il Ducato » Alessandro Capucci http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Alessandro Capucci http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Da Fermignano a San Esteban. Nelle Filippine per la ricostruzione http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-online/da-fermignano-a-san-esteban-nelle-filippine-per-la-ricostruzione/53573/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/09/ducato-online/da-fermignano-a-san-esteban-nelle-filippine-per-la-ricostruzione/53573/#comments Mon, 09 Dec 2013 14:03:12 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53573 VIDEO - Alessandro Capucci, della Protezione civile di Fermignano, è nei luoghi colpiti dal supertifone Haiyan. Ci ha raccontato com'è la situazione e in cosa consiste il lavoro dei volontari]]> URBINO – Alessandro Capucci si trova nelle Filippine. È uno dei volontari della Protezione civile di Fermignano che stanno lavorando alla ricostruzione di San Esteban, una delle località devastate dal tifone Haiyan. Capucci, in un’intervista telefonica, ci racconta la sua esperienza.


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Prima neve a Urbino: traffico in tilt all’ora di punta http://ifg.uniurb.it/2013/11/27/ducato-online/prima-neve-a-urbino-traffico-in-tilt-allora-di-punta/52317/ http://ifg.uniurb.it/2013/11/27/ducato-online/prima-neve-a-urbino-traffico-in-tilt-allora-di-punta/52317/#comments Wed, 27 Nov 2013 18:00:54 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=52317 INSTAGRAM: le vostre foto LIVEBLOG: la cronaca in diretta VIDEO Traffico bloccato intorno alla città]]> apertura-neve-traffico
URBINO – Primo giorno di neve per Urbino, dove una coltre di dieci centimetri ha avvolto la città. Dopo ore di caos, la circolazione stradale è migliorata. Già durante la notte tra martedì e mercoledì e nelle ore della mattina leggere fioccate avevano interessato le aree collinari e i settori costieri di tutta la regione, per poi intensificarsi nella tarda mattinata e nelle prime ore del pomeriggio. Fino a fondo valle ha continuato a nevicare su tutta la dorsale appenninica.

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Nonostante l’entusiasmo dei primi fiocchi e le foto postate sui social network, si sono registrati forti disagi alla viabilità, rallentata sia all’interno della città, sia sulle bretelle verso Fermignano e verso Pesaro. Durante il corso della giornata il traffico è stato rallentato sulla statale 73bis di Bocca Trabaria e bloccato sulle strade urbane attorno alle mura, a causa di alcune automobili senza catene o gomme da neve. Sgomberata anche la provinciale 423 grazie all’intervento della polizia municipale. Alcune auto in panne hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco lungo le strade periferiche della città, mentre nel pomeriggio a Fermignano un veicolo dei servizi sociali, con a bordo i ragazzi del centro “Casa del Sole”, è stato soccorso dagli uomini della Protezione civile. Per oltre due ore le autovetture sono rimaste intasate su viale di Vittorio dall’ospedale fino alla rotatoria del centro commerciale Consorzio.

Difficoltà anche per i lavoratori e gli studenti dei collegi e del campus Sogesta, dove, secondo le segnalazioni di alcuni studenti, le navette non sono arrivate costringendo le persone a muoversi a piedi. “Non ci è arrivata nessuna comunicazione – hanno spiegato dal collettivo studentesco Agorà Udu – né da Adriabus, né dall’Università”.

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Ma qual è la situazione per i prossimi giorni? “Domani ancora cielo nuvoloso con fiocchi in mattinata – informa Francesco Cangiotti, meteorologo di pesarourbinometeo.it – ma si attendono ampie schiarite. Il tempo migliorerà nei prossimi giorni, con le correnti umide provenienti da ovest saliranno le temperature. Sono previste piogge entro la giornata di domenica”. Conferme anche da Alessandro Capucci, responsabile della Protezione civile di Fermignano, per il quale la situazione rimane sotto controllo: “Il nostro stato d’attenzione proseguirà fino a mezzanotte. Ma la situazione dovrebbe già migliorare, per poi schiarire nei prossimi giorni”.

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Maltempo, la Protezione civile: “Allerta potrebbe scattare a breve” http://ifg.uniurb.it/2013/11/25/ducato-notizie-informazione/maltempo-capucci-allerta-potrebbe-scattare-a-breve/51729/ http://ifg.uniurb.it/2013/11/25/ducato-notizie-informazione/maltempo-capucci-allerta-potrebbe-scattare-a-breve/51729/#comments Mon, 25 Nov 2013 11:57:57 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=51729 [continua a leggere]]]> FERMIGNANO – Non è ancora stata lanciata l’allerta meteo sulla regione. Per Alessandro Capucci, responsabile della Protezione civile di Fermignano,  “le direttive sono quelle di tenere sotto controllo la situazione perché da mezzogiorno in poi è previsto l’arrivo delle nevicate. L’allerta vera potrebbe a scattare da un momento all’altro”.

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Quaranta cavalli abbandonati al Furlo: “Se nevica, sarà morte certa” http://ifg.uniurb.it/2013/02/06/ducato-online/quaranta-cavalli-abbandonati-al-furlo-se-nevica-sara-morte-certa/33732/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/06/ducato-online/quaranta-cavalli-abbandonati-al-furlo-se-nevica-sara-morte-certa/33732/#comments Wed, 06 Feb 2013 17:35:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=33732 FOTO Gli animali senza padrone / VIDEO ]]> URBINO – Una mandria senza padrone. Più di quaranta cavalli rischiano di morire a causa di temperature ‘siberiane’, come quelle delle notti invernali sul monte Pietralata. Chi vive nei dintorni conosce la situazione e ne parla, ma quando si tratta di fare nomi, rivelando le responsabilità e i dettagli che riguardano la storia di questi splendidi esemplari nessuno, al momento, decide di aprir bocca.

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C’è però una cosa che nessuno può negare: la vita di quaranta animali è in pericolo. La temperatura scende e i cavalli sono ancora lì, sul monte, un anno dopo l’emergenza neve. A un anno dal salvataggio effettuato dai volontari della Protezione civile di Fermignano a bordo di cingolati svedesi. Un intervento che costò 2.500 euro e finì nei conti del ‘nevone’. Lo raccontammo anche sul Ducato: un tour de force di trenta ore per sbloccare la strada e liberarli dal recinto in cui erano stati chiusi.

Cavalli che avevano già una lunga storia alle spalle. Pascolano nei pressi di un capannone di proprietà della Forestale, sulle alture sopra Canavaccio. A Fermignano la gente ne parla: c’è chi non si espone troppo e chi si indigna. Furono abbandonati nella riserva del Furlo per liberarsene e quindi posti sotto sequestro. La disciplina di tutela prevista dalle norme che regolano quest’oasi naturale vieta infatti l’introduzione di specie estranee non autoctone. Ma da lì nessuno li ha portati via.

La gestione di quest’area è affidata alla provincia di Pesaro e Urbino. È stata anche istituita una Commissione ad hoc che dovrebbe fornire pareri tecnico-scientifici. “Purtroppo è composta più da politici che da tecnici”, sospira Alessandro Capucci, vice responsabile della Protezione civile di Fermignano, che però della vicenda legale non parla.

Importante è capire quali saranno i provvedimenti che i responsabili prenderanno per risolvere la situazione. “I cavalli sono qui da anni. Sono in continuo aumento perché non sono stati sterilizzati”, sostiene Capucci. E continua: “L’anno scorso abbiamo impiegato due giorni per salvarli dalla neve e quest’anno potrebbe riproporsi lo stesso problema. Altrimenti sono destinati a morte certa”.

E questi animali non sono da soli, anche se questa è tutt’altro che una consolazione. Nella gola del Furlo è tornata infatti la minaccia del bracconaggio. Prove della caccia illegale, denunciata in questi giorni da associazioni ambientaliste locali come Wwf, Enpa (Ente nazionale protezione animali) e Lupus in Fabula, sono le trappole per cinghiali e caprioli trovate sul monte. “I bracconieri sono un male per la riserva – commenta Capucci – e la notte qui sembra di essere su una pista, un circuito. È pieno di fuoristrada”. E dietro alla palese violazione della legge di tutela c’è come sempre una ragione economica: “Si è creato un vero e proprio business stimolato dalla complicità nata tra cacciatori di frodo e ristoratori”.

In ogni caso, la vita dei cavalli non sembra essere a rischio in quanto prede ambite dei bracconieri, ma potrebbero esserlo perché questi disperdono trappole mortali lungo il monte.

Ogni tanto qualcuno gli porta da mangiare mentre quelle povere bestie sono ancora lì, a combattere contro un destino incerto. E non bisogna farsi ingannare dall’idea romantica che normalmente una mandria di cavalli in libertà può evocare. La realtà è assai più crudele e fredda, come freddi sono i mesi che attendono questi animali.

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