il Ducato » Luigi Botteghi http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Luigi Botteghi http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Stipendi in ritardo, l’Università assicura: “Pagheremo entro i primi di marzo” http://ifg.uniurb.it/2014/02/25/ducato-online/stipendi-in-ritardo-luniversita-assicura-pagheremo-entro-i-primi-di-marzo/57811/ http://ifg.uniurb.it/2014/02/25/ducato-online/stipendi-in-ritardo-luniversita-assicura-pagheremo-entro-i-primi-di-marzo/57811/#comments Tue, 25 Feb 2014 18:23:50 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=57811 pivatoURBINO – Assegnisti, dottorandi, titolari di co.co.co. e borsisti dell’ Università Carlo Bo, questo mese non riceveranno lo stipendio. È scritto nella lettera che il direttore generale Luigi Botteghi ha inviato loro la scorsa settimana dove è spiegato che la mensilità potrebbe subire dei ritardi “a causa – spiega Botteghi – di problemi tecnici della procedura U-GOV”, un sistema informativo integrato per la governance degli atenei. L’Università assicura che è solo questione di giorni:“Già dai primi di marzo tutti riceveranno lo stipendio”.

Visualizza documento inviato dall’Università

Il pagamento arretrato degli associati, quindi, non dipende dal bilancio dell’Università che ancora non è stato approvato. “E’ solo questione di giorni, dice il Rettore Stefano Pivato. La legge Gelmini prevede nel Collegio dei revisori un magistrato della Corte dei Conti che ha chiesto ulteriore documentazione che sarà presentata tra qualche giorno. Il bilancio, come dimostra il consuntivo – ha concluso Pivato  – è stato risanato e sarà presentato per l’approvazione nei primi giorni di marzo”. Sembrano così rientrare le voci che parlavano di un’Università in difficoltà con il rischio di entrare nell’esercizio provvisorio.

 

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Palazzo Albani: al via il restauro del tetto e delle murature http://ifg.uniurb.it/2013/02/12/ducato-online/palazzo-albani-al-via-il-restauro-del-tetto-e-delle-murature/34516/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/12/ducato-online/palazzo-albani-al-via-il-restauro-del-tetto-e-delle-murature/34516/#comments Tue, 12 Feb 2013 16:54:55 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=34516 Ducato nel gennaio 2012 - VIDEO "Per entrare serve l’elmetto"]]> URBINO – Se per fare una casa di solito si parte dalle fondamenta, per salvare un palazzo antico è più giusto cominciare dal tetto. Con l’arrivo della gru, partiranno lunedì 18 febbraio i lavori di restauro di palazzo Albani in via Bramante, acquistato dall’Università di Urbino nel 2005 e già sede dell’Istituto di Storia dell’Arte e oggi utilizzato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche.

Finanziato per intero dall’Ateneo per 1 milione e 97 mila euro, grazie anche alle risorse ottenute dall’impianto fotovoltaico del campus scientifico, l’intervento sarà svolto dalla ditta Lancia di Pergola (PU) e punterà a recuperare e consolidare il tetto in legno che copre i piani nobili. “E’ come rifare il cappotto al palazzo – sintetizza l’architetto Simonetta Fabbri, progettista del restauro – le decorazioni di pregio ospitate nell’ultimo piano dell’edificio e le volte affrescate meriterebbero un intervento più approfondito, ma anche più costoso: per ora è necessario dare protezione all’intera struttura”.

Coevo del palazzo Ducale e dell’ex monastero di Santa Chiara, palazzo Albani era stato voluto dalla famiglia omonima “originaria dell’Albania e arrivata a Urbino nel 1464 – racconta l’architetto Fabbri – la loro considerazione crebbe nella corte di Federico di Montefeltro, per il quale gli Albani hanno ricoperto importanti incarichi politici e burocratici”. Il complesso edilizio è cresciuto nel 1700, con Orazio Albani, fratello del pontefice urbinate papa Clemente XI.

Affidati a novembre 2012, i lavori sarebbero però dovuti cominciare molto prima, e terminare entro la fine dello scorso anno, come aveva anticipato ai microfoni del Ducato il prorettore Vilberto Stocchi a gennaio 2012: “Il ritardo è dovuto al metodo condiviso con cui sono state prese tutte le scelte – chiarisce Luigi Botteghi, direttore generale dell’Ateneo – La ditta ha inoltre definito in otto mesi la fattibilità dei lavori, e non in un anno come da noi preventivato”.

Finchè i lavori non saranno completati, però, qualche disagio dovrà essere affrontato da docenti e studenti: “Le attività didattiche dovranno svolgersi al piano inferiore – aggiunge il direttore Botteghi – la fruizione dei libri invece sarà ancora possibile, ma con modalità e orari da definire nel rispetto della sicurezza del cantiere: presto saranno recuperati nuovi spazi, altrimenti preclusi sin dal terremoto del ‘97”. Qualche disagio per l’ingombro dei ponteggi esterni ci sarà anche per le strade intorno a palazzo Albani, in particolare nella più trafficata via Bramante “ma saranno minimi – assicura Botteri – la viabilità non subirà interruzioni”.

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Botteghi: “La situazione a palazzo Albani è sotto controllo” http://ifg.uniurb.it/2012/02/14/ducato-notizie-informazione/botteghi-la-situazione-a-palazzo-albani-e-sotto-controllo/24302/ http://ifg.uniurb.it/2012/02/14/ducato-notizie-informazione/botteghi-la-situazione-a-palazzo-albani-e-sotto-controllo/24302/#comments Tue, 14 Feb 2012 09:46:17 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=24302 [continua a leggere]]]> URBINO – “La situazione di palazzo Albani viene costantemente monitorata, in queste ore si sta provvedendo a togliere i carichi di neve dai tetti. In questo momento è tutto sotto controllo” ha dichiarato questa mattina Luigi Botteghi, direttore amministrativo dell’università di Urbino.

PalazzoAlbani, descritto nel portale del turismo della provincia di Pesaro – Urbino come “un gioiello architettonico unico, ricco di dipinti, stucchi, affreschi, mobili antichi”, porta ancora i segni del terremoto che ha colpito l’Umbria e le Marche nel 1997. La situazione della dimora settecentesca era già molto  critica, con il soffitto pericolante sorretto da travi e crepe nei muri: con la nevicata di questi giorni si teme per la tenuta dell’edificio.

 

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Tasse universitarie: Pavia deve rimborsare 1,7 milioni anche Urbino rischia http://ifg.uniurb.it/2011/11/21/ducato-online/tasse-luniversita-di-pavia-rimborsa-urbino-rischia/10032/ http://ifg.uniurb.it/2011/11/21/ducato-online/tasse-luniversita-di-pavia-rimborsa-urbino-rischia/10032/#comments Mon, 21 Nov 2011 18:01:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=10032

Foto di Donatello Trisolino

URBINO – Tasse universitarie  che “sforano” il tetto previsto dalla legge e Ateneo costretto a rimborsare gli studenti. È successo a Pavia, dove il Tar ha accolto un ricorso dell’Unione degli universitari (Udu) – una delle maggiori sigle sindacali degli studenti – condannando l’ente lombardo a risarcire i propri iscritti a restituire 1,7 milioni di euro.  Un rischio che potrebbero correre anche Urbino, assieme ad altri venti atenei italiani.

Questo perché, secondo la legge in vigore dal 1997, i contributi richiesti agli studenti non possono superare la soglia del 20 per cento del finanziamento pubblico assegnato dallo Stato, cioè del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), principale entrata delle università. Urbino, come Pavia, supera questa soglia, attestandosi nel 2009 al 38 per cento rispetto all’Ffo, di fronte ai 46 milioni ricevuti dallo Stato (1139 euro di media per ciascun iscritto).

Ma l’ateneo ducale prova a difendersi, ricordando come Urbino, che sta completando il percorso di statalizzazione, sia in realtà sottofinanziata: “Se ricevessimo la quota di finanziamento che ci spetta, rientreremmo nei parametri ministeriali”, ha dichiarato Luigi Botteghi, direttore amministrativo dell’università “Carlo Bo”. “Siamo però fiduciosi, dato che il finanziamento attuale è solo temporaneo – ha continuato – e gli ispettori ministeriali hanno già riconosciuto la necessità di un aumento delle risorse erogate”. Botteghi ha anche ricordato come l’università di Urbino non abbia negli ultimi anni aumentato le tasse, limitandosi ad adeguarle al tasso di inflazione previsto dalla legge. Ma se ci fosse un ricorso? “Non possiamo che attendere l’aumento dei fondi”, ha concluso il direttore allargando le braccia.

La questione delle tasse però è storia vecchia. Era già stata affrontata dai rappresentanti degli studenti, durante i mesi delle proteste contro la riforma Gelmini, nel mirino proprio il rapporto tra rette e finanziamento statale: “Lo scorso anno ci eravamo già lamentati in consiglio d’amministrazione per l’elevato costo delle tasse – spiega Mauro Vecchietti di Agorà, associazione che ha stretto un patto di lavoro con l’Udu – sottolineando come la situazione fosse fuori legge”. Ma, di fronte all’ipotesi di un ricorso, gli studenti avevano preferito la mediazione con i vertici dell’ateneo, negoziando una revisione delle fasce di contribuzione studentesca. Attraverso l’istituzione di una commissione ad hoc, alla quale hanno partecipato tre rappresentanti degli studenti, si è così deciso il passaggio da tre a cinque fasce (sei dal prossimo anno) cercando di agevolare i redditi più bassi, aumentando la contribuzione nelle fasce più alte, in senso progressivo.

Considerata la storica sentenza del Tar lombardo, tutto potrebbe però essere rimesso in discussione: “Comprendiamo le difficoltà dell’ateneo, ma non escludiamo in futuro l’ipotesi di un ricorso”, conclude Vecchietti.

Il tema dell’elevata tassazione dell’Università resta un problema, soprattutto al Nord. Secondo il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur), già nel 2009/2010 le rette sono cresciute in media dell’8 per cento a livello nazionale (68 euro in più per studente, ben oltre il tasso di inflazione): per Federconsumatori, i più cari sono gli atenei del settentrionali, dove le tasse, se si considera la prima fascia, sono del 13,1 per cento più alte rispetto alla media nazionale (31,9 per cento se si considera il massimo importo dovuto).

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