoro Elsa Fornero lancia l’allarme per la cassa integrazione in deroga destinata ai lavoratori che non rientrano nella cassa ordinaria. “Forse un miliardo di euro non basterà”, ha detto il ministro, che però esclude nuove manovre: i fondi verranno reperiti riducendo ulteriormente le spese. “Finché sarò al ministero mi impegnerò al massimo per trovare almeno parte delle risorse necessarie”.

Per la Cgil mezzo milione di italiani rischiano di restare senza cig. Una prospettiva sempre più concreta anche per le Marche, dove per il 2013 sono stati destinati 22 milioni di euro. “Non arriveremo neanche a maggio con quei soldi. Servono almeno altri 60 milioni”, afferma Valter Recchia, responsabile lavoro della Cna, Confederazione nazionale artigianato.

“Il 23 aprile ci sarà un tavolo di discussione tra la Regione e le parti sociali per cercare una soluzione. Nel frattempo il governo deve intervenire immediatamente o centinaia di persone perderanno il posto di lavoro”, continua Recchia.

Nelle Marche a gennaio e a febbraio c’è stato un aumento del 43,4% delle domande di cassa integrazione in deroga rispetto al 2012. Nella provincia di Pesaro e Urbino l’aumento è stato del 18%, pari a 266.047 ore di cig. 

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/04/15/ducato-online/cig-per-la-fornero-un-miliardo-di-euro-non-basta-e-nelle-marche-soldi-sufficienti-fino-ad-aprile/43001/feed/ 0
Lavoro: per la Cig in deroga solo 22 milioni. Recchia, Cna: “Ne servono 60″ http://ifg.uniurb.it/2013/04/05/ducato-online/lavoro-per-la-cig-in-deroga-solo-22-milioni-recchia-cna-ne-servono-60/41327/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/05/ducato-online/lavoro-per-la-cig-in-deroga-solo-22-milioni-recchia-cna-ne-servono-60/41327/#comments Fri, 05 Apr 2013 14:18:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=41327 Non ci sono abbastanza soldi per la cassa integrazione in deroga, così “nelle Marche centinaia di persone rischiano il posto di lavoro”. A lanciare l’allarme sono Valter Recchia, responsabile Lavoro di Cna, confederazione nazionale dell’artigianato, e Marco Pantaleoni di Confartigianato: i fondi destinati alla cassa che copre i dipendenti delle imprese artigiane (e che non rientrano nella Cig ordinaria), non coprono tutte le ore richieste dalle imprese. “Alle Marche sono stati assegnati solo 22 milioni, di questi 7,5 devono ancora essere assegnati”, dice Valter Recchia. “Con questi soldi riusciremo a coprire solo 4 mesi. Ne servirebbero almeno 60 milioni. Altrimenti le imprese saranno costrette a licenziare i dipendenti”.

In due anni le richieste di cassa integrazione in deroga per i lavoratori marchigiani sono raddoppiate: nel 2012 le imprese hanno ricevuto 60 milioni di euro, 36 in più rispetto al 2011. Quest’anno sono state presentate domande per oltre 140 milioni di euro. “E’ un dato approssimato all’eccesso. Rispetto allo scorso anno c’è stato un significativo aumento delle domande”, dice Recchia.

Secondo l’Inps, solo nei primi due mesi del 2013, sono state autorizzate 1.260.410 ore di cassa integrazione in deroga rispetto alle 878.000 ore dei primi due mesi del 2’12 e alle 753.000 del 2011. I settori più in crisi sono quelli del calzaturiero, della meccanica, del commercio, del mobile, delle costruzioni e dell’abbigliamento.

“La situazione è preoccupante. E’ una bomba ad orologeria pronta ad esplodere”, continua Recchia. “Lunedì siamo stati convocati dall’assessore regionale Marco Lucchetti e per discutere del problema. Chiediamo al governo e alla regione Marche di sbloccare al più presto i fondi per garantire la copertura fino a luglio: centinaia di lavoratori rischiano di essere licenziati”.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/04/05/ducato-online/lavoro-per-la-cig-in-deroga-solo-22-milioni-recchia-cna-ne-servono-60/41327/feed/ 0