il Ducato » data http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » data http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Presidio Expo, la Data apre il 20 maggio. Ma senza marciapiede http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/presidio-expo-la-data-apre-il-20-maggio-ma-senza-marciapiede/73798/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/presidio-expo-la-data-apre-il-20-maggio-ma-senza-marciapiede/73798/#comments Wed, 06 May 2015 16:51:30 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73798 I lavori per la rampa termineranno il 9 maggio.  Per il marciapiede se ne riparlerà dopo l'Expo

I lavori per la rampa termineranno il 9 maggio. Per il marciapiede se ne riparlerà dopo l’Expo

URBINO – Il presidio Expo a Urbino, in allestimento all’interno della Data, sarà aperto il 20 maggio. In ritardo rispetto alla tabella di marcia – doveva essere inaugurato il 1 maggio – ma in tempo per l’arrivo delle delegazioni straniere, previsto per i primi di giugno. Non ci sarà però il marciapiede che doveva essere realizzato davanti all’edificio: anche lì ci sono stati degli slittamenti, perciò se ne riparlerà una volta finito il presidio. “Non vogliamo che ci sia un cantiere davanti al presidio Expo” ha spiegato il sindaco di Urbino Maurizio Gambini.

“Non abbiamo ancora aperto il presidio perché ci sono stati ritardi a livello di amministrazione regionale – sostiene l’assessore all’urbanistica di Urbino Roberto Cioppi - L’allestimento dell’interno infatti era di loro competenza, noi dovevamo solo rifare la pavimentazione”. A rallentare le operazioni, il fatto di aver lanciato un solo bando per tutti i cinque presidi da allestire nelle Marche. “Non ci hanno ancora fornito monitor, sistemi audiovisivi e altri supporti tecnologici – continua Cioppi – ma questo non creerà disagi. In fondo è comprensibile, anche a Milano ci sono stati dei ritardi. Per quando arriveranno le delegazioni sarà tutto pronto”.

Per quel che riguarda il marciapiede, il discorso è più complesso. Doveva collegare l’infopoint degli uffici del turismo alla scala a chiocciola all’interno del bastione,  ma non era tutto a carico del Comune. “Per la costruzione della rampa finale – precisa Cioppi – abbiamo ricevuto dei finanziamenti dall’Unesco. Per questo abbiamo dato la priorità a quella parte del progetto. Il resto invece è a nostro carico. Non saprei dire quando sarà realizzato, ancora dobbiamo fare il bando”.

“La costruzione della rampa è durata qualche settimana in più del previsto – spiega Gambini – e visto che la situazione è decorosa e non crea disagi – dove dovrebbe sorgere il marciapiede c’è un prato – riteniamo sia opportuno aspettare la fine dell’Expo”.

Anche perché Soprintendenza e Comune dissentono su alcuni punti. “Noi preferiremmo farlo in mattone, lasciando un po’ di erba ai lati – continua Gambini – mentre loro vorrebbero spianare tutto il prato e utilizzare il cocciopesto. È solo una questione di opportunità architettonica, è il biglietto da visita della città e deve essere conforme all’architettura del luogo, dobbiamo trovare la soluzione più adatta. Valuteremo nei prossimi giorni”.

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Urbino abbandonata: un tour nei luoghi dimenticati della città ducale / FOTO http://ifg.uniurb.it/2014/02/06/ducato-online/urbino-abbandonata-un-tour-nei-luoghi-dimenticati-della-citta-ducale-foto/56646/ http://ifg.uniurb.it/2014/02/06/ducato-online/urbino-abbandonata-un-tour-nei-luoghi-dimenticati-della-citta-ducale-foto/56646/#comments Thu, 06 Feb 2014 11:29:49 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=56646 FOTOGALLERIA La storica Fornace Volponi, la Data, l'ex Megas e l'area archeologica del teatro romano sono solo alcuni dei luoghi abbandonati nel territorio di Urbino. Spazi e strutture lasciate all'incuria. Custodite da lamiere e impalcalcature: segno di restauri iniziati e mai terminati]]> URBINO – Incuria, degrado, trascuratezza. In qualunque modo vogliate chiamare l’abbandono, a Urbino non mancano le testimonianze di come l’opera dell’uomo, nuova o antica che sia, possa finire nel dimenticatoio per decenni, lasciando una cicatrice sul volto della città. Un fenomeno incarnato, ad esempio, dalla Fornace Volponi, patrimonio di architettura industriale e legata a doppio filo con la storia di Urbino. All’epoca della rivoluzione industriale, la fornace era uno dei maggiori produttori di laterizi della provincia: passata a inizio Novecento nelle mani della famiglia Volponi (la stessa del poeta e senatore Paolo), la fabbrica ha chiuso i battenti nel 1971, trasformandosi con il passare degli anni nel rudere attuale.

Diversa la storia della Data: prima antiche scuderie dei Montefeltro, poi restauro incompiuto dell’architetto Giancarlo De Carlo. Al giorno d’oggi, la Data ospita periodicamente esposizioni artistiche, ma buona parte dell’edificio è rimasto allo stato di cantiere, accumulando col tempo rifiuti e ruggine.

Il centro di Urbino è un dedalo di vicoli tutti da scoprire: in uno di questi, via San Domenico, si trovano due gioielli nascosti. Il primo è l‘area archeologica del teatro romano, coperta da una tettoia di lamiera da decenni, al punto che alcuni urbinati di mezza età si ricordano che le lamiere erano lì già durante la loro infanzia. Il secondo è l’Oratorio di San Gaetano, al cui interno si trova un affresco di Ottaviano Nelli risalente al secondo decennio del Quindicesimo secolo: un’opera protetta da sbarre.

A volte capita che l’abbandono coabiti affianco a luoghi vivi: è il caso di Palazzo Veterani, sede della Facoltà di Lettere (ora Dipartimento Discum): parte dell’edificio è inagibile da diversi anni e le finestre integre dell’ala tutt’ora utilizzata sono affiancate da quelle frantumate dell’ala dimenticata.

A poca distanza, in via Santa Chiara, c’è un palazzo residenziale abbandonato da tempo: si trova tra la Fondazione Bo, gioiello di architettura, e l’ex tribunale, altro rudere adesso in fase di recupero. L’edificio fa parte di quel versante di Urbino che per anni ha conosciuto solo l’oblio: l’ex convento di Santa Chiara, fortunatamente, è stato restaurato, mentre quello di San Girolamo, lì a fianco, attende ancora la prima tranche di lavori.

Ma il rischio di abbandono lo corrono anche i numerosi negozi chiusi in centro negli ultimi mesi, o i bagni pubblici vicino alla statua di Raffaello, non eleganti ma necessari, o il distributore di benzina del Sasso, chiuso sei anni fa e rimasto ancora lì in attesa della bonifica del sottosuolo.

Proprio il Sasso è la piccola capitale urbinate dell’incompleto. In cima alla collina si trova un’area artigianale che sarebbe potuta decollare, se non fosse stata costruita nel pieno della crisi economica. La struttura portante è ultimata, ma solo due attività hanno aperto i battenti: il resto del capannone è solo uno scheletro.

Curiosa la sorte dell’ex Megas, un cantiere che non è mai stato ultimato. Nel 2002, la Megas (azienda pubblica per la distribuzione del gas) accese un mutuo per la nuova sede al Sasso. Costo: 4 milioni e 441.000 euro.  I lavori vennero però fermati da una serie di pasticci tecnici e bisticci politici che, accompagnati all’ingresso di Megas in Marche Multiservizi e di quest’ultima nel consorzio Hera, hanno portato alla chiusura del cantiere nel 2007. Da allora, solo cemento e ruggine.

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Teatroltre con i giovani artisti, tappa a Urbino il 16 maggio http://ifg.uniurb.it/2013/05/14/ducato-notizie-informazione/teatroltre-con-i-giovani-artisti-tappa-a-urbino-il-16-maggio/47091/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/14/ducato-notizie-informazione/teatroltre-con-i-giovani-artisti-tappa-a-urbino-il-16-maggio/47091/#comments Tue, 14 May 2013 13:33:11 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=47091 [continua a leggere]]]> URBINO – Tutti i giovani artisti marchigiani (non devono avere più di 35 anni) a Urbino: la città ducale ospiterà giovedì 16 maggio  il pubblico di TeatrOltre, la rassegna dedicata alla scena  e alle suggestioni del contemporaneo e lo farà con una serata in cui il Teatro Sanzio, la Data e la Rampa di Francesco di Giorgio Martini fungeranno da speciali “salotti” immersi nelle arti contemporanee.

Titolo del progetto regionale, REmarcheBLE!  Sorprendenti avventure in luoghi di storia. A Urbino il primo appuntamento, REmarcheBLE! Day #1. Un microfestival che si articolerà come un percorso in più tappe che condurrà un gruppo di spettatori – in tre fasce orarie, alle 18, alle 20.30 e alle 21.30 – in un viaggio tra performance, mostre e installazioni interattive.

Lo spirito dell’iniziativa: l’arte che si fa arte vivendola che nasce dall’incontro di artisti e di pubblico, dalla loro interazione. E dai luoghi che tocca, di volta in volta.

Per partecipare a REmarcheBLE! Day #1 è necessario prenotare il percorso ai n. 346 0956050 (AMAT), 0722 2281 (Teatro Sanzio), martedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 20, giovedì dalle 16 ad inizio evento. Ogni gruppo massimo 50 persone. Biglietto di cortesia 3 euro.

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Simon Rogers lascia il Guardian: sarà data journalist di Twitter http://ifg.uniurb.it/2013/04/20/ducato-online/simon-rogers-lascia-il-guardian-sara-data-journalist-di-twitter/43812/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/20/ducato-online/simon-rogers-lascia-il-guardian-sara-data-journalist-di-twitter/43812/#comments Sat, 20 Apr 2013 08:33:42 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=43812

Se fin ora i giornalisti hanno usato Twitter per trovare dati e notizie, da oggi sarà Twitter ad “usare” i giornalisti. Il social network diventa, infatti, editore e assume uno dei pionieri del Data journalim: Simon Rogers.

Rogers sarà il primo data editor di Twitter: siederà dietro una scrivania nell’assolata San Francisco e leggerà i tweet che ogni giorno riempiono le nostre timeline per costruirci sopra delle storie. Quello che fanno già ora molti giornalisti? Si; con la differenza che, per la prima volta, non lo farà per un giornale.

Quello di Rogers è un nome tutt’altro che sconosciuto per gli addetti ai lavori. Giornalista del The Guardian, Rogers è diventato famoso come uno dei pioniere del Data journalism: una forma di giornalismo che, invece di usare solo le parole, fa uso intensivo di database, mappe digitali e software per analizzare, raccontare e visualizzare un fenomeno o una notizia.

Rogers – oltre a guidare il team che produce prodotti interattivi per il sito del quotidiano, facendo collaborare strettamente giornalisti, grafici e programmatori – è anche il “papà” della sezione del quotidiano londinese Datablog and Datastore, una banca dati online che mette a disposizione dei lettori dati grezzi perché li analizzino. Numeri e dati ad accesso libero per trasformare il lettore in citizen journalist.

Dopo 15 anni passati nella redazione del Guardian, Rogers ha appena annunciato la sua decisione di lasciare il giornale per unirsi al team di Twitter media dove si occuperà, appunto, di analizzare i “cinguettii” e trasformarli in prodotti giornalistici perché:

Twitter è diventato un elemento così importante nel nostro modo di lavorare come giornalisti. E’ impossibile ignorarlo, perché è sempre al centro di ogni evento importante, dalla politica allo sport, allo spettacolo. Come editor di dati, aiuterò a spiegare come funziona questo fenomeno. E non riesco a immaginare un lavoro migliore per arrivare a raccontare storie sulla base di alcuni dei dati più sorprendenti in giro.

Una risposta – indiretta e forse un po’ scomoda – a chi continua a chiedersi se quello fatto su e con i social network sia vero giornalismo.

 

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Il Ducato 7 – 16 aprile 2012 http://ifg.uniurb.it/2012/04/16/ducato/il-ducato-16-febbraio-2012/30867/ http://ifg.uniurb.it/2012/04/16/ducato/il-ducato-16-febbraio-2012/30867/#comments Mon, 16 Apr 2012 11:43:48 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=30867 [continua a leggere]]]> Sfoglia il quindicinale della Scuola di Giornalismo di Urbino


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Il sindaco Corbucci al Ducato: “Commercio e grandi opere le priorità” (2) http://ifg.uniurb.it/2010/02/26/ducato-notizie-informazione/il-sindaco-corbucci-al-ducato-%e2%80%9ccommercio-e-grandi-opere-le-priorita%e2%80%9d-2/1491/ http://ifg.uniurb.it/2010/02/26/ducato-notizie-informazione/il-sindaco-corbucci-al-ducato-%e2%80%9ccommercio-e-grandi-opere-le-priorita%e2%80%9d-2/1491/#comments Fri, 26 Feb 2010 10:48:26 +0000 http://ilducatonotizie.wordpress.com/?p=258 [continua a leggere]]]> ore 11.30

URBINO – Commercio e grandi opere cittadine al centro del nuovo mandato del sindaco. Il rilancio della città passa per Corbucci attraverso il completamento delle strutture di Santa Lucia e dell’ex consorzio agrario, nonostante le perplessità sollevate dai commercianti.

“Con il passare del tempo – spiega Corbucci ribattendo alle contestazioni – l’economia si è concentrata eccessivamente sugli studenti, generando gravi carenze commerciali per i cittadini. È quindi necessario drenare la fuga verso gli altri centri: la prospettiva è quella di aumentare la concorrenza e produrre effetti benefici con l’abbassamento dei prezzi e dei canoni d’affitto”.

Tra le opere cittadine ancora “incompiute” c’è la Data (le ex stalle del Palazzo ducale): “Ci vogliono quattro o cinque milioni di euro per finire i lavori – calcola il sindaco – ma i soldi non ci sono ancora, per questo siamo fermi”.

Se Corbucci riuscirà a convincere il ministero a concedere i fondi necessari, le antiche stalle ducali diventeranno la sede della biblioteca comunale: “La faremo diventare l’osservatorio della città” conclude il sindaco. (g.p.)

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