il Ducato » Movimento 5 stelle http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Movimento 5 stelle http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Un anno di Gambini: il “non politico” promosso (in parte) dalle opposizioni http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/un-anno-di-gambini-il-non-politico-promosso-in-parte-dalle-opposizioni/73172/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/un-anno-di-gambini-il-non-politico-promosso-in-parte-dalle-opposizioni/73172/#comments Wed, 06 May 2015 15:51:01 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73172 PRESIDIO EXPO La Data apre il 20 maggio: ma senza marciapiede]]> Il sindaco Maurizio Gambini

Il sindaco Maurizio Gambini

URBINO – In campagna elettorale si è definito “uomo del fare prestato alla politica”. E in effetti Maurizio Gambini è orgoglioso delle sue origini, come ha ripetuto anche al Ducato durante un faccia a faccia con la redazione al completo. Viene da una famiglia di piccoli agricoltori: sei sorelle e un fratello.

Un “non politico” che però siede in Consiglio comunale dal 1999. Eletto con i Democratici di sinistra, dieci anni dopo ha detto addio al suo partito formando una sua lista civica “Liberi per cambiare”, appoggiata dalle forze che per anni sono state la sua opposizione: Forza Italia e Ncd, ma anche Verdi e Udc. Una rottura in favore dei cittadini, ha sempre detto, contro un Pd che “continua a governare per i suoi interessi”.

Un’indipendenza che lo ha portato l’estate scorsa a essere eletto primo cittadino, abbattendo una delle roccaforti della sinistra, inviolata per quasi settant’anni, dal secondo dopoguerra. Al Ducato aveva detto, ricordando Enrico Mattei, “se diventassi sindaco la mia priorità sarebbe quella di ridare dignità alle forze produttive: commercio, artigianato, agricoltura, giusto peso all’impresa privata”.

Il municipio di Urbino

Il municipio di Urbino

È passato quasi un anno dall’8 giugno, giorno in cui ha vinto il ballottaggio con Maria Clara Muci, candidata del centrosinistra, ed è diventato sindaco. Ora è tempo di primi bilanci.

alcolOrdinanza anti-alcol

Il divieto di bere in piazza è il provvedimento di questa Giunta che più sarà ricordato. È il 16 ottobre quando Gambini firma un’ordinanza, poi diventata regola a gennaio, con con cui si vieta il consumo di alcool in luoghi pubblici e al di fuori dei locali per tre metri. Un provvedimento contro le notti brave del giovedì, voluto per contenere la movida urbinate mal sopportata dagli abitanti del centro storico. Nello specifico: non è possibile far uso di sostanze alcoliche all’aperto e – dalle 20:30 alle 7 – è vietato anche detenerle e trasportarle, pena 100 euro di multa.

Una mossa che ha causato non poche polemiche soprattutto tra i giovani che si sono visti privare della loro libertà. Da subito gli studenti hanno chiesto un tavolo di confronto con la giunta, ma hanno aspettato fino al 4 maggio. La linea del sindaco però non è cambiata: l’ordinanza non si tocca.

Dall’altra parte abitanti e baristi, nonostante il calo delle vendite degli alcolici, si dicono soddisfatti: la città è pulita, anche i bagni pubblici, la notte non si rimane svegli fino all’alba e il venerdì mattina non tocca imbattersi in cocci di vetro e sporcizia.

Ma c’è chi, come M5S e Verdi, ai divieti vuole aggiungere educazione ambientale. Pur riconoscendo la validità dell’ordinanza credono che la sola proibizione non basti a riqualificare la piazza. Contro il degrado del giovedì sera propongono cassonetti per la differenziata che in cambio della bottiglia diano un contributo, ad esempio un buono da spendere nei negozi del centro. Un fare ripreso dai paesi del nord Europa che innesca meccanismi positivi: “Deve esserci un riconoscimento: bisogna capire che l’ecologia è economia”, dice Gianluca Carrabs dei Verdi.

Vittorio_SgarbiRilancio culturale

Vittorio Sgarbi è per molti la vera novità di questa giunta. Con il suo spirito travolgente e spesso irriverente, è riuscito a portare all’ombra dei Torricini mostre capaci di attrarre centinaia di visitatori. Leonardo, Tintoretto, Artemisia Gentileschi, Prospero Fontana sono solo alcuni dei nomi giunti nella città ducale in mostre ed esposizioni. Importante anche l’apertura di un nuovo spazio culturale: la Casa della poesia. Anche se molti urbinati ancora non la conoscono, l’ex museo della città non solo ospiterà iniziative culturali, ma anche un archivio sonoro per ascoltare le voci di 100 poeti.

Per molti cittadini l’assessore a Rivoluzione, cultura e agricoltura è riuscito a sdoganare l’immagine di città rinascimentale e rilanciare Urbino grazie alle attività culturali. “In un periodo morto come Natale, dove la città si svuota, quest’anno abbiamo registrato 26mila presenze: tutto merito della Bella Principessa a Palazzo Ducale”, ha detto Gianluca Carrabs, Verdi. E dopo il periodo natalizio il ciclo di mostre pasquali, con quattro mostre, tra cui i nudi di Mannelli, che hanno creato molte polemiche perché esposti a ridosso della festa cristiana, e quello di Cleopatra.

Anche per il Movimento 5 Stelle la giunta sta lavorando molto in questa direzione, positive le aperture domenicali e le tante mostre giunte in città, ma sono le modalità a essere criticate: “Sgarbi porta gente ma non ha un programma preciso. Cosa lascerà in eredità? Niente. Una scelta personalistica non paga per il futuro”. Una grave pecca, secondo qualcuno, sta nei mancati accordi con gli operatori turistici: brochure fantasma e poca pubblicità, così si erano lamentati al Ducato gli albergatori.

Turisti in piazza Duomo

Turisti in piazza Duomo

Arriva la tassa di soggiorno

Il primo giugno entrerà in vigore la tassa di soggiorno. Sono più di 500 i Comuni che in tutta Italia hanno adottato l’imposta di pernottamento (o la tassa di sbarco).

Un punto su cui Gambini si è contraddetto, visto che aveva dedicato uno dei punti del suo programma elettorale a questo tema: “No alla tassa di soggiorno, che penalizzerebbe ulteriormente il già asfittico turismo urbinate!”.

Per alcuni la tassa è un peso per i turisti che vengono in città, soprattutto per Urbino che non vanta flotte di visitatori. “Non deve essere vista come una rapina, ma come una necessità”, ha detto l’assessore Sgarbi.

Non sono dello stesso parere però gli albergatori: “Positiva solo se il ricavato è investito nel turismo, non per tappare i buchi del bilancio”.

La Data di Urbino

La Data di Urbino

Data e spazi per studenti

L’aveva detto a febbraio al Ducato e così sarà. La Data riaprirà per Expo. Gambini l’aveva promesso anche prima di diventare sindaco: riaprire lo spazio e farlo diventare un luogo di cultura e arte, con l’esposizione di prodotti enogastronomici. Venticinque aziende del territorio venderanno in un “Bistrot” le loro prelibatezze, su modello Eataly.

Alle ex scuderie del duca però potrebbe toccare anche un altro ruolo. Essere la risposta a un altro grande problema della città: spazi ricreativi per gli universitari. Gambini ha aperto uno spiraglio agli studenti che da anni chiedono alle giunte che si susseguono, luoghi adeguati per cultura, arte e divertimento.

Una grande mancanza per una città nota non solo per le sua bellezza rinascimentale, ma anche per essere città-campus. Entro l’estate sarà indetto un bando, Gambini lo ha definito un “concorso di idee”, indirizzato alle associazioni degli studenti.

Galleria della vecchia ferrovia

Galleria della vecchia ferrovia

Viabilità e isolamento

La superstrada Fano–Grosseto e la ferrovia Fano–Urbino, sono le due grandi opere incompiute che riguardano la città ducale e la isolano dal resto del territorio. La prima non è più prioritaria per il ministero delle Infrastrutture. La seconda, inattiva da quasi 30 anni, sarebbe completamente da rifare. Con costi enormi.

Il sindaco si è sempre detto favorevole al ripristino della ferrovia chiusa nel 1987: “E’ un’infrastruttura fondamentale per il territorio, il suo valore, al di là dei costi, non è calcolabile: servizi, lavoro e turismo sono solo alcuni dei vantaggi”. E anche in regione si preoccupano che la ferrovia non cada nel dimenticatoio. Il presidente Gian Mario Spacca ha chiesto al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio la revoca del decreto di dismissione.

Sull’aspetto parcheggi: dal primo giugno entrerà in vigore la nuova ordinanza sulla viabilità del centro storico. Nella riorganizzazione le possibilità di parcheggiare dentro le mura diminuiscono: la sosta massima sarà di un’ora – contro i 40 minuti di attuali – e solo negli stalli, cioè dove i parcheggi sono disegnati (esclusi residenti, invalidi, commercianti che godono di agevolazioni). “Il centro storico deve ritrovare il suo decoro, bisogna limitare traffico e parcheggio e utilizzare le strutture predisposte, come Mercatale e Santa Lucia”.

Compravendita con Marche Multiservizi

L’operazione di compravendita di azioni con Marche Multiservizi

Marche Multiservizi

Il 12 dicembre si è conclusa l’asta pubblica che ha portato alla vendita di azioni per  1 milione e 300mila euro di Marche Multiservizi. Una mossa che ha permesso di chiudere il bilancio con un disavanzo di 1 milione e 700mila euro, rispettando così il patto di stabilità. Per alcuni soldi facili che hanno permesso di chiudere in attivo, ma a scapito della vendita di beni comuni. Una modalità che, come quella della vendita di immobili già fatta in passato, non porta investimenti e prospettive future. C’è chi propone come il M5S di prendere la strada degli acquisti collettivi: un crowdfounding di quote da parte dei cittadini, che diventano azionisti.

Rimane irrisolto il futuro dell’ex rudere Megas: restituito a Marche Multiservizi da Hera. Nei piani del sindaco Maurizio Gambini c’è l’intenzione di vendere l’immobile a un acquirente privato e riqualificare l’area in un centro di servizi. Un’operazione da 750mila euro (in azioni) con cui si prevede anche di risistemare il confinante magazzino comunale inagibile dal nevone del 2012.

Marche Multiservizi – aveva detto il sindaco al Ducatoprenderà in affitto circa 600 mq dei locali con un canone annuo di 140mila euro, per un minimo di 12 anni. Si parla di un investimento da 3 milioni di euro. Con questa operazione risparmieremmo 350mila euro di affitti, evitando così anche ai cittadini il problema di spostarsi in diverse zone della città per recarsi nei vari uffici”.

Intanto qualcosa è stato fatto. Il magazzino comunale adiacente al rudere, danneggiato dal nevone 2012, è stato ristrutturato e messo in sicurezza; a breve gli uffici per i lavori pubblici si trasferiranno lì, con un risparmio di 18mila euro di affitto annuo pagati a un privato.

Il quartiere di Ponte Armellina, Urbino 2

Il quartiere di Ponte Armellina, Urbino 2

Urbino due

Ponte Armellina (noto a tutti come Urbino due) è un quartiere a poco più di 15 chilometri dal centro storico, e che da numerose giunte aspetta di essere riqualificato. Una zona isolata famosa tra gli urbinate per essere centro di delinquenza e spaccio, spesso ignorata, ma che vive nel disagio: case degradate, nessun esercizio commerciale o attività, manca anche il pulmino per i bambini delle elementari, costretti a fare un chilometro a piedi.

Ora il via ai cantieri dovrebbe esserci quest’estate. Con l’ok del Ministero Infrastrutture e Trasporti, che ha assegnato quattro milioni di euro, l’amministrazione comunale si prepara a risolvere problemi urbanistici: illuminazione, fogne e marciapiedi. Il Comune con l’Erap ha anche deciso per l’acquisto di alcuni immobili, un prezzo tra 9mila e 10mila euro, considerato il loro valore sul mercato tra gli 8-15mila euro.

Il consiglio comunale di Urbino

Il consiglio comunale di Urbino

Le critiche dalle opposizioni

L’impegno di questa giunta è evidente per le altre forze politiche. A partire dalle piccole cose come l’arredo urbano, taglio dell’erba, strade, polizia. Manca però – secondo i consiglieri di opposizione in Consiglio – una strategia sul futuro della città, come il rilancio dell’occupazione, la ripopolamento del centro storico e l’incentivazione del commercio. Insomma: cose positive anche su turismo e cultura, ma manca “una visione integrata”, nelle parole di Federico Scaramucci, segretario del Pd di Urbino.

Una mancanza sottolineata  dal Movimento 5 Stelle è la gestione di Ca’ Lucio. Per il sindaco è importante mantenere la vigilanza e apprezza la conduzione della passata giunta. La discarica è strettamente collegata alla raccolta differenziata: “Il Comune ha interesse perché ci siano più rifiuti (perché in gestione a Marche Multi Servizi, ndr) e quindi non investe nella raccolta differenziata”.

Questo costa agli urbinati 14 euro in più per tonnellata in bolletta, denuncia Emilia Forti, capogruppo pentastellato, a causa del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, come previsto da legge nazionale. E sulla chiusura, uno degli obiettivi di Gambini è di dismetterla entro fine legislatura, le opposizioni sono scettiche: prima di sette anni non si può chiudere secondo quanto dice il sindaco.

Urbino, piazza Duomo

Urbino, piazza Duomo

In tema di rivalutazione del centro storico, da segnala la vicenda delle “residenze di qualità“, un progetto presentato ma che ha cambiato volto per mancanza di fondi. Il piano “Kit Urbino” doveva mettere a disposizione degli universitari alloggi e stanze decorosi a un prezzo ragionevole: adesso invece sarà dedicato ai turisti. Il progetto prevede il recupero e la ristrutturazione di alcuni appartamenti e stanze che si trovano al massimo a 200 metri dal centro storico della città.

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Elezioni regionali 2015, Marche: cinque i candidati alla guida della Regione http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/#comments Wed, 29 Apr 2015 10:58:08 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72710 elezioni_regionaliURBINO – Una sfida a cinque per la presidenza della Regione, da Luca Ceriscioli del Partito democratico all’attuale presidente della regione Gian Mario Spacca con Marche 2020, passando per Gianni Maggi del Movimento 5 stelle ed Edoardo Mentrasti di Sinistra unita. Francesco Acquaroli è il candidato di Fratelli d’Italia e Alleanza nazionale appoggiato anche dalla Lega e dal suo segretario regionale Luca Rodolfo Paolini. A pochi giorni dalla data di scadenza per la consegna delle liste prevista per il 2 maggio, le elezioni del 31 maggio per il rinnovo del Consiglio regionale marchigiano sono una partita fatta di scontri sul campo delle alleanze.

L’ultimo episodio è rappresentato delle dimissioni degli assessori regionali Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Lucchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, tutti di area Pd.  Lo avevano annunciato il 21 aprile (in seguito alla  mozione di sfiducia contro il presidente Spacca da parte di 21 membri del consiglio regionale marchigiano) per poi formalizzare la loro uscita di scena. E se il Partito democratico marcia compatto contro quello che era il ‘suo’ presidente, Forza Italia ha deciso di appoggiare Spacca, ma con qualche mal di pancia.

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Marche 2020 è sostenuta da Nuovo centrodestra, Udc e Area popolare. Interpellato dal Ducato, Mario Formica candidato consigliereconsidera questa nuova formazione politica come la semplice volontà dell’attuale presidente regionale di continuare un’esperienza di governo che – secondo l’imprenditore di Urbania – ha dato ottimi risultati. “Marche 2020 è semplicemente uno strumento per farlo, –  aggiunge –  se il Partito democratico non dà più a Spacca la possibilità di governare, è naturale che succeda tutto questo”.

Da alcune settimane, il presidente Spacca,  ha incassato l’appoggio anche di Forza Italia.  Ma le acque del partito di Berlusconi  sono agitate da tempo, per alcuni militanti si tratta di una candidatura mal digerita.  Il candidato al consiglio regionale e sindaco di Piobbico Giorgio Mochi afferma che ci sono elettori forzisti che non sono d’accordo con il sostegno a  Spacca, e la preferenza a candidati come lui è un modo per esprimere questo malcontento. “Lo faccio per favorire un ripensamento del centrodestra nelle Marche”, sottolinea Mochi.

Il Partito democratico, attraverso il suo segretario regionale Francesco Comi, vede la necessità di un cambiamento nel governo della Regione “proprio perché  sono le Marche ad essere cambiate”. Una rottura  aggravata dalla sfiducia del centrosinistra e le mancate dimissioni del presidente (fino a quel momento appoggiato proprio dal Pd) e resa poi insanabile con l’uscita dalla giunta regionale dei cinque assessori. Quest’ultimo episodio “è un atto dovuto – continua Comi – contro un presidente che ha una concezione proprietaria della Regione”.  Le polemiche sul terzo mandato reso possibile da una modifica alla legge elettorale approvata dal Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio, sono per Comi un falso problema:  “Non si tratta del terzo mandato ma del sesto, se si conta a partire dalla sua prima elezione come consigliere regionale. Sono ben 30 anni di presenza in Regione, è ora che si faccia da parte”.

Lega, “Salvini accolto come una rockstar” Per il segretario nazionale delle Marche della Lega Nord Luca Ridolfo Paolini, le dimissioni dei cinque assessori sono una farsa. Paolini non usa mezzi termini, e si dice sicuro che gli elettori marchigiani siano d’accordo con lui e la Lega. La conferma dice, arriva dalla visita di Matteo Salvini “accolto come una rockstar” ad Ancona. Paolini ha accettato di fare un passo indietro a favore di Francesco Acquaroli, unendo la lista della Lega a quella di Fdi-An.

Il candidato del Movimento cinque stelle Gianni Maggi bolla come “teatrino della politica, le dimissioni dei cinque assessori che prima hanno appoggiato Gian Mario Spacca e  poi si sono dimessi a trenta giorni dalle elezioni”. Ma il Movimento cinque stelle si chiama fuori , “noi non speculiamo su queste vicende vergognose, noi lavoriamo per il bene delle Marche”.

La sinistra e la destra corrono da sole. Edoardo Mentrasti è il candidato presidente della lista ” Sinistra Unita – Altre Marche” che unisce Sel, Partito comunista italiano, Rifondazione comunista e Altra europa con Tsipras. Anconetano, 59 anni ex coordinatore di Sel, Mentrasti si scaglia contro le politiche dell’attuale amministrazione regionale colpevole di aver sottovalutato gli effetti della crisi economica e di non aver predisposto ammortizzatori sociali adeguati  agli effetti nefasti della recessione che ha colpito tutto il territorio marchigiano. Dalla parte opposta Fratelli d’Italia e An hanno scelto di presentare un loro candidato, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli. Vicino a sostenere la lista Spacca, il partito di Giorgia Meloni  ha cambiato idea per la mancanza di segnali di discontinuità rispetto al passato.

(Aggiornato al 6 maggio 2015)

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Movimento 5 stelle Urbino: Santa Lucia insostenibile, sì a una tassa per evitare il default http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/movimento-5-stelle-urbino-santa-lucia-insostenibile-si-a-una-tassa-per-evitare-il-default/66257/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/movimento-5-stelle-urbino-santa-lucia-insostenibile-si-a-una-tassa-per-evitare-il-default/66257/#comments Tue, 24 Feb 2015 16:28:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66257 LEGGI - L'affare Santa Lucia / 20 anni di giunte scaricano il progetto]]> image

Piergiorgio Fabbri del M5S di Urbino

URBINO – Il costo del complesso di Santa Lucia è insostenibile e chi ha avallato il progetto dovrebbe ammettere l’errore e dimettersi.  Secondo il Movimento 5 Stelle di Urbino l’unico modo per ripagare il mutuo è quello di introdurre una “tassa di scopo” e non tagliare i servizi.

“Tutte le scelte e le esigenze della città ruotano attorno a Santa Lucia e non ai cittadini” ha sostenuto Emilia Forti, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, alla conferenza stampa tenuta con “Sinistra per Urbino” all’Anpi di via Oddi.

L’investimento fatto è troppo oneroso e insostenibile per la città di Urbino, dicono i 5 stelle, lamentando che i costi ricadranno sui cittadini per i prossimi trent’anni. “Sarà un balzello occulto, che sottrarrà ogni anno 500, 600mila euro al bilancio comunale, causando pesanti tagli ai servizi” ha spiegato Piergiorgio Fabbri, candidato urbinate al consiglio regionale del Movimento 5 stelle.

I cittadini, secondo Fabbri dovrebbero pagare un contributo annuo per i prossimi 30 anni – la durata del mutuo – per saldare il debito, garantendosi così la possibilità di usare gratuitamente il parcheggio. “Sarebbe più onesto che tagliare i servizi, millantando efficienza e risparmio, quando il vero scopo è coprire il mutuo.  Il comune infatti dovrà sottrarre soldi al suo bilancio e trasferirli alla municipalizzata Urbino Servizi che ha in carico il mutuo dell’infrastruttura.”

I grillini hanno denunciato la costruzione di Santa Lucia come un danno erariale per la città e chiedono a tutti, Pd e giunta attuale, di dimostrare senso di responsabilità dimettendosi e spiegando ai cittadini con franchezza di aver compromesso con questo progetto la situazione economica della città per i prossimi decenni.

L’ infrastruttura avrebbe dovuto ripagarsi attraverso le entrate dei parcheggi presenti nella struttura, che, però, sono state sovrastimate e non produrranno gettito sufficiente. Il movimento ha accusato poi Urbino Servizi di non avere un piano industriale serio per gestire la struttura.”Il comune – secondo Emilia Forti – non può sovvenzionare direttamente Urbino Servizi per ripianare il suo bilancio: la legge lo vieta. Inoltre se la società dovesse chiudere in passivo per più di due anni consecutivi fallirebbe e il debito dovrebbe essere coperto dal Comune che andrebbe in default”.

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Consiglio comunale, bocciata mozione su capo operaio. Diventa definitiva l’ordinanza anti-alcol http://ifg.uniurb.it/2015/01/23/ducato-online/consiglio-comunale-bocciata-mozione-su-capo-operaio-diventa-definitiva-lordinanza-antialcol/63384/ http://ifg.uniurb.it/2015/01/23/ducato-online/consiglio-comunale-bocciata-mozione-su-capo-operaio-diventa-definitiva-lordinanza-antialcol/63384/#comments Fri, 23 Jan 2015 17:38:11 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=63384 URBINO – L’ordinanza antialcool diventa definitiva. Così ha deciso ieri il consiglio comunale, ma soltanto dopo una discussione accesa tra la maggioranza e il consigliere aggiunto degli studenti, le cui istanze sono state in parte difese anche dalle minoranze. Tensioni anche durante la discussione della mozione, presentata dal Pd, che chiedeva la revoca dell’incarico a Marcello Ciaroni, dipendente di Marche Multiservizi chiamato dal comune per ricoprire il ruolo di capo operaio. L’uomo è accusato di peculato dopo che, in un casolare vicino alla discarica di Ca’ Lucio, impianto in cui era responsabile, erano stati ritrovati 1300 articoli firmati taroccati destinati alla distruzione.

Bocciata la mozione. Il Capogruppo Pd Piero Sestili ha ribadito che non si doveva scegliere per il ruolo di capo operaio una persona inquisita e ha posto dubbi sulla procedura di assunzione, facendone una questione di opportunità politica. Il sindaco Maurizio Gambini ha risposto che l’uomo è rimasto dipendente di Marche Multiservizi, ma che è stato preso a comanda per sei mesi. Il suo stipendio è pagato dall’azienda, a cui il comune rimborsa poi il costo del dipendente. Il sindaco si è detto soddisfatto dell’operato di Ciaroni: “Sta sul campo, e controlla che i lavori siano fatti e bene. Non volevo qualcuno che stesse in ufficio a dare ordini”. La mozione non è passata: quattro (tre del gruppo Pd e il consigliere del Movimento cinque stelle) sono stati i voti favorevoli alla sospensione del rapporto con Ciaroni, mentre 11 (l’intera maggioranza presente) i contrari.

L’ordinanza diventa regola. Il consiglio ha poi deciso che l’ordinanza antialcool entri a far parte del regolamento di polizia urbana. Il provvedimento, adottato dal sindaco lo scorso ottobre per contrastare l’abuso di alcolici durante le ‘notti del giovedì’, altrimenti sarebbe scaduto il 6 febbraio. Sulla questione è intervenuto il consigliere aggiunto degli studenti, Angelo Duraccio, che ha chiesto un rinvio e l’apertura di un tavolo con gli studenti. Sestili si è detto concorde con gli obiettivi dell’ ordinanza ma ha chiesto condivisione: “Non deve essere un provvedimento contro gli studenti perché non deve passare il messaggio che Urbino non è una città accogliente per gli universitari. La nostra comunità vive di questa economia”. L’ordinanza, ora recepita dal regolamento, vieta il consumo di bevande alcoliche nel centro storico consentendolo all’interno dei locali. Proibito anche il trasporto di bevande alcoliche nella stessa zona dalle 20:30 alle 7.00. Nel regolamento è stata aggiunta una deroga per un raggio di tre metri davanti alla porta dei locali e nelle aree in cui si stiano svolgendo sagre o manifestazioni simili.

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M5S, la squadra di Emilia Forti per le comunali di Urbino: un mix di gioventù e esperienza http://ifg.uniurb.it/2014/04/15/ducato-online/m5s-la-squadra-di-emilia-forti-per-le-comunali-un-mix-di-gioventu-e-esperienza/61603/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/15/ducato-online/m5s-la-squadra-di-emilia-forti-per-le-comunali-un-mix-di-gioventu-e-esperienza/61603/#comments Tue, 15 Apr 2014 10:42:56 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=61603 LEGGI ANCHE - De Santi e Malerba alleati a sinistra | Scelta Civica con il centrodestra, malumori da Pesaro | La lista Cut della Crespini con 4 under 30 ]]> 5-stelleURBINO – Giovani e meno giovani a sostegno della maestra di Bottega. Emilia Forti, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, ha già pronta la sua lista di consiglieri: 14 candidati – l’età media è di 38 anni – che come lei da due anni portano avanti l’attività del meet up grillino di Urbino. Sono tutti a digiuno di esperienze politiche, tranne il capolista. I cinque stelle infatti hanno assegnato la pole position a Piergiorgio Fabbri, l’unico tra gli attivisti pentastellati a essersi già candidato in passato, pur non risultando eletto, con l’Udc.

L’INTERVISTA Forti: “Cambiare Urbino con le proposte dei cittadini”

Cinque anni fa, in occasione delle amministrative, il nome di Fabbri era apparso tra i candidati al consiglio comunale nelle liste in appoggio a Domenico Campogiani. “Un’esperienza fugace”, la definisce Fabbri, che da due anni partecipa all’esperienza del meetup. Geologo, laureato alla “Carlo Bo” e impiegato alla Saipem di Fano, Fabbri – 51 anni – è stato uno dei protagonisti della battaglia per la chiusura della discarica di Ca’ Lucio: “In qualità di geologo, ho fatto la revisione tecnica della progettazione dell’ampliamento della discarica: questo, probabilmente, mi ha dato una certa visibilità a livello locale”. Visibilità, che il meet up di Urbino, ha deciso di sfruttare candidandolo come capolista, ma Fabbri precisa: “Non siamo a caccia di voti. Quello che vogliamo è risvegliare gli urbinati, renderli di nuovo parte attiva nella vita della città”.

Dietro Fabbri, al numero 2 nella lista del Movimento 5 stelle, c’è la più giovane attivista del meet up di Urbino, Andrea Cangiotti. Iscritta alla facoltà di Giurisprudenza della “Carlo Bo”, Andrea – 27 anni – si laureerà quest’anno con una tesi di diritto penale. Per lei, quello con i M5s, è l’esordio in politica: “All’università mi sono occupata di organizzare conferenze sulla legalità e sulla lotta alla mafia – spiega Andrea, che da anni è iscritta al Movimento Agende Rosse, l’organizzazione fondata in memoria di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Sulla scelta del meetup di metterla in seconda posizione spiega: “Credo che abbiano premiato le mie capacità organizzative”. Ma va ricordato che con le preferenze la posizione in lista conta relativamente.

La strada per la presentazione della lista però è in salita. L’ufficio elettorale del Comune ha invalidato un intero modulo con 25 firme raccolte domenica scorsa. Il consigliere comunale che lo aveva certificato non aveva compilato la documentazione necessaria: “Un errore in buona fede – dice Pierluigi Ferraro, candidato e addetto stampa del M5s – per fortuna sono persone che conosciamo e riporteremo a firmare”. Ora mancano 75 firme per la soglia minima di 100. I moduli poi dovranno essere consegnati entro le 12 del 26 aprile: “Abbiamo cominciato a raccogliere solo venerdì scorso – dice Ferraro – ora dobbiamo fare presto perché nel weekend festivo di Pasqua ci saranno meno urbinati in città”.

Ecco l’elenco dei 14 candidati del Movimento 5 stelle:

Piergiorgio Fabbri, 51 anni (capolista)

Il candidato sindaco del M5S, Emilia Forti

Il candidato sindaco del M5S, Emilia Forti

Andrea Cangiotti, 27 anni
Giacomo Baiardi Cerboni, 51 anni
Marco Zazzeroni, 52 anni
Marica Lampugani, 36 anni
Gabriele Lauricella, 36 anni
Incoronata Anna Maria Di Dedda, 51 anni
Fabrizio Montagna, 55 anni
Pierluigi Ferraro, 44 anni
Alessandro Balestrieri, 47 anni
Boris Buchi, 44 anni
Dalhia Michela Zaza, 30 anni
Daniele Ceccolini, 34 anni
Annalisa Bartolomei, 31 anni

 

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Comunali 2014, invalidate 25 firme raccolte dal Movimento 5 Stelle http://ifg.uniurb.it/2014/04/15/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-invalidate-25-firme-raccolte-dal-movimento-5-stelle/61593/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/15/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-invalidate-25-firme-raccolte-dal-movimento-5-stelle/61593/#comments Tue, 15 Apr 2014 07:42:57 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=61593 [continua a leggere]]]> URBINO – Un modulo di 25 firme raccolte dagli attivisti del Movimento 5 Stelle è stato invalidato. Le sottoscrizioni, raccolte in piazza della Repubblica domenica scorsa, erano infatti state controllate da un consigliere comunale: il consigliere si era però dimenticato di compilare un documento di autenticazione, e alla consegna delle firme in Comune, gli attivisti M5S si sono visti invalidare l’intero modulo.

“Non è stata una cosa fatta in mala fede – spiega Pierluigi Ferraro, addetto stampa del meetup grillino – il consigliere adesso ha provveduto a compilare il documento di autenticazione e ci ha dato disponibilità in altri giorni per aiutarci nella nostra raccolta”. La soglia delle 100 firme diventa però sempre più lontana per il Movimento, che già ieri, ancor prima dell’invalidazione delle 25 firme, aveva lanciato un appello agli urbinati perché andassero a sottoscrivere la lista: “Fortunatamente tra quei 25 nomi, ci sono molte persone che conosciamo di persona. Le chiameremo e torneranno a firmare, ma l’annullamento delle loro sottoscrizioni ha ostacolato ulteriormente la nostra raccolta firme”.

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Elezioni comunali, raccolta firme per il M5S. Corsa contro il tempo: “Ne mancano 50″ http://ifg.uniurb.it/2014/04/14/ducato-online/elezioni-comunali-raccolta-firme-per-il-m5s-corsa-contro-il-tempo-ne-mancano-50/61408/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/14/ducato-online/elezioni-comunali-raccolta-firme-per-il-m5s-corsa-contro-il-tempo-ne-mancano-50/61408/#comments Mon, 14 Apr 2014 16:19:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=61408 movimento-5-stelle1URBINO – Per il Movimento 5 Stelle urbinate è iniziata una corsa contro il tempo: quella della raccolta firme per la presentazione della lista elettorale. “Abbiamo iniziato a raccoglierle soltanto venerdì – spiega l’addetto stampa, Pierluigi Ferraro –  perché dovevamo attendere la certificazione da parte dello staff centrale del Movimento 5 stelle. Ad oggi ne abbiamo raccolte una cinquantina: siamo a metà del lavoro”.

Le 100 firme necessarie per poter presentare la propria lista alle amministrative di maggio dovranno essere infatti raccolte entro le 12 del 26 aprile: “Considerato che durante le festività pasquali molti urbinati se ne andranno dalla città, non abbiamo molto tempo. Penso che riusciremo a raccogliere 100 firme, ma dobbiamo correre”, commenta Ferraro.

Le sottoscrizione a una lista elettorale devono essere autenticata da un consigliere o da un segretario comunale. Il Movimento 5 Stelle non ha nessun attivista nel consiglio comunale e questo rende più difficile la raccolta delle firme. “Quando allestiamo una gazebo in strada è necessaria la presenza di un funzionario pubblico –  spiega Ferraro – visto che nessuno dei nostri fa parte dell’attuale consiglio è difficile trovare la disponibilità di consiglieri di altri partiti. Sulla carta sono nostri avversari politici e a volte li dobbiamo “pregare” per essere presenti alle nostre raccolte firme. La lotta elettorale si gioca anche su questo fronte”.

Considerate queste difficoltà, ill M5S ha quindi deciso di depositare la propria lista presso l’Ufficio elettorale di Urbino, ma anche in questo caso, secondo il movimento, ci sono dei paletti che possono scoraggiare gli elettori: “Chi vuole firmare deve recarsi in comune, in una zona a traffico limitato, ed esclusivamente negli orari d’ufficio”, commenta Ferraro. L’Ufficio elettorale, per venire incontro a chi vuole sottoscrivere una lista elettorale, osserverà degli orari d’apertura speciali: con l’eccezione di domenica prossima da oggi al 26 aprile, resterà sempre aperto. “Andate a firmare”, è l’appello di Pierluigi Ferraro agli elettori urbinati.

 

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Andrea Cecconi sabato al collegio Raffaello per parlare di sanità http://ifg.uniurb.it/2014/03/25/ducato-notizie-informazione/andrea-cecconi-sabato-al-collegio-raffaello-per-parlare-di-sanita/60226/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/25/ducato-notizie-informazione/andrea-cecconi-sabato-al-collegio-raffaello-per-parlare-di-sanita/60226/#comments Tue, 25 Mar 2014 10:01:53 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60226 [continua a leggere]]]> URBINO – Parlare dei problemi della sanità nella provincia di Pesaro Urbino e proporre soluzioni per il futuro: con questo obiettivo nasce l’incontro di sabato 29 marzo in cui sarà presente Andrea Cecconi, deputato del Movimento 5 Stelle. L’evento, che si terrà alle 21 di sabato al Collegio Raffaello, è organizzato dal Meetup del Movimento 5 Stelle di Urbino, dal Comitato a difesa dei diritti e dal coordinamento La salute ci riguarda.

Sono previsti gli interventi di Emilia Forti (candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Urbino), Marco Zazzeroni (portavoce del Meetup locale), Marco Bartoli (Comitato a difesa dei diritti) sulla riforma sanitaria regionale, Fernanda Marotti e Patrizia Patrizi (La salute ci riguarda) sulle trasformazioni del sistema sanitario e gli effetti della riforma. A concludere il dibattito ci sarà il deputato Andrea Cecconi, eletto lo scorso anno nella circoscrizione marchigiana e rappresentante della Commissione Affari sociali della Camera.

Sabato 29 marzo si terrà anche un seminario a Pesaro, nella sala del consiglio provinciale, sulla strategia ‘rifiuti zero’, per discutere della gestione dei rifiuti nella zona di Pesaro Urbino. L’iniziativa nasce come un “incontro per i futuri amministratori della provincia” ed è stato organizzato dal Movimento 5 Stelle di Urbino e di Fano. Parteciperanno vari esponenti di associazioni locali e nazionali che si occupano della strategia ‘rifiuti zero’, tra cui anche il coordinatore nazionale Massimo Piras. L’evento avrà inizio alle 10 e terminerà alle 17.

 

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Emlia Forti, M5s: “Cambiare Urbino con le proposte dei cittadini “ http://ifg.uniurb.it/2014/03/16/ducato-online/emlia-forti-m5s-cambiare-urbino-con-le-proposte-dei-cittadini/59269/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/16/ducato-online/emlia-forti-m5s-cambiare-urbino-con-le-proposte-dei-cittadini/59269/#comments Sun, 16 Mar 2014 11:31:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=59269 [continua a leggere]]]> Forti M5SURBINO – Emilia Forti ha in mano un piccolo ramo di mimosa. È l’8 marzo e il Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni amministrative ha deciso di puntare su una donna, su di lei. Emilia ha 41 anni: è nata a Milano, ma da più di 20 anni vive a Urbino. I giornali locali avevano già parlato di lei. Emilia è infatti la madre di Nica, la bimba nata in casa durante il nevone del 2011. E’ una maestra precaria. Quest’anno ha ottenuto un incarico a pochi minuti d’auto da casa: insegna storia, geografia e scienze alla scuola elementare di Bottega, un paesino a quindici chilometri dalla città ducale.

A Urbino Forti arriva nel 1992: si iscrive alla facoltà di sociologia della “Carlo Bo”. Per mantenersi gli studi fa la cameriera nei locali e nei catering. Si laurea con 110 e lode e nel 2003 inizia a fare l’insegnante. Da sempre interessata al sociale, si iscrive a diverse associazioni attive nel Montefeltro. Fa parte del Gas di Urbino, il gruppo di acquisto solidale, e degli scout di Fermignano. “Ho sempre desiderato impegnarmi per promuovere il mio territorio.Candidarmi come sindaco è il passo ulteriore per fare qualcosa a favore della mia città”.

Quella con i cinque stelle è la prima esperienza politica: “Credo che mi abbiano scelto per la mia capacità di gestire le dinamiche di un gruppo. Il nostro è un movimento che non deve avere verticismi. Il mio compito sarà quello di coordinare le proposte e le idee degli attivisti”.

“Non sarà un candidato sindaco”, puntualizzano gli attivisti del Movimento cinque stelle di Urbino. Molly, così la chiamano gli amici, sarà la portavoce dei cittadini.“Essere sindaco è come essere un direttore di orchestra – spiega Forti – il mio compito sarà ascoltare e mettere in pratica tutte le iniziative che provengono dai cittadini”. È proprio lo scollamento del tessuto sociale e l’allontanamento della società civile dalla politica il primo problema da affrontare: “Se avessi una bacchetta magica – commenta il candidato sindaco dei cinque stelle – farei in modo che le persone si riapproprino della loro città. Mi piacerebbe vedere un centro storico decoroso e valorizzato, ma allo stesso tempo attivo e ricco di eventi”.

Per fare questo si passa anche dal miglioramento della viabilità: “Servono maggiori collegamenti tra il centro e il resto del territorio comunale, parcheggi in cui lasciare la macchina e trovare facilmente un trasporto per raggiungere la città”. Cambiamenti difficili da realizzare in poco tempo ma Emilia trae ispirazione da un personaggio storico che ha davvero cambiato la storia del suo paese: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, conclude la Forti traducendo il “be the change you wish to see” di Gandhi. La riunione dei cinque stelle si chiude: il loro candidato sindaco deve andare. Ha un impegno con gli scout e non può far tardi.

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È la mamma di Nica, figlia del nevone, la candidata del M5s alle comunali 2014 http://ifg.uniurb.it/2014/03/08/ducato-online/e-la-mamma-di-nica-figlia-del-nevone-la-candidata-del-m5s-alle-comunali-2014/58996/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/08/ducato-online/e-la-mamma-di-nica-figlia-del-nevone-la-candidata-del-m5s-alle-comunali-2014/58996/#comments Sat, 08 Mar 2014 14:04:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58996 LEGGI L'intervista-ricordo di Emilia Forti: "Avevo paura, ma sarei rimasta a casa con lei"]]> Forti M5S

Emilia Forti, candidata sindaco M5S

URBINO – È la mamma di Nica, la bimba nata in casa durante il nevone del 2012 il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. Emilia Forti, 41 anni, insegnante alla scuola elementare di Bottega, sarà il “portavoce dei cittadini”, così come deciso dal Meetup di Urbino.

“Il sindaco deve essere il direttore d’orchestra che ascolta e mette in pratica tutto quello che propongono i cittadini e la società civile”. Così ha esordito oggi Emilia Forti  alla presentazione per la stampa, organizzata alle 14.30 nella sede del meet up in via Dini. Nata a Milano e arrivata a Urbino come studentessa di sociologia nel 1992, dopo la laurea ha deciso di rimanere nella città ducale. Adesso insegna ai bambini delle scuole elementari storia, scienze e geografia. Vive a San Marino di Urbino, ma prima delle elezioni si trasferirà a Cavallino.

“Mi sono sempre occupata del territorio – spiega – candidarmi a sindaco è il passo ulteriore per occuparmi dei problemi di Urbino. Non avrei mai fatto la stessa cosa a livello nazionale”. Il portavoce del meet up di Urbino Pierluigi Ferraro e i circa dieci attivisti che hanno partecipato alla presenazione hanno spiegato di averla scelta per le sue capacità di fare gruppo e trarre il meglio dalle spinte dei singoli.

La sfida principale, per la Forti, è ricostruire il tessuto sociale della città: “Sessant’anni di amministrazione del centrosinistra hanno reso evidente a tutti il degrado della città – sostienei – il malcontento si nota anche nei bar e per le strade”. Per farlo, “bisogna parlare direttamente con i cittadini e le associazioni e renderli effettivamente partecipi del processo decisionale cittadino. Grazie a noi potranno prender parte ai consigli comunali e le loro proposte saranno per la prima volta vincolanti nella politica comunale”, spiegano gli attivisti del Movimento. Uno degli obiettivi è cambiare lo statuto comunale per introdurre referendum consultivi e incontri coi cittadini prima di prendere ogni decisione.

Il programma viene definito “in divenire”: “Una bozza è pronta e la presenteremo mercoledì ai cittadini – continua la Forti – ma ogni loro proposta potrà modificarlo”. Intanto, i punti programmatici sono tanti: energia, rifiuti, viabilità e trasporti, economia, pianificazione territoriale, università e scuole, acque, centro storico e frazioni, sanità e politiche sociali.

Uno dei temi che stanno più a cuore a Emilia Forti è “l’obbrobrio di Santa Lucia“: “Come può un’amministrazione, che resta in carica solo cinque anni, aver consentito la costruzione di un’opera che ricadrà per quasi duecento anni sulla cittadinanza?”, si chiede la candidata del Movimento Cinque Stelle. “Tutti si lamentano, perché il Comune non ha ascoltato i cittadini prima di finanziare un progetto così invasivo”.

La valorizzazione del turismo è un altra delle questioni affrontate dall’insegnante pentastellata: “Urbino è difficile da raggiungere. Questo costringe molti turisti a visite lampo. Vengono, visitano Palazzo Ducale e scappano. Bisognerebbe valorizzare le altre cose belle del nostro territorio, come le montagne qua intorno, ci vuole più sinergie tra le località della zona”.

Che la battaglia per le comunali sarà impegnativa i grillini lo sanno bene. “È dura risalire dopo sessant’anni di discesa causati dalle amministrazioni di centrosinistra, ma cinque anni sono lunghi e ci proveremo”, spiegano. Il motto della maestra attivista è “sii il cambiamento che vuoi vedere”, uno slogan che riprende il “Be the change you wish to see” di Gandhi.

Forti dovrà sfidare il candidato Pd, da scegliere tra Maricla Muci, unica donna a partecipare alle primarie del Partito democratico e Giorgio Londei, già sindaco della città tra gli anni’80 e ’90 e capo dell’agenzia di trasporti Adriabus.

Parteciperanno alla sfida per  il nuovo sindaco della Città ducale anche Maria Francesca Crespini, ex assessore al Turismo che non ha ancora lanciato il nome della sua lista civica e Maurizio Gambini, da anni all’opposizione e candidato con la lista Liberi di cambiare.

Lo scontro più atteso è con il pretendente appoggiato dai Verdi, Vittorio Sgarbi, che ha inaugurato la sua campagna elettorale accusando il Pd di essere un partito “fascista”. La candidatura del critico d’arte più celebre d’Italia, sostenuto dall’ex vice sindaco Lorenzo Tempesta, è stata appoggiata anche dall’imprenditore Oscar Farinetti, patron di Eataly, che di passaggio a Urbino ha sottolineato che “farebbe più lui (ndr. Sgarbi) in tre mesi che il vecchio establishment in tre anni”.

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