il Ducato » amministrative 2014 http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » amministrative 2014 http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Il balletto di Sgarbi a Urbino: “Sindaco? Sì, forse, anzi no” http://ifg.uniurb.it/2014/03/19/ducato-online/il-balletto-di-sgarbi-a-urbino-sindaco-si-forse-anzi-no/59925/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/19/ducato-online/il-balletto-di-sgarbi-a-urbino-sindaco-si-forse-anzi-no/59925/#comments Wed, 19 Mar 2014 17:39:59 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=59925 LEGGI Gambini lancia l'ultimatum ai Verdi: adesso dicano cosa vogliono fare]]> Vittorio Sgarbi, candidato sindaco dei Verdi

Vittorio Sgarbi, candidato sindaco dei Verdi

URBINO – Sindaco di Asolo e vice sindaco di Urbino. Anzi no: primo cittadino della città ducale. Meglio: assessore alla Cultura. Vittorio Sgarbi è confuso sul proprio ruolo alle prossime elezioni amministrative. Il critico d’arte ieri sera ha incontrato a Milano l’esponente del centrodestra Maurizio Gambini per parlare di alleanze. Ma l’incontro non ha chiarito del tutto la situazione.

“Se Gambini vuole Urbino, se la prenda – spiega Sgarbi al Ducato in un primo momento – io mi prendo Asolo: avrà un sindaco famoso in tutto il mondo, mentre Urbino no. Io nella città ducale sarò il vice sindaco”. Dopo 15 minuti richiama: “Pronto, il Ducato? Volevo chiarire: non sono disposto a essere vice sindaco di Gambini. Cioè, io faccio qualsiasi cosa, sono a disposizione”.

Secondo Gambini, alle elezioni comunali di Urbino, i Verdi e il centrodestra dovrebbero dare vita a una coalizione e scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie. Il problema è che i Verdi preferirebbero un passo indietro del consigliere comunale a favore di Sgarbi. “E’ irrilevante cosa dicano i Verdi – aveva dichiarato Sgarbi nella prima telefonata – perché il candidato sono io, e io decido di lasciare Urbino a Gambini”. Ma 15 minuti dopo il critico smentisce: “No no, io mi rimetto completamente alle decisioni dei Verdi. D’altronde, la mia candidatura è una loro idea”.

Il candidato sindaco del centrodestra Maurizio Gambini

Il candidato sindaco del centrodestra Maurizio Gambini

Se Gambini fosse eletto sindaco, Sgarbi annunciava (nella prima telefonata) che, come vice sindaco, avrebbe chiesto di nominare un “assessore all’handicap”. “Impedirà le opere pubbliche che rovinano la città, a favore di automobili elettriche”. “Quelli che vogliono le scale mobili – aggiungeva il critico – sono dei ladri, degli incapaci e dei delinquenti. Sfruttano gli handicappati per buttare i soldi dello Stato in schifezze immonde”. La soluzione, secondo Sgarbi, sarebbero automobili elettriche, per mettere i disabili “nella migliore condizione con il minor danno”.

Nella seconda telefonata, invece, il critico si concentra sull’assessorato alla Cultura. “L’accordo con Gambini era di fare delle primarie, ma mi sembra una cosa macchinosa. Chiunque venga eletto, vorrei fare l’assessore alla Cultura”. E ripete: “Comunque decidono i Verdi, vedranno loro cosa farmi fare”.

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Gambini: “Sgarbi disponibile, ma i Verdi no”. Ultimatum per decidere se entrare in coalizione http://ifg.uniurb.it/2014/03/19/ducato-online/gambini-sgarbi-disponibile-ma-i-verdi-no-ultimatum-per-decidere-se-entrare-in-coalizione/59843/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/19/ducato-online/gambini-sgarbi-disponibile-ma-i-verdi-no-ultimatum-per-decidere-se-entrare-in-coalizione/59843/#comments Wed, 19 Mar 2014 14:24:06 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=59843 (Foto da Twitter: la cena milanese tra Sgarbi e Gambini)
LEGGI La replica di Sgarbi: "Nani e handicappati? Parlavo dei politici" (AUDIO) ]]>
Il candiato deKl centrodestra Maurizio Gambini

Il candidato del centrodestra Maurizio Gambini

URBINO – “Sgarbi è disposto a accettare le nostre proposte, ma i Verdi si oppongono”, spiega il candidato sindaco del centrodestra, Maurizio Gambini, che ieri sera a Milano ha incontrato il critico d’arte per parlare di alleanze in vista delle prossime amministrative a Urbino.
Due le opzioni avanzate dall’imprenditore:

1. Partecipare alle primarie. In questo caso i Verdi entrerebbero nella coalizione di centrodestra, Sgarbi parteciperebbe alla competizione e, in caso di sconfitta, si impegnerebbe a diventare assessore di Gambini.

2. Abbracciare il progetto politico del centrodestra. Il candidato dell’intera coalizione  sarebbe Gambini e Sgarbi otterrebbe incarichi importanti (assessore alla cultura o delega all’urbanistica e all’ambiente).

Durante l’incontro milanese i due aspiranti sindaco si sono appartati per parlare da soli: “Sgarbi mi ha detto che sarebbe disponibile sia a partecipare alle primarie che a collaborare con noi senza candidarsi”, spiega Gambini. “I Verdi però – precisa – non sono d’accordo. Chiedono che io faccia un passo indietro, possibilità che escludo categoricamente perché sono stato scelto dalle liste che mi sostengono.”

foto twittata da Nino Ippolito dell'ufficio stampa di Sgarbi

Foto twittata da Nino Ippolito dell’ufficio stampa di Sgarbi

L’incontro di ieri si è chiuso con un ultimatum: i Verdi hanno 24 ore per comunicare la loro decisione definitiva, che dovrà arrivare sul tavolo della coalizione di centrodestra entro questa sera alle 20. “ Io alle 21 incontrerò gli esponenti delle liste che mi sostengono e per quell’ora voglio che la posizione dei Verdi sia chiara”,  rilancia Gambini.

Secondo l’imprenditore, l’alleanza con i Verdi favorirebbe la nascita di un polo che non solo potrebbe competere con il Pd ma addirittura “vincere a primo turno”. I Verdi hanno due punti di forza: “Vantano un grande radicamento sul territorio e un nome importante come quello di Sgarbi- spiega Gambini – l’alleanza con loro significherebbe vincere”.

Non manca la frecciatina al Pd: “Loro avevano paura di perdere contro Sgarbi e lo hanno escluso dalle primarie, io invece mi metto in gioco e anzi metto le mie capacità a disposizione di un progetto comune e condiviso.”

La palla ora passa ai vertici dei Verdi che entro stasera dovranno decidere se accettare o meno le proposte del centrodestra. “Se Sgarbi non dovesse aderire (per una scelta non sua) al nostro progetto,  io spero- conclude Gambini- di averlo comunque qui a Urbino per sostenere il nostro progetto e collaborare con noi per ridare luce a questa città”.

A seguito della pubblicazione dell’articolo del Ducato, il candidato sindaco Maurizio Gambini ha scritto alla redazione per una rettifica: “Io sono il candidato sindaco della lista civica Liberi per Cambiare, che ha l’appoggio di altre liste di centrodestra che mi hanno scelto, ma non sono il candidato di centrodestra”.

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La Urbino che vorrei: la guida dei cittadini al nuovo sindaco http://ifg.uniurb.it/2014/03/07/ducato-online/la-urbino-che-vorrei-la-guida-dei-cittadini-al-nuovo-sindaco/58948/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/07/ducato-online/la-urbino-che-vorrei-la-guida-dei-cittadini-al-nuovo-sindaco/58948/#comments Fri, 07 Mar 2014 17:02:33 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58948 immagine divertente elezioniURBINO – Venti di cambiamento spirano sui torricini: tra qualche mese Urbino tornerà alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale. Nei quartier generali di partiti e associazioni si discute da mesi sui programmi da presentare. La campagna elettorale è cominciata e se alcuni aspiranti alla fascia di primo cittadino si sono già fatti avanti, altri stanno preparando la loro “discesa in campo”.

In casa Pd il 16 marzo si giocherà l’ultima partita tra Mariclara Muci e Giorgio Londei,  che domenica scorsa hanno vinto le primarie del Pd. Se il Movimento 5 stelle presenterà domani il suo candidato, il centrodestra ha già fatto quadrato su Maurizio Gambini. Tra i candidati ci saranno anche Sgarbi che ha deciso di correre con i Verdi, Gualtiero De Santi, candidato dalla lista ” Sinistra per Urbino”. Saranno sostenuti invece da liste civiche sia l’ex assessore al turismo Maria Francesca Crespini che Piero Demitri.

Ma cosa vorrebbero gli urbinati dal nuovo sindaco? Dal rapporto con gli studenti alla situazione di Ponte Armellina, dalla promozione artistica alla Ztl, cosa vorreste cambiare in questa città? Raccontateci sui social con l’hashtag #urbinochevorrei (Facebook @IlDucato o Twitter @ilducato) o nei commenti qui sotto qual è la Urbino che sognate.

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Scelta degli assessori e dialogo con Università: le condizioni di Sestili per l’accordo http://ifg.uniurb.it/2014/03/04/ducato-online/scelta-degli-assessori-e-dialogo-con-universita-le-condizioni-di-sestili-per-laccordo/58581/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/04/ducato-online/scelta-degli-assessori-e-dialogo-con-universita-le-condizioni-di-sestili-per-laccordo/58581/#comments Tue, 04 Mar 2014 12:01:55 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58581 Piero Sestili

Piero Sestili

URBINO – A chi gli strizza l’occhio Piero Sestili risponde con le sue ‘condizioni’. Il terzo classificato alle primarie del Pd è pronto a dare il suo appoggio a uno tra Muci o Londei, che si affronteranno nel ballottaggio il 16 marzo. Tra qualche giorno potrebbe arrivare l’accordo ma i due vincitori sono avvisati: per discutere di un’eventuale alleanza lui ha i suoi punti fermi, cioè dialogo con l’Università e competenza. Ma soprattutto i criteri di scelta degli assessori.

“Io e i miei sostenitori – spiega Piero Sestili – voteremo per chi accoglierà il nostro messaggio politico. Certo, bisogna essere realisti e costruttivi ma senza rinunciare ad alcuni punti cardine”. E le condizioni del professore universitario sono chiare: “Innanzitutto bisognerà parlare del dialogo tra Amministrazione e Università – spiega Sestili- ma ci batteremo anche perché il sindaco venga affiancato da esperti gratuiti”.

Sul tavolo delle contrattazioni l’argomento scottante però è uno: gli assessori. Nessuno ne parla palesemente ma avere voce in capitolo sulla squadra assessoriale può cambiare le dinamiche degli accordi. “Per noi – precisa Sestili – è importante che gli assessori vengano scelti per le loro competenze. Abbiamo inserito questo punto nel nostro programma elettorale e chi vuole il nostro sostegno deve assicurarci che il criterio venga rispettato”.

A chi gli contesta di non avere potere sul suo bacino elettorale Sestili risponde: “È vero, i miei sono voti di opinione. Quindi l’unico modo per canalizzarli è puntare su linee programmatiche”.

Soddisfatto per il risultato raggiunto con pochi mezzi e una campagna durata poco più di un mese, Piero Sestili non pensa che la vittoria dei due vecchi amministratori sia esito di un voto clientelare: “Il successo di Muci e Londei va ricondotto alla loro grande capacità di comunicazione – spiega – la loro vittoria si può spiegare solo così. Parlare di clientele è fantapolitica”.

E su Scaramucci aggiunge: “Peccato che non abbia appoggiato il mio progetto politico. Se avessimo messo insieme le mie idee e le sue capacità organizzative forse gli scenari sarebbero potuti essere diversi”.

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Tanti candidati e non solo elettori Pd: l’esperta spiega l’affluenza record alle primarie http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/ducato-online/tanti-candidati-e-non-solo-elettori-pd-lesperta-spiega-laffluenza-record-alle-primarie/58468/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/ducato-online/tanti-candidati-e-non-solo-elettori-pd-lesperta-spiega-laffluenza-record-alle-primarie/58468/#comments Mon, 03 Mar 2014 20:18:17 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58468 I RISULTATI LEGGI Caccia ai voti degli sconfitti M5s: sabato il candidato - Sgarbi e Londei: "La ferrovia s'ha da fare" ]]> primarie pd spoglioURBINO – Grande competizione tra quattro candidati sindaco di uguale forza politica e partecipazione di elettori esterni al Pd. Così la professoressa Anna Tonelli, docente di Storia dei partiti politici all’Università di Urbino, spiega l’affluenza record alle primarie Pd del 2 marzo.

Alle consultazioni di ieri si sono presentate alle urne 3.726 persone, un dato eclatante rispetto ai 2.083 votanti delle primarie dell’8 dicembre 2013, in cui la scelta era tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Filippo Civati. Stessi numeri per le primarie del 2 dicembre 2012: il duello Renzi-Bersani a Urbino aveva coinvolto 2.011 persone.

Il dato salta ancora più all’occhio se confrontato con i numeri delle ultime elezioni politiche. Il 24 febbraio del 2013 nel comune di Urbino il Partito democratico aveva ricevuto 3.776 voti alla Camera e 3.712 voti al Senato. Tornando indietro di qualche anno il risultato non cambia. In occasione delle elezioni regionali del 28 marzo 2010 a Urbino il Partito democratico si era assestato sui 3.372 voti e alle provinciali del 7 giugno 2009 sui 3.824.

In pratica, è come se alle primarie di ieri si fossero presentati ai seggi tutti coloro che votano Pd. Un dato di affluenza clamoroso, che la docente di Storia dei partiti politici spiega con due ragioni fondamentali. Cioè l’imprevedibilità del risultato – che ha mobilitato i sostenitori dei quattro sfidanti – e la partecipazione che è connaturata a una sfida come quella per il sindaco di un comune non grande.

“Nei piccoli centri si decide il candidato sindaco non solo per appartenenza partitica – spiega Tonelli – la posta in gioco è troppo alta e alla scelta partecipano anche coloro che non votano Pd o coloro che normalmente appartengono all’area dell’astensione”.

In più, nel caso particolare di queste primarie, non c’era un candidato sindaco che, almeno sulla carta, fosse più potente degli altri. “Se ci sono più candidati che, secondo quelle che sono le indicazioni del partito stesso hanno forza equivalente, ci sarà più affluenza – argomenta Anna Tonelli – se invece c’è un solo candidato di partito o di apparato evidentemente più forte degli altri, andranno a votare meno elettori”.

 

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Primarie, il successo del Pd e quei mille voti da conquistare http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/ducato-online/primarie-il-successo-del-pd-e-quei-mille-voti-da-conquistare/58371/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/ducato-online/primarie-il-successo-del-pd-e-quei-mille-voti-da-conquistare/58371/#comments Mon, 03 Mar 2014 15:31:03 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58371 LEGGI M5s: sabato la presentazione del candidato - Sgarbi e Londei: "La ferrovia s'ha da fare" ]]> elezioni-immagineURBINO – Neppure il tempo di chiudere le urne e a Urbino è già cominciata la caccia ai voti. In ballo ce ne sono più di mille: i 617 di Piero Sestili e i 567 di Federico Scaramucci. Come voteranno al ballottaggio i loro sostenitori? Secondo il segretario locale del Pd, Gianfranco Fedrigucci, “non è facile prevedere cosa succederà”. “Non penso- spiega – che Scaramucci e Sestili possano spostare i voti dei loro elettori. Godono dei consensi di un elettorato più libero e meno controllato rispetto a quello di Muci e Londei che hanno una lunga esperienza amministrativa alle spalle”.

Ieri sera, quando i risultati cominciavano a farsi più chiari, i due candidati usciti dalla corsa alla candidatura hanno evitato ogni commento. La parola d’ordine è stata “valuteremo”. Ma intanto cominciano riunioni e incontri per valutare le prossime mosse. Lo scarto di voti tra Maricla Muci e Giorgio Londei si aggira sul 6%: in termini reali si parla di poco più di 200 preferenze, per l’esattezza 208. Con uno scarto di questo genere i circa 1000 voti di Sestili e Scaramucci sono ben più che appetibili.

Londei si è già mosso e ieri sera ha annunciato la sua totale apertura a chiunque voglia sostenerlo. E se l’ex sindaco di Urbino ammicca agli esclusi, Maricla Muci cerca di attirare i votanti nella “rete” del cambiamento. “Se il loro elettorato cerca un’inversione di rotta – ha dichiarato ieri sera – allora voterà per me. Io non ho fatto il sindaco e il senatore per anni come Londei”.

Intanto tra le file del partito e tra gli osservatori a tenere banco è anche la sorprendente affluenza alle Primarie, che hanno registrato più di 3.770 votanti. Battutine sarcastiche non sono mancate nei comitati elettorali quando dai seggi sono arrivati i primi risultati sulla partecipazione.  “Hanno votato anche i morti!” ha urlato qualcuno con gli occhi sgranati davanti al pc. “La grande partecipazione alle primarie è stata uno spettacolo che non ci aspettavamo – taglia corto Fedrigucci – la gente ci ha dimostrato che il Pd continua ad essere un punto di riferimento per Urbino”. Niente di strano, dunque, per il segretario. Che interpreta il voto semplicemente come un grande successo del partito che ora, però, deve ricompattarsi. “La gente ha scelto persone che hanno più esperienza politica – precisa Fedrigucci –  la bandiera del rinnovamento sventolata da qualcuno qui non ha funzionato”.

Nulla di nuovo invece sul fronte della geografia del voto. Maricla Muci sbanca a Gadana con 294 preferenze. Ma tutti sanno che quella è la sua roccaforte. Londei dal canto suo stravince in centro dove arriva a 319 voti, più del previsto.

Entrambi i candidati sono convinti di vincere: la battaglia all’ultimo voto è ufficialmente iniziata.

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Primarie Pd, Londei: “Vincerò anche il ballottaggio” http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/senza-categoria/primarie-pd-londei-vincero-anche-il-ballottaggio/58216/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/03/senza-categoria/primarie-pd-londei-vincero-anche-il-ballottaggio/58216/#comments Sun, 02 Mar 2014 22:20:58 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58216 [continua a leggere]]]> URBINO – Giorgio Londei, arrivato primo alle primarie del Pd, si aspettava sì di prendere molti voti ma non di ottenere un consenso così ampio. ” Dopo venti anni i cittadini mi hanno dato una risposta straordinaria – spiega Londei-  ho ricevuto tantissimi voti anche in alcuni seggi in cui non mi aspettavo un così largo consenso”.  Ma Londei guarda già al ballottaggio: ” Riuscirò sicuramente a vincere il secondo turno”.  L’ex sindaco di Urbino si dice pronto a collaborare anche con Scaramucci e Sestili. “Hanno un bagaglio di idee che sono intenzionato a raccogliere. Io non escludo nessuno”, conclude Londei.

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