il Ducato » Valentina Ruggiu http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Valentina Ruggiu http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Insegnanti e studenti contro la ‘Buona Scuola’, diario social della giornata – STORIFY http://ifg.uniurb.it/2015/05/05/ducato-online/insegnanti-e-studenti-contro-la-buona-scuola-diario-social-della-giornata-storify/73428/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/05/ducato-online/insegnanti-e-studenti-contro-la-buona-scuola-diario-social-della-giornata-storify/73428/#comments Tue, 05 May 2015 11:09:06 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73428 [continua a leggere]]]> buonascuola

Foto di ‏@EnricoMazzo da Twitter

Giorno di protesta per il mondo della scuola. Insegnanti e alunni questa volta sono dalla stessa parte, dietro gli striscioni, uniti per contestare il nemico comune: la riforma ‘Buona Scuola’ di Matteo Renzi. Da Milano a Catania, passando per Roma, tutte le principali piazze d’Italia sono state occupate dai manifestanti. Era dal 2007 che non si verificava una chiamata alle armi di tale misura. A monte dell’organizzazione i sindacati di settore Flc-Cgil, Cis e Uil Scuola, Snals, Gilda e Cobas.

A URBINO: Quattro scuole chiuse e partecipazione nei licei

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Niente padiglione Expo per il Montefeltro, sfuma il ‘sogno’ di Sgarbi http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-online/lecuador-scippa-il-padiglione-expo-al-montefeltro/73225/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-online/lecuador-scippa-il-padiglione-expo-al-montefeltro/73225/#comments Mon, 04 May 2015 14:41:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73225 Vittorio_SgarbiURBINO – All’Expo il Montefeltro non avrà un padiglione dedicato, ma uno spazio all’interno del Padiglione Italia o del Padiglione Zero. Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi a Il Ducato spiegando che:”L’ Ecuador si è ripreso il suo spazio un mese prima dell’inaugurazione”. Svanisce così, ‘scippato’ dal dietrofront di Quito, il sogno dell’assessore alla rivoluzione di Urbino. Doveva essere l’occasione che avrebbe fatto conoscere la Cittaà Ducale e il territorio circostante a tutto il mondo. Incerto, ora, anche lo spazio dedicato all’interno del Padiglione Italia. A quattro giorni dall’inizio dell’Esposizione Universale, del Montefeltro non c’è ancora traccia.

ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO A SGARBI NEL GR DELLE 17.45 (al minuto 5.35)

Solo dieci giorni fa Maurizio Gambini, Sindaco di Urbino, si esprimeva fiducioso sulla fattibilità del progetto: “Ci stiamo lavorando, spero che possa essere una grande occasione di incontro e promozione per tutto il territorio. Negli ultimi giorni sono stato negli Usa (per la consegna dell’Urbino press Award ndr) e spero che Sgarbi e gli altri assessori abbiano continuato a lavorarci”. Più scettico, invece, si è mostrato, due giorni più tardi, l’assessore regionale al bilancio e alla cultura Pietro Marcolini: “L’intenzione ci è stata dichiarata dagli amministratori. Mi pare una buona idea, ma non so se tardiva. Non so se ci saranno i tempi materiali per organizzarla”.

Che fosse una corsa contro il tempo lo si sapeva dall’inizio. Lo stesso Gambini, anticipando la proposta di Sgarbi a Il Ducato, lo aveva definito un ‘progetto last minute’, mentre poche ore più tardi l’assessore, perentorio, dichiarava: “Stiamo trattando, bisogna farlo rapidamente”.

La proposta. L’ idea era quella di occupare gli spazi rimasti disponibili dopo la rinuncia di alcuni Stati esteri. Si trattava di un’area di circa 1200 metri quadrati da riempire, in parte, con un capannone semplice e funzionale per accogliere testimonianze di varia natura, dall’arte alla produzione locale. L’intento principale: presentare il Montefeltro compatto, come se fosse uno “Stato”. Se c’erano dubbi sulla possibilità che uno spazio pensato per uno stato straniero potesse essere occupato da un ente dai confini giuridicamente sfumati, alla fine uno stato, questo sì compatto e reale, l’ha occupato. Insieme all’Ecuador, l’area è stata assegnata anche alla Nigeria e alla Lettonia.

Arrendersi, mai. Per far conoscere Urbino e il territorio, il critico d’arte continuerà a puntare sul turismo culturale. Con l’estate alle porte, l’obiettivo è mantenere gli standard già molto positivi registrati con le diverse mostre ospitate dalla città. Prossimo fiore all’occhiello sarà ‘Rinascimento Segreto’: “È la mostra più importante tra tutte quelle programma, l’ho concepita il 15 agosto dell’anno scorso. Ho pensato sarebbe stato utile, oltre a mangiare porchetta, far vedere opere d’arte sul tema della Festa del Duca. Un’altra esposizione sarà dedicata all’astrattismo. Corrente molto lontana dal Rinascimento, ma il cui spirito è comunque vicino al razionalismo e alla visione logica e matematica, tipica di Piero della Francesca”

 

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Cicloamatori, presentazione corso ‘Guida sicura in mountain bike’ http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-notizie-informazione/cicloamatori-presentazione-corso-guida-sicura-in-mountain-bike/73195/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-notizie-informazione/cicloamatori-presentazione-corso-guida-sicura-in-mountain-bike/73195/#comments Mon, 04 May 2015 14:01:29 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73195 [continua a leggere]]]> URBINO, 4 MAG –  La Cicloducale organizza il corso “Guida sicura in mountain bike” per bambini. Appuntamento alle 17 di lunedì 4 maggio alla Fortezza Albornoz per l’incontro informativo.

Rivolto a giovani dai 9 ai 16 anni, il ciclo di lezioni punta ad affinare le abilità necessarie per andare in mountain bike non solo dal punto di vista pratico: “Altro obiettivo è  sensibilizzare il bambino al rispetto del pedone, al codice stradale e alla guida su strada trafficata”, spiega Vincenzo Virduzzo di Cicloducale.

Le lezioni inizieranno il 15 maggio e avranno cadenza settimanale e sono in collaborazione con i maestri e le guide di Amibike.

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Fermignano: lavori in via Kennedy per ripristino cordolo stradale http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-notizie-informazione/73156/73156/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/04/ducato-notizie-informazione/73156/73156/#comments Mon, 04 May 2015 09:37:10 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73156 [continua a leggere]]]> Fermignani, lavori per il ripristino del cordolo stradale

Fermignano, lavori per il ripristino del cordolo stradale

FERMIGNANO, 4 MAG – Lavori in corso su via Kennedy, nei pressi dell’incrocio con via Saudelli, nel Comune di Fermignano, per il rifacimento del cordolo stradale rimasto danneggiato dal Nevone del 2012. Restringimento della carreggiata in corrispondenza del cantiere senza particolari disagi alla viabilità.

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Ultima giornata per il Festival del giornalismo culturale, la diretta Twitter da Fano http://ifg.uniurb.it/2015/04/26/ducato-online/ultima-giornata-per-il-festival-del-giornalismo-culturale-la-diretta-twitter-da-fano/72465/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/26/ducato-online/ultima-giornata-per-il-festival-del-giornalismo-culturale-la-diretta-twitter-da-fano/72465/#comments Sun, 26 Apr 2015 09:36:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72465 STORIFY La terza giornata | La fotogallery
Magazine: il numero speciale de Il Ducato | Tutti i nostri articoli ]]>
Siamo nel vivo della 4° giornata, l’ultima, del Festival del giornalismo culturale di Urbino e Fano. Dalla Mediateca  Montanari Andrea Ferrazzoli (Capo ufficio stampa Cnr), Elena Giacchino (responsabile ufficio stampa Fusi Orari), Anna Longo (giornale Radio Rai), Stefano Marchegiano (assessore cultura comune di Fano) si confrontano su: ‘Perché conviene promuovere la cultura?’.  Seguite la diretta Twitter.



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Urbino celebra i 70 anni dalla Liberazione / FOTO http://ifg.uniurb.it/2015/04/25/ducato-online/urbino-celebra-i-70-anni-dalla-liberazione-foto/72307/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/25/ducato-online/urbino-celebra-i-70-anni-dalla-liberazione-foto/72307/#comments Sat, 25 Apr 2015 20:16:31 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72307 URBINO – Con l’ultimo partigiano in testa al corteo, Romano Arceci, Urbino ricorda il settantesimo anniversario della Liberazione. A presenziare le principali cariche cittadine: il sindaco Maurizio Gambini, il capitano Bruno Felici, il presidente del consiglio comunale Massimo Guidi e la presidente dell’Anpi Cristiana Nasoni. Dalla sede del municipio, la prima tappa a Piazza della Repubblica. Poi, al canto di Bella ciao, i cittadini hanno sfilato sino al monumento ai caduti. Al partigiano Romano Arceci il compito e l’onore di deporre la corona.

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L’occasione persa di creare una cultura comune. Piero Dorfles e la ‘divergenza culturale’ http://ifg.uniurb.it/2015/04/23/ducato-online/loccasione-persa-di-creare-una-cultura-comune-piero-dorfles-e-la-divergenza-culturale/71783/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/23/ducato-online/loccasione-persa-di-creare-una-cultura-comune-piero-dorfles-e-la-divergenza-culturale/71783/#comments Thu, 23 Apr 2015 21:58:31 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=71783 VIDEO Durante la lectio sulla 'divergenza culturale', tenuta al festival di giornalismo culturale di Urbino, il critico letterario ha sottolineato l'assenza di un grande spazio sul web dedicato alla cultura. Dorfles però non si arrende e lancia una sfida: "Portiamola fuori dalla 'terza pagina' dei piccoli blog"]]> URBINO – Anche nell’era digitale gli intellettuali continuano a parlare di sé e per sé. E così la cultura torna sullo stesso errore già commesso dalla carta stampata, condannandosi a restare una riserva indiana. Lascia l’amaro in bocca la lectio di Piero Dorfles sulla ‘divergenza culturale’ tenuta nella prima giornata del Festival del giornalismo culturale di Urbino. È il sapore di un’occasione mancata. Così il critico letterario e conduttore, alla sua terza partecipazione al festival, descrive l’esito dell’incontro tra il web e la cultura. Parla di divergenza, di uno sposalizio perso, ponendosi in netta controtendenza rispetto a quanti, dopo la teoria di Henry Jenkins, hanno iniziato a parlare di cultura convergente.

Una panoramica della Salone del trono a Palazzo Ducale, durante il discorso di Piero Dorfles

Una panoramica della Salone del trono a Palazzo Ducale, durante il discorso di Piero Dorfles

Le due culture. Citando Apocalittici e Integrati di Umberto Eco, Dorfles tenta di sviluppare una riflessione obiettiva, che lasci da parte l’ottimismo o il pessimismo più nero sulle potenzialità della Rete: “Quella che sembrava profilarsi come una straordinaria forma di democratizzazione – sostiene il critico – ha lasciato fuori spazi come quello della cultura e della politica”. L’enorme apertura offerta dallo sviluppo tecnologico e dal web doveva essere la chiave per superare quella che per secoli è stata la divisione tra il mondo dei colti e non, portando alla nascita e al diffondersi di una cultura collettiva. Di renderli consapevoli e partecipi del proprio destino sociale e politico. Non solo ciò non è accaduto, ma, fa notare il critico, benché sul web siano nati blog o riviste culturali, tali realtà rimangono chiuse in un mondo che parla di sé e per sé, proprio come è successo con la carta stampata. Per gli altri, quei tre quarti d’italiani che non hanno tempo di leggere, c’è la cultura di massa. Una cultura nient’affatto minore, ma che comunque non può sostituire la prima.

La colpa collettiva. Quando “l’oligarchia intellettuale” prova a divulgare la cultura, anche attraverso la televisione, mezzo popolare per antonomasia, non riesce a farsi capire dal grande pubblico. Manca la sintonia: “Non riesce neppure a usare una grammatica adeguata” ha detto Dorfles riferendosi a chi fa cultura in televisione “Ma così l’intellettuale mantiene il sapere per sé e viene meno alla sua funzione”, ha concluso Dorfles . Il problema è dunque la divulgazione: lo spazio della cultura nelle redazioni si è compresso. La redazione culturale non esiste più. Le pagine di costume, spettacolo e letteratura non sono più affidate a professionisti specializzati nei vari settori. E ciò rischia di produrre un “chiacchiericcio” controproducente confinato in spazi minuscoli come piccoli box.

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Piero Dorfles (Foto di Simona Desole)

Ritrovare il proprio posto.“La cultura deve avere un proprio spazio e la si può fare ovunque” secondo Dorfles. Per arrivare a questo obiettivo è fondamentale l’intervento del giornalista culturale, che è una figura specializzata, in grado di usare quella sintassi necessaria alla comprensione del grande pubblico. Il suo compito è quello di mediare i contenuti e di avvicinarli ai lettori perché possano fruirne. Nonostante l’emergere di nuovi influencer dal web, il giornalismo culturale può ancora offrire un servizio: deve cercare, fornire e gerarchizzare le informazioni. Mentre “per distribuirlo ci vuole intelligenza, capacità e onestà” sostiene il critico. Deve essere in grado di recensire un libro o un film, di spiegare una mostra d’arte, come anche di parlare negativamente di ciò che recensisce. La sfida del futuro si gioca sulla capacità che avrà la cultura di  “uscire dalla zona privilegiata, dalla terza pagina e dai 1500 lettori”.

 Video a cura di Rita Rapisardi e Claudio Zago 

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Diario del festival internazionale del giornalismo: la giornata della radio http://ifg.uniurb.it/2015/04/18/ducato-online/diario-del-festival-internazionale-del-giornalismo-la-giornata-della-radio/70945/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/18/ducato-online/diario-del-festival-internazionale-del-giornalismo-la-giornata-della-radio/70945/#comments Sat, 18 Apr 2015 10:33:25 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=70945 IL DIARIO DEI VOLONTARI Gli allievi dell’Ifg di Urbino tra lo staff dell’Ijf 2015 raccontano, giorno per giorno, il loro lavoro quotidiano dietro le quinte del festival. Valentina e Marco sono nella redazione di Umbria Radio, che trasmette in diretta dal Brufani Secondo giorno | Primo giorno ]]> PERUGIA – Occhi assonnati, zaino in spalla e cuffia nelle orecchie. La giornata di noi volontari della radio del Festival internazionale di giornalismo inizia prestissimo. Sono le otto del mattino e la sala stampa dell’Hotel Brufani è già gremita di gente. Il tempo di prendere un caffè e siamo già operativi. Un gruppo di 15 persone, dalle esperienze più disparate. Ci sono i veterani del festival e quelli – che come noi – sono alla prima volta.  La provenienza geografica e il tipo di studi sono tra i più disparati: ci sono giornalisti praticanti, ci sono pubblicisti e ci sono semplici studenti universitari.

Non sono solo appassionati e veterani della radio, ma anche persone che vogliono  provare la loro prima esperienza con un linguaggio nuovo. Il nostro gruppo è coordinato da Francesco Locatelli, giornalista perugino, voce e anima di Umbria Radio, emittente locale che trasmette sulle proprie onde di frequenza la radio del festival.  Una diretta che va avanti per sei ore, dalle 9 alle 12, per poi ricominciare alle 15 fino alle 18.

La giornata. Sono le 8:30 e la giornata comincia con la rassegna stampa. Facciamo sia quella locale, che nazionale ed estera. Ognuno di noi prende un giornale e inizia a selezionare le notizie da raccontare agli ascoltatori.

La rassegna stampa della mattina

La selezione delle notizie

La rassegna stampa

La rassegna stampa

Finita la rassegna stampa, ognuno di noi è pronto per raccontare i diversi incontri della giornata del festival con interviste pre-registrate, cioè montate e poi mandate in onda, o in diretta da ‘studio’, come quella a Roberto Vicaretti di Rai News giovane giornalista e volto noto delle rassegne stampa di ogni mattina.

Lo ‘studio’, come avrete potuto vedere dalle foto, è un tavolone all’interno della sala stampa, con tutte le attrezzature necessarie per trasmettere.

L'intervista a Roberto Vicaretti di Rai News

L’intervista a Roberto Vicaretti di Rai News

Oltre a seguire gli eventi, un altro aspetto importante del nostro lavoro è quello di intercettare gli ospiti del festival che si aggirano per l’Hotel Brufani, dove si trova la sala stampa e la cellula organizzativa del festival, e portarli davanti ai microfoni. Spesso siamo un po’ emozionati: parliamo con personaggi del giornalismo e della comunicazione che ammiriamo e che incontriamo dal vivo per la prima volta. Ma non ci facciamo sopraffare e il più delle volte scattiamo anche la foto ricordo.

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Una foto-ricordo con Zoro

Ore 12. Per noi  il primo incontro importante della giornata inizia alle 12: “I media occidentali alle prese con la propaganda del terrore”, un dibattito incentrato sul rapporto tra l’informazione e la comunicazione del “terrore” messa in piedi dallo Stato Islamico. Sul palco ospiti prestigiosi come Lucio Caracciolo di Limes, la direttrice di Sky TG24 Sarah Varetto, Giovanni Maria Vian dell’Osservatore Romano.

Ore 13. Pranzo. Sì, anche i volontari mangiano (quando ci riescono!). Ma siamo sempre con gli occhi puntati sulla strada per cercare volti noti da intervistare.

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Il pranzo dei volontari. Nel sacchetto verde c’è il pasto per i vegetariani

Ore 14. Si ritorna alla base: sala stampa, tavolo Umbria Radio. E’ il momento della seconda riunione per organizzare il lavoro del pomeriggio. Chi seguirà cosa? Valentina riesce a farsi assegnare due panel a cui teneva molto: un talk di 15 minuti dal titolo “Perché i giornalisti dovrebbero essere attivisti” di Dan Gillmor, giornalista americano molto impegnato sulla ridefinizione del ruolo del giornalismo nella società, e l’evento più importante di tutto il festival, il dibattito su sorveglianza e privacy con Edward Snowden via Skype. Marco, oltre a seguire Snowden con Valentina, alle 15:30 segue anche “Siamo tutti fonte di informazione”.

Ore 15. Ricomincia la diretta. Tanti, troppi gli ospiti che siamo riusciti a portare al nostro tavolo. Da Erri de Luca, a Zoro del programma Gazebo.

Ore 18: il grande evento. La diretta radio finisce, ma noi ancora siamo al lavoro. Per assistere al panel con Snowden bisogna andare mezz’ora prima dice l’organizzazione. L’evento è a Palazzo dei Notari, per entrare c’è una scalinata enorme, gremita di persone in fila. Una fila lunghissima di cui non riusciamo a vedere la fine. Fortunatamente abbiamo l’accredito per la radio e riusciamo ad entrare prima senza problemi e a prendere due posti in seconda fila. Ma ci siamo, dopo il “buonasera” del mediatore del dibattito, Fabio Chiusi, sul maxi schermo appare il volto di Snowden. Spontaneo parte un applauso fragoroso e lunghissimo: è il “grazie” di una sala enorme ma pienissima, riconoscente del suo lavoro.

Ore 00:30. Si va a letto. Ma prima si sfoglia il programma del giorno successivo, perché ogni giorno è meglio di quello precedente.

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Giornale radio delle 17:30 del 25/03/2015 http://ifg.uniurb.it/2015/03/25/radio-ducato/giornale-radio-delle-1730-del-25032015/69167/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/25/radio-ducato/giornale-radio-delle-1730-del-25032015/69167/#comments Wed, 25 Mar 2015 17:15:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=69167 Ascolta il giornale radio delle 17.30 del 25 marzo 2015

In studio Serena Santoli e Adriano Di Blasi
Ha coordinato Valentina Ruggiu

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Il Ducato n.4 – 20 marzo 2015 http://ifg.uniurb.it/2015/03/20/ducato/il-ducato-n-4-20-marzo-2015/68887/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/20/ducato/il-ducato-n-4-20-marzo-2015/68887/#comments Fri, 20 Mar 2015 16:21:05 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=68887 [continua a leggere]]]> È in edicola il quarto numero de Il Ducato. Tra i temi affrontati questa settimana: Turismo, una ‘guida’ per i visitatori ed evitare brutte sorprese e tassa di soggiorno in arrivo a giugno. Il racconto delle storie di Urbino 2, il quartiere dimenticato. Intervista a Ilaria Cucchi a Urbino per incontrare gli studenti e raccontare la storia del fratello Stefano. La chiusura di Pesaro Studi e la nascita della Casa della Poesia.

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