il Ducato » forza italia http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » forza italia http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Elezioni regionali 2015, Marche: cinque i candidati alla guida della Regione http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/#comments Wed, 29 Apr 2015 10:58:08 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72710 elezioni_regionaliURBINO – Una sfida a cinque per la presidenza della Regione, da Luca Ceriscioli del Partito democratico all’attuale presidente della regione Gian Mario Spacca con Marche 2020, passando per Gianni Maggi del Movimento 5 stelle ed Edoardo Mentrasti di Sinistra unita. Francesco Acquaroli è il candidato di Fratelli d’Italia e Alleanza nazionale appoggiato anche dalla Lega e dal suo segretario regionale Luca Rodolfo Paolini. A pochi giorni dalla data di scadenza per la consegna delle liste prevista per il 2 maggio, le elezioni del 31 maggio per il rinnovo del Consiglio regionale marchigiano sono una partita fatta di scontri sul campo delle alleanze.

L’ultimo episodio è rappresentato delle dimissioni degli assessori regionali Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Lucchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, tutti di area Pd.  Lo avevano annunciato il 21 aprile (in seguito alla  mozione di sfiducia contro il presidente Spacca da parte di 21 membri del consiglio regionale marchigiano) per poi formalizzare la loro uscita di scena. E se il Partito democratico marcia compatto contro quello che era il ‘suo’ presidente, Forza Italia ha deciso di appoggiare Spacca, ma con qualche mal di pancia.

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Marche 2020 è sostenuta da Nuovo centrodestra, Udc e Area popolare. Interpellato dal Ducato, Mario Formica candidato consigliereconsidera questa nuova formazione politica come la semplice volontà dell’attuale presidente regionale di continuare un’esperienza di governo che – secondo l’imprenditore di Urbania – ha dato ottimi risultati. “Marche 2020 è semplicemente uno strumento per farlo, –  aggiunge –  se il Partito democratico non dà più a Spacca la possibilità di governare, è naturale che succeda tutto questo”.

Da alcune settimane, il presidente Spacca,  ha incassato l’appoggio anche di Forza Italia.  Ma le acque del partito di Berlusconi  sono agitate da tempo, per alcuni militanti si tratta di una candidatura mal digerita.  Il candidato al consiglio regionale e sindaco di Piobbico Giorgio Mochi afferma che ci sono elettori forzisti che non sono d’accordo con il sostegno a  Spacca, e la preferenza a candidati come lui è un modo per esprimere questo malcontento. “Lo faccio per favorire un ripensamento del centrodestra nelle Marche”, sottolinea Mochi.

Il Partito democratico, attraverso il suo segretario regionale Francesco Comi, vede la necessità di un cambiamento nel governo della Regione “proprio perché  sono le Marche ad essere cambiate”. Una rottura  aggravata dalla sfiducia del centrosinistra e le mancate dimissioni del presidente (fino a quel momento appoggiato proprio dal Pd) e resa poi insanabile con l’uscita dalla giunta regionale dei cinque assessori. Quest’ultimo episodio “è un atto dovuto – continua Comi – contro un presidente che ha una concezione proprietaria della Regione”.  Le polemiche sul terzo mandato reso possibile da una modifica alla legge elettorale approvata dal Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio, sono per Comi un falso problema:  “Non si tratta del terzo mandato ma del sesto, se si conta a partire dalla sua prima elezione come consigliere regionale. Sono ben 30 anni di presenza in Regione, è ora che si faccia da parte”.

Lega, “Salvini accolto come una rockstar” Per il segretario nazionale delle Marche della Lega Nord Luca Ridolfo Paolini, le dimissioni dei cinque assessori sono una farsa. Paolini non usa mezzi termini, e si dice sicuro che gli elettori marchigiani siano d’accordo con lui e la Lega. La conferma dice, arriva dalla visita di Matteo Salvini “accolto come una rockstar” ad Ancona. Paolini ha accettato di fare un passo indietro a favore di Francesco Acquaroli, unendo la lista della Lega a quella di Fdi-An.

Il candidato del Movimento cinque stelle Gianni Maggi bolla come “teatrino della politica, le dimissioni dei cinque assessori che prima hanno appoggiato Gian Mario Spacca e  poi si sono dimessi a trenta giorni dalle elezioni”. Ma il Movimento cinque stelle si chiama fuori , “noi non speculiamo su queste vicende vergognose, noi lavoriamo per il bene delle Marche”.

La sinistra e la destra corrono da sole. Edoardo Mentrasti è il candidato presidente della lista ” Sinistra Unita – Altre Marche” che unisce Sel, Partito comunista italiano, Rifondazione comunista e Altra europa con Tsipras. Anconetano, 59 anni ex coordinatore di Sel, Mentrasti si scaglia contro le politiche dell’attuale amministrazione regionale colpevole di aver sottovalutato gli effetti della crisi economica e di non aver predisposto ammortizzatori sociali adeguati  agli effetti nefasti della recessione che ha colpito tutto il territorio marchigiano. Dalla parte opposta Fratelli d’Italia e An hanno scelto di presentare un loro candidato, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli. Vicino a sostenere la lista Spacca, il partito di Giorgia Meloni  ha cambiato idea per la mancanza di segnali di discontinuità rispetto al passato.

(Aggiornato al 6 maggio 2015)

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Primarie Marche, Marangoni (Fi): “Numeri non credibili”. Replica Morani (Pd) “Solo fuffa” http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-online/primarie-marche-marangoni-fi-numeri-non-credibili-replica-morani-pd-solo-fuffa/67245/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-online/primarie-marche-marangoni-fi-numeri-non-credibili-replica-morani-pd-solo-fuffa/67245/#comments Wed, 04 Mar 2015 17:02:10 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67245 LEGGI - Spacca e Ceriscioli pronti alla sfida / Primarie, vince Ceriscioli]]> URBINO – Forza Italia critica la legittimità della vittoria di Luca Ceriscioli alle primarie di centrosinistra nelle Marche. Lo fa attraverso il consigliere regionale Enzo Marangoni, secondo cui i numeri dell’affluenza, circa 43mila persone, “potremmo giocarceli al lotto”. Secca la risposta di Alessia Morani, deputata del Pd: “Si tratta di una dichiarazione farneticante, è solo fuffa”.

Enzo_Marangoni

Enzo Marangoni

Il fulcro della discussione sono i dati forniti dal Pd stesso sul suo sito web: i voti di domenica 1 marzo sono stati 43.588, ma alle 19 (secondo quanto riportato anche dal Ducato) la conta aveva appena superato i 25mila. Quindi, secondo il ragionamento di Marangoni, 18.588 persone si sarebbero ‘precipitate’ a votare dalle 19 alle 22, orario di chiusura dei seggi. In pratica un terzo dei voti sarebbe stato raccolto in sole tre ore. “Questa incredibile corsa forsennata alle urne – ironizza il consigliere regionale – per recuperare lo scarso risultato dell’intera giornata, sarebbe avvenuta proprio nelle ore di cena e in una fredda serata, in certe zone della regione anche sotto la pioggia. Come possiamo credere che abbia vinto legittimamente un candidato piuttosto che un altro?”. Piccata la risposta della Morani, che difende i suoi elettori: “Voglio dire a Marangoni che i nostri volontari, e in generale i marchigiani, sono persone perbene. Certe affermazioni non gli fanno certo onore”.

La seconda accusa mossa da Marangoni riguarda il successo delle primarie sbandierato dai dem, che a suo parere sarebbero invece state “un flop”. Infatti, rispetto ai 93.716 votanti del dicembre 2013, “la cifra sulla partecipazione popolare è più che dimezzata, nonostante a questo giro si sia trattato di primarie aperte anche ai non iscritti, mentre due anni fa si trattò di primarie chiuse e non di coalizione”. Di nuovo la Morani precisa: “Non c’è niente di più falso: le primarie del Pd del 2013 erano aperte come quelle celebrate lo scorso primo marzo. Il successo di domenica è perciò evidente: hanno votato oltre 43mila democratici ai nostri seggi per scegliere il candidato del Pd al governo delle Marche.”

La deputata del Pd conclude con un ultimo affondo: “Solo quando Forza Italia smetterà di prendere ordini da un solo capo ed inizierà ad esercitare il metodo democratico nella scelta dei propri candidati, potrà parlare. Per ora è solo fuffa”.

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Comunali 2014, Nuovo centro destra appoggia Gambini http://ifg.uniurb.it/2014/02/10/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-nuovo-centro-destra-appoggia-gambini/56715/ http://ifg.uniurb.it/2014/02/10/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-nuovo-centro-destra-appoggia-gambini/56715/#comments Mon, 10 Feb 2014 10:11:09 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=56715 [continua a leggere]]]> URBINO – Il comitato Nuovo centro destra per Urbino ha annunciato che appoggerà Maurizio Gambini, candidato sindaco della lista civica Liberi per cambiare, alle elezioni comunali 2014. Il presidente del comitato Martino Abbracciavento aveva anticipato la possibilità di questa scelta la settimana scorsa, subito dopo la nascita ufficiale del Nuovo centro destra per Urbino. Gambini, ex consigliere comunale con il Partito democratico, è appoggiato sia dal comitato del partito di Alfano che dalla sezione locale di Forza Italia.

L’autonomia di Gambini – si legge nel comunicato del Nuovo Centro Destra per Urbino – dal sistema dei partiti, la sua esperienza amministrativa e la sua competenza sono la giusta sintesi” per realizzare il “rilancio della città di Urbino”. Una città, secondo il comitato, “devastata da ben sessantotto anni di amministrazione di sinistra, inefficiente e dannosa”.

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Comunali 2014 a Urbino: Nuovo Centrodestra e Forza Italia lavorano a un’intesa http://ifg.uniurb.it/2014/02/03/ducato-online/nuovo-centrodestra-forzaitalia-lavorano-a-intesa/56161/ http://ifg.uniurb.it/2014/02/03/ducato-online/nuovo-centrodestra-forzaitalia-lavorano-a-intesa/56161/#comments Mon, 03 Feb 2014 10:53:45 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=56161 LEGGI Urbino al voto nel 2014: partiti e candidati in campo | Comunali, Forza Italia sosterrà Gambini ]]> Nuovo-centro-destraURBINO – Il 15 novembre scorso Angelino Alfano rompeva con Silvio Berlusconi, sancendo di fatto la fine del Pdl. Di quella spaccatura sembrava quasi che nessuno si fosse accorto a Urbino. Le forze di centrodestra erano confluite dal Pdl alla rediviva Forza Italia e la decisione del vicepremier sembrava non aver convinto nessuno nella città ducale. Fino a ieri, quando è nato ufficialmente il comitato “Nuovo Centrodestra per Urbino”.

“Un gruppo di persone nuove – commenta Martino Abbracciavento, presidente del comitato –  siamo esponenti della società civile che vogliono portare un cambiamento nella politica cittadina”. Sono poco più di dieci: lavoravano da inizio anno per dare vita al Nuovo Centrodestra ma solo negli scorsi giorni hanno raggiunto il numero minimo di adesioni (dieci) per costituire il comitato.

Un deciso no alle nozze gay, l’esigenza di un nuovo piano per il lavoro e la necessità di introdurre le preferenze nella legge elettorale: sulle grandi tematiche nazionali il Nuovo Centrodestra di Urbino non ha dubbi e  si schiera dalla parte del vicepremier Alfano. Ma a livello territoriale non esclude un’alleanza con gli altri soggetti di centrodestra. Forza Italia in primis.

“È ancora presto per correre da soli – spiega Abbracciavento – per le prossime comunali è probabile che il Nuovo Centrodestra si coalizzerà con Forza Italia. In queste ore stiamo lavorando per dare vita a un’alleanza che sostenga il candidato forzista Maurizio Gambini. Il nostro obiettivo è cercare di cambiare l’amministrazione della città. Il Pd parla di cambiamento ma continua a candidare persone che ci hanno governato per anni”.

Da Forza Italia arrivano segnali di approvazione: “È un bene per noi che un nuovo soggetto politico voglia entrare nella coalizione a sostegno di Gambini”, dichiara il consigliere regionale Elisabetta Foschi.

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Comunali 2014, Forza Italia sosterrà Gambini http://ifg.uniurb.it/2014/01/24/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-forza-italia-sosterra-gambini/55563/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/24/ducato-notizie-informazione/comunali-2014-forza-italia-sosterra-gambini/55563/#comments Fri, 24 Jan 2014 15:37:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=55563 [continua a leggere]]]> URBINO – Maurizio Gambini, candidato sindaco della lista “Liberi per cambiare”, sarà il nome su cui si concentreranno i voti di Forza Italia. La conferma arriva al Ducato da fonti vicini a Forza Italia, che tendono a sottolineare l’importanza di una coalizione non esclusivamente di centro-destra.

Lo stesso Gambini proviene da una lista considerata da molti più vicina al centro-sinistra che al partito di Berlusconi. Gran parte dell’opposizione dell’attuale consiglio comunale dovrebbe entrare a far parte della coalizione capeggiata da Gambini. Molto probabile anche l’adesione dell’ex assessore dimissionario Francesca Crespini, che in molti consideravano come possibile candidata sindaco con una lista civica.

Negli scorsi giorni, Scelta Civica aveva parlato di un accordo con la lista di Gambini per presentare una candidatura congiunta. Mettendo insieme i pezzi del puzzle, sembra probabile “un’ampia coalizione” – così come definita dal candidato sindaco – che comprenda forze di centro, di destra e di sinistra, tra cui anche Forza Italia e Scelta Civica.

Tra i sostenitori quasi certi di Gambini, c’è anche il movimento “Con entrambe le mani”, guidato dall’ex Forza Italia Fabrizio Fedrigucci. Domani ci sarà la conferenza stampa che ufficializzerà la candidatura di Gambini.

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Comunali 2014, candidature ancora in bilico http://ifg.uniurb.it/2014/01/20/ducato-online/comunali-2014-candidature-ancora-in-bilico/54888/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/20/ducato-online/comunali-2014-candidature-ancora-in-bilico/54888/#comments Mon, 20 Jan 2014 16:54:46 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54888 URBINO –  Centrosinistra alle prese con le primarie, centrodestra a caccia di un leader e Movimento 5 stelle al lavoro nell’ombra per trovare il candidato giusto nella speranza di ripetere l’exploit delle corse politiche. Urbino si prepara alle elezioni amministrative in programma tra maggio e giugno. E la griglia di partenza, a quattro mesi dal via, è ancora tutta da decidere.

Iniziamo dallo schieramento del sindaco uscente Franco Corbucci, che ha sempre vinto a Urbino da quando è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco (1993). Nel principale partito del centrosinistra, cioè il Pd, gli sfidanti alle primarie per candidarsi al comune sono quattro: Giorgio Londei (già sindaco di Urbino dal 1980 al 1993), Maria Clara Muci (assessore al bilancio e le politiche sociali), Piero Sestili (professore di farmacologia all’università di Urbino) e Federico Scaramucci (consigliere comunale), l’ultimo a ufficializzare la sua candidatura, sabato scorso.

LEGGI: IL PROGRAMMA DI SCARAMUCCI 

La coalizione di centrosinistra comprende anche Sel, Partito Socialista e i Verdi del vice sindaco Lorenzo Tempesta. Proprio dalle fila di quest’ultimo partito è uscito pochi giorni fa il nome di un altro candidato, nome eccellente e molto conosciuto nella città ducale: Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte ha accettato la proposta di Tempesta e da mercoledì scorso è il quinto candidato ufficiale alle primarie del centrosinistra. E anche Sel potrebbe decidere di presentare un suo candidato.

LEGGI: SGARBI CANDIDATO PER I VERDI

Resta da capire se e come sfiderà i “fantastici 4″ alle primarie. E a proposito di queste ultime, la cosa certa è che saranno il 2 marzo. Ma quali sono le regole per i candidati? Chi potrà votare? Gli iscritti al partito o sarà data la possibilità a tutti? Le questioni sono spinose e forse una risposta arriverà domani dopo il tavolo di coalizione fissato nel pomeriggio.

Il centrodestra non affronterà le primarie, ma probabilmente deciderà di formare una coalizione alternativa a quella di centrosinistra per provare a vincere le elezioni, cosa che a Urbino non succede da molti anni. L’unica certezza è che Forza Italia non ha risentito delle spaccature interne al partito visto che il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano non ha trovato seguaci nella città ducale.  Possibile invece un’inedita alleanza con  Scelta Civica: poco tempo fa Alfredo Sparaventi, candidato lo scorso anno alle politiche con Scelta Civica, aveva prospettato la probabile formazione di una coalizione di centro destra che comprendesse anche loro. Bisogna aspettare ancora per sapere il nome del candidato sindaco.

Neanche il “terzo incomodo”, ossia il M5S, ha ancora reso noto il nome del suo candidato. Dopo la pubblicazione del programma, prevista per i primi di febbraio, sarà reso noto il nome del prescelto.

Correranno alle comunali di Urbino anche i candidati delle liste civiche: due sicure (quella capeggiata da Bruno Malerba, che ha annunciato la sua candidatura già ad agosto dello scorso anno, e l’altra chiamata “Con Demitri per Urbino”) e c’è da capire la posizione dell’ex assessore al turismo Francesca Crespini, che lo scorso agosto  aveva presentato le sue dimissioni dalla giunta Corbucci. Oggi prende quota l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco della città con una lista civica indipendente.

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Urbino al voto nel 2014: i partiti e i candidati in campo http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/urbino-al-voto-nel-2014-i-partiti-e-i-candidati-in-campo/53940/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/urbino-al-voto-nel-2014-i-partiti-e-i-candidati-in-campo/53940/#comments Mon, 16 Dec 2013 20:53:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53940 Il sindaco di Urbino, Franco Corbucci

Il sindaco uscente, Franco Corbucci

URBINO – La primavera del 2014 porterà un’aria nuova a Urbino dal punto di vista politico: il sindaco uscente del Partito Democratico, Franco Corbucci, lascerà la carica che ricopre dal 2004.  La corsa alla sua successione sembra essere già iniziata, soprattutto all’interno del Pd, il partito che amministra la città, che è sempre stata di centrosinistra fin da quando, nel 1993, è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco.

I PARTITI: Pd, a febbraio le primarie: tre i candidati / M5S: “Prima il programma, poi il nome del nostro candidato / Forza Italia: “In corsa per vincere”

Saranno tre i principali schieramenti: centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle. Il centrosinistra sarà guidato dal Pd e dovrebbe comprendere una coalizione composta anche da Sel, Verdi e Socialisti, fino all’Udc. Il centrodestra potrebbe essere rappresentato dalla sola Forza Italia (il Nuovo Centrodestra di Alfano per ora non ha attecchito). Il Movimento 5 Stelle, invece, prima di iniziare la campagna elettorale, aspetta il riconoscimento ufficiale da parte dei vertici nazionali.

Le ultime quattro elezioni comunali, dal 1995 al 2008, con l’indicazione diretta del candidato sindaco, hanno sempre premiato nettamente il centrosinistra. Massimo Galuzzi, candidato del Pds (poi Ds) vinse nel 1995 e nel 1999 col 71% dei voti: nel 1995 contro Salvatore Sodano, del Polo della Libertà, e nel 1999 contro Elisabetta Foschi, giovane candidata del centrodestra. Nel 2004, il candidato sindaco dei Ds, Franco Corbucci, ha vinto con circa il 69% dei voti. Suo principale avversario era Augusto Calzini, appoggiato da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, che ottenne il 28% dei voti.

Si arriva così al 2009 e alla rottura all’interno del Pd: Franco Corbucci è ancora il candidato scelto dal centrosinistra, ma a lui si oppone Maurizio Gambini, ex consigliere comunale nello stesso Partito Democratico. Altro avversario è Alfredo Bonelli, candidato del Pdl per la Lista Civica per Urbino. Nella corsa a primo cittadino c’è anche Domenico Campogiani, rappresentante dell’Udc. Corbucci si conferma sindaco, ma con un dato molto inferiore rispetto a quello del 2004: raccoglie, infatti, il 54,5% delle preferenze, contro il 24% del candidato del centrodestra Bonelli, il 17% di Maurizio Gambini con la sua lista civica ‘Liberi per Cambiare’, e il 4% di Campogiani.

Le ultime elezioni a Urbino, però, sono state le politiche del 2013. Confrontare il dato delle amministrative con quello delle nazionali è sempre poco indicativo perché gli equilibri si rivelano spesso molto diversi ma può comunque servire a dare un’idea di quali siano le tendenze politiche nella città Ducale. A febbraio dello scorso anno, sia alla Camera che al Senato, le indicazioni dei cittadini di Urbino sono state chiare: il Pd ha vinto, ma il Movimento 5 Stelle ha sorpreso tutti: se il Partito Democratico oscillava tra il 44% della Camera e il 46% al Senato, i “grillini” hanno conquistato il 26% dei voti alla Camera e il 24% al Senato. Il centrodestra ha preso il 15% alla Camera e il 16% al Senato.

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Politiche 2014, a Urbino il Centrodestra è Forza Italia. Foschi: “Corriamo per vincere” http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/politiche-2014-a-urbino-il-centrodestra-e-forza-italia-foschi-corriamo-per-vincere/53992/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/16/ducato-online/politiche-2014-a-urbino-il-centrodestra-e-forza-italia-foschi-corriamo-per-vincere/53992/#comments Mon, 16 Dec 2013 15:58:14 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53992 Elisabetta Foschi, consigliera Forza Italia

Elisabetta Foschi, consigliera Forza Italia

URBINO – Scovare il Nuovo Centrodestra a Urbino è impresa ardua. Saremo pure in mezzo alle colline ma qui di “falchi” e “colombe” se ne sono visti davvero pochi. Così, dopo la spaccatura tra Berlusconi e Alfano, si sono uniti tutti allo ‘stormo’ di Forza Italia. Nei circoli e negli ambienti del centrodestra urbinate di campagna elettorale si parla poco. Il consigliere regionale Elisabetta Foschi, berlusconiana della prima ora, non ha dubbi, il partito avrà un solo obiettivo: vincere le elezioni.

LEGGI - Comunali 2014: Pd, M5S e Forza Italia ai bocchi di partenza

GLI ALTRI PARTITI – Pd, a febbraio le primarie: tre i candidati / M5S: “Prima il programma, poi il nome del nostro candidato / 

“Ci stiamo incontrando per decidere come organizzarci – spiega la Foschi – ma ancora non abbiamo un candidato”. Forza Italia però potrebbe non correre da sola. Nel partito si pensa già di avviare un ciclo di incontri con altri attori politici e di creare una coalizione di centrodestra alternativa a quella di centrosinistra. Quel che è certo è che non si faranno primarie di partito o di coalizione: “Non è una pratica che appartiene alla storia di Forza Italia, ”.

I risultati delle scorse politiche avevano confermato la debolezza del Pdl a Urbino. Ma tra il voto nazionale e quello locale i numeri possono cambiare. Nelle amministrative del 2009 l’allora Pdl Alfredo Bonelli era arrivato secondo nella corsa alla carica di primo cittadino. Sostenuto da una lista civica, Bonelli aveva raggiunto il 23,9% dei voti. Un risultato da non sottovalutare in un contesto politico dominato dal Pd.

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