il Ducato » appennino marchigiano http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » appennino marchigiano http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Terremoto nel distretto del Metauro. Appennino umbro-marchigiano da sempre zona ad alto rischio sismico http://ifg.uniurb.it/2014/03/24/senza-categoria/terremoto-nel-distretto-del-metauro-appennino-umbro-marchigiano-da-sempre-zona-ad-alto-rischio-sismico/60083/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/24/senza-categoria/terremoto-nel-distretto-del-metauro-appennino-umbro-marchigiano-da-sempre-zona-ad-alto-rischio-sismico/60083/#comments Mon, 24 Mar 2014 11:09:00 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60083 scosse sismiche MarcheURBINO – I terremoti continuano a colpire Marche e Umbria. Nelle ultime 48 ore, stando ai dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono state registrate oltre 30 scosse sismiche, tre delle quali superiori ai 3 gradi della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato nel distretto sismico del Metauro, tra Città di Castello, in provincia di Perugia, e Apecchio, in provincia di Pesaro e Urbino. Le forti vibrazioni non hanno causato danni al territorio e ai centri abitati.

Ma quello che si sta verificando in questi giorni è un fenomeno che si è già presentato in passato. “La sismicità di queste zone è ben nota – dice il geologo Filippo Piscaglia – soprattutto nelle aree al confine con l’Umbria”.  Rispetto alle scosse di ieri, l’esperto spiega: “Terremoti di questa entità si ripresentano ciclicamente. Vengono monitorati costantemente e se ne studia l’evoluzione”.

Che la terra tremi in questa zona del centro Italia quindi non sorprende, ma continua a suscitare preoccupazione tra la popolazione. L’area compresa tra Umbria e Marche è infatti una zona ad alto rischio sismico.  Molti i terremoti avvenuti nel corso della storia. Negli ultimi anni, l’episodio più grave risale al settembre del 1997. Un sisma, con picchi di magnitudo 6.1, colpì l’appennino umbro-marchigiano portandosi via le vite di uomini e donne sepolti sotto le macerie degli edifici crollati e alcune opere artistiche di inestimabile valore: gli affreschi di Giotto e Cimabue.

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Sciare nelle Marche, aperti quasi tutti gli impianti. Chiuso il Carpegna http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/sciare-nelle-marche-aperti-quasi-tutti-gli-impianti-chiuso-il-carpegna/54060/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/sciare-nelle-marche-aperti-quasi-tutti-gli-impianti-chiuso-il-carpegna/54060/#comments Mon, 16 Dec 2013 10:19:21 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54060 [continua a leggere]]]> Stazione sciistica Sassotetto

Stazione sciistica Sassotetto-Santa M. Maddalena

URBINO – Al via la stagione sciistica anche nelle Marche. Nonostante di neve ce ne sia ancora poca, l’apertura di molti degli impianti sciistici della regione, durante il weekend dell’Immacolata, è stata premiata da sciatori e turisti. Merito forse anche dei prezzi degli skipass, abbastanza accessibili: a seconda degli impianti, uno stagionale per adulto oscilla da un minimo di 230 euro a un massimo di 280 euro, mentre i giornalieri hanno un costo che non supera i 18 euro; molte, inoltre, le offerte dedicate a bambini, studenti universitari e over 65.

Nella provincia di Pesaro e Urbino si può scegliere tra il monte Catria, a pochi chilometri da Cagli, il monte Nerone a Piobbico,  che ha aperto gli impianti il 14 dicembre, e i Piani di Ragnolo ad Acquacanina interamente dedicati allo sci di fondo. E le previsioni meteorologiche per la settimana promettono bene per tutti gli operatori turistici con nevicate discrete, tra martedì e mercoledì, già a partire dai 1000 metri.

Ancora chiusi, per mancanza di neve, gli impianti dell’Eremo del monte Carpegna, il comprensorio più antico del parco regionale Sasso Simone e Simoncello. Nata nel 1966 dall’idea dell’urbinate Giuseppe Pifferi, questa stazione sciistica negli anni è stata potenziata grazie all’installazione di nuovi impianti di risalita e all’acquisto di tre cannoni per l’innevamento artificiale, ma il sole degli ultimi giorni e le temperature non troppo rigide ne hanno impedito l’utilizzo.

Primo ad aprire, tra la decina di impianti presenti in regione, è stato il Pintura (a Bolognola) che ha inaugurato la stagione invernale lo scorso 30 novembre. Parte del parco nazionale dei monti Sibillini, il comprensorio ha 6,5 km di piste di varia difficoltà coperte da otto impianti di risalita, che a partire dal 26 dicembre e fino al 6 gennaio saranno aperti tutti i giorni. Per motivi organizzativi, infatti, al momento l’accessibilità alle piste del Pintura è alternata con il vicino comprensorio di Sassotetto-Santa Maria Maddalena (Sarnano) che, con 11,5 km di piste progettate per contenere anche 7000 persone all’ora, offre agli amanti della neve diverse possibilità per divertirsi: snowboard, snowkite ma anche ciaspolate e sci di fondo. E per chi sta pensando di trascorrere l’ultima notte dell’anno sulle piste da sci, proprio a Sassotetto il rifugio La Capannina ha organizzato un cenone di Capodanno con fiaccolata notturna su sci e slittini.

Sempre nel cuore dei monti Sibillini si trova una delle principali località sciistiche dell’Appennino marchigiano: Frontignano. A pochi chilometri da Ussita, comune in provincia di Macerata, questo comprensorio vanta ben 12 piste, la più alta a quota 1980 metri. Nonostante l’affluenza turistica non sia stata elevata nello scorso weekend di apertura, la stazione di Frontigano prevede diverse agevolazioni per l’acquisto dello skipass soprattutto per i bambini, fino a sette anni sciano gratis, per gli studenti universitari, per loro basta il certificato dell’ultima retta pagata per ottene lo sconto, e per gli over 65. Non solo sci, ma anche passeggiate nei boschi vicino alle piste e pattinate nel palazzo del ghiaccio di Ussita.

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