il Ducato » clemente xi http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » clemente xi http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Il Ducato n. 8 – 29 novembre 2013 http://ifg.uniurb.it/2013/12/01/ducato/il-ducato-n-8-29-novembre-2013/52424/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/01/ducato/il-ducato-n-8-29-novembre-2013/52424/#comments Sat, 30 Nov 2013 23:01:07 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=52424 [continua a leggere]]]> URBINO – Dopo sei mesi di pausa “Il Ducato” torna in edicola. Nel nuovo numero esploriamo il “fenomeno Francesco”: l’avvento del nuovo Papa ha portato un’ondata di freschezza nella Chiesa? Cosa ci si aspetta da Bergoglio? Lo abbiamo chiesto agli urbinati e ai rappresentanti del mondo religioso, curiosando tra monasteri, giovani ed eremiti.


Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/12/01/ducato/il-ducato-n-8-29-novembre-2013/52424/feed/ 1
La Gioconda era di Urbino. Le prove del mistero sul dipinto di Leonardo http://ifg.uniurb.it/2013/04/18/ducato-online/la-gioconda-era-di-urbino-le-prove-del-mistero-sul-dipinto-di-leonardo/43532/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/18/ducato-online/la-gioconda-era-di-urbino-le-prove-del-mistero-sul-dipinto-di-leonardo/43532/#comments Thu, 18 Apr 2013 12:47:07 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=43532

La corrispondenza del paesaggio del Montefeltro con lo sfondo della Gioconda -Dal libro Codice P

URBINO – Pasqualino piangeva perché voleva sua madre e Leonardo da Vinci la dipinse per lui. Quel ritratto, nato dalle insistenze di un bambino, divenne il quadro più famoso del mondo. Oggi, alle 17.30 a palazzo ducale, Olivia Nesci, Rosetta Borchia e Roberto Zapperi racconteranno l’altra storia di Monna Lisa, quella che identifica la dama di Leonardo, non più con Lisa Gherardini del Giocondo (ipotizzata dal Vasari) bensì con Pacifica Brandani, donna di Urbino e amante di Giuliano de’ Medici. Due indagini, una stessa conclusione.

Due studi che sostengono l’identità urbinate della Gioconda, legano il dipinto di Leonardo al Montefeltro, percorrono due linee parallele e separate.

Il primo sentiero di indagine è sui documenti: a percorrerlo è stato lo storico romano Roberto Zapperi che, partendo dalla testimonianza di un chierico francese, ha ricostruito all’inverso la storia del dipinto.
Secondo le ricostruzioni di Zapperi, riunite nel volume edito nel 2012 “Monna Lisa addio“, Leonardo da Vinci avrebbe portato con sé il dipinto della Monna Lisa in Francia nel castello di Clos-Lucè, dove Antonio De Beatis lo vide 10 ottobre 1517  descrivendolo nel suo diario come realizzato per il “magnifico Iuliano de’ Medici”, morto da un anno. Accertato il rapporto tra Giuliano, il quadro e Leonardo, il secondo passo si compie nelle stanze sotterranee del fondo antico della biblioteca umanistica dell’università di Urbino.

Un codice manoscritto del diciottesimo secolo raccoglie  le testimonianze degli uomini illustri del territorio e, nella copia dell’istrumento di Santa Maria di Pian del Mercato (il registro che annoverava tutti i bambini esposti di Urbino), spunta il nome di Pasqualino, “uno mamolo” abbandonato la sera del sabato Santo  del 1511  che  poi fu riconosciuto come figlio illegittimo di Giuliano de’ Medici e donna Pacifica Brandani (morta durante il parto).

Pasqualino si trasferì alla corte romana e medicea di papa Leone X e, secondo le teorie di Zapperi,  fu proprio Giuliano de’ Medici a chiedere a Leonardo di dipingere il volto della madre “ideale” di Pasqualino, che  desiderava solo sapere dove fosse la sua mamma.
Nell’ultimo passaggio, il codice svela anche le sorti del piccolo  abbandonato:

Questo è al presente donno Ippolito Medici, reconosciuto per figliolo legittimo del magnifico Giuliano Medici e di madonna Pacifica de Giovanni Antonio Brandani, il primo di Fiorenza, che Dio li dia bona ventura.

La seconda teoria a sostegno di donna Pacifica è quella di tipo paesaggistico e artistico: Olivia Nesci è una docente di geomorfologia dell’università di Urbino mentre Rosetta Borchia è una naturalista e un’artista. Loro stesse si definiscono “cacciatrici di paesaggi“, le due ricercatrici hanno rintracciato nel paesaggio alle spalle della Gioconda molte corrispondenze con gli scorci del Montefeltro.

In particolare, la loro teoria afferma che Leonardo avrebbe racchiuso nella tela diverse parti della zona ora divisa tra Romagna e Marche con una tecnica di compressione. Le loro scoperte sono state raccolte nel volume  dal titolo Codice P, atlante illustrato del reale paesaggio della Gioconda, pubblicato lo scorso novembre.

Nel corso della conferenza interverranno anche la docente di storia dell’arte Silvia Cuppini, la soprintendente Maria Rosaria Valazzi, l’assessore alla cultura, beni culturali e pari opportunità del comune, Lucia Pretelli e la docente di storia dell’università di Urbino, Anna Falcioni.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/04/18/ducato-online/la-gioconda-era-di-urbino-le-prove-del-mistero-sul-dipinto-di-leonardo/43532/feed/ 0
Palazzo Albani: al via il restauro del tetto e delle murature http://ifg.uniurb.it/2013/02/12/ducato-online/palazzo-albani-al-via-il-restauro-del-tetto-e-delle-murature/34516/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/12/ducato-online/palazzo-albani-al-via-il-restauro-del-tetto-e-delle-murature/34516/#comments Tue, 12 Feb 2013 16:54:55 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=34516 Ducato nel gennaio 2012 - VIDEO "Per entrare serve l’elmetto"]]> URBINO – Se per fare una casa di solito si parte dalle fondamenta, per salvare un palazzo antico è più giusto cominciare dal tetto. Con l’arrivo della gru, partiranno lunedì 18 febbraio i lavori di restauro di palazzo Albani in via Bramante, acquistato dall’Università di Urbino nel 2005 e già sede dell’Istituto di Storia dell’Arte e oggi utilizzato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche.

Finanziato per intero dall’Ateneo per 1 milione e 97 mila euro, grazie anche alle risorse ottenute dall’impianto fotovoltaico del campus scientifico, l’intervento sarà svolto dalla ditta Lancia di Pergola (PU) e punterà a recuperare e consolidare il tetto in legno che copre i piani nobili. “E’ come rifare il cappotto al palazzo – sintetizza l’architetto Simonetta Fabbri, progettista del restauro – le decorazioni di pregio ospitate nell’ultimo piano dell’edificio e le volte affrescate meriterebbero un intervento più approfondito, ma anche più costoso: per ora è necessario dare protezione all’intera struttura”.

Coevo del palazzo Ducale e dell’ex monastero di Santa Chiara, palazzo Albani era stato voluto dalla famiglia omonima “originaria dell’Albania e arrivata a Urbino nel 1464 – racconta l’architetto Fabbri – la loro considerazione crebbe nella corte di Federico di Montefeltro, per il quale gli Albani hanno ricoperto importanti incarichi politici e burocratici”. Il complesso edilizio è cresciuto nel 1700, con Orazio Albani, fratello del pontefice urbinate papa Clemente XI.

Affidati a novembre 2012, i lavori sarebbero però dovuti cominciare molto prima, e terminare entro la fine dello scorso anno, come aveva anticipato ai microfoni del Ducato il prorettore Vilberto Stocchi a gennaio 2012: “Il ritardo è dovuto al metodo condiviso con cui sono state prese tutte le scelte – chiarisce Luigi Botteghi, direttore generale dell’Ateneo – La ditta ha inoltre definito in otto mesi la fattibilità dei lavori, e non in un anno come da noi preventivato”.

Finchè i lavori non saranno completati, però, qualche disagio dovrà essere affrontato da docenti e studenti: “Le attività didattiche dovranno svolgersi al piano inferiore – aggiunge il direttore Botteghi – la fruizione dei libri invece sarà ancora possibile, ma con modalità e orari da definire nel rispetto della sicurezza del cantiere: presto saranno recuperati nuovi spazi, altrimenti preclusi sin dal terremoto del ‘97”. Qualche disagio per l’ingombro dei ponteggi esterni ci sarà anche per le strade intorno a palazzo Albani, in particolare nella più trafficata via Bramante “ma saranno minimi – assicura Botteri – la viabilità non subirà interruzioni”.

Sullo stesso argomento:

]]>
http://ifg.uniurb.it/2013/02/12/ducato-online/palazzo-albani-al-via-il-restauro-del-tetto-e-delle-murature/34516/feed/ 0