il Ducato » autobus http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » autobus http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Sufficienza piena: gli studenti stranieri danno i voti a Urbino. E dicono: “Bella, ma poco servita” http://ifg.uniurb.it/2014/04/18/ducato-online/sufficienza-piena-5-studenti-stranieri-delluniurb-danno-i-voti-alla-citta-e-dicono-bella-ma-poco-servita/61634/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/18/ducato-online/sufficienza-piena-5-studenti-stranieri-delluniurb-danno-i-voti-alla-citta-e-dicono-bella-ma-poco-servita/61634/#comments Fri, 18 Apr 2014 19:41:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=61634 giovani giovedì sera

URBINO – Sono circa  un migliaio i ragazzi stranieri che frequentano ogni anno l’Università Carlo Bo. Ci sono gli studenti del progetto Erasmus, soprattutto spagnoli, francesi e tedeschi, ci sono i circa 300 greci che hanno letteralmente preso d’assalto negli anni i banchi di Farmacia, e tanti altri che, da tutto il Mondo, si riversano nel piccolo centro rinascimentale per studiare arte, letteratura o lingua italiana. Ma come vengono accolti da Urbino? Cinque di loro sono diventati “giudici” per un giorno e hanno dato i voti* alla città. Un’anticipazione? Bella, bellissima, ma spesso non a misura di studente. Ma la sufficienza c’è tutta.

5,4 Charlotte Evans, 21, Regno Unito“La città è bellissima ed è anche pulita. I servizi non sono sufficienti, mi piacerebbe che ci fosse almeno una stazione ferroviaria. L’università ha i suoi pregi e i suoi difetti: le lezioni sono ben organizzate e informali, ma il rapporto con i professori non è il massimo perché è difficile avere un appuntamento o mettersi in contatto con loro. Gli alloggi poi sono troppo cari, almeno per gli studenti internazionali dovrebbero costare meno e il cibo della mensa non è molto vario. Una cosa che proprio non mi piace è che a Urbino non ci sia una discoteca dove poter andare a ballare. Si mangia benino, ma manca qualche ristorante etnico.”
6,4 Erasmia, 23, Grecia“I servizi sono un po’ carenti. Gli autobus hanno orari molto scomodi, i supermercati sono cari e i locali notturni sono solo per le gente che beve, non ci sono molte alternative. I ristoranti sono piuttosto cari, ma bisogna dire che si mangia bene.  E’ un peccato perché la città è molto bella, pulita e ordinata. Bisogna ammettere che gli studenti non la rispettano come dovrebbero. I professori sono molto bravi e le lezioni funzionano.”
8 Justin Sterling, 21, Stati Uniti“Urbino e la sua Università sono fantastiche. L’unica cosa brutta che posso dire è che ai collegi mi hanno rubato 150 euro. Per il resto ho apprezzato soprattutto le lezioni (perfette!) e l’attenzione che i professori mi hanno sempre dimostrato. La notte ci si diverte e i ristoranti sono un pochino cari, ma sicuramente meno cari di quelli di Roma.”
7,6 David Nuigue, 21, Nigeria“Urbino mi piace tantissimo, ma alcune cose non vanno. Tutto costa molto, soprattutto gli autobus, i biglietti sono super-elevati. La città è bella e pulita e la vita notturna è da 10 e lode. Nei ristoranti si mangia bene e non si spende tanto. Mensa e alloggi sono super mentre i corsi potrebbero essere meglio, anche se sono buoni. Alcune lezioni sono proprio inutili per il corso che frequento.”
6,4 Andreas Coutroulis, 25, Grecia“L’Università ha qualcosa da rivedere. Il metodo di insegnamento non mi piace, dovrebbe essere cambiato e le lezioni dovrebbero essere obbligatorie, ora non lo sono. La mensa è buona, ci mangio spesso, ma è troppo costosa. In generale è una città bella, pulita e tranquilla, ma vorremmo un’offerta di vita notturna migliore e più varia. Glia utobus sono troppo costosi e gli orari sono molto limitati. E’ assurdo che non ci siano i notturni.”

*Il voto presentato in tabella è la media aritmetica di 8 categorie prese in esame che gli studenti hanno giudicato singolarmente: Servizi della città. bellezza, pulizia, lezioni universitarie, professori universitari, mensa e alloggi, vita notturna, cibo e ristoranti

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La protesta degli studenti disabili: “Noi discriminati” http://ifg.uniurb.it/2014/04/02/ducato-online/urbino-la-protesta-degli-studenti-disabili-noi-discriminati/60728/ http://ifg.uniurb.it/2014/04/02/ducato-online/urbino-la-protesta-degli-studenti-disabili-noi-discriminati/60728/#comments Wed, 02 Apr 2014 17:49:06 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60728 disabili2 URBINO – Gli studenti disabili di Urbino si ribellano. Non accettano la nuova convenzione tra Università e Ami (l’azienda dei trasporti integrati). Il testo del nuovo accordo stipulato tra i due enti prevede che il servizio navetta per gli studenti portatori di handicap possa portare gli stessi soltanto verso le strutture universitarie. Niente più fermate al supermercato o alla mensa, niente più libertà di prendere un aperitivo in un bar del centro storico.

“La segreteria degli assistenti ai disabili – racconta Davide Andrea, uno dei ragazzi che aiutano gli studenti con handicap – ci ha riferito, in maniera informale, che la convenzione avrebbe ridotto il servizio di trasporto. Quando abbiamo chiesto spiegazioni, ci è stato risposto che la convenzione, in realtà, non è stata modificata, che il testo è sempre stato questo e che erano gli autisti a farci il ‘favore’ di allargare il servizio anche ad attività extrauniversitarie. Magari la situazione resterà la stessa, grazie alla disponibilità dei lavoratori, ma noi non possiamo accettarlo: esigiamo che i nostri diritti siano scritti nero su bianco”.

Gli studenti disabili, accompagnati da un’ampia partecipazione dei loro colleghi ‘normodotati’, hanno sfilato dal collegio “La vela” fino al comune, all’Ersu e all’università per consegnare il volantino con le loro rivendicazioni.

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Uno degli ascensori del collegio La Vela, in cima a una rampa di scale

La situazione dei trasporti è legata a doppio filo con la sistemazione dei ragazzi: vivono all’ottavo piano del collegio (quello al livello dell’atrio) e da lì non possono spostarsi nel resto della struttura progettata negli anni 70, quando le norme sulle barriere architettoniche non esistevano. Gli unici ascensori che esistono al collegio “La vela” sono “incastrati” tra due rampe di scale, completamente inaccessibili a chi ha difficoltà motorie (vedi foto a destra).

“Siamo discriminati dall’università – racconta Antonio, uno dei ragazzi – i servizi sono scarsi e difficili da ottenere. L’autobus infatti funziona a chiamata, si deve avvertire un giorno prima ed è difficile organizzarsi la giornata in anticipo”.

Leonardo, un ragazzo calabrese che usa una sedia a rotelle, è chiaro nello spiegare la sua situazione: “Siamo costretti a vivere su un piano solo, non possiamo nemmeno accedere alle sale studio che stanno al settimo piano. Ci hanno messo dei tavolini nell’atrio che però, essendo un atrio, non è un luogo silenzioso e adatto allo studio. Se tagliano anche il servizio trasporti saremo completamente bloccati qui. La soluzione, comunque, è semplice: potrebbero semplicemente spostarci al collegio Internazionale che è una struttura più nuova, dotata di ascensori e molto più funzionale alle nostre esigenze”.

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#Saltabordo, finora 70 gli studenti che hanno aderito http://ifg.uniurb.it/2014/03/26/ducato-notizie-informazione/saltabordo-finora-70-gli-studenti-che-hanno-aderito/60405/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/26/ducato-notizie-informazione/saltabordo-finora-70-gli-studenti-che-hanno-aderito/60405/#comments Wed, 26 Mar 2014 12:29:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60405 [continua a leggere]]]> URBINO – Sono circa 70 gli studenti che finora hanno usufruito del servizio navetta #Saltabordo, organizzato e finanziato dall’associazione FuoriKorso Link Urbino, che copre la tratta Borgo Mercatale – Campus Mattei e Borgo Mercatale – Collegi.  “Si tratta di un dato che rimarca l’importanza di trasporti che siano sia più efficienti ed organizzati, sia gratuiti – sottolineano gli organizzatori – il problema di chi vive o studia all’Ex Sogesta non è sottovalutabile, se si pensa che è l’Università stessa ad imporre un luogo tanto dislocato rispetto al centro storico”. La cittadinanza studentesca, sostiene l’associazione, chiede il ripristino di una convenzione mensile e l’adeguamento delle tratte e dei prezzi alle normali necessità quotidiane degli studenti.
Il servizio andrà avanti per tutta la giornata.

 

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#Saltabordo, domani pullman gratuito per gli studenti del Campus Mattei http://ifg.uniurb.it/2014/03/25/ducato-notizie-informazione/saltabordo-domani-pullman-gratuito-per-gli-studenti-del-campus-mattei/60323/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/25/ducato-notizie-informazione/saltabordo-domani-pullman-gratuito-per-gli-studenti-del-campus-mattei/60323/#comments Tue, 25 Mar 2014 17:25:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=60323 [continua a leggere]]]> URBINO – Nuovo appuntamento con l’iniziativa #Saltabordo organizzata dall’associazione universitaria Fuoricorso Link Urbino: domani dalle prime ore del mattino fino a sera un pulmino trasporterà gratis gli studenti da Borgo Mercatale al Campus Enrico Mattei. L’associazione ha organizzato l’iniziativa per denunciare la carenza dei trasporti per gli universitari che devono frequentare i corsi nell’ex Sogesta: “Per raggiungere il Campus è indispensabile prendere uno dei pochi ed affollati pullman che lo raggiungono, munendosi chiaramente del biglietto, che diviene un onere finanziario non di poco conto per chi deve acquistarlo con una certa regolarità; l’alternativa  è costituita da un abbonamento che sfiora anch’esso un costo non proponibile ad uno studente e questo a causa della mancanza di una convenzione tra gli entri interessati”.

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“Mai più in autostop fino a Sogesta”, l’iniziativa #saltabordo per migliorare i trasporti http://ifg.uniurb.it/2014/03/18/ducato-online/mai-piu-in-autostop-fino-a-sogesta-liniziativa-saltabordo-per-migliorare-i-trasporti/59607/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/18/ducato-online/mai-piu-in-autostop-fino-a-sogesta-liniziativa-saltabordo-per-migliorare-i-trasporti/59607/#comments Tue, 18 Mar 2014 12:00:37 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=59607 foto 2URBINO – ‘Saltare a bordo’ di un pulmino che colleghi facilmente l’isolato ‘Polo E.Mattei’ (Ex Sogesta) con il resto della città e che non costringa gli studenti a fare l’autostop. È questo il ‘sogno’ di molti universitari e l’obiettivo dell’associazione FuoriKorso Link Urbino che ieri ha dato il via a una doppia campagna di sensibilizzazione: ‘#saltabordo‘, dedicata al problema dei trasporti insufficienti, e ‘#salvadanaio #salvasaperi‘, per chiedere un nuovo sistema di tassazione universitaria progressivo, sensibile alla più piccola differenza di reddito dichiarata dagli studenti.

Da ieri la città si è riempita di manifesti colorati che sponsorizzano le campagne. Oltre agli hashtag che saranno lanciati domani anche sui social network, sui cartelloni campeggiano le scritte “Non vogliamo più” e “Vogliamo”, seguite dai relativi elenchi di ‘cose da cambiare’.

“Quello che chiediamo è un miglioramento generale del sistema dei trasporti – afferma Andrea Kleinpoppen, coordinatore dell’associazione FuoriKorso – gli autobus sono pochi, non coprono alcune fasce orarie come la notte e non collegano Urbino alle altre città. L’ultimo pullman da Pesaro è alle 20.15 di sera. Poi stop. La domenica le corse sono ridotte e zone come quella dell’Ex Sogesta rischiano di rimanere completamente isolate. Il giovedì sera gli studenti che abitano al Polo sono costretti a tornare all’una. Altrimenti si fa l’autostop“.

Se il sistema dei trasporti è ‘discutibile’, il prezzo dell’abbonamento annuale è più alto di quello di Roma: “A Urbino manca una convenzione agevolata per gli studenti – racconta Andrea – fino a tre anni fa esisteva. Ora neanche i borsisti ne possono usufruire e tutti sono costretti a pagare l’abbonamento annuale di 275 euro (nella capitale costa 250 euro, senza riduzioni), non rateizzabili. Invece in altre città come Pavia, ad esempio, agli studenti viene chiesto di pagare 8 euro in più nella rata di iscrizione ma quei soldi servono per viaggiare gratis tutto l’anno”.

Disagi non nuovi per chi abita nella città ducale ma ora le lamentele raccolte dall’associazione studentesca serviranno a ‘reagire’. “Vorremmo che i ragazzi ci segnalassero i loro problemi usando ogni mezzo, sia attraverso i social network sia attraverso il colloquio diretto”. E per venire a contatto con gli studenti, il gruppo di FuoriKorso ha già elaborato il suo piano.

“La campagna sarà a tappe – afferma Andrea – il 24,25 e 26 marzo saremo nelle facoltà a parlare con la gente e a raccogliere firme. Il nostro obiettivo è arrivare all’8 maggio con 2000 firme. Il 26 metteremo a disposizione degli studenti un pulmino, noleggiato e finanziato da noi. Ci informeremo su quali sono gli orari peggiori, su quando la tratta rimane più ‘scoperta’ e la copriremo noi, dalla mattina fino alla notte. E gratis”.

Un’iniziativa, quella del pulmino, che già l’anno scorso aveva riscosso molto successo. “Ogni studente che saliva si lamentava del sistema dei trasporti di Urbino – afferma Andrea – ma quest’anno vogliamo fare di più. Ad aprile, quando la riproporremo, realizzeremo anche delle videointerviste agli studenti che poi proietteremo in piazza a maggio”.

Dopo la raccolta firme e l’evento in piazza, il coro di lamentele servirà a smuovere qualcosa? Su questo punto Andrea è scettico. “Di solito l’obiettivo di questo tipo di proteste è chiedere un tavolo. Ma noi non ci crediamo molto perchè al 99,9% siamo sicuri di non ottenerlo. Quello che vogliamo, però, è alzare la voce sul tema. Per ora l’importante è aggregare”.

 

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Bus, da ieri orari nuovi: ma la sostituzione arriva solo oggi http://ifg.uniurb.it/2013/06/11/ducato-online/bus-da-ieri-orari-nuovi-ma-la-sostituzione-arriva-solo-oggi/50465/ http://ifg.uniurb.it/2013/06/11/ducato-online/bus-da-ieri-orari-nuovi-ma-la-sostituzione-arriva-solo-oggi/50465/#comments Tue, 11 Jun 2013 10:08:47 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=50465 URBINO – Se da ieri sono in vigore i nuovi orari estivi di Adriabus, che modificano linee e orari delle maggiori tratte urbane, la sostituzione delle tabelle esposte alle pensiline è cominciata soltanto oggi. Spiacevoli sorprese, dunque, per chi, non sapendolo, si era fermato ad attendere convinto di aspettare il ‘solito’ autobus: gli operatori dell’azienda si sono messi al lavoro da stamattina per sostituire i fogli fermata per fermata.

Inoltre, sul cambio d’orario pubblicizzato sul sito, Adriabus riporta i cambiamenti linea per linea, ma ‘dimentica’ di aggiornare che la linea 6, che collega borgo Mercatale con la stazione, dall’entrata in vigore dei nuovi orari ha un nuovo buco di due ore e mezzo. L’ultima corsa utile a fine mattinata è infatti alle 14.28, per poi riprendere il servizio soltanto alle 17.08.

Venerdì, infine, sciopero generale di 24 ore per il personale viaggiante. Non saranno interessati dallo sciopero i servizi per portatori di handicap e gli scuolabus.

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Sciopero nazionale trasporti, lo stop non colpisce Urbino http://ifg.uniurb.it/2013/06/03/ducato-notizie-informazione/sciopero-nazionale-trasporti-lo-stop-non-colpisce-urbino/49514/ http://ifg.uniurb.it/2013/06/03/ducato-notizie-informazione/sciopero-nazionale-trasporti-lo-stop-non-colpisce-urbino/49514/#comments Mon, 03 Jun 2013 11:02:03 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=49514 [continua a leggere]]]> URBINO – Autobus e navette regolari a Urbino: lo sciopero nazionale di oggi dei trasporti non tocca la città ducale. Garantiti i collegamenti urbani della società Adriabus, così come i trasporti extraurbani di Apm Spa sulla tratta Perugia – Fano – Pesaro, le autolinee Ruocco e il gruppo Di Maio sulla tratta Perugia – Urbino – Pesaro.

Allo stop di oggi, indetto dal sindacato Fast Confsal, si sommerà il prossimo 14 giugno  un nuovo sciopero indetto dal sindacato di base Usb lavoro privato. I trasporti della città ducale non dovrebbero risentire della protesta.

 

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Il Ducato n.2 – 2 marzo 2013 http://ifg.uniurb.it/2013/03/02/ducato/il-ducato-n-2-2-marzo-2013/36845/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/02/ducato/il-ducato-n-2-2-marzo-2013/36845/#comments Sat, 02 Mar 2013 03:09:53 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=36845 [continua a leggere]]]> Da oggi in edicola un nuovo numero de Il Ducato. Tema portante è il difficile collegamento di Urbino con il resto della penisola. Troverete un’attenta analisi delle problematiche connesse ai trasporti che fanno della Città ducale un polo quasi irraggiungibile.

Abbiamo viaggiato in autobus, per capire quanto sia difficile, soprattutto per gli studenti, raggiungere nel weekend la stazione ferroviaria più vicina, quella di Pesaro, se la domenica mancano le navette che collegano la periferia con il centro città. Abbiamo viaggiato in macchina: verso l’incompiuta Fano-Grosseto, da vent’anni simbolo di spreco e inefficienza, e verso le disastrate “quattro vie di fuga” che collegano il Montefeltro con le principali città circostanti Bologna, Firenze, Roma e Pescara. Abbiamo immaginato di viaggiare, nel passato, a bordo dell’ultimo treno Fano-Urbino e, nel futuro, su un ipotetico bici-treno, uno dei tanti progetti presentati per la rivalorizzazione della ferrovia.

Tanto spazio anche per la cronaca cittadina e per le elezioni politiche 2013, con le interviste dei quattro eletti nella provincia e l’analisi dei voti sezione per sezione. E per non farci mancare nulla, nella pagina di cultura abbiamo inserito un’intervista a uno dei maestri del cinema italiano, Pupi Avati.

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Trasporto Pubblico: pochi fondi, troppi tagli e tanti disagi http://ifg.uniurb.it/2013/03/02/ducato-online/trasporto-pubblico-pochi-fondi-troppi-tagli-e-tanti-disagi/36817/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/02/ducato-online/trasporto-pubblico-pochi-fondi-troppi-tagli-e-tanti-disagi/36817/#comments Sat, 02 Mar 2013 02:46:59 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=36817 Tagli, tagli, tagli e ancora tanti tagli. Un ritornello fin troppo noto per il trasporto pubblico locale delle Marche. Anche quest’anno i finanziamenti destinati alla mobilità urbana ed extraurbana saranno ritoccati al ribasso: una sforbiciata del 4 per cento, due milioni e mezzo di euro in meno. Seicentomila euro solo nella provincia di Pesaro Urbino.

Non è una novità: nel 2012 c’era già stato un taglio del 5 per cento. Allora venne eliminato il “surplus”, il superfluo che poi per molti cittadini superfluo non è: via le doppie corse, quelle festive e quelle meno frequentate. Per Urbino la perdita è stata di 60.000 km urbani. E poi naturalmente ci sono loro, i lavoratori precari, quelli senza garanzie e per questo meno tutelati.

Lo scorso anno, secondo Maurizio Amadori, segretario provinciale della Federazione Italiana Lavoratori e Trasporti della Cgil, venticinque persone assunte a tempo determinato non sono state riconfermate. Una di queste è Rosario Formisano, 31 anni. Ha lavorato come autista per 4 anni all’azienda di trasporto Ami: “Ero stato assunto a tempo determinato, poi a causa dei tagli non mi hanno rinnovato il contratto. Ora sono disoccupato”.

E quest’anno? “Abbiamo già raschiato il fondo del barile. Il rischio è che altri lavoratori precari perdano il posto. Siamo preoccupati soprattutto per Urbino: il servizio di trasporto pubblico è stato già riorganizzato. E’ rimasto l’indispensabile. I tagli ora colpiranno la parte interna della provincia e i servizi che hanno una domanda debole saranno i primi a saltare”, dice Amadori. “Dal primo marzo non arriveranno più soldi alle aziende che gestiscono il servizio pubblico. La giunta regionale si è assunta una grave responsabilità. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca dovrebbe andare meno in giro per il mondo e pensare di più ai cittadini”, afferma convinto Amadori.

Giorgio Londei, presidente di Adriabus, il consorzio pubblico e privato che dal 2008 gestisce il trasporto su gomma della provincia di Pesaro Urbino ha affermato che altri tagli non sono sopportabili: “Potremmo essere costretti a toccare la ‘carne viva’” dice Londei, riferendosi ad un possibile taglio al personale. “Lo scorso anno abbiamo scelto la via meno dolorosa, quella di ridurre le corse soprattutto la domenica, quando le scuole sono chiuse e i lavoratori non devono recarsi al posto di lavoro. Ora non ci aspettavamo nuovi tagli”, continua Londei.

Le Marche destinano al settore del trasporto pubblico locale su gomma le risorse pro-capite tra le più basse d’Italia. Secondo i dati del Ministero dello sviluppo economico, nel 2011 e nel 2012 hanno ricevuto 89 milioni di euro. La regione con più finanziamenti è stata la Lombardia con 848 milioni di euro, seguita dalla Campania con 607 milioni di euro. Agli ultimi posti insieme alle Marche si posizionano l’Umbria con 70 milioni di euro, la Basilicata con 66 e il Molise con 30.

Degli 89 milioni di euro ricevuti, le Marche ne hanno spesi 78. Avanzano circa 10 milioni di euro che erano stati destinati alla bigliettazione elettronica: macchinette per l’erogazione dei biglietti negli autobus e nelle stazioni che non sono ancora state installate. “Una parte di quel denaro può essere utilizzata per tamponare i buchi causati dai prossimi tagli”, afferma Amadori. “In questo modo si eviterebbe di eliminare servizi indispensabili per i cittadini e soprattutto posti di lavoro”. Una ipotesi questa non così remota, come conferma Sergio Strali, dirigente con competenza ai trasporti pubblici alla Regione: “Qualche incidenza sul lavoro precario ci sarà. Dove ci sono meno risorse bisogna procedere al ridimensionamento”, afferma Strali.

Per fare cassa la Filt propone di ritoccare il prezzo dei biglietti: “Si potrebbe aumentarli di 5 centesimi. Le Marche hanno una delle tariffe più basse in Italia, solo un euro e cinque centesimi. In questo modo si potrebbe resistere fino alla nuova gara d’appalto”. A giugno, infatti, verrà indetto un bando a livello europeo per la gestione del trasporto pubblico locale che attualmente nella provincia di Pesaro Urbino è nelle mani di Adriabus. La gara aprirà nuovi scenari anche se probabilmente si andrà verso una proroga dei termini, come afferma Domenico Papi, assessore ai Trasporti della provincia di Pesaro Urbino, nominato da meno di due mesi. “Manca un quadro normativo di riferimento per indire il nuovo bando. Crediamo che la scadenza venga rinviata di alcuni mesi”.

Per ora, comunque, l’unica certezza è il taglio del 4 per cento ai finanziamenti per il trasporto pubblico locale. Secondo l’assessore Papi saranno 400.000 i chilometri urbani ed extraurbani non più percorsi dagli autobus. “Meno corse significa meno lavoro e un servizio peggiore per i cittadini” dice Papi, che si è opposto alla decisione della Regione. Nella provincia di Pesaro Urbino sono circa 400 le persone impiegate nel settore trasporto, un settore importante soprattutto per la città ducale che dal 1985 non ha più una ferrovia. Nelle numerose frazioni del comune i mezzi pubblici rappresentano l’unico mezzo per restare collegati con il resto del mondo.

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Pesaro-Urbino, sul bus si viaggia in piedi – La segnalazione di un lettore http://ifg.uniurb.it/2012/03/27/ducato-online/pesaro-urbino-sul-bus-si-viaggia-in-piedi-la-segnalazione-di-un-lettore/29839/ http://ifg.uniurb.it/2012/03/27/ducato-online/pesaro-urbino-sul-bus-si-viaggia-in-piedi-la-segnalazione-di-un-lettore/29839/#comments Tue, 27 Mar 2012 16:51:49 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=29839 URBINO – Pubblichiamo la denuncia di un lettore che ha scritto alla nostra redazione raccontando il viaggio da Pesaro a Urbino di domenica sera e giovedì. I giorni nei quali gli studenti universitari arrivano in città o tornano a casa per il weekend.

“Volevo segnalarvi un episodio che si è verificato ieri pomeriggio, ma che ormai è diventato un appuntamento  irrinunciabile per tutti gli studenti fuori sede che ogni domenica tornano a Urbino. La compagnia Adriabus offre soltanto una corsa rapida alle ore 18:50, non tenendo minimamente in considerazione il fatto che sia un’ora critica, visto che a quell’ora arrivano treni sia dal nord che dal sud pieni di studenti e non solo.

Qual è la risposta di Adriabus? Che si può attendere benissimo la corsa lenta successiva, alle ore 19:15. Gli autisti allora cercano di fare il loro meglio, e caricano più gente possibile, andando incontro anche a problemi di sicurezza. Basta guardare le foto: vi sembra normale che l’intero corridoio sia occupato da gente in piedi con al seguito tutti i bagagli.

Io personalmente ho fatto 45 km in piedi sugli scalini dell’uscita a metà del bus, con affianco tutti i bagagli che a ogni curva mi venivano addosso; il fatto curioso è che davanti a me c’era l’etichetta: «vietato sostare sugli scalini». Stesso discorso giovedì pomeriggio scorso: non mi è stato consentito di salire sulla rapida a causa dell’alto numero di utenti. Ma è mai possibile che non si attivano più corse nei momenti critici del fine settimana? Un’intera città non può certo svuotarsi al ritmo di un autobus con si e no 60 posti. Mi è stato detto di lamentarmi con il call center, ma non serve proprio a niente. Voglio una risposta da chi di dovere, e mi aspetto che diffondiate più possibile questo problema”.

La denuncia del lettore, che si firma con nome e cognome, riporta a galla una questione non nuova. Che il Ducato ha trattato ormai più di un anno fa. In quell’occasione abbiamo documentato come il viaggio lungo la tratta Urbino-Pesaro fosse affollato, i mezzi insufficienti e le persone costrette a viaggiare in piedi. Adriabus, nell’occasione, aveva fornito rassicurazioni sul potenziamento della linea. Ma il problema sembra non essere stato risolto.


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