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DICE DI SILVER
Come descriverebbe Silver, con un solo aggettivo?
Date le sfaccettature del personaggio, è quasi impossibile e molto riduttivo riuscire a descrivere Silver con un solo aggettivo: mi viene in mente “acuto”, ma anche “arguto”. Ce ne vorrebbero molti altri. In generale Silver è molto aperto, con lui si lavora nella massima autonomia creativa, pur nel rispetto dei personaggi. E’ raro che imponga qualche sua idea a priori e se a volte capita è perché riesce a cogliere con sinistra puntualità un momento di stanchezza o un calo di tensione nel racconto. E’ il suo modo di dimostrarsi un maestro.

Che tipo di rapporto la lega a Silver?
Qualcosa di più che un semplice


rapporto di lavoro: la stima e le comuni passioni hanno trasformato il nostro rapporto in una vera amicizia. A volte ci si telefona per motivi professionali e ci si perde in frizzi e lazzi, per poi salutarci ridacchiando… ritelefonandoci un minuto dopo per riprendere il discorso tecnico dimenticato. La cosa miracolosa è che riusciamo anche a lavorare.

In una sua sceneggiatura, Silver che personaggio sarebbe?
In una sceneggiatura di Lupo Alberto, sarebbe sicuramente il Lupo. In altre di altro tipo, il Deus ex machina, il maestro di cerimonie, il signore delle galassie, l’eroe buono dall’umorismo salace... forse non sono preparato a questa domanda!

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