il Ducato » ordinanza antialcool http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » ordinanza antialcool http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Un anno di Gambini: il “non politico” promosso (in parte) dalle opposizioni http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/un-anno-di-gambini-il-non-politico-promosso-in-parte-dalle-opposizioni/73172/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/un-anno-di-gambini-il-non-politico-promosso-in-parte-dalle-opposizioni/73172/#comments Wed, 06 May 2015 15:51:01 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73172 PRESIDIO EXPO La Data apre il 20 maggio: ma senza marciapiede]]> Il sindaco Maurizio Gambini

Il sindaco Maurizio Gambini

URBINO – In campagna elettorale si è definito “uomo del fare prestato alla politica”. E in effetti Maurizio Gambini è orgoglioso delle sue origini, come ha ripetuto anche al Ducato durante un faccia a faccia con la redazione al completo. Viene da una famiglia di piccoli agricoltori: sei sorelle e un fratello.

Un “non politico” che però siede in Consiglio comunale dal 1999. Eletto con i Democratici di sinistra, dieci anni dopo ha detto addio al suo partito formando una sua lista civica “Liberi per cambiare”, appoggiata dalle forze che per anni sono state la sua opposizione: Forza Italia e Ncd, ma anche Verdi e Udc. Una rottura in favore dei cittadini, ha sempre detto, contro un Pd che “continua a governare per i suoi interessi”.

Un’indipendenza che lo ha portato l’estate scorsa a essere eletto primo cittadino, abbattendo una delle roccaforti della sinistra, inviolata per quasi settant’anni, dal secondo dopoguerra. Al Ducato aveva detto, ricordando Enrico Mattei, “se diventassi sindaco la mia priorità sarebbe quella di ridare dignità alle forze produttive: commercio, artigianato, agricoltura, giusto peso all’impresa privata”.

Il municipio di Urbino

Il municipio di Urbino

È passato quasi un anno dall’8 giugno, giorno in cui ha vinto il ballottaggio con Maria Clara Muci, candidata del centrosinistra, ed è diventato sindaco. Ora è tempo di primi bilanci.

alcolOrdinanza anti-alcol

Il divieto di bere in piazza è il provvedimento di questa Giunta che più sarà ricordato. È il 16 ottobre quando Gambini firma un’ordinanza, poi diventata regola a gennaio, con con cui si vieta il consumo di alcool in luoghi pubblici e al di fuori dei locali per tre metri. Un provvedimento contro le notti brave del giovedì, voluto per contenere la movida urbinate mal sopportata dagli abitanti del centro storico. Nello specifico: non è possibile far uso di sostanze alcoliche all’aperto e – dalle 20:30 alle 7 – è vietato anche detenerle e trasportarle, pena 100 euro di multa.

Una mossa che ha causato non poche polemiche soprattutto tra i giovani che si sono visti privare della loro libertà. Da subito gli studenti hanno chiesto un tavolo di confronto con la giunta, ma hanno aspettato fino al 4 maggio. La linea del sindaco però non è cambiata: l’ordinanza non si tocca.

Dall’altra parte abitanti e baristi, nonostante il calo delle vendite degli alcolici, si dicono soddisfatti: la città è pulita, anche i bagni pubblici, la notte non si rimane svegli fino all’alba e il venerdì mattina non tocca imbattersi in cocci di vetro e sporcizia.

Ma c’è chi, come M5S e Verdi, ai divieti vuole aggiungere educazione ambientale. Pur riconoscendo la validità dell’ordinanza credono che la sola proibizione non basti a riqualificare la piazza. Contro il degrado del giovedì sera propongono cassonetti per la differenziata che in cambio della bottiglia diano un contributo, ad esempio un buono da spendere nei negozi del centro. Un fare ripreso dai paesi del nord Europa che innesca meccanismi positivi: “Deve esserci un riconoscimento: bisogna capire che l’ecologia è economia”, dice Gianluca Carrabs dei Verdi.

Vittorio_SgarbiRilancio culturale

Vittorio Sgarbi è per molti la vera novità di questa giunta. Con il suo spirito travolgente e spesso irriverente, è riuscito a portare all’ombra dei Torricini mostre capaci di attrarre centinaia di visitatori. Leonardo, Tintoretto, Artemisia Gentileschi, Prospero Fontana sono solo alcuni dei nomi giunti nella città ducale in mostre ed esposizioni. Importante anche l’apertura di un nuovo spazio culturale: la Casa della poesia. Anche se molti urbinati ancora non la conoscono, l’ex museo della città non solo ospiterà iniziative culturali, ma anche un archivio sonoro per ascoltare le voci di 100 poeti.

Per molti cittadini l’assessore a Rivoluzione, cultura e agricoltura è riuscito a sdoganare l’immagine di città rinascimentale e rilanciare Urbino grazie alle attività culturali. “In un periodo morto come Natale, dove la città si svuota, quest’anno abbiamo registrato 26mila presenze: tutto merito della Bella Principessa a Palazzo Ducale”, ha detto Gianluca Carrabs, Verdi. E dopo il periodo natalizio il ciclo di mostre pasquali, con quattro mostre, tra cui i nudi di Mannelli, che hanno creato molte polemiche perché esposti a ridosso della festa cristiana, e quello di Cleopatra.

Anche per il Movimento 5 Stelle la giunta sta lavorando molto in questa direzione, positive le aperture domenicali e le tante mostre giunte in città, ma sono le modalità a essere criticate: “Sgarbi porta gente ma non ha un programma preciso. Cosa lascerà in eredità? Niente. Una scelta personalistica non paga per il futuro”. Una grave pecca, secondo qualcuno, sta nei mancati accordi con gli operatori turistici: brochure fantasma e poca pubblicità, così si erano lamentati al Ducato gli albergatori.

Turisti in piazza Duomo

Turisti in piazza Duomo

Arriva la tassa di soggiorno

Il primo giugno entrerà in vigore la tassa di soggiorno. Sono più di 500 i Comuni che in tutta Italia hanno adottato l’imposta di pernottamento (o la tassa di sbarco).

Un punto su cui Gambini si è contraddetto, visto che aveva dedicato uno dei punti del suo programma elettorale a questo tema: “No alla tassa di soggiorno, che penalizzerebbe ulteriormente il già asfittico turismo urbinate!”.

Per alcuni la tassa è un peso per i turisti che vengono in città, soprattutto per Urbino che non vanta flotte di visitatori. “Non deve essere vista come una rapina, ma come una necessità”, ha detto l’assessore Sgarbi.

Non sono dello stesso parere però gli albergatori: “Positiva solo se il ricavato è investito nel turismo, non per tappare i buchi del bilancio”.

La Data di Urbino

La Data di Urbino

Data e spazi per studenti

L’aveva detto a febbraio al Ducato e così sarà. La Data riaprirà per Expo. Gambini l’aveva promesso anche prima di diventare sindaco: riaprire lo spazio e farlo diventare un luogo di cultura e arte, con l’esposizione di prodotti enogastronomici. Venticinque aziende del territorio venderanno in un “Bistrot” le loro prelibatezze, su modello Eataly.

Alle ex scuderie del duca però potrebbe toccare anche un altro ruolo. Essere la risposta a un altro grande problema della città: spazi ricreativi per gli universitari. Gambini ha aperto uno spiraglio agli studenti che da anni chiedono alle giunte che si susseguono, luoghi adeguati per cultura, arte e divertimento.

Una grande mancanza per una città nota non solo per le sua bellezza rinascimentale, ma anche per essere città-campus. Entro l’estate sarà indetto un bando, Gambini lo ha definito un “concorso di idee”, indirizzato alle associazioni degli studenti.

Galleria della vecchia ferrovia

Galleria della vecchia ferrovia

Viabilità e isolamento

La superstrada Fano–Grosseto e la ferrovia Fano–Urbino, sono le due grandi opere incompiute che riguardano la città ducale e la isolano dal resto del territorio. La prima non è più prioritaria per il ministero delle Infrastrutture. La seconda, inattiva da quasi 30 anni, sarebbe completamente da rifare. Con costi enormi.

Il sindaco si è sempre detto favorevole al ripristino della ferrovia chiusa nel 1987: “E’ un’infrastruttura fondamentale per il territorio, il suo valore, al di là dei costi, non è calcolabile: servizi, lavoro e turismo sono solo alcuni dei vantaggi”. E anche in regione si preoccupano che la ferrovia non cada nel dimenticatoio. Il presidente Gian Mario Spacca ha chiesto al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio la revoca del decreto di dismissione.

Sull’aspetto parcheggi: dal primo giugno entrerà in vigore la nuova ordinanza sulla viabilità del centro storico. Nella riorganizzazione le possibilità di parcheggiare dentro le mura diminuiscono: la sosta massima sarà di un’ora – contro i 40 minuti di attuali – e solo negli stalli, cioè dove i parcheggi sono disegnati (esclusi residenti, invalidi, commercianti che godono di agevolazioni). “Il centro storico deve ritrovare il suo decoro, bisogna limitare traffico e parcheggio e utilizzare le strutture predisposte, come Mercatale e Santa Lucia”.

Compravendita con Marche Multiservizi

L’operazione di compravendita di azioni con Marche Multiservizi

Marche Multiservizi

Il 12 dicembre si è conclusa l’asta pubblica che ha portato alla vendita di azioni per  1 milione e 300mila euro di Marche Multiservizi. Una mossa che ha permesso di chiudere il bilancio con un disavanzo di 1 milione e 700mila euro, rispettando così il patto di stabilità. Per alcuni soldi facili che hanno permesso di chiudere in attivo, ma a scapito della vendita di beni comuni. Una modalità che, come quella della vendita di immobili già fatta in passato, non porta investimenti e prospettive future. C’è chi propone come il M5S di prendere la strada degli acquisti collettivi: un crowdfounding di quote da parte dei cittadini, che diventano azionisti.

Rimane irrisolto il futuro dell’ex rudere Megas: restituito a Marche Multiservizi da Hera. Nei piani del sindaco Maurizio Gambini c’è l’intenzione di vendere l’immobile a un acquirente privato e riqualificare l’area in un centro di servizi. Un’operazione da 750mila euro (in azioni) con cui si prevede anche di risistemare il confinante magazzino comunale inagibile dal nevone del 2012.

Marche Multiservizi – aveva detto il sindaco al Ducatoprenderà in affitto circa 600 mq dei locali con un canone annuo di 140mila euro, per un minimo di 12 anni. Si parla di un investimento da 3 milioni di euro. Con questa operazione risparmieremmo 350mila euro di affitti, evitando così anche ai cittadini il problema di spostarsi in diverse zone della città per recarsi nei vari uffici”.

Intanto qualcosa è stato fatto. Il magazzino comunale adiacente al rudere, danneggiato dal nevone 2012, è stato ristrutturato e messo in sicurezza; a breve gli uffici per i lavori pubblici si trasferiranno lì, con un risparmio di 18mila euro di affitto annuo pagati a un privato.

Il quartiere di Ponte Armellina, Urbino 2

Il quartiere di Ponte Armellina, Urbino 2

Urbino due

Ponte Armellina (noto a tutti come Urbino due) è un quartiere a poco più di 15 chilometri dal centro storico, e che da numerose giunte aspetta di essere riqualificato. Una zona isolata famosa tra gli urbinate per essere centro di delinquenza e spaccio, spesso ignorata, ma che vive nel disagio: case degradate, nessun esercizio commerciale o attività, manca anche il pulmino per i bambini delle elementari, costretti a fare un chilometro a piedi.

Ora il via ai cantieri dovrebbe esserci quest’estate. Con l’ok del Ministero Infrastrutture e Trasporti, che ha assegnato quattro milioni di euro, l’amministrazione comunale si prepara a risolvere problemi urbanistici: illuminazione, fogne e marciapiedi. Il Comune con l’Erap ha anche deciso per l’acquisto di alcuni immobili, un prezzo tra 9mila e 10mila euro, considerato il loro valore sul mercato tra gli 8-15mila euro.

Il consiglio comunale di Urbino

Il consiglio comunale di Urbino

Le critiche dalle opposizioni

L’impegno di questa giunta è evidente per le altre forze politiche. A partire dalle piccole cose come l’arredo urbano, taglio dell’erba, strade, polizia. Manca però – secondo i consiglieri di opposizione in Consiglio – una strategia sul futuro della città, come il rilancio dell’occupazione, la ripopolamento del centro storico e l’incentivazione del commercio. Insomma: cose positive anche su turismo e cultura, ma manca “una visione integrata”, nelle parole di Federico Scaramucci, segretario del Pd di Urbino.

Una mancanza sottolineata  dal Movimento 5 Stelle è la gestione di Ca’ Lucio. Per il sindaco è importante mantenere la vigilanza e apprezza la conduzione della passata giunta. La discarica è strettamente collegata alla raccolta differenziata: “Il Comune ha interesse perché ci siano più rifiuti (perché in gestione a Marche Multi Servizi, ndr) e quindi non investe nella raccolta differenziata”.

Questo costa agli urbinati 14 euro in più per tonnellata in bolletta, denuncia Emilia Forti, capogruppo pentastellato, a causa del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, come previsto da legge nazionale. E sulla chiusura, uno degli obiettivi di Gambini è di dismetterla entro fine legislatura, le opposizioni sono scettiche: prima di sette anni non si può chiudere secondo quanto dice il sindaco.

Urbino, piazza Duomo

Urbino, piazza Duomo

In tema di rivalutazione del centro storico, da segnala la vicenda delle “residenze di qualità“, un progetto presentato ma che ha cambiato volto per mancanza di fondi. Il piano “Kit Urbino” doveva mettere a disposizione degli universitari alloggi e stanze decorosi a un prezzo ragionevole: adesso invece sarà dedicato ai turisti. Il progetto prevede il recupero e la ristrutturazione di alcuni appartamenti e stanze che si trovano al massimo a 200 metri dal centro storico della città.

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La Data sarà spazio per gli universitari. Gambini, “bando entro l’estate” http://ifg.uniurb.it/2015/05/05/ducato-online/la-data-sara-spazio-per-gli-universitari-gambini-bando-entro-lestate/73366/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/05/ducato-online/la-data-sara-spazio-per-gli-universitari-gambini-bando-entro-lestate/73366/#comments Tue, 05 May 2015 07:52:55 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73366 "Urbino, rampa elicoidale" di maong - Flickr. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Urbino,_rampa_elicoidale.jpg#/media/File:Urbino,_rampa_elicoidale.jpg

“Urbino, rampa elicoidale” di Maong – Flickr (CC: BY)

URBINO – Sull’ordinanza anti-alcol non arretra di un centimetro, ma sulla concessione di nuovi spazi si fa strappare una promessa: gli studenti avranno la Data per le loro attività ricreative. Il sindaco di Urbino Maurizio Gambini chiude così il tavolo con i rappresentanti di Ersu e Università, il primo del suo mandato.

Ai giovani che chiedono di sentirsi pienamente integrati con la città, dopo il provvedimento “svuota-piazza” (quello che riguarda il consumo di alcolici all’aperto) e che secondo loro li ha portati ad allontanarsi dal centro, l’amministrazione metterà a disposizione laboratori e spazi che saranno “autogestiti”. Sì, perché a decisione appena presa e in mancanza di un progetto definito, è proprio dai ragazzi che si attendono proposte su come reinventare l’antica scuderia di Palazzo Ducale. Un bando rivolto ai gruppi studenteschi sarà indetto entro l’estate.

È da tempo ormai che va avanti la ricerca di nuovi ambienti dedicati agli universitari. E l’idea di sfruttare la Data con i suoi tre piani e gli ampi locali è nell’aria da mesi. A renderla concretizzabile, questa volta, la sua rinascita in occasione di Expo Marche.

A metà strada tra i collegi e il centro storico, e sufficientemente distante dalla zona residenziale, l’antica stalla è parsa a tutti il luogo più adatto alle future iniziative dei ragazzi. Per il rettore dell’Università Vilberto Stocchi (presente anche lui al tavolo) la scelta della Data sarà “uno stimolo a reinterpretarla”. Per la rappresentante degli studenti Francesca Gasparetto e il collega Angelo Duraccio, che in nome degli studenti siede in Consiglio comunale, “la struttura a tre piani consentirà un utilizzo diversificato: un piano potrebbe ospitare un’aula studio, gli altri una caffetteria e un sala per le feste, tanto per buttare giù qualche prima idea”. Va poi detto che nell’area il sindaco Gambini intende incluso il parcheggio di Mercatale, che a breve potrebbe essere liberato dalle auto. Ora bisogna attendere la fine dei lavori per l’Expo, ma “è possibile che la vecchia scuderia sia pronta per accogliere i ragazzi entro il 2016″, ha detto Gambini.

“Soddisfatti? Sì, lo siamo – hanno detto i due rappresentanti studenteschi – ma lo saremo di più quando vedremo il bando messo nero su bianco”.

Che il tavolo si concludesse con una decisione non era poi così scontato. “Sono stato un anno fa allo stesso incontro, esattamente sovrapponibile a questo – aveva detto ieri ai colleghi il responsabile dell’ufficio stampa dell’Università, Tiziano Mancini - allora siamo usciti da qui senza soluzioni”. Lo stesso Mancini ha tentato, con successo, di imprimere una svolta alla lunga storia dei confronti tra studenti e istituzioni: “Usciamo da qui con una proposta”.

“Oltre alla Data – ha spiegato Mancini agli altri – si sono venuti a creare altri due nuovi posti, Santa Lucia e la Casa della Poesia. Le possibilità esistono, si tratta di solo di scegliere, di fare il nome di un posto”. Così, l’effettiva disponibilità di luoghi e la volontà di chiudersi alle spalle le porte del Municipio con qualcosa in mano ha fatto spingere a tutti l’acceleratore.

Non è un caso che sul “come riutilizzare la Data” il sindaco abbia passato la palla ai gruppi studenteschi. E che abbia sul momento denominato il bando “concorso di idee”.

Il prossimo passo, anticipano Angelo Duraccio e Francesca Gasparetto, potrebbe allora essere un incontro con l’assessore alle infrastrutture Roberto Cioppi. E poi riconsultare l’amministrazione, che ieri ha promesso nuove assemblee a cadenza “almeno trimestrale”, per evitare che dal tavolo di ieri trascorra un altro anno.

Solo una cosa resta invariata a distanza di mesi: la posizione del sindaco sull’ordinanza anti-alcol, che vieta ai ragazzi il consumo di bevande alcoliche nel centro storico e il trasporto di bottiglie dalle 20.30 alle 7 del mattino. Che poi è la genesi di tutto.

Ci hanno provato, i rappresentanti degli studenti, a insistere sulla revoca del provvedimento. Ma Gambini non ha dubbi: “L’ordinanza è stata la scelta migliore che si potesse fare, nell’interesse della città ma anche degli stessi studenti. Trovare bottiglie per strada alle 5 di mattina è una cosa indegna, e molti giovani mi hanno ringraziato”.

Se l’accusa rivolta alla misura è di aver sfavorito l’aggregazione dei giovani in centro storico, il sindaco si chiede: “una discoteca a cielo aperto non svuotava forse la città dai suoi veri residenti?”

A cercare di interpretare le istanze degli universitari Piero Sestili del PD: “Non si chiede di tornare all’anarchia. Gli studenti vogliono solo essere rassicurati, sentire che non sono un mondo a parte”.

Certo è che gli studenti non mollano. “Il sindaco ha detto di aver riportato, con l’ordinanza, la palla al centro – ha detto Angelo Duraccio – noi allora faremo di tutto per cercare soluzioni che diano un calcio a quella palla. E facciano ripartire la partita”.

 

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Gambini: “Padiglione Montefeltro a Expo 2015: Sgarbi ci sta lavorando” http://ifg.uniurb.it/2015/04/24/ducato-online/gambini-padiglione-montefeltro-a-expo-2015-sgarbi-ci-sta-lavorando/72051/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/24/ducato-online/gambini-padiglione-montefeltro-a-expo-2015-sgarbi-ci-sta-lavorando/72051/#comments Fri, 24 Apr 2015 21:40:28 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72051 VIDEO Il sindaco ha spiegato al Ducato come l'idea di dedicare uno spazio al territorio di Urbino e dintorni sia ancora in piedi: "Sgarbi e gli altri assessori sono all'opera". Gambini si prepara anche al confronto con gli studenti sull'ordinanza anti-alcool e chiude sui fondi a cultura e turismo: "Aumenteranno".]]> Maurizio Gambini, sindaco di Urbino

Maurizio Gambini, sindaco di Urbino

URBINO – L’idea di un padiglione dedicato al territorio del Montefeltro a Expo 2015 non è tramontata. A pochi giorni dall’inaugurazione, il sindaco Maurizio Gambini conferma come il Comune stia continuando a lavorarci.

Intervistato dal Ducato a margine della seconda giornata del Festival del giornalismo culturale, il primo cittadino ha anche affrontato il tema della denuncia allo Stato, smorzando però i toni della polemica. Dopo l’esondazione del Foglia dello scorso febbraio, il sindaco di Urbino aveva dichiarato di voler far causa allo stato colpevole di aver provocato un danno erariale togliendo risorse alla province lasciando però inalterate le deleghe.

Ora il primo cittadino ducale definisce meglio la questione: “C’è stato un fraintendimento. Mi sono espresso male ma l’esondazione del Foglia e il danno erariale non stanno insieme. L’esondazione è responsabilità del Consorzio Valle del Foglia che gestisce la diga, mentre vogliamo chiedere i danni allo Stato per quello che sta accadendo attualmente con le risorse azzerate (alle Province ndr) e i doveri lasciati inalterati. Come consiglio provinciale su mia proposta abbiamo fatto una delibera in merito”.

Ordinanza antialcool. Altro tema di stretta attualità a Urbino nelle prossime settimane è l’istituzione del tavolo di consultazione tra studenti, Ersu, università e appunto il Comune per discutere dell’ordinanza antialcool entrata nel regolamento comunale. Doveva essere nato lo scorso 27 gennaio ma per una serie di problemi, come l’assenza del presidente del consiglio degli studenti, i mesi sono trascorsi senza che il tavolo venisse aperto. Ora la data fissata per l’incontro è lunedì 4 maggio: “Apriamo questo tavolo un po’ in ritardo per ragionare in modo costruttivo sulla concessione di spazi agli studenti”, spiega Gambini. “L’ordinanza non comporta che la città non debba essere vissuta dagli studenti, ma solo che ci deve essere rispetto per tutti”.

Bilancio. Una delle novità più importanti del bilancio preventivo del Comune riguarda le spese per manifestazioni culturali, che aumentano da 10.000 a 80.000 euro. “Dobbiamo necessariamente puntura su cultura e turismo – commenta il sindaco – e la tassa di soggiorno che entrerà in vigore giustifica questo aumento. Anzi spero in futuro di aumentare di molto le risorse per il settore cultura”.

Expo. A proposito del padiglione dedicato al Montefeltro, annunciato dall’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, Gambini conferma che l’idea è ancora realizzabile: “Ci stiamo lavorando, spero che possa essere una grande occasione di incontro e promozione per tutto il territorio”. “Negli ultimi giorni sono stato negli Usa (per la consegna dell’Urbino press Award ndr) e spero che Sgarbi e gli altri assessori abbiano continuato a lavorarci”. I tempi, però, sembrano molto stretti: L’esposizione mondiale inizierà il primo maggio. Meno di una settimana per preparare un padiglione che difficilmente potrà essere pronto nei primi giorni di maggio.


Immagini: Ilenia Inguì
Intervista: Giorgio Pinotti

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Università, dopo i rinvii a fine aprile il tavolo di discussione tra studenti e Comune http://ifg.uniurb.it/2015/04/14/ducato-online/universita-dopo-i-rinvii-a-fine-aprile-il-tavolo-di-discussione-tra-studenti-e-comune/70566/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/14/ducato-online/universita-dopo-i-rinvii-a-fine-aprile-il-tavolo-di-discussione-tra-studenti-e-comune/70566/#comments Tue, 14 Apr 2015 13:35:44 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=70566 festa tridente

Una protesta degli studenti universitari per la mancanza di spazi di aggregazione

URBINO – La volontà c’è, manca ancora una data precisa, ma entro fine aprile, primi giorni di maggio al massimo dovrebbe tenersi il tavolo di confronto tra studenti, Comune, Ersu e Università per discutere sulle politiche relative alla vita studentesca, a partire dall’ordinanza anti alcol. In ballo ci sono, però, anche questioni legate agli spazi di aggregazione, alle feste abusive e agli alloggi, per fare qualche esempio. “C’è l’intenzione da parte di tutti di confrontarsi su questi temi”, assicurano dagli uffici del sindaco di Urbino Maurizio Gambini riguardo all’incontro fissato per lo scorso 27 gennaio, ma sempre rinviato a causa di impegni dei componenti.

“Il tavolo era stato richiesto e accettato dal sindaco ben sei mesi fa, nella seduta del Consiglio comunale del 28 novembre 2014″,  afferma Angelantonio Duraccio, presidente del Consiglio degli studenti che ha sollevato la questione della mancata convocazione. “Non solo è stato formalmente costituito dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza anti alcol, rendendo vana la nostra richiesta di dialogo sul tema – aggiunge Duraccio – ma finora non è stato mai convocato”.

“Purtroppo è difficile mettere d’accordo tutti – replica l’assessore ai Servizi sociali e istruzione Lucia Ciampi – La data del tavolo era stata fissata, avevo sollecitato affinché ci incontrassimo anche prima di Pasqua, ma ogni volta il rettore o il sindaco o il presidente dell’Ersu non erano disponibili. Riconosco che c’è un ritardo, fosse stato per me avrei già fatto tutto”.

L’assessore ha poi spiegato cosa si attende dal confronto: “L’incontro è fondamentale e necessario. Bisogna concentrarsi su temi legati agli spazi aggregativi per gli studenti, come abbiamo fatto per carnevale con la concessione del palazzetto dello sport, al miglioramento dei trasporti, alla sicurezza e al decoro delle case che vengono affittate, fino all’aiuto concreto, anche in termini economici, che l’amministrazione può offrire all’Università”.

Battuta finale, poi, sulla tanto contestata ordinanza anti alcol: “Ridurre una discussione del genere all’ordinanza sarebbe inutile e limitativo, i problemi veri da risolvere sono altri. L’ordinanza – conclude Ciampi – non penalizza gli studenti, anzi è un vantaggio. Finché non cambiano le abitudini di tutte le persone che frequentano la città la sera, che non sono solo studenti, è necessario mantenerla in vigore”.

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Urbino: reati in calo nel 2014, meno furti e rapine. Più controlli e telecamere in centro http://ifg.uniurb.it/2015/02/20/ducato-online/urbino-reati-in-calo-nel-2014-meno-furti-e-rapine-piu-controlli-e-telecamere-in-centro/65857/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/20/ducato-online/urbino-reati-in-calo-nel-2014-meno-furti-e-rapine-piu-controlli-e-telecamere-in-centro/65857/#comments Thu, 19 Feb 2015 22:54:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=65857 Il sindaco Maurizio Gambini insieme al prefetto Luigi Pizzi, i vertici  provinciali  delle forze di polizia e la Giunta comunale durante la seduta  del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Il sindaco Maurizio Gambini insieme al prefetto Luigi Pizzi, i vertici provinciali delle forze di polizia e la Giunta comunale durante la seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

URBINO – Nel 2014 sono diminuiti i reati nel comune di Urbino rispetto all’anno precedente, in particolare furti, furti in appartamento e rapine.Quelli cioè definiti come “reati predatori più gravi”. Risultato di maggiori controlli, che saranno intensificati anche grazie al sistema di telecamere di sorveglianza in centro che presto sarà attivato e collegato con la centrale di Polizia. I dati sono stati analizzati durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto il 19 febbraio proprio a Urbino e che ha affrontato anche i temi dell’integrazione, pattugliamento e giovedì sera dopo l’ordinanza antialcol emanata dal sindaco Gambini. Alla seduta hanno partecipato il prefetto Luigi Pizzi, i vertici  provinciali  delle forze di polizia, il  sindaco di Urbino Maurizio Gambini e la Giunta comunale.

I numeri Secondo i dati diffusi dal comunicato della Prefettura, nell’ultimo anno i furti sono diminuiti del 14%, passando da 492 a 422, si è verificata una rapina mentre l’anno precedente erano tre. I furti in abitazione hanno avuto un calo pari al 32%, passando da 74 a 50. “La situazione globale dell’ordine e della sicurezza pubblica – si legge nelle osservazioni ai numeri – si ritiene tale da non destare particolare allarme”.

Il giovedì sera Vie più pulite e sicurezza nelle strade sono poi i primi effetti dell’ordinanza comunale che vieta la somministrazione di alcolici all’esterno dei locali pubblici, assieme all’aumento dei controlli e dei pattugliamenti del Commissariato di Urbino.

Ponte Armellina Intensificati anche i controlli a “Urbino 2″, il quartiere alla periferia della città, abitato quasi esclusivamente da residenti di nazionalità straniera “da anni caratterizzato da una situazione di incuria e di degrado delle strutture”.  Il sindaco Gambini e l’assessore ai Servizi sociali hanno annunciato il progetto per porre un freno all’emarginazione: un polo scolastico della scuola primaria in una sede diversa per favorire l’integrazione dei bambini nella vita della città.

Il sindaco ha, inoltre, confermato che saranno presto predisposti dei dispositivi di videosorveglianza nel centro storico, telecamere collegate con le centrali operative della Polizia, per assicurare un maggiore livello di vigilanza. Previsto anche l’aumento di punti luce nelle zone più a rischio delle città e delle frazioni.

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Ordinanza anti-alcol, ora nei bagni non ci sono più cocci di vetro http://ifg.uniurb.it/2015/02/04/ducato-online/ordinanza-anti-alcol-ora-nei-bagni-non-ci-sono-piu-cocci-di-vetro/64383/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/04/ducato-online/ordinanza-anti-alcol-ora-nei-bagni-non-ci-sono-piu-cocci-di-vetro/64383/#comments Wed, 04 Feb 2015 09:33:57 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=64383 10961701_10202418208935731_1208929645_n

Bagni pubblici di Valbona, a pochi passi da Piazza della Repubblica, imbrattati dai writer

URBINO – “Prima dell’ordinanza era un macello: cocci di bottiglia nel water, tubature otturate, lavandini distrutti. Ora il venerdì mattina è meno infernale”. Pasquale Di Spirito, 39 anni, gestore dei servizi igienici del centro storico, è sicuramente tra i maggiori beneficiari dell’ordinanza anti-alcol, il provvedimento della giunta Gambini che vieta da ottobre di trasportare alcolici nel centro storico dalle 20.30 alle 7.

Di Spirito non nasconde la sua soddisfazione: per lui, l’ordinanza è l’unico modo per iniziare a debellare gli atti di vandalismo a cui Urbino è sempre stata abituata: “Negli anni abbiamo assistito a scene raccapriccianti. I bagni pubblici di Valbona (a pochi passi da piazza della Repubblica, ndr) sono stati da sempre il bersaglio preferito dei giovedì sera. Tutte le settimane la stessa storia, non se ne poteva più”.

L’alba del venerdì mattina per Di Spirito è sempre stata da panico: muri cadenti, bottiglie di vetro distrutte, cocci sparsi ovunque, water spaccati e inutilizzabili: “Alcuni atti di vandalismo purtroppo sono ancora presenti – ha raccontato – ma almeno abbiamo debellato il fenomeno dei cocci di vetro sparsi nel water, che creavano non pochi problemi agli scarichi”.

Il cammino è però ancora pieno di ostacoli: “L’ordinanza è positiva, però non bisogna fermarsi qui. Purtroppo siamo di fronte ad un problema sociale, che coinvolge gran parte degli studenti di Urbino. Manca disciplina, manca educazione. Adesso, per esempio, c’è una nuova moda: i writer. Imbrattano le mura dei bagni con scritte e disegni vari. Li ho anche visti, ma purtroppo non sono riuscito a prenderli. Non si rendono conto che provocano un danno a tutta la comunità”.

Tanti i problemi da affrontare, così come tante sono le soluzioni proposte dall’amministrazione. Per Pasquale la via da seguire è una sola: “L’ho sempre detto, a mio parere i servizi igienici dovrebbero diventare a pagamento. Solo così potremmo creare un deterrente per i vandali, lasciando i bagni puliti e integri per chi realmente ne ha bisogno”.

Da 20 anni a Urbino, Pasquale ha visto passare sotto i suoi occhi ben 5 generazioni di studenti, ed è stato studente a sua volta: “Sono originario dell’Alta Irpinia, ma vivo qui dal 1996. Mi sono laureato in Scienze politiche nel 2002, una passione, ma ho sempre lavorato. La città mi è piaciuta da subito. Ad Avellino non avevo più stimoli. Così decisi di chiamare mio padre: ‘Papà, a casa non ci torno: io resto a Urbino’. Adesso mi sono sposato da un mesetto e vivo a pieno tutti gli eventi della comunità urbinate”.

Urbino è la sua nuova casa, non manca occasione per ripeterlo. Quando sente commenti negativi sulla città proprio non si frena: “Sento troppe critiche, spesso da parte degli studenti. Urbino è un gioiello e come tale va tutelato. Le nostre librerie sono piene, tra le nostre strade si respira cultura. Non è un’atmosfera che si respira dappertutto. Una cosa è certa: ho trovato il mio habitat perfetto e da qui non me ne vado”.

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I baristi di Urbino approvano l’ordinanza anti-alcol, ma le vendite calano del 10% http://ifg.uniurb.it/2015/01/28/ducato-online/i-baristi-di-urbino-approvano-lordinanza-anti-alcol-ma-le-vendite-calano-del-10/63807/ http://ifg.uniurb.it/2015/01/28/ducato-online/i-baristi-di-urbino-approvano-lordinanza-anti-alcol-ma-le-vendite-calano-del-10/63807/#comments Wed, 28 Jan 2015 12:27:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=63807 10947860_10202376606495696_1872955331_n (1)URBINO – Fa discutere, tra i gestori dei bar di Urbino, l’ordinanza comunale che vieta il  trasporto di alcolici nel centro dalle 20.30 alle 7 e ne impone il consumo solamente entro tre metri dal locale. Gli esercizi che più hanno risentito economicamente del nuovo regolamento sono i bar del centro che parlano di un calo che si assesta intorno al 10%. Nessuna flessione, invece, per il Conad di via Raffaello.

I dati. Caffè del Sole, Bar Zanetti, Caffè Basili e Caffè degli Archi  accusano tutti una importante flessione nell’ultimo periodo, ma non tutti  imputano tale perdita all’ordinanza. “Gli introiti sono calati – afferma  Valentino, il gestore del Caffè Basili -,  l’ordinanza ha inciso parecchio ma è una situazione che va avanti dagli ultimi anni. Credo che buona parte della causa sia la situazione di crisi generale che sta vivendo l’Italia”.

Più duro, invece, Giorgio del Caffè degli Archi: “L’ordinanza era necessaria per motivi di ordine pubblico e di pulizia ma dovrebbe essere più flessibile e meno restrittiva. In percentuale sono lievemente aumentati i clienti che consumano dentro il locale ma, in compenso, sono drasticamente calati coloro che acquistano e portano via gli alcolici. Io sono favorevole al trasporto se le bottiglie sono chiuse”. Positivo il parere di Mimmo, uno dei gestori del Caffè del Sole: “Sono molto felice dell’ordinanza, è efficace contro il degrado cittadino anche se tocca gli incassi. Attenzione però a non cancellare determinati fenomeni come il giovedì universitario, che fa guadagnare tanti commercianti. Giusto regolare ma con cautela”.

Si salva solo la grande distribuzione. Non sembra invece aver patito alcuna conseguenza il Conad City di via Raffaello Sanzio, in cui il livello degli incassi è rimasto più o meno lo stesso. “I consumi non hanno avuti grossi cali – afferma Alvino, responsabile del market -, noi chiudiamo alle 20 e le persone vengono comunque a comprare gli alcolici per poi portarli a casa”.

Un atto di civiltà. Tutti i commercianti hanno comunque accolto l’ordinanza come un atto di civiltà. “Finalmente la città è più pulita – dice Romina del Caffè del Sole -, prima dell’ordinanza camminavamo per le strade del centro tra cocci di vetro, vomito ed escrementi. È necessario che tutti si riabituino al senso civico”. Un parere condiviso anche da altri gestori del centro storico.

Il sindaco. “Penso che i cittadini abbiano risposto positivamente all’ordinanza, anche oltre le aspettative” ha dichiarato al Ducato il sindaco Maurizio Gambini a margine della manifestazione organizzata al Collegio Raffaello in occasione del Giorno della Memoria. “Alcuni fenomeni si sono arginati abbastanza significativamente e questo è solo l’inizio”. Sulle possibili ricadute economiche ha dichiarato: “Sicuramente l’ordinanza modifica il commercio nella città, ma in questo modo abbiamo arginato il problema di avere il 70% dei giovani che compravano alcolici nei supermercati e consumavano nei locali pubblici. Per gli esercenti questo è un periodo di prova, se non riescono a controllare certi fenomeni all’interno dei locali che gestiscono non escludo ulteriori provvedimenti, fino ad arrivare alla chiusura forzata dell’esercizio”.

Possibili alternative. “Sarebbe importante che il comune impegnasse i ragazzi in attività ricreative come cineforum o eventi musicali – suggerisce Riccardo, gestore del Bar del Teatro – in questo modo possono divertirsi senza stare in giro. A Urbino manca questo tipo di attività, i giovani sono quasi obbligati a vagabondare per il centro”. Secondo i gestori della pizzeria Il Buco, in via Cesare Battisti, servirebbero “più controlli notturni da parte dei vigili per evitare situazioni imbarazzanti o spiacevoli. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di mettere più bidoni per le strade per evitare che si buttino i rifiuti per terra”.

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Consiglio comunale, bocciata mozione su capo operaio. Diventa definitiva l’ordinanza anti-alcol http://ifg.uniurb.it/2015/01/23/ducato-online/consiglio-comunale-bocciata-mozione-su-capo-operaio-diventa-definitiva-lordinanza-antialcol/63384/ http://ifg.uniurb.it/2015/01/23/ducato-online/consiglio-comunale-bocciata-mozione-su-capo-operaio-diventa-definitiva-lordinanza-antialcol/63384/#comments Fri, 23 Jan 2015 17:38:11 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=63384 URBINO – L’ordinanza antialcool diventa definitiva. Così ha deciso ieri il consiglio comunale, ma soltanto dopo una discussione accesa tra la maggioranza e il consigliere aggiunto degli studenti, le cui istanze sono state in parte difese anche dalle minoranze. Tensioni anche durante la discussione della mozione, presentata dal Pd, che chiedeva la revoca dell’incarico a Marcello Ciaroni, dipendente di Marche Multiservizi chiamato dal comune per ricoprire il ruolo di capo operaio. L’uomo è accusato di peculato dopo che, in un casolare vicino alla discarica di Ca’ Lucio, impianto in cui era responsabile, erano stati ritrovati 1300 articoli firmati taroccati destinati alla distruzione.

Bocciata la mozione. Il Capogruppo Pd Piero Sestili ha ribadito che non si doveva scegliere per il ruolo di capo operaio una persona inquisita e ha posto dubbi sulla procedura di assunzione, facendone una questione di opportunità politica. Il sindaco Maurizio Gambini ha risposto che l’uomo è rimasto dipendente di Marche Multiservizi, ma che è stato preso a comanda per sei mesi. Il suo stipendio è pagato dall’azienda, a cui il comune rimborsa poi il costo del dipendente. Il sindaco si è detto soddisfatto dell’operato di Ciaroni: “Sta sul campo, e controlla che i lavori siano fatti e bene. Non volevo qualcuno che stesse in ufficio a dare ordini”. La mozione non è passata: quattro (tre del gruppo Pd e il consigliere del Movimento cinque stelle) sono stati i voti favorevoli alla sospensione del rapporto con Ciaroni, mentre 11 (l’intera maggioranza presente) i contrari.

L’ordinanza diventa regola. Il consiglio ha poi deciso che l’ordinanza antialcool entri a far parte del regolamento di polizia urbana. Il provvedimento, adottato dal sindaco lo scorso ottobre per contrastare l’abuso di alcolici durante le ‘notti del giovedì’, altrimenti sarebbe scaduto il 6 febbraio. Sulla questione è intervenuto il consigliere aggiunto degli studenti, Angelo Duraccio, che ha chiesto un rinvio e l’apertura di un tavolo con gli studenti. Sestili si è detto concorde con gli obiettivi dell’ ordinanza ma ha chiesto condivisione: “Non deve essere un provvedimento contro gli studenti perché non deve passare il messaggio che Urbino non è una città accogliente per gli universitari. La nostra comunità vive di questa economia”. L’ordinanza, ora recepita dal regolamento, vieta il consumo di bevande alcoliche nel centro storico consentendolo all’interno dei locali. Proibito anche il trasporto di bevande alcoliche nella stessa zona dalle 20:30 alle 7.00. Nel regolamento è stata aggiunta una deroga per un raggio di tre metri davanti alla porta dei locali e nelle aree in cui si stiano svolgendo sagre o manifestazioni simili.

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