il Ducato » piazza della repubblica http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » piazza della repubblica http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Bilancio 2015, un milione e mezzo per urbanistica, strade ed edilizia. Il Pd: “Non c’è visione globale” http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/bilancio-2015-un-milione-e-mezzo-per-urbanistica-strade-ed-edilizia-il-pd-manca-un-piano-complessivo/72687/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/bilancio-2015-un-milione-e-mezzo-per-urbanistica-strade-ed-edilizia-il-pd-manca-un-piano-complessivo/72687/#comments Wed, 29 Apr 2015 13:10:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72687 LA MAPPA Tra gli interventi principali previsti nel bilancio 2015 la manutenzione delle strade extraurbane, la pavimentazione in centro, un nuovo parcheggio in via Giro dei debitori e una pista ciclabile in zona Cesane. L'opposizione però attacca ]]> URBINO – Oltre un milione e mezzo di euro in un anno per cambiare Urbino. Una pista ciclabile alle Cesane, nuove aree di sosta in diverse zone della città, pavimentazione nuova in alcune strade del centro e manutenzione in diverse strade extraurbane: ecco a cosa serviranno i fondi, inseriti nel bilancio previsionale approvato il 18 aprile. L’opposizione però non è soddisfatta: “Manca una visione complessiva della città, ci sono solamente interventi estemporanei o di manutenzione”, lamenta Piero Sestili, capogruppo del Pd.

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La pavimentazione di Piazza della Repubblica

Strade. Una delle voci più rilevanti riguarda la manutenzione delle strade extraurbane. Sono previsti 300 mila euro di lavori per il solo anno in corso. La stessa cifra è stata stanziata anche per il 2016 e il 2017.  Si interverrà sull’asfalto della strada comunale 58 di Monte Olivo e della strada comunale 59 di Maciolla. Tra le priorità anche la comunale 71 in località Miniera dove recentemente il torrente Apsa ha esondato. Anche il centro di Urbino subirà un corposo restyling: sono stati stanziati 200 mila euro per la nuova pavimentazione di una parte di piazza della Repubblica e di via Veneto.

Parcheggi. Tra i lavori per aumentare il numero di posti auto è stato previsto un intervento in via Giro dei Debitori, di fronte ai negozi. Centomila euro erviranno per creare un posteggio perpendicolare alla strada in quella che attualmente è un’area verde su una scarpata. Il progetto è già pronto e si prevede di portarlo a termine entro il 2015 o al massimo nei primi mesi del 2016. Almeno secondo i piani dell’assessore all’Urbanistica Roberto Cioppi. Secondo il Comune il nuovo parcheggio in via Giro dei debitori dovrebbe eliminare il problema delle auto lasciate abusivamente ai lati della strada, in zone senza strisce. La finalità è la stessa del lavoro previsto nei pressi della rotonda di fronte all’ospedale. Nella zona, infatti, è comune lasciare la macchina a cavallo tra il marciapiede e la carreggiata. Con un nuovo progetto invece si punta a restringere lo spartitraffico per poter realizzare a lato della strada nuovi posti auto per chi deve andare nei negozi e nella banca di fronte. Nella zona oltre ospedale si sta studiando anche un cambiamento della viabilità. Le opposizioni però sono dubbiose, soprattutto sull’intervento in via Giro dei debitori. “Dopo aver costruito Santa Lucia ci sono 500 posti vuoti per le macchine – ha detto Emilia Forti, consigliera del M5S – è incredibile dover aggiungere altri parcheggi in quella zona”. “Noi del Pd non sappiamo se sia un investimento utile: un intervento da 100 mila euro per ottenere al massimo 20 posti auto non è conveniente”, rincara la dose Sestili.

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La strada delle Cesane in cui verrà realizzata la pista ciclabile

Una ciclabile alle Cesane. Un altro progetto su cui viene investito molto è la pista ciclabile nel parco delle Cesane. Un percorso di circa 3 chilometri dalla rotatoria di fronte al Consorzio fino al parco dell’Aquilone. Nei 250 mila euro preventivati per realizzarlo rientrano anche l’installazione di impianti per ricaricare le biciclette elettriche. Questi saranno messi nelle aree di sosta sul tracciato. Ad ora sono previste tre differenti zone attrezzate (di cui una vicino al mausoleo dei duchi ed un’altra nei pressi del camping Ca’ Mignone) in cui saranno presenti giochi per i bambini, un chiosco e anche un piccola scuola di golf.

Ex. Tra gli interventi messi in bilancio c’è anche quello sul capannone in località Sasso. L’edificio è stato danneggiato dal “nevone” del febbraio 2012. La giunta urbinate ha previsto di riqualificare la struttura con 117 mila euro, ma il suo futuro è ancora legato all’ex-Megas recentemente acquistato dal comune. Molto probabilmente il capannone verrà riutilizzato per allestire all’interno degli uffici comunali. Nella relazione previsionale e programmatica che accompagna il bilancio c’è anche la riqualificazione dell’ex fornace Volponi, rudere abbandonato da tempo. L’intervento, però, non è stata ancora messo a bilancio perchè non esiste ancora un progetto preciso.

Aree verdi e Borgo Mercatale. Interventi anche per i parchi o le zone verdi di Urbino. Circa 30 mila euro saranno investiti per mettere a posto l’area dietro il tribunale, che al momento è lasciata a se stessa. Nel 2015 continuerà poi la manutenzione del parco della Resistenza in attesa di un vero e proprio progetto per rimettere a posto la zona vicina alla fortezza Albornoz.

Resta da decidere anche come intervenire sul parco delle Vigne, la collina che sovrasta Borgo Mercatale. L’idea sarebbe quella di trasformare l’area in un giardino rinascimentale grazie a uno studio di botanica che aiuti a ricreare una flora simile a quella del 1500. Per ora si stanno definendo le linee guida per lanciare un concorso raccogliendo idee, anche internazionali. L’intervento rientra nel progetto di riqualificazione dell’intera area, che prevede anche la trasformazione di Borgo Mercatale in una piazza pedonale e i lavori sulla Data in occasione dell’Expo, per i quali in bilancio sono stati previsti 30 mila euro per il 2015. Per il Pd, però, il progetto su Mercatale sarebbe dovuto già partire, soprattuto dopo la costruzione di Santa Lucia che, a detta dei dem, ha “invertito la polarità della città”.

Un museo a Schieti. Soldi anche per interventi nelle località di Trasanni, Cavallino e Schieti. In particolare in quest’ultima frazione un progetto finanziato con i fondi del Gal punterà a trasformare un edificio di proprietà comunale in via vicolo cieco n.2 in un museo della civiltà contadina. Dal 2016 saranno invece realizzati dei marciapiedi a Mazzaferro, Gadana e Pallino. Per questi lavori sono messi a bilancio 250 mila euro sia per il prossimo anno che per il 2017. Il M5S urbinate ha definito certamente utile un lavoro del genere, ma forse non tra le priorità. Emilia Forti ha proposto piuttosto di investire quei soldi in marciapiedi che portino ad esempio a Santa Lucia partendo da La Piantata.

Teatro romano. Con 106 mila euro, di cui più di 80 mila finanziati dal Gal, potrà essere riportato alla luce il teatro romano oggi coperto da una tettoia di alluminio.

Il M5S urbinate, pur attaccando il bilancio previsionale per una mancanza di interventi sul turismo e sull’educazione,  nel complesso considera positivo il piano delle opere previsto. Ma la Forti ha voluto sottolineare come manchino fondi per incentivare la gente a vivere ad Urbino. Il rischio, per l’esponente M5s, infatti, è quello di scendere sotto i 15 mila abitanti, soglia sotto cui calano anche i fondi che lo Stato trasferisce ad un Comune.

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Il chiosco in piazza per il concerto del 25 aprile divide i baristi del centro http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/il-chiosco-in-piazza-per-il-concerto-del-25-aprile-divide-i-baristi-del-centro/72831/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/il-chiosco-in-piazza-per-il-concerto-del-25-aprile-divide-i-baristi-del-centro/72831/#comments Wed, 29 Apr 2015 07:12:24 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72831 Pietro Dachille, titolare Deliziose Follie

Pietro Dachille, titolare Deliziose Follie

URBINO – Il banco provvisorio per la birra autorizzato per il concerto del 25 aprile scatena l’ira dei baristi del centro. Che lamentano un calo degli incassi e protestano: “Noi stiamo qui tutto l’anno e paghiamo le tasse, non è giusto che quando c’è un evento si autorizzi la vendita di birra in strada”. Senza considerare il fatto che l’autorizzazione all’installazione del bar provvisorio è stata data nell’unica sera in cui il comune ha concesso la deroga all’ordinanza che vieta gli alcoolici in strada. Una concessione straordinaria che i titolari delle attività “tartassati dai controlli” non hanno.

“Noi siamo qua tutto l’anno, paghiamo le tasse e lavoriamo per la città e per il turismo – dice Marco Sanchini, titolare del caffè Basili – poi si organizza una manifestazione e installano il banco della birra. Questo dispiace”. La ‘colpa’, per Sanchini, è “di chi dà l’autorizzazione”. Quindi del Comune.

“Abbiamo preso uno spazio esterno in piazza, su suolo pubblico, e lo paghiamo profumatamente. – afferma Pietro Dachille, del Deliziose Follie – Va bene fare una manifestazione, ma non si possono spillare birre. Noi lavoriamo di questo e quel giorno non ne abbiamo vendute, perché la gente si fermava davanti al banchetto del concerto”. Tra gli esercenti, poi, c’è chi preferisce restare anonimo ma spiega che: “non è solo una questione di 25 aprile. Il discorso vale anche per feste e fiere che durante l’anno si svolgono in centro”.

Altri hanno visto con favore la presenza dell’evento musicale nel giorno della Liberazione. “Bisogna comunque proporre qualcosa per attirare gente in città – dice Carmen Monteiro, titolare del Caffè degli Archi – Se non ci fosse stato il concerto, il centro si sarebbe svuotato. Gli organizzatori sarebbero stati scorretti se, ad esempio, si fossero messi a vendere bibite e panini davanti ai bar”. Piuttosto, “organizziamoci tra baristi, per mettere su un nostro concerto e attrarre clienti”. Controcorrente  Lorenzo Pierelli del locale I Dolci di Battista: “Non abbiamo risentito della presenza dell’evento in termini di incassi”.

Anche l’Associazione dei commercianti (Asscomm), pur chiarendo di non avere nulla in particolare contro gli organizzatori del concerto, sottolinea la disparità di trattamento tra chi ha un’attività fissa e chi organizza eventi. “Siamo tartassati dai controlli degli enti di vigilanza, dall’inquinamento acustico all’ordinanza anti-alcool – afferma Federica Marini, membro del direttivo Asscomm – Poi si concede una deroga a chi vende birra durante un concerto. I commercianti risentono della crisi e quando gli incassi scendono si arriva alla guerra tra poveri”. Per il prossimo anno, “si può pensare a una collaborazione tra noi e i ragazzi”. Meno critica è la posizione del presidente Asscomm, Marco Lazzari: “Il calo del fattuarato fa parte del gioco. Se non facessimo più manifestazioni, Urbino chiuderebbe i battenti”.

“Abbiamo concesso il permesso di consumare alcolici nell’area di svolgimento della manifestazione, con una deroga all’ordinanza anti-alcool, per mezza giornata – si difende il sindaco Maurizio Gambini,  – Non mi sembrava opportuno vietare una manifestazione che si richiama ai valori del 25 aprile”.

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Cartacce, bottiglie vuote e mozziconi: la fontana di piazza della Repubblica piena di rifiuti – FOTO http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-online/cartacce-bottiglie-vuote-e-mozziconi-la-fontana-di-piazza-della-repubblica-piena-di-rifiuti-foto/71243/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-online/cartacce-bottiglie-vuote-e-mozziconi-la-fontana-di-piazza-della-repubblica-piena-di-rifiuti-foto/71243/#comments Tue, 21 Apr 2015 11:14:30 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71243 URBINO – Cartacce, bottiglie, rifiuti. Questo è lo “spettacolo” che gli urbinati hanno potuto vedere questa mattina nella fontana di piazza della Repubblica. Una scena che ha colpito i turisti che stavano visitando la città, tra cui una scolaresca in gita nel Montefeltro.

Responsabilità. Il problema sarebbe dovuto al fatto che l’operaio del Comune che si occupa della pulizia della fontana è attualmente in ferie, come hanno ammesso alcuni agenti della Polizia Municipale. Non è ancora certo se ci sia un sostituto.

Il Comune. Abbiamo informato della vicenda l’ufficio del Sindaco Gambini, che ha rilasciato al Ducato una dichiarazione ufficiale: “Dopo la vostra segnalazione, gli uffici del Comune sono stati informati e provvederanno a rimuovere i rifiuti dalla fontana e non appena saranno rimossi si potrà riempire d’acqua”.

Il giallo. Dal Comune, inoltre, spiegano che l’ultima pulitura della fontana risale a tre giorni fa. La pompa dell’acqua, dicono, è già pronta per l’utilizzo, ma ci sono ritardi nei lavori dovuti al fatto che c’è un solo dipendente comunale come idraulico.

 

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Pasqua a Urbino, venti “Uova d’Artista” appese nel centro storico http://ifg.uniurb.it/2015/04/01/senza-categoria/pasqua-a-urbino-venti-uova-dartista-appese-nel-centro-storico/69768/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/01/senza-categoria/pasqua-a-urbino-venti-uova-dartista-appese-nel-centro-storico/69768/#comments Wed, 01 Apr 2015 09:52:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=69768 FOTOGALLERIA Le opere vincitrici del concorso organizzato dall'associazione Keramos saranno visibili fino al 6 aprile]]> URBINO – Coloratissime, decorate con motivi diversi e appese per aria lungo i portici di Piazza della Repubblica. Nel centro storico di Urbino è già iniziato l’allestimento della mostra  “Pasqua d’Artista” che aprirà ufficialmente il 3 aprile e sarà visibile fino al 6. Le opere che coloreranno la città fino a Pasquetta sono le venti vincitrici del concorso “Uova d’Artista”, organizzato dall’associazione Keramos e dagli assessorati comunali alla Cultura e al Turismo. Coinvolti gli artisti che lavorano a Urbino e nel resto del Montefeltro. Le creazioni esposte nel centro storico di Urbino, hanno un diametro di 60 centimetri.

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I baristi di Urbino approvano l’ordinanza anti-alcol, ma le vendite calano del 10% http://ifg.uniurb.it/2015/01/28/ducato-online/i-baristi-di-urbino-approvano-lordinanza-anti-alcol-ma-le-vendite-calano-del-10/63807/ http://ifg.uniurb.it/2015/01/28/ducato-online/i-baristi-di-urbino-approvano-lordinanza-anti-alcol-ma-le-vendite-calano-del-10/63807/#comments Wed, 28 Jan 2015 12:27:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=63807 10947860_10202376606495696_1872955331_n (1)URBINO – Fa discutere, tra i gestori dei bar di Urbino, l’ordinanza comunale che vieta il  trasporto di alcolici nel centro dalle 20.30 alle 7 e ne impone il consumo solamente entro tre metri dal locale. Gli esercizi che più hanno risentito economicamente del nuovo regolamento sono i bar del centro che parlano di un calo che si assesta intorno al 10%. Nessuna flessione, invece, per il Conad di via Raffaello.

I dati. Caffè del Sole, Bar Zanetti, Caffè Basili e Caffè degli Archi  accusano tutti una importante flessione nell’ultimo periodo, ma non tutti  imputano tale perdita all’ordinanza. “Gli introiti sono calati – afferma  Valentino, il gestore del Caffè Basili -,  l’ordinanza ha inciso parecchio ma è una situazione che va avanti dagli ultimi anni. Credo che buona parte della causa sia la situazione di crisi generale che sta vivendo l’Italia”.

Più duro, invece, Giorgio del Caffè degli Archi: “L’ordinanza era necessaria per motivi di ordine pubblico e di pulizia ma dovrebbe essere più flessibile e meno restrittiva. In percentuale sono lievemente aumentati i clienti che consumano dentro il locale ma, in compenso, sono drasticamente calati coloro che acquistano e portano via gli alcolici. Io sono favorevole al trasporto se le bottiglie sono chiuse”. Positivo il parere di Mimmo, uno dei gestori del Caffè del Sole: “Sono molto felice dell’ordinanza, è efficace contro il degrado cittadino anche se tocca gli incassi. Attenzione però a non cancellare determinati fenomeni come il giovedì universitario, che fa guadagnare tanti commercianti. Giusto regolare ma con cautela”.

Si salva solo la grande distribuzione. Non sembra invece aver patito alcuna conseguenza il Conad City di via Raffaello Sanzio, in cui il livello degli incassi è rimasto più o meno lo stesso. “I consumi non hanno avuti grossi cali – afferma Alvino, responsabile del market -, noi chiudiamo alle 20 e le persone vengono comunque a comprare gli alcolici per poi portarli a casa”.

Un atto di civiltà. Tutti i commercianti hanno comunque accolto l’ordinanza come un atto di civiltà. “Finalmente la città è più pulita – dice Romina del Caffè del Sole -, prima dell’ordinanza camminavamo per le strade del centro tra cocci di vetro, vomito ed escrementi. È necessario che tutti si riabituino al senso civico”. Un parere condiviso anche da altri gestori del centro storico.

Il sindaco. “Penso che i cittadini abbiano risposto positivamente all’ordinanza, anche oltre le aspettative” ha dichiarato al Ducato il sindaco Maurizio Gambini a margine della manifestazione organizzata al Collegio Raffaello in occasione del Giorno della Memoria. “Alcuni fenomeni si sono arginati abbastanza significativamente e questo è solo l’inizio”. Sulle possibili ricadute economiche ha dichiarato: “Sicuramente l’ordinanza modifica il commercio nella città, ma in questo modo abbiamo arginato il problema di avere il 70% dei giovani che compravano alcolici nei supermercati e consumavano nei locali pubblici. Per gli esercenti questo è un periodo di prova, se non riescono a controllare certi fenomeni all’interno dei locali che gestiscono non escludo ulteriori provvedimenti, fino ad arrivare alla chiusura forzata dell’esercizio”.

Possibili alternative. “Sarebbe importante che il comune impegnasse i ragazzi in attività ricreative come cineforum o eventi musicali – suggerisce Riccardo, gestore del Bar del Teatro – in questo modo possono divertirsi senza stare in giro. A Urbino manca questo tipo di attività, i giovani sono quasi obbligati a vagabondare per il centro”. Secondo i gestori della pizzeria Il Buco, in via Cesare Battisti, servirebbero “più controlli notturni da parte dei vigili per evitare situazioni imbarazzanti o spiacevoli. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di mettere più bidoni per le strade per evitare che si buttino i rifiuti per terra”.

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I Forconi pacifici in piazza a Urbino contro la Casta / VIDEO http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-online/i-forconi-pacifici-in-piazza-a-urbino-contro-la-casta-video/53576/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-online/i-forconi-pacifici-in-piazza-a-urbino-contro-la-casta-video/53576/#comments Mon, 09 Dec 2013 16:02:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53576 Forconi 2URBINO – Nessun blocco del traffico e nessun disordine oggi durante la protesta dei forconi a Piazza della Repubblica. Anche perché si trattava di appena una decina di commercianti e artigiani. Sotto gli striscioni contro la classe dirigente appesi sul colonnato i manifestanti hanno assicurato che tutto si sarebbe svolto in modo pacifico e che nessun appartenente alla classe degli autotrasportatori ha aderito alla manifestazione urbinate. E così è stato.

“Siamo un gruppo di cittadini che scendono in piazza come a Kiev – dice Giovanni, uno dei volontari che distribuisce volantini, facendo riferimento alle proteste antigovernative che si stanno svolgendo in Ucraina – tra di noi non ci sono sigle politiche, siamo dei commercianti e artigiani strozzati da un fisco iniquo”. I manifestanti seppur ammettendo di non avere delle risposte ai problemi che pongono, sono tutti concordi con il fatto che servano persone diverse alla guida del Paese. Nel mirino anche l’Europa “che prende ordini” dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e che secondo loro impone al nostro governo scelte che non servono ai cittadini, ma solo ai gruppi di pressione e alle banche.

Sempre Giovanni sostiene che l’Italia sia il Paese in Europa che ha sofferto di più dalla crisi e che a livello locale sia un disastro: i commercianti faticano a tenere i negozi aperti e l’esclusione dalla corsa a capitale europea della cultura è stata una battuta d’arresto importante per l’economia. Secondo i manifestanti “Tutto il comune deve dimettersi: la città sta in piedi a livello economico e culturale grazie agli studenti, se non fosse per loro la nostra città sarebbe morta”.

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Sciopero dei forconi a Urbino, sit-in in Piazza della Repubblica http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-notizie-informazione/sciopero-dei-forconi-a-urbino-sit-in-in-piazza-della-repubblica/53510/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-notizie-informazione/sciopero-dei-forconi-a-urbino-sit-in-in-piazza-della-repubblica/53510/#comments Mon, 09 Dec 2013 10:14:51 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53510 [continua a leggere]]]> URBINO – Una decina di persone sta organizzando un presidio in Piazza della Repubblica nella giornata dello sciopero dei Forconi in tutta Italia.  I protestanti sono scesi in piazza per manifestare contro “questa politica”. “Ci hanno accompagnato alla fame”, “hanno distrutto l’identità di un paese”,  “hanno annientato il futuro di un’intera generazione” sono alcuni degli slogan che campeggiano sugli striscioni. “Siamo contro questo modello di Europa – hanno dichiarato – vogliamo riprenderci la sovranità monetaria e il lavoro”.

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Violenza sulle donne, un vestito rosso contro i ‘vampiri’ http://ifg.uniurb.it/2013/11/25/ducato-online/violenza-sulle-donne-un-vestito-rosso-contro-i-vampiri/51761/ http://ifg.uniurb.it/2013/11/25/ducato-online/violenza-sulle-donne-un-vestito-rosso-contro-i-vampiri/51761/#comments Mon, 25 Nov 2013 14:13:41 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=51761 [continua a leggere]]]> URBINO – Scarpe, pantaloni, ma anche ombrellini e zaini: la protesta,  in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, assume i toni del rosso passione.

Anche a Urbino, fra le vie del centro storico, si vedono passeggiare studenti e  studentesse vestiti con capi e accessori rossi.  E’ questo il colore che unisce chi vuol denunciare le violenze che una donna su sei è costretta a subire da compagni, mariti ed ex. Un colore per ammazzare coloro che distruggono le vite di moltissime donne in tutta Italia, i “vampiri” come li ha chiamati Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata dall’acido lo scorso aprile, nella lettera inviata in occasione del convegno “Il rispetto è un diritto sempre” al teatro Sanzio.

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Dissuasori anti-piccioni: oggi divieto di sosta in via Battisti e in piazza della Repubblica http://ifg.uniurb.it/2013/05/29/ducato-notizie-informazione/dissuasori-anti-piccioni-oggi-divieto-di-sosta-in-via-battisti-e-in-piazza-della-repubblica/49077/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/29/ducato-notizie-informazione/dissuasori-anti-piccioni-oggi-divieto-di-sosta-in-via-battisti-e-in-piazza-della-repubblica/49077/#comments Wed, 29 May 2013 09:58:54 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=49077 [continua a leggere]]]> URBINO – Divieto di sosta e zona transennata fino a stasera in via Cesare Battisti e in piazza della Repubblica. L’amministrazione del Legato Albani sta installando sui cornicioni dei palazzi, che si trovano di fronte all’entrata del Collegio Raffaello e in via Cesare Battisti, alcuni dissuasori contro i piccioni sia elettronici che metallici.

I dissuasori in via Cesare Battisti erano già stati installati alcuni anni fa ma in queste ore stanno per essere ripristinati. Entro stasera i lavori saranno conclusi e sarà ripristinato il regolare traffico di mezzi.

 

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Radio Urca torna in piazza, la diretta per festeggiare il rilancio http://ifg.uniurb.it/2013/05/16/ducato-online/radio-urca-torna-in-piazza-la-diretta-per-festeggiare-il-rilancio/47537/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/16/ducato-online/radio-urca-torna-in-piazza-la-diretta-per-festeggiare-il-rilancio/47537/#comments Thu, 16 May 2013 14:20:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=47537 LEGGI La voce giovane di Urbino]]> URBINO – “Siamo orgogliosissimi di essere di nuovo qui”, dice il neo station manager, Lorenzo Cannavina, alla piazza che si sta riempiendo. E’ appena iniziata la festa di Radio Urca.

La prima diretta dal centro di Urbino ci fu nel 2008, il secondo anno dalla fondazione della webradio universitaria. Ma fu anche l’ultima. La crisi e l’abbandono da parte dei fondatori si erano portati via tutto: dall’entusiasmo dei primi tempi a uno studio fisso nel quale registrare. Oggi, invece, qualcosa sta cambiando. Da circa un anno è iniziato il rilancio della radio: i programmi sono in aumento, il team di universitari al lavoro è passato in pochi mesi da 10 a 24 componenti.

I ragazzi dello staff indossano magliette azzurre con il nome della radio e si aggirano tra la folla distribuendo volantini. Il rischio pioggia ha impedito ai ballerini di break dance di esibirsi nello spettacolo previsto per il pomeriggio ma Lorenzo non ha dubbi: “Anche se abbiamo uno stand attaccato con lo scotch, il temporale non ci fermerà”. La pioggia non arriva e i programmi prendono il via.

Si parte con “Guantanamera”, la trasmissione di Marianna, che ogni sabato pomeriggio intrattiene gli ascoltatori occupandosi di studenti e università. “Radio Urca è tornata ad essere voce universitaria – dice appena prende il microfono – ma è la voce di tutti voi. Se volete venire a fare radio non c’è nessun problema. Non dovete avere una voce particolare, né una dizione perfetta. Io, per esempio – dice sorridendo – sono pugliese”. Inizia a lanciare brani musicali insieme ad alcune domande che invitano i passanti a intervenire. “Com’è stato il vostro primo giovedì sera a Urbino?”, chiede Marianna. Qualcuno si ferma a guardare lo stand di ragazzi, incuriosito ma ancora troppo timido per intervenire.

A rompere il ghiaccio ci pensa Andrea, una new entry nello staff, che con le sue imitazioni di Beppe Grillo e Andrea Camilleri attira gli sguardi anche dei più scettici. Si occupa di scherzi telefonici la trasmissione che conduce insieme a Susy: l’hanno chiamata proprio “#31#” ed è nata da pochi giorni.

Nuovo è anche il programma che segue: “Don’t you know” di Filippo Montanari e Alessandro Alessandrini. Studiano Scienze della comunicazione e Giurisprudenza ma nel tempo libero si dedicano a Radio Urca, dove hanno fondato un “telegiornale studentesco alternativo”. “Ci definiamo una redazione pseudogiornalistica – afferma Alessandro – carpiamo dal web le notizie che ci sembrano più interessanti e le aggiustiamo, adattandole alla diretta radiofonica”. Così raccontano alla piazza di quel paesino dell’Alaska in cui i cittadini nel 1997 hanno eletto come loro sindaco un gatto di nome Stubbs ma parlano anche della Cina e della Corea, di quanto in quei paesi siano difficili le comunicazioni con il resto del mondo. Curiosità e approfondimenti, dunque: è questo il mix al quale aspira il loro programma. Anche se, come dice Alessandro, “il progetto futuro è crescere, dar vita ad una redazione che possa portare avanti un vero e proprio giornale radio”. E di progetti futuri Radio Urca ne ha tanti.

Dopo “Hair cream”, il nuovo programma di Francesco Joke Landi dedicato alla cultura musicale dagli anni ’50 ai tempi moderni, è la volta di “Ruoccole e Cicatielli”, la trasmissione più anziana della rotazione. E’ proprio questa ad annunciare la vera novità di Radio Urca: quest’estate la radio avrà una postazione a Fano, a Skydive, nella sede di un team di paracadutisti. “Come fanno tutte le grandi radio in estate, anche Radio Urca si trasferisce al mare, in un ambiente diverso, più solare, entusiasmante. E’ una cosa nuova che ci darà forza”: ne è convinto Jampo, il paracadutista che farà da speaker. “Fare la radio è sempre stato il mio sogno nel cassetto, ma ho quarant’anni e da tempo non ci pensavo più – afferma Jampo – poi sono entrato nel team di Radio Urca e posso dire di aver realizzato il mio desiderio”. Il suo programma è un misto di musica e nostalgia: si chiama “La casa dei ricordi” e, durante la trasmissione, ognuno potrà chiedere di ascoltare un brano legato a un suo ricordo.

Mentre lo staff continua a trasmettere la sua energia alla piazza, c’è qualcuno che dalla folla si stacca e va verso lo stand. Prima un’anziana urla di abbassare il volume e fugge via con le mani sulle orecchie, come a coprire quel frastuono per lei “insopportabile”. Poi un signore si fa avanti con il suo bastone, lamentandosi per una frase detta dai ragazzi (“questa sera spacchiamo il Bunker”) e dice di parlare a nome di “tutta Urbino”. Ma non basta questo a scalfire i ragazzi di Radio Urca: dopo un momento di smarrimento, riprendono con i loro programmi.

Tra la musica, c’è anche chi accenna un balletto, incurante delle critiche appena ricevute. “Vogliamo dimostrare che Radio Urca è ormai diventata una realtà – afferma Lorenzo Cannavina – vogliamo far sapere a tutti che c’è e ci sarà ancora per molto”. Anche se fissato con lo scotch lo stand di Radio Urca questa volta non volerà via.

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