il Ducato » piero fraternale http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » piero fraternale http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Il Comune di Urbino investe 15mila euro per gli anziani http://ifg.uniurb.it/2015/04/08/ducato-online/il-comune-di-urbino-investe-15mila-euro-per-gli-anziani/70008/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/08/ducato-online/il-comune-di-urbino-investe-15mila-euro-per-gli-anziani/70008/#comments Wed, 08 Apr 2015 08:19:32 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=70008 terme2_b-300x207

Le terme di Petriano

URBINO – Quindicimila euro per gli anziani di Urbino. Anche quest’anno il Comune ducale ha stanziato fondi per le attività degli urbinati della terza e quarta età.

Giornate alle terme e soggiorni al mare scontati, pasti offerti e un aiuto per il personale che accompagnagli anziani: l’investimento permetterà agli utenti di risparmiare fino al 70% della spesa totale.

“Abbiamo deciso di rinnovare quest’offerta – spiega Piero Fraternale, responsabile dell’ufficio Servizi educativi del Comune – anche visto il successo e la soddisfazione delle persone che hanno partecipato gli scorsi anni”.

Un impegno che coinvolge decine di persone ogni estate (si oscilla dalle venti alle ottanta presenze a seconda dell’attività) e che cresce di anno in anno soprattutto da un punto di vista economico: “Rispetto al 2014 alcuni costi sono aumentati – spiega Fraternale – ma non abbiamo cambiato la percentuale di spesa per gli anziani. L’affitto per la struttura delle Cesane ad esempio è aumentato da 600 a 1000 euro ma il prezzo per gli utenti è rimasto di 6 euro al giorno”.

Ed è proprio sul soggiorno in campagna che lo sconto è maggiore. Con sei euro infatti, normalmente si coprirebbe solo il costo dei pasti alla pensione.

Discorso simile per quanto riguarda la piscina comunale Fratelli Cervi, aperta da novembre. “L’ingresso sarà gratuito – conclude Fraternale – mentre gli utenti dovranno pagare l’istruttore se ne vorranno uno”.

IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

Trasporto “Terme di Petriano” – Dal 18 al 30 Maggio 2015, dal Lunedì al Sabato, per un costo di Euro 15,00 a persona;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 30 APRILE 2015

Trasporto “Bagni Lallo” di Pesaro – Dal 15 al 26 Giugno 2015, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7,15 alle ore 12,15- il costo giornaliero per il trasporto e il servizio spiaggia è di Euro 7,00 per un totale di Euro 70,00 a persona;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 30 APRILE 2015

Soggiorno Diurno Albergo Belvedere- Cesane di Urbino – Dal 06 al 25 Luglio 2015 dal Lunedì al Sabato dalle ore 8,00 alle ore 17,00- il costo è di Euro 6,00 giornalieri a persona;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 30 MAGGIO 2015

Soggiorno presso Hotel Giulietta di Riccione – Dal 27 Agosto al 09 Settembre 2015-

il costo giornaliero del soggiorno è di Euro 51,50 in camera doppia in pensione completa;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 30 MAGGIO 2015

Trasporto Terme di Petriano – Dal 28 Settembre al 10 Ottobre 2015, dal Lunedì al Sabato, per un costo di Euro 15,00 a persona;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 31 AGOSTO 2015

Accessi in Piscina F.lli Cervi con istruttore di nuoto qualificato- Dal 9 al 29 Novembre 2015, il martedì e il giovedì dalle ore 9 alle 9,45. Il costo totale è di Euro 27,00 a persona;

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 30 SETTEMBRE 2015

Gli interessati potranno presentare domanda, nei termini indicati, all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Urbino, nelle giornate di Martedì-Giovedì dalle ore 8,30 alle 13,45 e dalle ore 15 alle ore 17,00, Venerdì dalle 8,30 alle 13,45.

Per informazioni rivolgersi nelle giornate sopraindicate all’Assistente Sociale Tiziana Riservati 0722/309224.

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Ponte Armellina: i bambini senza pulmino per arrivare alla scuola del Gallo http://ifg.uniurb.it/2015/03/27/ducato-online/ponte-armellina-i-bambini-senza-pulmino-per-arrivare-alla-scuola-del-gallo/69160/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/27/ducato-online/ponte-armellina-i-bambini-senza-pulmino-per-arrivare-alla-scuola-del-gallo/69160/#comments Fri, 27 Mar 2015 21:34:25 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=69160 REPORTAGE Cinquecento vite, una sola voce
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Bambini durante doposcuola a Trasanni

Bambini durante doposcuola a Trasanni

URBINO – La distanza che separa i bambini di Ponte Armellina dalla scuola elementare di Gallo di Petriano è breve, appena un chilometro. Da qualche anno, però, il Comune di Petriano ha deciso di non mettere più a loro disposizione lo scuolabus. Una scelta che ha avuto un effetto domino su altre due scuole del territorio e su molte famiglie.

Nei primi anni 2000, infatti, nel pieno del flusso migratorio, era stato stipulato un accordo tra il Comune di Urbino, quello di Petriano e la scuola di Gallo, rinnovato di anno in anno. La città ducale finanziava l’aiuto linguistico per i bambini stranieri, Petriano si occupava del trasporto – che per competenza sarebbe spettato a Urbino – e la scuola dell’accoglienza. Ma nel 2013 l’accordo non è più stato rinnovato, nonostante la richiesta dell’istituto.

REPORTAGECinquecento vite, una sole voce: “All you need is love”

Ormai da un paio d’anni, i bambini di “Urbino 2” – quasi tutti di origine straniera – sono iscritti alla scuola elementare di Trasanni che si trova a più di 6 chilometri da casa loro. Da Ponte Armellina, ogni mattina, passa lo scuolabus del Comune di Urbino che porta gli alunni a Trasanni, come previsto dal regolamento per il trasporto scolastico. Nonostante la distanza sia superiore, per le famiglie è questa la soluzione migliore. Molti non riuscirebbero, altrimenti, ad accompagnare i bambini a scuola, sia per motivi di lavoro che per mancanza di mezzi autonomi. Alcuni genitori di bambini italiani, però, non hanno accettato la novità e hanno deciso d’iscrivere i loro figli nelle scuole del centro. Per loro, a Trasanni, i bambini stranieri sono diventati troppi.

Un problema dei grandi. “Hanno paura che i loro figli non si integrino bene – dicono le maestre – ma il problema è solo degli adulti e delle istituzioni. Questa è una questione politica. I bambini fra di loro non fanno queste distinzioni. Una nostra alunna pochi giorni fa ha scritto ‘questa scuola mi piace perché anche se veniamo da Paesi diversi non siamo nemici'”. Un insegnamento importante anche per i più grandi.

I numeri. Sono 56 i bambini che frequentano la scuola della piccola frazione e il prossimo anno diventeranno 73. Quattro bambini, che oggi si trovano in quinta elementare, usciranno e 21 entreranno in prima. Di questi solo 6 sono italiani. Attualmente i bambini di origine straniera sono poco più del 50%, in particolare provenienti da Trasanni e Ponte Armellina. Piero Fraternale, responsabile dell’ufficio dei Servizi educativi del Comune, conferma quanto detto dalle maestre: “I bambini che vanno a Urbino sono i figli degli italiani – dichiara al Ducato – a parte chi si reca in centro per motivi di lavoro e iscrive lì i figli per comodità o per la diversa offerta formativa, gli altri non li iscrivono a Trasanni perché lì ci sono bambini stranieri”.

Verso una scuola unica. Nel suo mandato quinquennale il comune di Urbino ha deciso di occuparsi di questa situazione. “Ancora siamo in una fase embrionale, ma si sta valutando l’ipotesi di creare una scuola unica – dice Fraternale – come punto di aggregazione di tutte le frazioni, sia per i bambini delle elementari che per quelli delle medie, per evitare di creare scuole-ghetto”. L’assessore alle Politiche educative Lucia Ciampi dice al Ducato: “Ci sono moltissime scuole nel territorio di Urbino e tutte necessitano interventi di manutenzione e ristrutturazione consistenti, un polo unico potrebbe essere una soluzione” ma precisa che si tratta solo di un’intenzione: “Prima sarà discussa con i cittadini. Comunque senza un finanziamento non ci sono le risorse necessarie per un progetto simile” e sulla scuola di Trasanni dichiara: “È inutile negare che lì ci sia un problema di densità insostenibile di bambini extracomunitari che non hanno la possibilità d’integrarsi”.

Ma le maestre non sono d’accordo: “I bambini non hanno alcun problema d’integrazione né qui né quando arrivano alle scuole medie. Non sono le percentuali di bambini stranieri quelle che contano, ma i progetti e le risorse. Servono spazi più ampi e insegnanti. A Trasanni il prossimo anno ci sarà una prima classe numerosa come non mai e quello che preoccupa non è il numero di bambini stranieri, ma la mancanza di spazi necessari a garantire un adeguato percorso educativo. La soluzione non è la creazione di un istituto unico. A Trasanni servono interventi di allargamento e, inoltre, alcuni bambini potrebbero andare alla scuola del Gallo, opzione che oggi è loro preclusa. I Comuni di Urbino e Petriano devono aprire una riflessione su questo e confrontarsi di nuovo”.

“L’integrazione è un’altra cosa”. Antonio Cipollini, presidente dell’Associazione Alveare, che da anni lavora nella scuola della piccola frazione aggiunge: “L’integrazione non passa semplicemente da una diversa allocazione dei bambini nelle scuole. Ciò che conta veramente sono le metodologie didattiche, i programmi e l’organizzazione della scuola nel suo complesso e della società”. I bambini trascorrono solo una parte della giornata tra i banchi, ma i momenti di socializzazione e le occasioni di confronto – che, soprattutto a quell’età, sono fondamentali per la crescita del singolo quanto del gruppo – sono anche altri e si svolgono durante il resto della giornata: con lo sport, i giochi al parco e le attività nei centri di aggregazione. Anche qualora tutti gli alunni fossero accolti nella medesima scuola, ciascuno, al suono della campanella, tornerebbe a casa sua, ovunque questa si trovi. Quelli stranieri, allora, prenderebbero la strada per i quartieri dimenticati di Urbino”, come Trasanni e Ponte Armellina, dove queste opportunità mancano per la carenza di strutture e politiche adeguate e lo scambio e il confronto avvengono tra bambini di molte culture diverse, ma non con gli italiani, che là non ci sono. “Anche il progetto di riqualificazione del quartiere di Ponte Armellina non mi sembra lungimirante – dice Cipollini – non basta sistemare una casa o mettere dei tombini, lì manca tutto, per grandi e piccoli. Non un negozio, non un bar, nessun centro di aggregazione”.

Lo scuolabus: promesso, poi eliminato. Ma lo scuolabus di Petriano non è l’unico a creare problemi in questa vicenda. I bambini che da Trasanni vanno a scuola a Urbino prendono ogni mattina lo scuolabus, offerto come servizio aggiuntivo dal Comune. Secondo il regolamento di organizzazione del trasporto scolastico, però, l’area di Trasanni non rientra tra quelle di competenza delle scuole del centro città. Lo scuolabus è stato introdotto nel 2007 dalla precedente giunta comunale. Nel 2012, l’ex sindaco Corbucci ha deciso di limitare il servizio solo ai bambini iscritti a Urbino fino all’anno precedente. Per i nuovi iscritti il pulmino non era previsto. L’intenzione era quella di eliminare il servizio fuori competenza e, contemporaneamente, incrementare le iscrizioni alla scuola di Trasanni, all’epoca molto basse.

Quest’anno, però, dopo le insistenti richieste delle famiglie coinvolte, il sindaco Maurizio Gambini, come promesso in campagna elettorale, una volta eletto ha reintrodotto il servizio per tutti. Ma non per molto. “Si tratta di una misura eccezionale e temporanea – precisa Fraternale – e non riguarda solo Trasanni, ma anche i bambini che da Urbino vanno a Gadana e quelli che da Pallino vengono nel capoluogo”. Dall’anno prossimo infatti, il pulmino non passerà più. Anche se ancora non è stato emanato il nuovo regolamento per i trasporti scolastici, l’assessore Ciampi conferma: “I genitori sono già stati avvertiti. Non potranno fare affidamento su questo servizio per l’anno scolastico 2015-2016. I trasporti sono davvero caotici e bisogna mettere ordine rientrando nella competenza territoriale delle scuole anche per i trasporti comunali”.

 

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Al Sanzio di Urbino la statistica smaschera il gioco d’azzardo http://ifg.uniurb.it/2015/02/25/ducato-online/al-sanzio-la-statistica-smaschera-il-gioco-dazzardo/66450/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/25/ducato-online/al-sanzio-la-statistica-smaschera-il-gioco-dazzardo/66450/#comments Wed, 25 Feb 2015 16:34:03 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66450 URBINO – Una donna colpita da un meteorite, un piccione centrato al volo da una palla da baseball, un uomo colpito otto volte da un fulmine. Le possibilità che episodi del genere accadano sono più o meno le stesse di vincere al Superenalotto. Diego Rizzuto ha utilizzato questi esempi per tenere incollati alle poltrone del teatro Sanzio di Urbino 150 studenti del liceo della città. Il fisico torinese ha presentato il progetto “Fate il nostro gioco” con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni ad un uso consapevole del gioco, evitandone così la dipendenza patologica.

Diego Rizzuto con uno dei liceali all'incontro su lotterie e gioco d'azzardo al teatro Sanzio

Diego Rizzuto con uno dei liceali all’incontro su lotterie e gioco d’azzardo al teatro Sanzio

Coinvolgendo i ragazzi grazie a divertenti esempi probabilistici e alla simulazione del popolare “Win for life”, Rizzuto ha usato la statistica e la matematica per spiegare come “partecipare a giochi come il superenalotto sia sempre perdente”. La probabilità di vincita è infinitesimale ma il successo di questi giochi si deve al fatto che c’è pure sempre qualcuno che, ogni tanto, vince. Il loro è un “meccanismo perverso che si basa sulla speranza e che ha tanto più successo quanto più è forte la crisi economica”. Ma la speranza non deve ingannare, la matematica in questo ci aiuta e seguendo la legge dei grandi numeri “la possibilità di vincere le grandi somme messe in palio da questi giochi è bassissima, tanto da renderla se non impossibile, praticamente impossibile”.

L’evento al Sanzio è l’incontro conclusivo di un progetto più ampio cominciato nel 2014, finanziato dalla Regione Marche e promosso dalla Provincia di Pesaro-Urbino, con lo scopo di combattere la dipendenza patologica dal gioco. Sul territorio provinciale è stato attuato grazie alle cooperative sociali Labirinto, Crescere e Irs Aurora. Denominato “Fuori gioco”, ha fra i suoi obbiettivi la mappatura degli esercenti che propongono prodotti relativi al gioco.

Grazie alla loro opera l’assessore ai Servizi sociali e all’istruzione Lucia Ciampi, presente all’evento, può oggi dichiarare che “in città ci sono 150 slot, 3 sale scommesse e quasi tutti gli esercizi pubblici vendono gratta e vinci e prodotti da gioco. Per una città di 15.000 abitanti sono tantissime, per non parlare poi dei circoli privati dove si gioca a poker”.

Diego Rizzuto all'incontro su lotterie e gioco d'azzardo al teatro Sanzio

Diego Rizzuto all’incontro su lotterie e gioco d’azzardo al teatro Sanzio

Per questo un altro scopo del progetto era premiare gli esercenti che non hanno installato prodotti da gioco, o incentivare coloro che li sfruttava a farne a meno. Ma, come dichiarato dal coordinatore dell’Ambito territoriale sociale IV Piero Fraternale, “il guadagno delle slot oggi è diventato purtroppo basilare. È difficile convincere un esercente, per quanto sensibile all’argomento, a rinunciare a un guadagno che gli permette di pagare le spese di utenza”.  Dello stesso avviso anche Rizzuto: “Adesso tornare indietro è molto difficile. È pieno di attività che senza slot chiudono il locale e i comuni non possono far nulla. A Verbania c’erano ragazzi che marinavano la scuola per andare a giocare alle slot e quindi il sindaco ha deciso di chiuderle durante l’orario scolastico. La sala slot ha fatto ricorso e ha vinto perché non era materia su cui potesse decidere il Comune, che ha dovuto pagare circa due milioni di euro per tutte le ore in cui la sala era rimasta chiusa”.

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