il Ducato » marche http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » marche http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Turismo culturale, l’Italia cresce, le Marche no. E Palazzo Ducale si riempie solo grazie a grandi mostre http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/turismo-culturale-litalia-cresce-le-marche-no-e-palazzo-ducale-si-riempie-solo-grazie-a-grandi-mostre/73726/ http://ifg.uniurb.it/2015/05/06/ducato-online/turismo-culturale-litalia-cresce-le-marche-no-e-palazzo-ducale-si-riempie-solo-grazie-a-grandi-mostre/73726/#comments Wed, 06 May 2015 16:24:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=73726 DSC_0458

L’ingresso di Palazzo Ducale

URBINO – Vent’anni di alti e bassi, un saliscendi che però porta più spesso il segno meno. I grafici dei risultati di incassi e affluenza del Palazzo Ducale di Urbino negli ultimi due decenni tracciano la linea di una sostanziale decrescita, con pochi picchi isolati. La fotografia che emerge dai dati raccolti dall’Ufficio statistica del ministero dei Beni culturali, nell’ambito del Programma statistico nazionale, è infatti quella di un turismo stagnante. Ma per le Marche si può dire la stessa cosa: le due linee sono praticamente parallele.

Valori che non reggono il confronto con il trend nazionale, che invece è in continua ascesa, sia per quanto riguarda il numero di visitatori che per gli incassi annuali. Per Urbino, un record di introiti e visitatori nel 2001, poi il crollo costante fino al 2004. Da allora sono passati più dieci anni, ma la situazione non è migliorata. Al contrario, sono stati registrati i record negativi: nel 2010 319mila euro per Palazzo Ducale e 734mila nell’intera regione (valori indicizzati al 2014 per l’inflazione). E solo nello scorso anno si è avviata una leggera ripresa, ma sempre al di sotto dei risultati di inizio secolo.

Dati che tengono conto del valore dell’inflazione annuale

I dati, disponibili online, evidenziano anche il grande ruolo giocato da Palazzo Ducale nell’andamento delle Marche. Insieme alla rocca di Gradara, rappresentano quasi la totalità di incassi e ingressi regionali. Il loro andamento è quindi in grado di influire su quello dell’intera regione che, nel 2014, era ancora al di sotto dei valori del 1996 relativi agli introiti, nonostante un numero di visitatori maggiore.

Le eccezioni sono poche e i momenti di ripresa corrispondono sempre a grandi eventi, come le mostre temporanee organizzate nelle sale di Palazzo Ducale. Il 2001 è stato l’anno più fruttuoso per la Galleria nazionale delle Marche (Palazzo Ducale): oltre 600mila euro di incassi e 240mila visitatori in corrispondenza dell’esposizione contemporanea della Fornarina di Raffaello e del Dittico dei Duchi di Piero della Francesca. Una mostra che come ha raccontato al Ducato Lorenza Mochi Onori, soprintendente per il patrimonio storico e artistico delle Marche dal 2003 al 2009, “è stato un gesto per omaggiare Carlo Bo, che prima di morire aveva scritto una lettera in cui si auspicava il ritorno della Fornarina a Urbino”.  Nel 2009, altro successo di pubblico per la mostra Raffaello e Urbino, ma in questo caso gli incassi non hanno raggiunto i 400mila euro.

Dati che tengono conto del valore dell’inflazione annuale

“Le ragioni di questo andamento sono molteplici – ha detto Mochi Onori – bisogna tenere conto di numerose varianti”. Secondo la ex soprintendente le Marche sono una regione ‘isolata’, difficile da raggiungere, certamente non una regione di passaggio. È quindi necessario sapere richiamare i turisti con eventi ‘eccezionali’, come le mostre temporanee, nonostante le attrazioni marchigiane abbiano una buona base di visitatori anche per le mostre permanenti. “È necessario lanciare nuove iniziative – ha detto Mochi Onori – per esempio, ho suggerito di riaprire le case storiche dei centri cittadini, che sono una grande attrazione e dovrebbero rappresentare l’offerta peculiare della nostra regione”.

La motivazione delle basse entrata degli ultimi venti anni è data anche dall’altissimo numero di ingressi gratuiti, spesso più di quelli a pagamento. Fino all’anno scorso, infatti, gli over 65, che rappresentano una grossa fetta del turismo nazionale, avevano diritto all’ingresso gratuito nei musei. Con la riforma del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini è scomparso questo ‘privilegio’ ed effettivamente nell’ultimo anno, a fronte di un numero di visitatori quasi uguale a quello del 2013, gli incassi sono aumentati di circa 40mila euro.

Dati che tengono conto del valore dell’inflazione annuale

Non è d’accordo con una visione pessimistica Agnese Vastano, della Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici delle Marche. “Palazzo Ducale, così come gli altri musei delle Marche, hanno da sempre un andamento costante. Anzi nel 2014 e nei primi mesi del 2015 c’è stato un grande miglioramento”. A gennaio, febbraio e marzo si sono registrati 10mila ingressi in più rispetto all’anno precedente e, come ricorda la Vastano, “in quei mesi non abbiamo avuto nessuna mostra temporanea. Si tratta anche di un periodo di bassa stagione, quindi questo risultato è ancora più significativo”. E il primo week-end di maggio, beneficiando della mostra Lo studiolo del Duca, si è chiuso con circa 7mila ingressi. “Considerando il periodo di crisi che stiamo attraversando e la posizione scomoda delle Marche e di Urbino, la nostra situazione è buona. Dobbiamo essere positivi” ha concluso la Vastano.

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Elezioni regionali 2015, Marche: cinque i candidati alla guida della Regione http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/ http://ifg.uniurb.it/2015/04/29/ducato-online/elezioni-regionali-2015-marche-sei-i-candidati-alla-guida-della-regione/72710/#comments Wed, 29 Apr 2015 10:58:08 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=72710 elezioni_regionaliURBINO – Una sfida a cinque per la presidenza della Regione, da Luca Ceriscioli del Partito democratico all’attuale presidente della regione Gian Mario Spacca con Marche 2020, passando per Gianni Maggi del Movimento 5 stelle ed Edoardo Mentrasti di Sinistra unita. Francesco Acquaroli è il candidato di Fratelli d’Italia e Alleanza nazionale appoggiato anche dalla Lega e dal suo segretario regionale Luca Rodolfo Paolini. A pochi giorni dalla data di scadenza per la consegna delle liste prevista per il 2 maggio, le elezioni del 31 maggio per il rinnovo del Consiglio regionale marchigiano sono una partita fatta di scontri sul campo delle alleanze.

L’ultimo episodio è rappresentato delle dimissioni degli assessori regionali Antonio Canzian, Sara Giannini, Marco Lucchetti, Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, tutti di area Pd.  Lo avevano annunciato il 21 aprile (in seguito alla  mozione di sfiducia contro il presidente Spacca da parte di 21 membri del consiglio regionale marchigiano) per poi formalizzare la loro uscita di scena. E se il Partito democratico marcia compatto contro quello che era il ‘suo’ presidente, Forza Italia ha deciso di appoggiare Spacca, ma con qualche mal di pancia.

225px-GianMarioSpacca (1)

Marche 2020 è sostenuta da Nuovo centrodestra, Udc e Area popolare. Interpellato dal Ducato, Mario Formica candidato consigliereconsidera questa nuova formazione politica come la semplice volontà dell’attuale presidente regionale di continuare un’esperienza di governo che – secondo l’imprenditore di Urbania – ha dato ottimi risultati. “Marche 2020 è semplicemente uno strumento per farlo, –  aggiunge –  se il Partito democratico non dà più a Spacca la possibilità di governare, è naturale che succeda tutto questo”.

Da alcune settimane, il presidente Spacca,  ha incassato l’appoggio anche di Forza Italia.  Ma le acque del partito di Berlusconi  sono agitate da tempo, per alcuni militanti si tratta di una candidatura mal digerita.  Il candidato al consiglio regionale e sindaco di Piobbico Giorgio Mochi afferma che ci sono elettori forzisti che non sono d’accordo con il sostegno a  Spacca, e la preferenza a candidati come lui è un modo per esprimere questo malcontento. “Lo faccio per favorire un ripensamento del centrodestra nelle Marche”, sottolinea Mochi.

Il Partito democratico, attraverso il suo segretario regionale Francesco Comi, vede la necessità di un cambiamento nel governo della Regione “proprio perché  sono le Marche ad essere cambiate”. Una rottura  aggravata dalla sfiducia del centrosinistra e le mancate dimissioni del presidente (fino a quel momento appoggiato proprio dal Pd) e resa poi insanabile con l’uscita dalla giunta regionale dei cinque assessori. Quest’ultimo episodio “è un atto dovuto – continua Comi – contro un presidente che ha una concezione proprietaria della Regione”.  Le polemiche sul terzo mandato reso possibile da una modifica alla legge elettorale approvata dal Consiglio regionale lo scorso 17 febbraio, sono per Comi un falso problema:  “Non si tratta del terzo mandato ma del sesto, se si conta a partire dalla sua prima elezione come consigliere regionale. Sono ben 30 anni di presenza in Regione, è ora che si faccia da parte”.

Lega, “Salvini accolto come una rockstar” Per il segretario nazionale delle Marche della Lega Nord Luca Ridolfo Paolini, le dimissioni dei cinque assessori sono una farsa. Paolini non usa mezzi termini, e si dice sicuro che gli elettori marchigiani siano d’accordo con lui e la Lega. La conferma dice, arriva dalla visita di Matteo Salvini “accolto come una rockstar” ad Ancona. Paolini ha accettato di fare un passo indietro a favore di Francesco Acquaroli, unendo la lista della Lega a quella di Fdi-An.

Il candidato del Movimento cinque stelle Gianni Maggi bolla come “teatrino della politica, le dimissioni dei cinque assessori che prima hanno appoggiato Gian Mario Spacca e  poi si sono dimessi a trenta giorni dalle elezioni”. Ma il Movimento cinque stelle si chiama fuori , “noi non speculiamo su queste vicende vergognose, noi lavoriamo per il bene delle Marche”.

La sinistra e la destra corrono da sole. Edoardo Mentrasti è il candidato presidente della lista ” Sinistra Unita – Altre Marche” che unisce Sel, Partito comunista italiano, Rifondazione comunista e Altra europa con Tsipras. Anconetano, 59 anni ex coordinatore di Sel, Mentrasti si scaglia contro le politiche dell’attuale amministrazione regionale colpevole di aver sottovalutato gli effetti della crisi economica e di non aver predisposto ammortizzatori sociali adeguati  agli effetti nefasti della recessione che ha colpito tutto il territorio marchigiano. Dalla parte opposta Fratelli d’Italia e An hanno scelto di presentare un loro candidato, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli. Vicino a sostenere la lista Spacca, il partito di Giorgia Meloni  ha cambiato idea per la mancanza di segnali di discontinuità rispetto al passato.

(Aggiornato al 6 maggio 2015)

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Lega, la spaccatura nelle Marche. Cancellieri: “Tosi ci dia il via”. Paolini: “Non contano nulla” http://ifg.uniurb.it/2015/03/11/ducato-online/lega-la-spaccatura-nelle-marche-cancellieri-tosi-ci-dia-il-via-paolini-non-contano-nulla/67824/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/11/ducato-online/lega-la-spaccatura-nelle-marche-cancellieri-tosi-ci-dia-il-via-paolini-non-contano-nulla/67824/#comments Wed, 11 Mar 2015 21:01:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67824 AUDIO / Dopo l'espulsione del sindaco di Verona dal partito, arriva la conferma del sindaco di Fermignano: siamo pronti ad una lista per le Marche: "Raccoglieremo consensi". Il candidato del Carroccio Paolini minimizza: "Non contano nulla. Se vogliono correre da soli che lo facciano, per noi non ci saranno problemi" / LEGGI "Pronti a una lista Tosi nelle Marche"]]> cancellieriFERMIGNANO – Con la cacciata di Flavio Tosi dalla Lega Nord, si avvicina l’ipotesi di una lista alle prossime regionali delle Marche, che faccia riferimento al sindaco di Verona e alla sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”. “Se Tosi ci dà il via per preparare una lista, noi siamo pronti e lo faremo”. Lo ha detto al Ducato il sindaco di Fermignano Giorgio Cancellieri. “I sostenitori marchigiani del sindaco di Verona – afferma Cancellieri – si sentono vicini all’area di Centro Destra, io però non sono d’accordo con un eventuale appoggio al presidente uscente Gian Mario Spacca. Preferirei appoggiare qualche ex sindaco di area di centrodestra che ha fatto bene, potrebbe essere Stefano Aguzzi, ex sindaco di Fano”.

Una lista che troverebbe un appoggio da parte di molti ex militanti scontenti della gestione della Lega. “Il seguito e i consensi ci sarebbero di sicuro. Sono moltissimi gli ex militanti della Lega scontenti. Nelle Marche c’e’ una gestione esclusivamente personalistica, tesa all’utilizzo personale del partito per fare carriera. Per questo e soprattutto dopo la spaccatura a livello nazionale, la Lega nelle Marche perderà consensi e forza soprattutto a livello territoriale”

Risale allo scorso 2 Marzo, l’incontro di Ancona in cui è stata ufficializzata la nascita dei “Fari delle Marche”, avamposti locali del movimento “Ricostruiamo il Paese” con una sede anche nella provincia di Pesaro e Urbino.

Luca Ridolfo Paolini segretario nazionale Lega Nord Marche e candidato alle regionali però minimizza l’effetto della spaccatura sul consenso al partito: “Se vogliono correre da soli che lo facciano, ma non ci saranno problemi per la Lega marchigiana, non contano nulla, non sono presenti nel territorio”. Per quanto riguarda la vicenda Tosi, Paolini non parla di espulsione ma di dimissioni inevitabili, insomma se la sarebbe cercata: “Il suo movimento va contro l’articolo 33 del regolamento della Lega, secondo cui ogni iscritto non deve aderire ad alcun movimento politico al di fuori da quello di appartenenza”. Paolini ne ha anche per il sindaco Cancellieri: “Parla di espulsione, ma è stato lui a non rinnovare la tessera”.

 Intervista audio di Anna Saccoccio

 

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Corsi di formazione per giornalisti: dal 2016 obbligo anche per i nuovi iscritti http://ifg.uniurb.it/2015/03/10/media-home/corsi-di-formazione-per-giornalisti-dal-2016-obbligo-anche-per-i-nuovi-iscritti/67672/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/10/media-home/corsi-di-formazione-per-giornalisti-dal-2016-obbligo-anche-per-i-nuovi-iscritti/67672/#comments Tue, 10 Mar 2015 16:54:41 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67672 immagine-copertinaURBINO – Freschi di iscrizione all’albo, i neo giornalisti usciti dalle scuole dell’Ordine o iscritti al registro dei pubblicisti dovranno tornare sui banchi di scuola. Il regolamento pubblicato lo scorso 28 febbraio 2015 sul bollettino ufficiale del ministero della Giustizia parla chiaro: a partire dal 1 gennaio 2016, la formazione professionale continua “diventa obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività”, al contrario delle disposizioni precedenti, che risalgono al 2013, e che prevedevano tale dovere solo per i giornalisti iscritti da più di tre anni.
Così, esattamente come avviene per gli altri albi, professionisti e pubblicisti neoiscritti dovranno attivarsi subito per guadagnare i 60 crediti che la legge Severino del 2012, che regolamenta gli ordini professionali, prescrive debbano essere acquisiti nell’arco di tre anni.

Secondo le norme, l’organizzazione dei corsi di formazione è affidata ai singoli Ordini regionali che devono garantire, nei limiti del possibile, la gratuità dei corsi, in modo particolare per quelli relativi alla deontologia. Nel caso delle Marche, però, su 17 corsi in calendario da qui al 24 giugno 2015, è prevista in 16 casi una quota di 10 euro per spese di segreteria. “Quello marchigiano è un piccolo ordine – spiega Franco Elisei, consigliere nazionale  e componente del comitato tecnico scientifico dell’Ordine – e l’organizzazione ha costi elevati”. D’altra parte, ogni corso conferisce un numero di crediti, che oscilla da 4 a 10, sufficientemente alto da permettere di raggiungere facilmente l’obbiettivo minimo di 15 crediti annuali.
Ordini di regioni con numeri simili di iscritti come quelli di Abruzzo e Umbria forniscono un numero maggiore di appuntamenti gratuiti previsti in calendario, anche se spiccano le eccezioni di corsi come “Tutto l’internet da indossare”, organizzato dall’Ordine umbro,  per cui il costo è di 100 euro.

Ogni Consiglio regionale può poi decidere se affidare la formazione a soggetti privati, accreditati dal Consiglio nazionale, che abbiano una consolidata esperienza nel settore, o organizzarli direttamente. Ma il coinvolgimento di agenzie di formazione private, ha suscitato polemiche fin dal 2013, anno di approvazione del primo regolamento, perché le modalità di individuazione non sarebbero sempre trasparenti, così come la qualità dei corsi erogati, come denunciato da Sergio Rizzo sul Corriere della Sera lo scorso 30 novembre 2014.
Secondo Elisei, le polemiche derivano da due diversi problemi: da una parte le difficoltà organizzative dell’Ordine, che si è trovato a gestire un sistema formativo che deve soddisfare i bisogni di tutti i 120000 iscritti; dall’altra le diffidenze da parte degli stessi giornalisti, in molti casi restii a frequentare i corsi. “In termini organizzativi, un’assenza pesante è quella degli editori – aggiunge Elisei – che dovrebbero essere chiamati in causa nella macchina organizzativa. La qualità dell’informazione dipende anche da loro”.

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Riparte l’occupazione nelle Marche: in un anno 24 mila posti di lavoro in più http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/riparte-loccupazione-nelle-marche-in-un-anno-24-mila-lavoratori-ma-aumentano-gli-scoraggiati/66916/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/riparte-loccupazione-nelle-marche-in-un-anno-24-mila-lavoratori-ma-aumentano-gli-scoraggiati/66916/#comments Mon, 02 Mar 2015 17:00:17 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66916 URBINO 2 MAR – Segnali di ripresa per l’occupazione nelle Marche. Tra dicembre 2013 e lo stesso mese del 2014 i posti di lavoro sono aumentati di 24 mila unità: da 600 mila a 624 mila. Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione regionale è passato dal 12,3% al 10,6%, un elemento in controtendenza rispetto al resto del Paese dove lo stesso dato è cresciuto dal 12,6% del 2013 al 13,3%. I disoccupati marchigiani scendono così da 84 mila a 74 mila. Questi i numeri di Cna e Confartigianato Marche che hanno elaborato i dati Istat.

Tra i disoccupati, restano in maggioranza le donne seppur in diminuzione (40.214 rispetto alle 44.827 del 2013 mentre gli uomini scendono da 39.583 a 33.909). Calano anche i giovani marchigiani in cerca della prima occupazione (da 17.852 a 13.342).

Se il numero dei disoccupati diminuisce non è solo per l’aumento dei posti di lavoro. Infatti a crescere dell’11,9% sono gli scoraggiati, ovvero coloro che, nonostante siano disposti a lavorare, hanno smesso di cercare un posto di lavoro e dunque non rientrano nella categoria delle persone senza un impiego. Ad offrire maggior posti di lavoro è il settore dei servizi che impiegano 385 mila lavoratori, 16 mila in più rispetto al 2013. L’industria assorbe 227 mila dipendenti con un aumento di 9 mila unità. Stabili gli occupati nell’agricoltura che si fermano a quasi 12 mila.

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Primarie Marche, Ceriscioli vince grazie a Pesaro. Ma Urbino non è con lui http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/primarie-marche-ceriscioli-vince-grazie-a-pesaro-ma-urbino-non-e-con-lui/66726/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/primarie-marche-ceriscioli-vince-grazie-a-pesaro-ma-urbino-non-e-con-lui/66726/#comments Mon, 02 Mar 2015 12:39:29 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66726 TABELLA - Sezione per sezione: Ecco come ha votato Urbino ]]> ceriscioli festeggia

Luca Ceriscioli (Fonte: Facebook- Comitato per Luca Ceriscioli)

URBINO – Gli elettori marchigiani del centrosinistra hanno scelto il loro candidato per le regionali di maggio. Luca Ceriscioli, ex sindaco di Pesaro, ha battuto Pietro Marcolini per 2.800 voti, ottenendo il 52,53% di preferenze contro il 46,11% del diretto avversario. Ninel Donini ha raggiunto l’1,36%. Ceriscioli ha strappato all’assessore regionale uscente tre province su cinque: Pesaro, Fermo e Ascoli Piceno. Soltanto Ancona e Macerata hanno preferito Marcolini al vincitore.

“I marchigiani hanno scelto il cambiamento” così commenta al Ducato il vincitore. “Ora si va avanti tutti insieme uniti per le elezioni vere e proprie: chi vince porta avanti il proprio progetto, chi perde deciderà se collaborare”
Le Marche hanno scelto soprattutto di votare: l’obiettivo al ribasso dei 25mila elettori fissato dal Pd è stato superato. Alle urne si sono presentati in 43.588. Dato, va detto, di gran lunga inferiore rispetto ai 93.716 elettori che hanno votato per le primarie del Pd del 2013.

“Siamo felicissimi – dice il segretario regionale del Pd Francesco Comi -basti pensare che in Emilia-Romagna, alle primarie di settembre l’affluenza alle urne non ha superato i cinquantacinquemila elettori. La nostra è una grande vittoria”.

PROVINCIA CERISCIOLI
MARCOLINI
DONINI
ANCONA
3872 4660
167
PESARO E URBINO
8795  3152
223
FERMO
1931 1803
43
MACERATA
3121 6003
110
ASCOLI PICENO
5041
4295
44
TOTALE
22.760
19.979
587

La frattura delle preferenze è evidente nella provincia di Pesaro-Urbino: se Pesaro si è mostrata decisiva per la vittoria di Ceriscioli dove l’ex sindaco ha ottenuto il 72,43% dei voti, Urbino va in controtendenza rispetto ai risultati regionali. La città ducale e i suoi 955 elettori hanno premiato Marcolini che ha ottenuto 509 preferenze. Ceriscioli si è fermato a 417 e per Ninel Donini solo 14 voti.

SEZIONE PER SEZIONE: ECCO COME HA VOTATO URBINO

Marcolini vince anche a Fermignano con 146 voti contro i 62 di Ceriscioli. Dei 217 elettori, cinque hanno scelto la Donini. Alla sala Monteverdi si sono presentati anche una minorenne e 20 elettori di nazionalità straniera.

La sede del Pd di Urbino è rimasta aperta oltre la mezzanotte per raccogliere i voti in arrivo dai seggi e seguire il testa a testa tra i due principali candidati. I sostenitori più attivi si sono riuniti nella stanza del segretario locale per assistere alla vittoria non di un solo nome ma di un intero partito. “Ci davano per morti – afferma Federico Scaramucci, segretario del Pd di Urbino – invece siamo il primo partito della città. Abbiamo sfiorato l’obiettivo dei 1000 voti”.

La sinistra urbinate ha raggiunto un nuovo traguardo: rispetto alle primarie parlamentari del 2012 dove avevano votato in 919, gli elettori sono cresciuti di numero nonostante la crescente sfiducia nella politica. I seggi con maggiore affluenza sono stati quello centrale in piazza della Repubblica, a Gadana-Cavallino e a Piansevero.

“L’affluenza in aumento del 25% è un segnale chiaro – dice Piero Sestili,  fondatore del comitato di Urbino per Ceriscioli – c’è interesse per la politica del Pd, che viene percepita centrale per il destino della regione. A Urbino la reazione è stata anomala, una parte del partito era vicina alle posizioni di Marcolini e non voleva fare un passo indietro”.

Il disagio per la cattiva politica viene espresso con la denuncia di un elettore. A Piansevero, secondo il presidente del seggio, una scheda è stata resa nulla dalla scritta “66 indagati”, in riferimento alle indagini sulle spese pazze dei consiglieri della regione Marche.

Adesso, nella sede regionale del Pd si lavora per un progetto comune, soprattutto in vista di un incontro tra i due ormai ex avversari che si terrà in settimana e fortemente voluto da Comi. Marcolini suggerisce a Ceriscioli di “correggere la linea politica adottata finora e consolidare l’enorme patrimonio che non abbiamo intenzione di disperdere né di mortificare”.
“Anch’io mi impegno a collaborare, nelle modalità possibili, con il vincitore di queste primarie”, commenta Donini. “E’ stata una bella esperienza, ma stancante”. Michele Pompili, presidente del comitato Marcolini di Urbino, conferma l’alleanza: “Nessuno sconfitto. Domani saremo tutti a lavoro”.

Le elezioni sono state raccontate anche attraverso i social: se su Facebook la giornata è stata seguita dai gruppi di sostegno dei singoli candidati, su Twitter i volontari presenti nei seggi hanno rilanciato con #volontarixpassione, un hashtag meno istituzionale di #primariemarche. Visibili in rete gli stessi candidati che hanno caricato sui rispettivi profili dei social le foto ai seggi. Vero vincitore è l’entusiasmo, visibile dai selfie postati su Twitter, dei ragazzi che si riavvicinano alla politica.

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Teatro, Amat: biglietti gratuiti per i giovani dai 16 ai 24 anni http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/teatro-amat-biglietti-gratuiti-per-i-giovani-dai-16-ai-24-anni/66855/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/teatro-amat-biglietti-gratuiti-per-i-giovani-dai-16-ai-24-anni/66855/#comments Mon, 02 Mar 2015 12:25:27 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66855 [continua a leggere]]]> URBINO – L’Amat (Associazione marchigiana attività teatrali) incentiva la passione dei giovani per il teatro regalando biglietti gratuiti. Con l’iniziativa Invit@teatro, rivolta ai ragazzi tra i 16 e i 24 anni residenti nelle Marche, l’associazione con sede ad Ancona ha messo a disposizione un  numero limitato di ingressi per una serie di spettacoli che verranno resi noti, a partire da oggi, il primo e il terzo lunedì del mese. La lista degli eventi sarà pubblicata sulla pagina  www.nuovascenamarche.it, sulla pagina Facebook dell’associazione e di Giovani Marche e sul sito www.giovani.marche .it. Si parte giovedì 5 marzo alle 21.15 con lo spettacolo Ballata di Uomini e Cani di Marco Paolini al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio.

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Primarie Marche, Ninel Donini: “Bella esperienza. Non mi aspettavo divario così ampio” http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ninel-donini-bella-esperienza-non-mi-aspettavo-divario-cosi-ampio/66790/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ninel-donini-bella-esperienza-non-mi-aspettavo-divario-cosi-ampio/66790/#comments Mon, 02 Mar 2015 00:36:40 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66790 [continua a leggere]]]> URBINO 2 MAR – Terza dietro ai candidati del Partito democratico nella corsa alla candidatura per le regionali delle Marche, Ninel Donini è provata dalla campagna elettorale ma comunque contenta del lavoro svolto: “E’ stata una bella esperienza, un po’ stancante ma bella. Sono soddisfatta  per il risultato di Cagli e Castelfidardo, non mi aspettavo uno scarto così grosso, soprattutto a Pesaro e Urbino tra Ceriscioli e Marcolini. Mi impegno a collaborare, nelle modalità possibili, con il vincitore di queste primarie”. Questo è quanto la candidata responsabile organizzativa regionale dell’Italia dei valori. La Donini è arrivata terza dietro ai dem Luca Ceriscioli e Pietro Marcolini con l’1,16% delle preferenze.

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Primarie Marche, Marcolini: “Noi lavorato sul territorio, con lui tutti i sindaci delle grandi città” http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-marcolini-noi-lavorato-sul-territorio-con-lui-tutti-i-sindaci-delle-grandi-citta/66784/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-marcolini-noi-lavorato-sul-territorio-con-lui-tutti-i-sindaci-delle-grandi-citta/66784/#comments Mon, 02 Mar 2015 00:04:07 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66784 [continua a leggere]]]> URBINO 2 MAR – Dopo la vittoria di Luca Ceriscioli alle primarie delle Marche, lo sconfitto Pietro Marcolini analizza la sconfitta soffermandosi sulle differenze tra la sua campagna e quella dell’avversario: “Il nostro è stato un lavoro di rete, frammentato sul territorio, mentre per Ceriscioli hanno parteggiato i sindaci delle città più popolose che hanno combattuto una battaglia senza precedenti”.

Marcolini si è detto pronto a collaborare e in settimana è previsto un incontro organizzato da Comi tra i due ormai ex avversari. “A Ceriscioli faccio gli auguri e due osservazioni – continua l’assessore – innanzitutto serve una correzione rispetto alla linea politica adottata finora per le valutazioni dell’azione di governo. Inoltre deve cercare di consolidare l’enorme patrimonio che la nostra parte ha messo a disposizione e che non abbiamo intenzione di disperdere né di mortificare”.

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Primarie Marche, Ceriscioli: “I marchigiani hanno scelto il cambiamento” http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ceriscioli-i-marchigiani-hanno-scelto-il-cambiamento/66770/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ceriscioli-i-marchigiani-hanno-scelto-il-cambiamento/66770/#comments Sun, 01 Mar 2015 23:26:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66770 [continua a leggere]]]> URBINO, 2 MAR – “I marchigiani hanno scelto, alla continuità hanno preferito il cambiamento. La partecipazione è stata buona, nonostante le primarie si siano svolte in un periodo difficile”. Queste le prime dichiarazioni di Luca Ceriscioli, il nuovo candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del prossimo maggio. “Ora si va avanti tutti insieme – conclude l’ex sindaco di Pesaro –  uniti per le elezioni vere e proprie. Lo scarto era difficile da prevedere. Chi vince porta avanti il proprio progetto, chi perde deciderà se collaborare”.

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