il Ducato » roma http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » roma http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Sciopero contro ‘la buona scuola’, la Cgil: “Anche a Urbino molti istituti chiusi” http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-online/sciopero-contro-la-buona-scuola-la-cgil-anche-a-urbino-molti-istituti-chiusi/73191/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-online/sciopero-contro-la-buona-scuola-la-cgil-anche-a-urbino-molti-istituti-chiusi/73191/#comments Mon, 04 May 2015 14:55:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73191 Manifesto studentesco per adesione allo sciopero del 5 maggio

Manifesto studentesco per adesione allo sciopero del 5 maggio

URBINO – Anche a Urbino, e in tutta la provincia, lo sciopero nazionale della scuola rischia di creare disagi a studenti e famiglie, nonostante Adriabus garantisca il servizio scuolabus. Il 5 maggio il personale scolastico, gli studenti e i sindacati protesteranno uniti contro il disegno di legge presentato dal premier Matteo Renzi, chiamato Buona scuola.

La mobilitazione riguarderà non solo il Montefeltro: da Pesaro partiranno dei pullman per Roma e si svolgerà un flash mob in piazza del Popolo.

“Da Pesaro partiranno due pullman da 55 persone – ha detto Lilli Gargamelli, rappresentante della Cgil di Pesaro – i posti sono quasi tutti occupati. Speriamo che ci sia una grande affluenza al flash mob; le probabilità di avere un numero elevato di adesioni sono molte se consideriamo che, oltre al tema, molto sentito da tutti, la maggior parte delle scuole di Pesaro rimarrà chiusa. Anche a Urbino le scuole chiuse saranno molte, anche se probabilmente il numero sarà minore rispetto a quelle chiuse a Pesaro”.

Istituto P. Volponi

Istituto P. Volponi

“C’è stata un’adesione in massa tra i docenti della prima area e molto alta è stata anche per quelli della seconda, anche se fino a domani non sapremo i numeri precisi – ha dichiarato Antonio Serafini, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo P. Volponi di Urbino – la contestazione è legittima perché in società in continuo cambiamento è giusto che la scuola cambi, però non tutto in questo disegno di legge è giusto, c’è qualcosa da rivedere.  Tra gli obiettivi del governo c’è quello di prevedere misure per la valorizzazione e la sicurezza degli edifici scolastici; secondo me questo è un punto fondamentale e il governo si dovrebbe quindi preoccupare di dare più fondi per valorizzare la scuola pubblica perché spesso non si riescono a gestire nemmeno le attività ordinarie, come le pulizie. Per non parlare poi della ristrutturazione degli edifici: ci sono scuole in cui piove dal soffitto e i soffitti cadono a pezzi; è una questione di sicurezza, ma anche l’estetica non va sottovalutata perché un ambiente più gradevole è vissuto meglio da tutti”.

Lo sciopero generale della scuola è stato indetto da cinque sigle sindacali: Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda. Il primo sciopero unitario dopo 7 anni. Si sono unite anche le associazioni studentesche e l’Agenquadri (Associazione generale quadri, professionisti e alte professionalità). Il malcontento infatti è di chi vive la scuola tutti i giorni, dal personale scolastico alle famiglie. Gli studenti dell’Uds (Unione degli studenti) hanno scritto anche una lettera pregando i docenti di aderire alla contestazione “per difendere la scuola pubblica” e il loro futuro e “di stimolare discussioni sulla riforma nelle classi, invitando tutti gli studenti inconsapevoli di scendere in piazza a Roma”.

I punti della riforma per i quali si è indetto lo sciopero sono sei:

  1. organico triennale secondo la volontà del dirigente scolastico;
  2. contratti devono essere confermati dal dirigente anche per i docenti di ruolo che perderanno posizioni di graduatoria e posto per continuità;
  3. scomparsa di tutte le graduatorie;
  4. creazione di albi regionali e nazionali anche per i docenti di ruolo;
  5. mobilità coatta per i perdenti posto inseriti nell’albo regionale come precari per chiamata diretta del dirigente;
  6. aumento indiretto dell’orario di lavoro con 50 ore obbligatorie di formazione e supplenze.

 

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Il calcio riporta il bar al centro del villaggio – VIDEO http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-online/il-calcio-riporta-il-bar-al-centro-del-villaggio-video/67068/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-online/il-calcio-riporta-il-bar-al-centro-del-villaggio-video/67068/#comments Wed, 04 Mar 2015 10:11:56 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67068 VIDEO - Le partite di calcio in tv offrono l'occasione per ritrovarsi nei locali e per passare una serata in compagnia]]> roma_juve_bar_articoloURBINO – Una partita di calcio alla tv che si trasforma in una serata in compagnia, un servizio gradito ai clienti e una fonte di guadagno  per i bar e i ristoranti di Urbino. Le telecamere de Il Ducato sono entrate nei locali che lunedì 2 marzo hanno trasmesso la sfida scudetto tra  Roma e Juventus. Giovani e meno giovani, studenti e lavoratori, si ritrovano a ogni diretta per amore del pallone.

Ogni cliente ha la sua motivazione: c’è chi segue la propria squadra, chi va per semplice passione sportiva e chi decide di passare una serata insieme agli amici. Per i baristi la finalità è doppia: aumentare gli incassi o fidelizzare le persone che frequentano il locale.

Servizio a cura di Marco Tonelli, Mauro Torresi, Nicola Petricca, Gianmarco Murroni

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Urbino-Roma, il pullman diretto al mattino non c’è più http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-online/urbino-roma-il-pullman-diretto-al-mattino-non-ce-piu/65695/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-online/urbino-roma-il-pullman-diretto-al-mattino-non-ce-piu/65695/#comments Wed, 18 Feb 2015 17:09:32 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=65695 L'annuncio del cambiamento degli orari

L’annuncio del cambiamento degli orari

URBINO – Urbino perde un’altra connessione diretta con il resto del paese. Con i nuovi orari in vigore da lunedì 16 febbraio, la fermata delle 6.55 a Borgo Mercatale per Roma è stata cancellata e sostituita dalla Linea 25 che da Urbino parte per Fossombrone alle 6:05, dove la coincidenza per Roma – partita da Pesaro – passa alle 6:35.

Adriabus in una nota ha fatto sapere che “trattandosi di una linea senza contributi pubblici la mancanza di passeggeri ha costretto il consorzio regionale dei trasporti a modificare il percorso della tratta per ridurre i costi”. Troppi pochi passeggeri quindi. Una piccola beffa a pochi giorni dalle promesse del sindaco Maurizio Gambini che, intervistato dal Ducato, auspicava maggiori collegamenti con il resto d’Italia: “Tanti servizi vanno garantiti – ha detto Gambini – anche se non danno un ritorno economico”. Il sindaco è intervenuto anche oggi sulla questione: “Non so nulla della soppressione della fermata di Urbino. Io ho chiesto che la partenza da Pesaro venisse anticipata di una decina di minuti e così è stato”.

Si tratta di fatto di un ritorno al passato. L’esperimento della tratta diretta tra la città ducale e la città eterna è durato poco meno di tre mesi. Era stata istituita infatti a dicembre, ma non ha portato i frutti sperati. Così, con la decisione di aggiornare gli orari, si torna alla situazione precedente, pullman che partiva alle 6:15 da Mercatale per Fossombrone, dove i viaggiatori attendevano l’autobus per Roma.

Piccoli disagi. Le nuove tabelle degli orari disponibili a Borgo Mercatale non sono chiare e le coincidenze non sono segnate. Un autista dell’Adriabus ammette: “Sulle tabelle hanno fatto un po’ di confusione”. E i pochi passeggeri confermano l’ipotesi.

Il pullman che da Urbino porta alla coincidenza con la linea per Roma

Il pullman che da Urbino porta alla coincidenza con la linea per Roma

Oggi a prendere la nuova corsa c’era chi si aspettava un diretto per Roma, chi un pullman che portasse a Santa Lucia ma nessuno aveva capito che per muoversi verso la capitale prima delle 13:30, quando passa la corsa pomeridiana verso Roma, questa sì senza scali, ora bisogna andare a Fossombrone.

Le reazioni. La prima reazione arriva dal capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Urbino, Piero Sestili: “Esprimiamo il nostro rammarico per la chiusura della fermata di Urbino sulla linea Pesaro – Roma. Sappiamo che il presidente di Adriabus Giorgio Londei – ha continuato Sestili- si sta battendo per difendere il trasporto su gomma, abbiamo in agenda un appuntamento con lui per approfondire l’argomento e vedere cosa si può fare”.

Un’altra reazione arriva dal segretario del Pd di Urbino, Federico Scaramucci:“Non importa se per andare a Roma si fa cambio a Fossombrone o a Cagli, è una mentalità provinciale. Il punto è aumentare i collegamenti tra Urbino, Roma e il resto d’Italia”. E rilancia: “Urbino non è una fermata ma deve essere un punto di partenza”.

“I tagli ci sono, dobbiamo lottare per non farci togliere le corse e vanno potenziati i trasporti verso le zone interne come quella di Urbino – ha detto il segretario – è fondamentale collegarsi con l’aeroporto di Ancona, anche in vista dell’Expo”.

“In vista delle prossime regionali il Pd proporrà il potenziamento dei collegamenti con il resto del paese nel suo programma elettorale. Urbino è stata bocciata come prossima capitale della cultura anche per questo motivo”.

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Fermata soppressa: Scaramucci (Pd), “servono più corse per Roma” http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-notizie-informazione/fermata-soppressa-scaramucci-pd-servono-piu-corse-per-roma/65735/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-notizie-informazione/fermata-soppressa-scaramucci-pd-servono-piu-corse-per-roma/65735/#comments Wed, 18 Feb 2015 14:21:00 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=65735 [continua a leggere]]]> URBINO, 18 FEB – “Non importa se per andare a Roma si fa cambio a Fossombrone o a Cagli, è una mentalità provinciale. Il punto è aumentare i collegamenti tra Urbino, Roma e il resto d’Italia”. A parlare dei nuovi orari della linea Pesaro-Roma, che la mattina non fermerà più a Urbino, è il segretario comunale del Pd Federico Scaramucci che però rilancia: “Urbino non è una fermata ma deve essere un punto di partenza”.

“I tagli ci sono, dobbiamo lottare per non farci togliere le corse e vanno potenziati i trasporti verso le zone interne come quella di Urbino – ha detto il segretario – è fondamentale collegarsi con l’aeroporto di Ancona, anche in vista dell’Expo”.

Per Scaramucci il nodo dei trasporti è fondamentale per lo sviluppo cittadino: “In vista delle prossime regionali il Pd proporrà il potenziamento dei collegamenti con il resto del paese nel suo programma elettorale. Urbino è stata bocciata come prossima capitale della cultura anche per questo motivo”.

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Fermata soppressa: Sestili (Pd), “rammarico, vedremo Londei” http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-notizie-informazione/fermata-soppressa-sestili-pd-rammarico-vedremo-londei/65731/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/18/ducato-notizie-informazione/fermata-soppressa-sestili-pd-rammarico-vedremo-londei/65731/#comments Wed, 18 Feb 2015 12:14:51 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=65731 [continua a leggere]]]> URBINO, 18 FEB – “Esprimiamo il nostro rammarico per la chiusura della fermata di Urbino sulla linea Pesaro – Roma”. A parlare è il capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Urbino, Piero Sestili.

“Sappiamo che il presidente di Adriabus Londei – ha continuato Sestili- si sta battendo per difendere il trasporto su gomma, abbiamo in agenda un appuntamento con lui per approfondire l’argomento e vedere cosa si può fare”.

Con i nuovi orari in vigore da lunedì 16 febbraio i viaggiatori da Urbino per raggiungere Roma in mattinata dovranno prendere l’autobus delle 6:05 per Fano e aspettare la coincidenza delle 6:35 a Fossombrone.

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Fermignano celebra il Bramante a 500 anni dalla morte con un fracobollo e una commedia http://ifg.uniurb.it/2014/04/09/ducato-online/fermignano-celebra-il-bramante-a-500-anni-dalla-morte-con-un-fracobollo-e-una-commedia/61219/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/09/ducato-online/fermignano-celebra-il-bramante-a-500-anni-dalla-morte-con-un-fracobollo-e-una-commedia/61219/#comments Wed, 09 Apr 2014 13:43:38 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=61219 MAPPA / I suoi capolavori disseminati per l'Italia]]> URBINO –  Cinquecento anni fa moriva Donato Bramante, architetto e pittore rinascimentale, nato a Fermignano nel 1444. Per celebrarlo, la sua città, ha organizzato una serie di iniziative durante il prossimo week end.

Venerdì 11 aprile alle 10 nella Torre Medievale verranno presentate le cartoline e l’annullo postale del francobollo (un timbro particolare) dedicati all’artista marchigiano, appartenenti alla serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”. Alle 21 nel salone comunale di Via Mazzini sarà messa in scena la rappresentazione dialettale “Dunin de Che Mell” che racconta la vera storia di Bramante rivisitata dalla compagnia teatrale EM.MA. DA. 8 NA.SI di Fermignano. I festeggiamenti proseguiranno anche sabato 12 aprile alle 21 con la replica della commedia dialettale.

Donato Bramante si formò a Urbino dove rimase fino al 1476. Nel periodo della sua formazione fu influenzato da personaggi del calibro del Perugino, Giovanni Santi, Pinturicchio e Piero Della Francesca, che fu anche suo maestro. Poco più che trentenne si trasferì a Milano, dove svolse le sue principali attività alla corte di Ludovico il Moro. Lavorò anche a Bergamo e Pavia prima di trasferirsi nel 1499 a Roma dove, tra le altre cose, lavorò anche ai progetti del Chiostro di Santa Maria della Pace e della cupola del Vaticano.

Nella mappa, le opere principale attribuite all’artista di Fermignano.





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Legge elettorale, il centro studi di Ilvo Diamanti coordina un convegno sull’Italicum a Roma http://ifg.uniurb.it/2014/03/06/ducato-notizie-informazione/legge-elettorale-il-centro-studi-di-ilvo-diamanti-coordina-un-convegno-sullitalicum-a-roma/58931/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/06/ducato-notizie-informazione/legge-elettorale-il-centro-studi-di-ilvo-diamanti-coordina-un-convegno-sullitalicum-a-roma/58931/#comments Thu, 06 Mar 2014 14:14:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58931 [continua a leggere]]]> URBINO –  La Società Italiana di Studi Elettorali (SISE), presieduta da Ilvo Diamanti, ha organizzato per domani a Roma una giornata di studi sulla legge elettorale in via di approvazione: l’Italicum. Il convegno, che ospiterà anche gli interventi di politici dei diversi schieramenti, si terrà alle ore 11 all’istituto Luigi Sturzo (in via delle Coppelle 35). Coordinerà il seminario anche un altro docente dell’Ateneo Carlo Bo, Antonio Agosta.

La relazione introduttiva, a cura della firma del Sole24 ore Roberto D’Alimonte è intitolata:” L’Italicum. Dall’accordo politico al progetto di legge”. Interverranno  i parlamentari Donato Bruno (FI), Roberto Calderoli (Lega Nord), Anna Finocchiaro (PD), Gennaro Migliore (SEL), Gaetano Quagliariello (NCD), Danilo Toninelli (M5S).

 

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Urbino 2019, il Comune si difende: “Avevamo puntato sul Rinascimento” http://ifg.uniurb.it/2014/01/15/ducato-online/urbino-2019-capitale-cultura-europa-rinascimento-cemento/54648/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/15/ducato-online/urbino-2019-capitale-cultura-europa-rinascimento-cemento/54648/#comments Wed, 15 Jan 2014 12:23:22 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54648 INTERVISTA A CORBUCCI - "Italia 2019 valorizzerà il nostro progetto"
LEGGI - I motivi dell'esclusione]]>
URBINO-2019URBINO – “Loro volevano il cemento, si aspettavano la costruzione di infrastrutture, mentre noi abbiamo puntato sul concetto di nuovo Rinascimento“: è un vero muro contro muro quello fra Comune di Urbino e i 13 giudici della commissione che hanno bocciato la candidatura della città ducale a capitale europea della Cultura 2019. Il dossier presentato da Urbino ha ricevuto dalla giuria due principali critiche: lo scarso coinvolgimento dei cittadini, sia urbinati che marchigiani, e l’eccessiva quantità di budget dedicata alle operazioni di marketing.

Per quanto riguarda il primo punto, il Comune ha risposto sottolineando che “da circa due anni i cittadini sono costantemente coinvolti nella ricerca delle soluzioni a tutti i problemi tramite tavoli condivisi e dal basso”. Un lavoro che, in una dimensione piccola come quella urbinate, “non aveva bisogno di essere replicato”.

Il budget investito nella candidatura e la percentuale impiegata nella gestione del marketing aprono invece altre questioni. La critica ricevuta dai 13 giudici è il poco coinvolgimento dei privati nella raccolta dei fondi e nella programmazione delle iniziative: “La giuria si aspettava progetti di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, un po’ come sta accadendo per Nuova Porta Santa Lucia – ha spiegato il Comune – ma prima di scrivere il dossier abbiamo analizzato il rapporto Palmer, l’unico studio dedicato alla stesura dei dossier di candidatura a capitale europea della Cultura, e abbiamo visto che la presenza del settore pubblico in tutte le città vincenti era sempre stato tra il 70 e il 90 per cento: quindi Urbino sarebbe stata totalmente in linea”.

L’obiezione della giuria è chiara: la città ideale, quella che ha dato i natali a Raffaello e Bramante, è rimasta troppo ancorata alla sua essenza elitaria. Urbino ha proposto di diventare per il 2019 un crocevia di studiosi e intellettuali di fama mondiale, senza spiegare come concretizzare una tale idea. “I giudici si aspettavano che in città restasse qualcosa di concreto – afferma l’amministrazione comunale – che chiunque arriverà a Urbino dopo il 2019 potrà ancora vedere. Forse pensavano alle metropolitane, agli aeroporti costruiti in altre città”, senza pensare che a Urbino non c’è nemmeno la stazione.

Dopo il viaggio a Roma per la presentazione del Programma Italia 2019 – in cui si chiede che i progetti presentati dalle città candidate a capitale europea della Cultura siano portati avanti nonostante l’espulsione dalla corsa – il sindaco di Urbino Franco Corbucci ha ancora l’agenda ricca di appuntamenti dedicati a Urbino capitale della cultura. Ieri il Programma Italia 2019 è stato presentato in conferenza stampa e seguito da un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi, ma il primo cittadino della città ducale dovrà tornare a Roma almeno altre due volte in questo mese: il 24 gennaio per un incontro con il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia e il 30 per un confronto con il ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray.

Anche Vittorio Sgarbi, in visita a Urbino il 14 gennaio al Teatro Sanzio, per la presentazione del suo nuovo libro, ha commentato l’esclusione di Urbino dal titolo di capitale europea della Cultura 2019 affermando che non era stata valutata la città ma soltanto il progetto.

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Urbino 2019: dopo l’esclusione, un “Programma Italia” per salvare i progetti http://ifg.uniurb.it/2014/01/13/ducato-online/urbino-2019-dopo-lesclusione-un-programma-italia-per-salvare-i-progetti/54334/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/13/ducato-online/urbino-2019-dopo-lesclusione-un-programma-italia-per-salvare-i-progetti/54334/#comments Mon, 13 Jan 2014 16:50:07 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54334 Spacca e Corbucci alla presentazione della candidatura

Spacca e Corbucci alla presentazione della candidatura

URBINO – Nonostante l’esclusione dalla corsa a capitale europea della Cultura 2019 – decisa a Roma lo scorso 15 novembre – Urbino e le altre candidate bocciate non sono ancora uscite di scena.  Programma Italia 2019 è la richiesta di non disperdere le iniziative e gli sforzi che ogni città aveva inserito nel proprio programma di candidatura. “Chiediamo che i progetti presentati restino in piedi almeno per questo semestre europeo”, ha detto il sindaco di Urbino Franco Corbucci che martedì 14 gennaio parteciperà alla conferenza di presentazione, nella sala stampa della Camera a Roma.

Le ventuno città italiane che si sono iscritte al bando, non solo quelle escluse ma anche quelle ancora in corsa, hanno condiviso il progetto indipendentemente da chi sarà la vincitrice e domani sono pronte a presentarlo.

Programma Italia 2019 è stato promosso dalla Cidac (Associazione delle città d’arte e cultura), ma ha anche ricevuto il sostegno del Parlamento: il 20 dicembre 2013 la Camera ha approvato un ordine del giorno alla legge di Stabilità e al Senato è stata presentata una mozione che sarà discussa il 22 gennaio. Le promotrici di queste iniziative parlamentari sono la vice presidente del Senato Linda Lanzillotta e la vice presidente della Camera Marina Sereni. Non a caso la conferenza di domani sarà un’occasione per presentare non solo i contenuti del Programma Italia 2019, ma anche quelli della mozione e dell’ordine del giorno.

“Urbino è una delle città che in tempi non sospetti hanno promosso questo progetto”, ha commentato il primo cittadino. Le altre città che domani saranno rappresentate a Roma sono: Aosta, Bergamo, Mantova, Venezia, Ravenna, Urbino, Pisa, Siena, Grosseto, Perugia, Caserta, Matera, Reggio Calabria, Palermo, Siracusa, Erice, Cagliari, L’Aquila, Lecce e Taranto.

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Ricci: “Non ci dimenticheranno”. Solidarietà bipartisan al Marche Day http://ifg.uniurb.it/2012/03/21/ducato-online/marche-day-ricci-non-ci-dimenticheranno-solidarieta-bipartisan/29240/ http://ifg.uniurb.it/2012/03/21/ducato-online/marche-day-ricci-non-ci-dimenticheranno-solidarieta-bipartisan/29240/#comments Wed, 21 Mar 2012 17:08:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=29240 ROMA – “Dopo oggi, nessuno avrà più alibi per scordarsi di noi…” Conclude così la manifestazione di fronte a Montecitorio Matteo Ricci, presidente della provincia di Pesaro e Urbino. Per ottenere lo stato di emergenza dopo la nevicata che lo scorso febbraio ha messo in ginocchio la regione, circa mille marchigiani, i cinque presidenti di provincia e molti sindaci dei comuni più colpiti si sono riuniti nella piazza del Parlamento per il Marche Day, al grido di “E’ primavera, scongelate i nostri soldi”. 

Alla manifestazione, oltre a provincie, amministrazioni e comuni, erano presenti anche Cia, Coldiretti, Cna, Unioncamere e Confcooperative.

Una piccola delegazione del Marche day (composta, tra gli altri, dal presidente di Unioncamere Alberto Drudi e l’assessore all’agricoltura regionale Paolo Pietrini) è stata ricevuta dal sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti.

La conferma dell’incontro è arrivata telefonicamente questa mattina dalla segreteria del presidente del Consiglio Mario Monti che ha contattato il presidente della provincia di Pesaro e Urbino.

Nel pomeriggio Ricci ha incontrato anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, “come sempre disponibile e attento”. Dopo l’incontro, Ricci si è dichiarato “fiducioso nel riconoscimento da parte del Governo delle spese sostenute dagli enti locali delle Marche per gli interventi di somma urgenza”.

Lunedì prossimo invece ci sarà un vertice con il ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca.

“E’ necessario che lo Stato dia il via a un meccanismo di solidarietà nazionale, come quella che c’è tra le provincie della nostra regione. Le Marche non sono una regione di serie B”, ha ricordato Matteo Ricci.

Aggiungendo: “Il settore agricolo è quello che ha subito danni incalcolabili. Per l’alluvione dello scorso marzo sono arrivati dei piccoli fondi, ma non bastano. Ora ci battiamo perché venga riconosciuto lo stato di emergenza. Senza, non è possibile aprire nessuna trattativa”.

Presente in piazza Montecitorio anche il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca: “Una bellissima dimostrazione di civiltà e fermezza della nostra comunità dinanzi al Parlamento. Ora il confronto serio e rigoroso già iniziato dalla Regione con il governo Monti, proseguirà con il conforto anche delle voci degli enti locali e delle categoria produttive che oggi si sono espresse in piazza Montecitorio”.

Dal sindaco di Urbino Franco Corbucci, uno dei comuni più colpiti, la richiesta di aiuto al Governo: “La neve si scioglie e lascia un mare di guai. Liberateteci da questo fardello. Nei momenti difficili qualcuno deve essere vicino a chi è in difficoltà”.

“In regione abbiamo piccole imprese e imprese leader del settore. Il Governo gli deve tanto”, sono state invece le parole di Alberto Drudi, presidente di Unioncamere regionale.

L’appoggio alla manifestazione è trasversale. “Credo di parlare a nome di tutta la politica italiana – ha affermato Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera – sostenendo che l’appello delle Marche non resterà inascoltato”. 

Per il presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione “il governo deve aprire subito un tavolo per discutere con gli amministratori locali le soluzioni possibili”.  Remigio Ceroni, coordinatore Pdl della regione Marche, ha portato il saluto e il sostegno del segretario Angelino Alfano, mentre Luca Paolini è stato portavoce dell’adesione della Lega.

Da parte del Pd , il segretario Pierluigi Bersani ha lanciato messaggi chiari: “Credo che con la vostra manifestazione possa riprendere slancio il concetto di solidarietà nazionale, che ormai da troppo tempo manca nel Paese. Il giorno che è stata approvata la tassa sulle disgrazie, ho sottolineato che era in corso una deriva culturale. Ora la norma è stata cancellata dalla Consulta ma non si è ripristinato il concetto positivo sul pagamento collettivo delle disgrazie. Su questo stiamo lavorando seriamente in parlamento”.

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