Ogni anno oltre 400 incidenti: nel 2009 sette persone hanno perso la vita e quasi 500 sono rimaste ferite. Numeri da guerra che rendono la Strada regionale 148, meglio conosciuta come Pontina, la seconda strada più pericolosa d'Italia. Tra le cause principali degli incidenti: il traffico elevato, un manto stradale fatiscente e la guida sconsiderata degli automobilisti. Da anni si parla di un'autostrada che dovrebbe collegare Roma a Latina, ma l'assenza di fondi e una burocrazia lenta hanno lasciato nel cassetto il progetto, per altro già approvato da Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture nell'ultimo governo Prodi.

La Pontina è un'arteria fondamentale del Lazioperché mette in comunicazione la Capitale con l'agropontino, l'area a sud di Roma bonificata durante il fascismo. La strada passa per Pomezia, importantissimo polo industriale, e arriva fino a Fondi, dove si trova il principale mercato ortofrutticolo del Centro-Nord. E l'intensa circolazione di Tir su una strada regionale mai ammodernata, contribuisce ad aumentare il rischio di incidenti. Perchè sarebbero i primi a non rispettare sempre i limiti di velocità.