il Ducato » giacomo bugaro http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » giacomo bugaro http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Consiglio regionale, Mirco Ricci contro Bugaro: “Io rimasto ad Ancona. Fatto mio dovere” http://ifg.uniurb.it/2015/02/03/ducato-notizie-informazione/consiglio-regionale-mirco-ricci-contro-bugaro-io-rimasto-ad-ancona-fatto-mio-dovere/64371/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/03/ducato-notizie-informazione/consiglio-regionale-mirco-ricci-contro-bugaro-io-rimasto-ad-ancona-fatto-mio-dovere/64371/#comments Tue, 03 Feb 2015 12:05:23 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=64371 [continua a leggere]]]> URBINO, 3 FEB – “Dovevo andare a Roma anche io, ma sono rimasto ad Ancona perché oggi si sarebbe dovuto riunire il Consiglio regionale delle Marche. E’ questo il mio dovere”, ha dichiarato il consigliere regionale e grande elettore del Pd Mirco Ricci dopo aver saputo del rinvio al 10 febbraio dei lavori consiliari. Un attacco, neanche troppo velato, al vicepresidente del consiglio e membro di Forza Italia Giacomo Bugaro, anche lui grande elettore, che ha preferito recarsi a Montecitorio per assistere al giuramento del neo capo dello Stato, Sergio Mattarella.

 

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Grandi elettori: Spacca e Solazzi a Roma. Caos in maggioranza, Ricci: “Comportamento meschino” http://ifg.uniurb.it/2013/04/12/ducato-online/grandi-elettori-spacca-e-solazzi-a-roma-caos-in-maggioranza-ricci-comportamento-meschino/42518/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/12/ducato-online/grandi-elettori-spacca-e-solazzi-a-roma-caos-in-maggioranza-ricci-comportamento-meschino/42518/#comments Fri, 12 Apr 2013 14:16:54 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=42518

Vittoriano Solazzi e Mirco Ricci

I grandi elettori delle Marche sono ufficialmente Gian mario Spacca, Vittoriano Solazzi e Giacomo Bugaro. La loro elezione, però, non è stata per niente semplice: infatti  sono servite otto ore di discussione e due votazioni. Sarebbe stata una tranquilla mattinata al Consiglio regionale delle Marche se, a sorpresa, non ci fosse stata l’esclusione del governatore nella delegazione marchigiana per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. La sfida interna nella maggioranza Pd doveva essere tra il renziano Vittoriano Solazzi, presidente del consiglio regionale, e il bersaniano Mirco Ricci, capogruppo Pd, mentre Spacca era il nome su cui tutti erano d’accordo. Così non è stato: dopo la prima votazione della mattina, il Pd si è diviso e ha eletto Solazzi (11 voti) e Ricci (13), mentre l’opposizione Pdl ha votato in massa Giacomo Bugaro (8 voti).

Spacca (con i sette voti della minoranza) è stato il grande sconfitto della prima votazione, a dispetto degli accordi siglati in precedenza. Subito dopo lo scrutinio, Ricci  ha deciso di rifiutare la designazione per scongiurare la crisi: “Ho rinunciato al mandato perché volevo essere corretto; avevamo deciso di votare Spacca” ha detto il capogruppo Pd. Dopo una riunione di quasi 4 ore, la maggioranza si è ricompattata: anche Solazzi  ha rifiutato la designazione e si è deciso, oltre a votare Spacca (stavolta sul serio), di mandare a Roma una giovane consigliere, Letizia Bellabarba.

Tornati in aula i consiglieri hanno votato nuovamente: ll Pdl ha acconsentito a votare Spacca a patto di tenere valida la nomina di Bugaro come rappresentante dell’opposizione. Dopo lo scrutinio Spacca ha ottenuto 23 voti, ribaltando l’esito del primo voto, insieme a lui è passato Solazzi, con i voti dell’opposizione. Solazzi ha accettato l’incarico invece di passare la mano in favore di Letizia Bellabarba e a quel punto Ricci  ha gridato allo scandalo: “Noi eravamo bruciati, Solazzi non avrebbe dovuto accettare i voti del Centro-destra. Io non l’avrei mai fatto. Si era deciso di far passare la Bellabarba e avremmo dovuto rivotare a oltranza per far passare la decisione presa in riunione: è stato un comportamento meschino”.

Dello stesso parere il consigliere dell’idv Luca Acacia Scarpetti: “Un comportamento dillettantistico e un suicidio politico. In un Paese normale non ci avremmo messo 8 ore per una questione simile.  Il voto di ieri è stata una pagina squallida per il Consiglio regionale”. Scarpetti mette in dubbio la validità del voto, dato che  si sono tenute due elezioni distinte per votare tre delegati: “Ora a Roma andrà anche il buon Bugaro, che nella seconda  votazione  non ha preso neanche un voto”.

Ricci  ha assicurato che non ci sarà nessuna spaccatura all’interno della maggioranza, ma “occorrono chiarimenti”. E ha concluso dicendo: “La contrapposizione tra renziani e bersaniani non ha influito sul voto. Alle primarie del Partito Democratico io ho preferito Bersani e Solazzi Renzi, ma non c’è stato nessun riverbero su questa faccenda, al contrario di quanto molti hanno scritto “. Il grande elettore del Pdl, il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Bugaro, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’accaduto, ma i consiglieri della maggioranza sono furiosi: “Si sono comportati male, l’elezione del presidente della Repubblica non è una cosa da poco. Ma loro hanno preferito mettere in difficoltà la maggioranza come sempre”.

 

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Grandi elettori: renziani contro bersaniani per il delegato delle Marche http://ifg.uniurb.it/2013/04/10/ducato-online/grandi-elettori-renziani-contro-bersaniani-per-il-delegato-delle-marche/41993/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/10/ducato-online/grandi-elettori-renziani-contro-bersaniani-per-il-delegato-delle-marche/41993/#comments Wed, 10 Apr 2013 04:50:29 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=41993

Il Consiglio regionale delle Marche

Nel Consiglio regionale i giochi per decretare i grandi elettori che rappresenteranno le Marche nella scelta del nuovo presidente della Rebubblica sembrano fatti, o quasi. Secondo fonti del Popolo della libertà marchigiano l’unico nome sicuro che farà parte della delegazione per l’elezione del successore di Napolitano è Gian Mario Spacca, il presidente di Regione.

A contendersi il secondo posto, tra i consiglieri della maggioranza, sono il capogruppo Pd, Mirco Ricci, e il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi. Ricci rappresenta la corrente bersaniana del Partito Democratico ed è inviso alla componente renziana che vorrebbe Solazzi. La decisione del grande elettore Pdl dipenderà da questo scontro: se venisse scelto Ricci, l’orientamento generale dell’opposizione sarebbe quello di votare il capogruppo Pdl Francesco Massi. In caso contrario, potrebbe essere più probabile l’elezione del vice presidente Giacomo Bulgaro. Il voto avverrà l’11 aprile.

Ogni regione deve esprimere tre nomi che parteciperanno insieme al Parlamento alla scelta del successore di Giorgio Napolitano e nelle Marche questa scelta avverrà attraverso due votazioni: una per la maggioranza, che sceglierà due grandi elettori e una per la minoranza, che ne eleggerà uno: ogni consigliere può scrivere un solo nome sulla scheda. In caso di  pareggio alla prima ‘chiama’, il regolamento del consiglio regionale prevede un ballottaggio. Ma se si verificasse un secondo pareggio a Roma andrebbe il più anziano dei due candidati.

Una volta riunito il Parlamento in seduta comune si potrà procedere all’elezione del capo di Stato: nei primi tre scrutini si devono raggiungere 672 voti (maggioranza qualificata, i due terzi dell’assemblea), dal quarto in poi ne basteranno 504. Il voto è segreto e gli elettori votano in una cabina posta sotto il banco della presidenza, per poi depositare la loro schede in un’urna di vimini, denominata “insalatiera”. può diventare capo dello Stato qualsiasi cittadino che abbia compiuto 50 anni di età in possesso dei propri diritti civili e politici.

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