il Ducato » regionali 2015 http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » regionali 2015 http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Regionali 2015: i quattro candidati di Urbino, “le nostre priorità per il territorio” http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/regionali-2015-i-quattro-candidati-di-urbino-le-nostre-priorita-per-il-territorio/73573/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/regionali-2015-i-quattro-candidati-di-urbino-le-nostre-priorita-per-il-territorio/73573/#comments Wed, 06 May 2015 15:53:06 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73573 I CANDIDATI PRESIDENTE / COME SI VOTA ]]> URBINO – Sanità, turismo e viabilità. Liste diverse ma priorità comuni per i quattro candidati urbinati alle prossime regionali del 31 maggioGianluca Carrabs, Raffaella Vagnerini, Piergiorgio Fabbri ed Elisabetta Foschi. I primi due appoggiano Luca Ceriscioli (Pd), mentre gli altri sostengono rispettivamente Gianni Maggi (Movimento5stelle) e il presidente uscente Gian Mario Spacca (Lista 2020). Le loro ricette per risolvere i problemi della regione sono molto simili e passano attraverso una valorizzazione delle eccellenze culturali e paesaggistiche del nostro territorio.

LEGGI: Una sfida a cinque per la presidenza della Regione

Gianluca-CarrabsGianluca Carrabs nato ad Avellino il 31/5/1976, vive ad Urbino dai tempi dell’università. È candidato con la lista Uniti per le Marche che sostiene Luca Ceriscioli

Quali sono le priorità per la regione Marche?
“Innanzitutto sarà fondamentale uscire dall’isolamento infrastrutturale presente sul territorio. Inoltre dobbiamo puntare sulle eccellenze del nostro territorio: dall’artigianato al design. Non possiamo competere con le grandi produzioni internazionali quindi vale la pena puntare sui mercati di nicchia e sul made in Italy.

Quali quelle per il territorio di Urbino?
“Dobbiamo riuscire a valorizzare l’entroterra tanto quanto la costa. Per farlo è necessario un miglior collegamento tra le zone del Montefeltro e il resto della regione e del paese. Da questo punto di vista sono stati fatti passi avanti con la nuova ferrovia che speriamo di poter riattivare al più presto. Inoltre bisogna migliorare la manutenzione delle strade interne.

Crede nei sondaggi che danno per vincente Luca Ceriscioli? Pensa che lo scandalo dei 66 indagati in regione influenzerà il voto?
“Lascio ad altri l’uso strumentale di queste notizie. I rimborsi non erano regolati quindi non si tratta di sperpero del denaro pubblico come nel caso di Roma. Credo che il vantaggio di Ceriscioli deirivi dall’omogeneità del centro-sinistra

imagePiergiorgio Fabbri nato ad Urbino il 26 giugno 1963. E’candidato con il Movimento5stelle che sostiene Gianni Maggi

Quali sono le priorità per la regione Marche?
“Innanzitutto la sanità. L’ultima riforma sanitaria ha danneggiato il sistema marchigiano. Tredici ospedali interni sono stati declassati e molte delle strutture che servono il territorio non sono state attivate. Bisogna cercare di alleggerire il carico di pazienti sostenuto dal solo ospedale di Urbino”.

Quali quelle per il territorio di Urbino?
“Bisogna valorizzare l’entroterra non solamente attraverso il turismo culturale. Urbino deve sfruttare lo status di patrimonio dell’Unesco e potenziare la sua immagine così da attrarre anche le masse. Inoltre dobbiamo favorire le avanguardie tecnologiche come le start up nate dalla creatività degli studenti universitari. La città deve diventare un volano di sviluppo culturale”.

Crede nei sondaggi che danno per vincente Luca Ceriscioli? Pensa che lo scandalo dei 66 indagati in regione influenzerà il voto?
“Ci credo relativamente e non so se lo scandalo influenzerà il voto. Quello che so per certo è che da inizio anno giro la provincia e le sensazioni sono molto positive. Ci danno intorno al 20% ma credo che potremmo anche migliorare le ipotesi dei sondaggi. Siamo l’unica alternativa per il futuro delle Marche.

download-(1)Elisabetta Foschi nata ad Urbino il 20/5/1973. È candidata con la lista Marche 2020 di Gian Mario Spacca

Quali sono le priorità per la regione Marche?
“Sanità, infrastrutture e lavoro. In particolare la difesa delle piccole e medie imprese sparse sul nostro territorio. Un concetto che non appartiene al dna della sinistra.

Quali quelle per il territorio di Urbino?
Sono simili a quelle della regione. Un eventuale vittoria di Ceriscioli sarebbe dannosa per la città, da sindaco di Pesaro non si è mai occupato dell’entroterra. Ha sempre difeso l’ospedale unico, voleva spostare l’istituto tecnico di Urbino a Pesaro e voleva chiudere il tribunale”.

Crede nei sondaggi che danno per vincente Luca Ceriscioli? Pensa che lo scandalo dei 66 indagati in regione influenzerà il voto?
Non credo ai sondaggi. Questo voto sarà un referendum tra chi sa solo consumare reddito prodotto da altri e chi vuole tornare a far produrre la regione.

downloadRaffaella Vagnerini, nata a Jesi nel 1972 ma cresciuta ad Urbino, è candidata con la lista del Pd a sostegno di Luca Ceriscioli

Quali sono le priorità per la regione Marche?
“Viabilità, dissesto idrogeologico e sanità. La condizione di molte strade del territorio è pessima. Spesso vengono proposti progetti per nuovi tratti, ma in realtà serve soprattutto il ripristino di quelle esistenti. In questo modo risponderemmo anche all’emergenza del dissesto idrogeologico che ha più volte investito il territorio.

Quali quelle per il territorio di Urbino?
“Urbino deve svolgere un ruolo trainante per il Montefeltro grazie alle sue eccellenze: l’università, l’Ersu ed in generale le risorse culturali, paesaggistiche e turistiche.

Crede nei sondaggi che danno per vincente Luca Ceriscioli? Pensa che lo scandalo dei 66 indagati in regione influenzerà il voto?
“Se il campione è rappresentativo credo siano affidabili. Sono meno convinta da quelli su internet. In ogni caso l’elettore può cambiare idea fino all’ultimo, quindi non darei nulla per scontato. Il vantaggio che Ceriscioli ha accumulato è dato dalla necessità di rinnovamento dopo i dieci anni della giunta Spacca e il suo cambio di posizioni da sinistra a destra. Non penso che le indagini sui rimborsi dei consiglieri influenzeranno il voto”.

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Regionali Marche 2015: il vademecum per votare http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/regionali-marche-2015-il-vademecum-per-votare/73631/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/regionali-marche-2015-il-vademecum-per-votare/73631/#comments Wed, 06 May 2015 14:11:49 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73631 [continua a leggere]]]> regionali schedeURBINO – Le regionali si avvicinano: il 31 maggio verrà eletto il nuovo Consiglio regionale e il nuovo presidente della Giunta regionale delle Marche. I candidati governatore sono cinqueLuca Ceriscioli, del Partito democratico, è il candidato del centrosinistra. L‘attuale governatore Gian Mario Spacca è sostenuto da Marche 2020-Area Popolare, Forza Italia e Udc mentre Gianni Maggi corre per il Movimento 5 stelle. Edoardo Mentrasti è il candidato di Sinistra unita e Francesco Acquaroli è il nome sostenuto dalla coalizione tra Fratelli d’Italia, Alleanza nazionale e Lega Nord. LEGGI: I quattro candidati di Urbino alle regionali  I posti in Consiglio. Trentuno i seggi da assegnare all’interno del Consiglio regionale. Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni (corrispondenti alle province) che assegnano un numero di seggi in proporzione alla popolazione della singola provincia: uno va al presidente eletto e uno al candidato sconfitto con più voti; gli altri vengono ripartiti in base ai risultati delle votazioni.

PROVINCIA ABITANTI SEGGI
ANCONA 473.865 9
ASCOLI PICENO 210.407 4
FERMO 174.857 4
MACERATA 319.607 6
PESARO E URBINO 362.583 7

Il sistema elettorale. Il presidente della Regione è eletto con il sistema maggioritario: vince chi prende più voti e non ci sono ballottaggi. Chi arriva secondo viene comunque eletto consigliere regionale. Il Consiglio regionale è eletto con un sistema proporzionale corretto con un premio di maggioranza. È prevista per le coalizioni la soglia di sbarramento al 5% su base regionale, salvo per quelle che pur non avendola raggiunta abbiano al loro interno una lista che ha ottenuto almeno il 3% dei voti, sempre su base regionale.

elezioni regionali regolamento-2

Fac-simile della scheda elettorale per le votazioni regionali nelle Marche del 31 maggio

La scheda e il voto. La votazione per l’elezione del Consiglio regionale e per la scelta del presidente della giunta avviene su un’unica scheda. La collocazione dei simboli è frutto di un sorteggio. Accanto al simbolo di ogni lista c’è una linea sulla quale si può scrivere l’eventuale preferenza. A destra dello stesso rettangolo è disegnato l’emblema della coalizione (sostenuta dalle corrispondenti liste a sinistra) affiancato dal nome e cognome del candidato presidente. Più liste, un unico candidato. Se più liste appoggiano lo stesso candidato presidente, il simbolo a destra può essere sostituito dall’insieme dei contrassegni delle liste. Come si vota.

  1. L’elettore dà il suo voto per una delle liste tracciando un segno nel relativo rettangolo. Inoltre, l’elettore può scegliere il presidente tracciando un segno sul simbolo o sul nome del candidato collegato alla lista per la quale esprime il voto.
  2. L’elettore può scegliere di esprimere soltanto il voto per il candidato presidente, senza alcun voto di lista, tracciando un segno sul simbolo o sul nome del politico. In tal caso il voto va solo a favore della coalizione di cui fa parte il candidato scelto.
  3. Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista provinciale la preferenza è automaticamente estesa al candidato presidente collegato alla coalizione.
  4. Sono nulli i voti espressi a favore di una lista provinciale e di un candidato presidente non collegato alla lista stessa (il cosiddetto ‘voto disgiunto’).
  5. Si può esprimere un solo voto di preferenza scrivendo il nome e cognome o solo il cognome di uno dei candidati della lista stessa.

L’elettore, per poter votare, deve portare con sé la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. In occasione delle elezioni, chi è affetto da gravissima infermità e non può recarsi nel seggio designato, può fare richiesta di voto domiciliare al Comune di Urbino.

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Elezioni regionali 2015, Marche: cinque i candidati alla guida della Regione http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/#comments Wed, 29 Apr 2015 10:58:08 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72710 elezioni_regionaliURBINO – Una sfida a cinque per la presidenza della Regione, da Luca Ceriscioli del Partito democratico all’attuale presidente della regione Gian Mario Spacca con Marche 2020, passando per Gianni Maggi del Movimento 5 stelle ed Edoardo Mentrasti di Sinistra unita. Francesco Acquaroli è il candidato di Fratelli d’Italia e Alleanza nazionale appoggiato anche dalla Lega e dal suo segretario regionale Luca Rodolfo Paolini. A pochi giorni dalla data di scadenza per la consegna delle liste prevista per il 2 maggio, le elezioni del 31 maggio per il rinnovo del Consiglio regionale marchigiano sono una partita fatta di scontri sul campo delle alleanze.

L’ultimo episodio è rappresentato delle dimissioni degli assessori regionali Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Lucchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, tutti di area Pd.  Lo avevano annunciato il 21 aprile (in seguito alla  mozione di sfiducia contro il presidente Spacca da parte di 21 membri del consiglio regionale marchigiano) per poi formalizzare la loro uscita di scena. E se il Partito democratico marcia compatto contro quello che era il ‘suo’ presidente, Forza Italia ha deciso di appoggiare Spacca, ma con qualche mal di pancia.

225px-GianMarioSpacca (1)

Marche 2020 è sostenuta da Nuovo centrodestra, Udc e Area popolare. Interpellato dal Ducato, Mario Formica candidato consigliereconsidera questa nuova formazione politica come la semplice volontà dell’attuale presidente regionale di continuare un’esperienza di governo che – secondo l’imprenditore di Urbania – ha dato ottimi risultati. “Marche 2020 è semplicemente uno strumento per farlo, –  aggiunge –  se il Partito democratico non dà più a Spacca la possibilità di governare, è naturale che succeda tutto questo”.

Da alcune settimane, il presidente Spacca,  ha incassato l’appoggio anche di Forza Italia.  Ma le acque del partito di Berlusconi  sono agitate da tempo, per alcuni militanti si tratta di una candidatura mal digerita.  Il candidato al consiglio regionale e sindaco di Piobbico Giorgio Mochi afferma che ci sono elettori forzisti che non sono d’accordo con il sostegno a  Spacca, e la preferenza a candidati come lui è un modo per esprimere questo malcontento. “Lo faccio per favorire un ripensamento del centrodestra nelle Marche”, sottolinea Mochi.

Il Partito democratico, attraverso il suo segretario regionale Francesco Comi, vede la necessità di un cambiamento nel governo della Regione “proprio perché  sono le Marche ad essere cambiate”. Una rottura  aggravata dalla sfiducia del centrosinistra e le mancate dimissioni del presidente (fino a quel momento appoggiato proprio dal Pd) e resa poi insanabile con l’uscita dalla giunta regionale dei cinque assessori. Quest’ultimo episodio “è un atto dovuto – continua Comi – contro un presidente che ha una concezione proprietaria della Regione”.  Le polemiche sul terzo mandato reso possibile da una modifica alla legge elettorale approvata dal Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio, sono per Comi un falso problema:  “Non si tratta del terzo mandato ma del sesto, se si conta a partire dalla sua prima elezione come consigliere regionale. Sono ben 30 anni di presenza in Regione, è ora che si faccia da parte”.

Lega, “Salvini accolto come una rockstar” Per il segretario nazionale delle Marche della Lega Nord Luca Ridolfo Paolini, le dimissioni dei cinque assessori sono una farsa. Paolini non usa mezzi termini, e si dice sicuro che gli elettori marchigiani siano d’accordo con lui e la Lega. La conferma dice, arriva dalla visita di Matteo Salvini “accolto come una rockstar” ad Ancona. Paolini ha accettato di fare un passo indietro a favore di Francesco Acquaroli, unendo la lista della Lega a quella di Fdi-An.

Il candidato del Movimento cinque stelle Gianni Maggi bolla come “teatrino della politica, le dimissioni dei cinque assessori che prima hanno appoggiato Gian Mario Spacca e  poi si sono dimessi a trenta giorni dalle elezioni”. Ma il Movimento cinque stelle si chiama fuori , “noi non speculiamo su queste vicende vergognose, noi lavoriamo per il bene delle Marche”.

La sinistra e la destra corrono da sole. Edoardo Mentrasti è il candidato presidente della lista ” Sinistra Unita – Altre Marche” che unisce Sel, Partito comunista italiano, Rifondazione comunista e Altra europa con Tsipras. Anconetano, 59 anni ex coordinatore di Sel, Mentrasti si scaglia contro le politiche dell’attuale amministrazione regionale colpevole di aver sottovalutato gli effetti della crisi economica e di non aver predisposto ammortizzatori sociali adeguati  agli effetti nefasti della recessione che ha colpito tutto il territorio marchigiano. Dalla parte opposta Fratelli d’Italia e An hanno scelto di presentare un loro candidato, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli. Vicino a sostenere la lista Spacca, il partito di Giorgia Meloni  ha cambiato idea per la mancanza di segnali di discontinuità rispetto al passato.

(Aggiornato al 6 maggio 2015)

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Urbino, per le elezioni regionali gli infermi gravi possono chiedere il voto domiciliare http://ifg.uniurb.it/2015/04/22/ducato-notizie-informazione/urbino-per-le-elezioni-regionali-gli-infermi-gravi-possono-chiedere-il-voto-domiciliare/71436/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/22/ducato-notizie-informazione/urbino-per-le-elezioni-regionali-gli-infermi-gravi-possono-chiedere-il-voto-domiciliare/71436/#comments Wed, 22 Apr 2015 13:08:52 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71436 [continua a leggere]]]> URBINO, 22 apr – Per le elezioni regionali del 31 maggio 2015 nel Comune di Urbino si potrà fare la richiesta di voto domiciliare. Chi è affetto da gravissima infermità, tale da impedirgli di allontanarsi da casa, o dipende in maniera continuativa e vitale da apparecchi elettromedicali potrà quindi votare direttamente dalla propria abitazione.

Durante le ore in cui sarà aperta la votazione, il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, con l’assistenza di uno degli scrutatori del seggio, si recherà a casa dell’elettore per raccogliere il voto. L’avviso è stato pubblicato nell’albo pretorio del Comune il 21 aprile.

Gli interessati dovranno inviare la richiesta all’ufficio elettorale entro l’11 maggio utilizzando, preferibilmente ma non obbligatoriamente, l’apposito modulo, che può essere ritirato allo stesso ufficio elettorale comunale. Modulo che nei prossimi giorni sarà comunque disponibile anche online sul sito del Comune di Urbino. Alla richiesta di voto domiciliare vanno allegate una copia della tessera elettorale e un certificato medico che attesti l’infermità. Il certificato deve essere rilasciato almeno 45 giorni prima del voto: il termine, quindi, è già scaduto.

Per i portatori di handicap la Croce rossa metterà  invece a disposizione un servizio di trasporto domiciliare, con dei pullman che passeranno a prendere gli interessati a casa e li porteranno al seggio. I numeri di cellulare dei volontari che si occuperanno del servizio saranno comunicati qualche giorno prima della votazione.

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Marche, 21 consiglieri chiedono le dimissioni di Spacca. Il Pd: “Si vergogni”. Lui: “Non lascio” http://ifg.uniurb.it/2015/04/22/ducato-online/marche-assessori-pd-chiedono-dimissioni-di-spacca-ora-con-forza-italia-dovrebbe-vergognarsi/71387/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/22/ducato-online/marche-assessori-pd-chiedono-dimissioni-di-spacca-ora-con-forza-italia-dovrebbe-vergognarsi/71387/#comments Wed, 22 Apr 2015 08:14:54 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71387 Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca

Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca

ANCONA – La richiesta di dimissioni del Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca è stata formalmente presentata oggi alle 15.00 dal capogruppo del Pd Mirco Ricci. Si tratta di una mozione di sfiducia firmata da 21 consiglieri che fanno parte delle liste che finora hanno sostenuto il presidente. Questo accade mentre il governo, decidendo di non impugnare la legge elettorale, ha rinunciato a opporsi alla candidatura di Spacca per il terzo mandato alla presidenza della regione Marche.

Spacca ha scelto di affidare la sua replica al profilo Facebook: “E’  il Pd che ha offeso e continua ad offendere i cittadini anche in queste ore”. La rottura con il suo ex partito è netta: “Il centrosinistra nelle Marche è deflagrato e ora non c’è più”. Infine, ribadisce quel che tutti si aspettavano: “Continueremo l’azione di governo”. Quindi, niente dimissioni.

L’intenzione di firmare un documento di sfiducia da parte dei consiglieri era stata annunciata ieri in conferenza stampa. Non hanno preso parte all’iniziativa solo gli appartenenti a Marche2020 (la lista del presidente uscente alle prossime regionali). “Auspichiamo che il presidente – si legge nel comunicato stampa – tradito il mandato popolare rimetta il suo ruolo e affidi la gestione ordinaria alla Giunta regionale. Diversamente gli assessori regionali rassegneranno le proprie dimissioni”. Si tratta dei democratici Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Luchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini.

Nel caso Spacca restasse al suo posto e i cinque assessori si dimettessero, a poco più di un mese dalle elezioni regionali il Presidente potrebbe portare avanti solo atti di ordinaria amministrazione, che non richiedono la maggioranza in giunta.  Si tratterebbe comunque di un atto politico, visto che il Consiglio regionale è già sciolto e, come riporta l’Ansa, è convocabile solamente “per atti indifferibili e urgenti”.

“Non possiamo fingere che il nostro presidente – ha dichiarato ieri il segretario regionale del Pd Francesco Comi – non sia oggi il candidato di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra. Abbiamo resistito al nostro posto finora per portare avanti l’amministrazione, perché lo dovevamo ai cittadini. La candidatura di Spacca col centro-destra è un’offesa a tutti gli elettori, di qualsiasi colore, perché mina la credibilità di tutta la politica, oltre alla sua personale”. Non ci va leggero il segretario, e prosegue: “Spacca dovrebbe vergognarsi per non essersi dimesso. Non so che soddisfazione possa trarre dall’apparire un fantoccio. La sua volontà di restare ancorato allo scranno è ridicola. La sua unica motivazione è un attaccamento personale al ruolo che ricopre”.

Pezzo aggiornato il 22/04 alle 16.00

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Marche, assessori regionali Pd chiedono dimissioni di Spacca http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-notizie-informazione/marche-assessori-regionali-pd-chiedono-dimissioni-di-spacca/71339/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-notizie-informazione/marche-assessori-regionali-pd-chiedono-dimissioni-di-spacca/71339/#comments Tue, 21 Apr 2015 15:00:21 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71339 [continua a leggere]]]> ANCONA. 21 apr – Gli assessori regionali del Pd hanno chiesto le dimissioni del presidente Gian Mario Spacca. Verranno presentate domani le firme di tutti i componenti della giunta (restano esclusi solo gli appartenenti a Marche2020). Si tratta di: Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Luchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini. Lo ha detto nella conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio nella sede del Pd il segretario regionale del partito Francesco Comi che ha parlato ai giornalisti assieme allo stesso Canzian e al consigliere regionale Mirco Ricci.

“Si tratta di un tentativo ‘estremo’ per verificare la possibilità che Spacca, che prenderà  visione domani dell’iniziativa, decida di dimettersi per primo – ha spiegato Pietro Marcolini – se così non fosse, giovedì gli assessori firmatari si dimetteranno”.  È prevista per giovedì 23 aprile una nuova conferenza stampa in cui parlerà Luca Ceriscioli.

Gli assessori del Pd avevano comunicato l’intenzione di dimettersi nei giorni scorsi, in seguito alla candidatura di Spacca alle regionali alla guida di una coalizione di cui fanno parte anche Forza Italia e Ncd.

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Università: il 7 maggio confronto tra candidati alle regionali sul welfare http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-online/universita-il-7-maggio-confronto-tra-candidati-alle-regionali-sul-welfare/71245/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/21/ducato-online/universita-il-7-maggio-confronto-tra-candidati-alle-regionali-sul-welfare/71245/#comments Tue, 21 Apr 2015 13:07:21 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71245 [continua a leggere]]]> URBINO, 21 apr – Il tavolo della politica regionale si sposta all’Università di Urbino. Giovedì 7 maggio, alle 9.30 nell’Aula Rossa di Palazzo Battiferri si terrà un seminario sul tema “welfare sociale marchigiano” nel quale interverranno i candidati alla presidenza della Regione Marche.

All’incontro, che si terrà alle 11.00, parteciperanno Luca Ceriscioli, candidato del centrosinistra, Luca Paolini, Lega Nord e Gianni Maggi, Movimento 5 Stelle. Gian Mario Spacca, candidato per Marche 2020-Area Popolare e attuale governatore, non ha ancora confermato la sua presenza.

L’iniziativa, voluta dal dipartimento di Economia, società e politica della Carlo Bo, potrebbe trasformarsi in un acceso dibattito sulle politiche sociali tra i principali candidati alle regionali del prossimo 31 maggio.

In occasione dell’incontro saranno presentati i dati della ricerca “Welfare nelle Marche“, realizzata dall’Ateneo nell’ambito di un accordo con la Comunità montana del Montefeltro. Il progetto è stato ideato per promuovere l’organizzazione e lo sviluppo di reti sociali e sistemi educativi di qualità. Il seminario è aperto ai professionisti del sociale, agli studenti e all’intera cittadinanza.

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Gianluca Carrabs in corsa per le regionali: “Rappresenterò il territorio di Urbino” http://ifg.uniurb.it/2015/04/13/ducato-online/gianluca-carrabs-in-corsa-per-le-regionali-rappresentero-il-territorio-di-urbino/70516/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/13/ducato-online/gianluca-carrabs-in-corsa-per-le-regionali-rappresentero-il-territorio-di-urbino/70516/#comments Mon, 13 Apr 2015 16:39:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=70516 Carrabs 1URBINO – Gianluca Carrabs torna in campo: il presidente onorario della Federazione dei Verdi delle Marche ha annunciato infatti la sua candidatura alle prossime elezioni regionali. “Mi candido perché nelle Marche non ci siano più territori di serie A e territori di serie B”, ha affermato l’ex assessore regionale che sarà capolista di “Uniti per le Marche”, gruppo nato dall’unione di Verdi, Idv, Psi e liste civiche a sostegno del candidato presidente Pd Luca Ceriscioli.

Secondo Carrabs, infatti, ci sono state evidenti disparità nel modo in cui gli attuali amministratori regionali hanno trattato le diverse zone delle Marche, privilegiando la costa rispetto all’interno e dividendo in due l’entroterra, con la creazione di un’Area pilota del “Basso Appennino pesarese e Alto Appennino anconetano”. Questa zona beneficia di una quota dei 625 milioni di euro stanziati per le Marche dal Fondo sociale europeo (Fse) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e destinati a finanziare progetti a sportello per promuovere il rilancio economico. All’opposto, l’entroterra dell’alto pesarese, dal comune di Pergola al confine con l’Emilia-Romagna, resta tagliato fuori dalla possibilità di usufruire di questi fondi.

“La disparità di trattamento – afferma Carrabs – è dovuta all’assenza di un rappresentante di questo territorio in Consiglio regionale”. Tra gli obiettivi della sua candidatura c’è anche la riattivazione della ferrovia Fano-Urbino: “È un’operazione necessaria – dichiara l’ex assessore – e i prossimi amministratori dovranno tenere conto delle forti prese di posizione da parte dei sindaci che hanno approvato ordini del giorno in favore della riapertura della tratta”.

Nel programma del presidente onorario dei Verdi ci sono poi la manutenzione del territorio regionale, dalla costa all’interno, “l’unica grande opera pubblica da attuare”, secondo Carrabs, e la riconversione del modello di sviluppo della Regione. “Il modello delle piccole imprese è esaurito – conclude – dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze e vocazioni naturali”.

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Lega, Cancellieri: “La Lega del Montefeltro è con Tosi” http://ifg.uniurb.it/2015/03/16/ducato-notizie-informazione/lega-cancellieri-la-lega-del-montefeltro-e-con-tosi/68260/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/16/ducato-notizie-informazione/lega-cancellieri-la-lega-del-montefeltro-e-con-tosi/68260/#comments Mon, 16 Mar 2015 13:54:50 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=68260 URBINO, 16 MAR – Giorgio Cancellieri è sicuro, i leghisti del territorio seguiranno la rotta tracciata da Flavio Tosi dopo la rottura con il segretario nazionale Matteo Salvini: “La Lega del Montefeltro è con Tosi. Se non si organizzerà una lista che faccia riferimento a lui, appoggerò un movimento civico”. Cancellieri domani sera ad Ancona parteciperà all’incontro tra i sostenitori del sindaco di Verona per discutere sulle linee guida e sulla disponibilità a sostenere la fondazione”Ricostruiamo il Paese”, in vista delle regionali di maggio.

Cancellieri ha, inoltre, ribadito che non sosterrà il presidente uscente Gian Mario Spacca, un politico “bravo e competente ma non compatibile con il centrodestra”. Nel caso in cui non si riuscisse a creare una lista Tosi nelle Marche, il sindaco di Fermignano è deciso: “C’è bisogno di una figura che abbia lavorato nel territorio e ne conosca bene la realtà. L’ideale sarebbe un ex sindaco, come Stefano Aguzzi”.

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Regionali 2015, Marche: Spacca rieleggibile per altri due mandati con la nuova legge elettorale http://ifg.uniurb.it/2015/03/07/ducato-online/regionali-2015-marche-spacca-rieleggibile-per-altri-due-mandati-con-la-nuova-legge-elettorale/67293/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/07/ducato-online/regionali-2015-marche-spacca-rieleggibile-per-altri-due-mandati-con-la-nuova-legge-elettorale/67293/#comments Sat, 07 Mar 2015 11:37:41 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67293 Il Consiglio Regionale delle Marche (fonte: picenooggi.it)URBINO – Il presidente della Regione Marche non potrà essere rieletto per la terza volta consecutiva alla guida della Regione. Varrà per tutti ma non per Gian Mario Spacca. Una norma transitoria approvata dal Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio stabilisce infatti una deroga di cui solo lui può usufruire e che, sembra, gli consentirà di restare presidente (se rieletto) fino al 2025. Dal 2005, prima vittoria, saranno passati 20 anni.

La legge elettorale votata a febbraio, e che entrerà in vigore dal prossimo 20 marzo, stabilisce all’articolo 3bis che non è rieleggibile “chi ha ricoperto tale carica (quella di presidente, ndr) per due legislative consecutive”. È una norma semplice e chiara, varata seguendo le prescrizioni della legge nazionale n. 165 nel 2004. Le Regioni, stabilisce quella legge, devono prevedere “la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.

In fondo alla legge delle Marche del 17 febbraio, all’articolo 11 (Disposizioni transitorie e finali), è annidata la norma transitoria che stabilisce la deroga a favore di Spacca. Vi è scritto che l’articolo 3bis, che sancisce la non rieleggibilità per la terza volta del presidente, “si applica alle legislature successive a quella di entrata in vigore della presente legge”. Quindi varrà per tutti i futuri presidenti ma non per Spacca che, se non ha ancora sciolto la riserva sulla sua terza corsa alla presidenza, si è comunque lasciata aperta questa porta chiudendola contemporaneamente ai suoi successori.

La legge è stata approvata con 27 voti a favore e due contrari, quelli della consigliera di Forza Italia Elisabetta Foschi e di Giancarlo D’Anna del Gruppo Misto. Alla conta mancano però 13 consiglieri che non hanno partecipato al voto.

“L’ho trovata pretestuosa – spiega al Ducato la Foschi – abbiamo avuto cinque anni per cambiare la legge elettorale, e ci troviamo a varare questa norma solo ora”. Per la consigliera forzista “l’ultima parola spetta agli elettori”, dunque non è sbagliato concedere a chi vota la possibilità di rieleggere più volte un presidente che reputa all’altezza del ruolo. “Certo è che si tratta di una legge ad hoc, presentata per salvaguardare chi è al potere in questo momento”.

Di tutt’altro avviso è Enzo Marangoni, consigliere di Forza Italia e membro della Commissione Affari Istituzionali: “In realtà l’articolo 11 (la norma transitoria che dispone l’applicazione della legge a partire dalla legislatura successiva) è stato introdotto proprio per evitare che quella appena varata venisse interpretata, al contrario, come una legge anti-Spacca”. Marangoni scende ancora più nel dettaglio: “Da ora si ricomincia a contare. Spacca è come se queste ultime due legislature non le avesse fatte. Sarà rieleggibile nel 2015 e nel 2020″.

Trovando applicazione nelle legislature successive a quella in corso, dunque, la legge n.5 di fatto azzera la somma dei mandati consecutivi ricoperti ad oggi dal presidente uscente. Ciò significa che dal 20 marzo, giorno stabilito per l’entrata in vigore della norma, si deve ricominciare a contare. E che Spacca, nel caso ufficializzasse la sua ricandidatura, non solo avrebbe il diritto di farlo, ma potrebbe ripresentarsi alle elezioni anche nel 2020. Insomma il presidente, in carica dal 2005, potrebbe rimanerci fino al 2025.

Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca

Il presidente delle Marche Gian Mario Spacca

Considerando che la norma è stata largamente condivisa, l’articolo 11 ha trovato i favore anche dell’opposizione. In vista di una possibile intesa – oggetto di discussione in questi giorni – tra Spacca e il centrodestra. Proprio mercoledì scorso era previsto un incontro a Roma tra il presidente delle Marche e il braccio destro di Silvio BerlusconiGiovanni Toti. Ma la trattativa (smentita dal governatore perché a casa con l’influenza) sarebbe stata rimandata. Resta il fatto che Forza Italia non ha ancora il suo candidato per le Regionali, e che le forze di centrodestra potrebbero ancora convergere sul suo nome.

“La legge è stata ampiamente discussa nei mesi scorsi – rimarca Marangoni – è stata scelta questa linea sul principio che la legge si applica al futuro e non al passato. Introdurre la retroattività sarebbe stata una mostruosità giuridica”.

Il fatto che la norma contrasti con la disposizione del governo di limitare la carica di presidente di Regione a due mandati consecutivi non disturba nemmeno Fabio Badiali del Pd: “È già successo per i sindaci che avevano alle spalle più di due legislature. Nulla da obiettare rispetto alla possibilità di un terzo incarico per Spacca”.

La normativa nazionale. È la nostra Costituzione, con l’articolo 122, a chiedere alle Regioni di disciplinare con legge i casi di ineleggibilità del presidente. Alcuni enti hanno provveduto negli anni a porre qualche limite alle candidature dei governatori. Altri no. Le Marche, fino a quest’anno, non avevano mai stabilito dei criteri di ineleggibilità: il vecchio testo (legge n. 27/2004), a cui ora è stato introdotto il 3bis, prima non aveva alcun articolo dedicato.

Poi è arrivata la normativa nazionale, che ha ordinato alle Regioni l’attuazione del 122, dando lo stop al triplo mandato. Anche la vicina Regione Abruzzo era in ritardo sulla legge italiana. Ma nel 2013 ha rimediato mettendo mano al proprio statuto. “Non può essere candidato Presidente della Giunta chi ha già ricoperto tale carica per due mandati consecutivi”, dice la legge abruzzese. Per l’Abruzzo però, oltre a questa disposizione, riportata all’articolo 3, nessuna norma transitoria. Insomma, nessuna eccezione.

 

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