il Ducato » Oratorio della Morte http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Oratorio della Morte http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Il tesoro degli oratori: San Giovanni e San Giuseppe aperti ma dimenticati http://ifg.uniurb.it/2013/04/13/ducato-online/il-tesoro-degli-oratori-san-giovanni-e-san-giuseppe-aperti-ma-dimenticati/42286/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/13/ducato-online/il-tesoro-degli-oratori-san-giovanni-e-san-giuseppe-aperti-ma-dimenticati/42286/#comments Sat, 13 Apr 2013 14:25:49 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=42286 URBINO – Nella girandola di scale e vicoli che si aggrovigliano per la città ducale c’è un tesoro invisibile fatto di affreschi, statue marmoree e preziosissime tele. E’ lì che gli antichi splendori incontrano la decadenza del presente.

Il viaggio che porta alla scoperta degli oratori di Urbino comincia una domenica di fine marzo tra le vie più nascoste della città. E’ uno strano percorso sui sampietrini, quello che porta in via Federico Barocci dove, in fondo alla strada, si erge una piccola chiesa. L’oratorio di San Giovanni rimane aperto dalle 10 alle 13: il tempo per visitarlo è poco, ma vale la pena entrare. Pagato il biglietto e attraversata la piccola porticina che conduce alla cappella, si viene travolti da uno spettacolo difficile da descrivere. Le storie di San Giovanni Battista, affrescate dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, riempiono le pareti dell’edificio culminando nell’anello di personaggi che si stringono intorno alla croce. La drammaticità disegnata sul volto della Maddalena porta a compimento la sensazione di catarsi creata dal susseguirsi degli affreschi .

Sulla stessa strada si trovano altri due oratori: Le cinque piaghe e San Giuseppe. Il registro dell’oratorio di San Giuseppe conta poche visite: 2-3 nell’arco della giornata. L’attenzione viene attirata subito dalla piccola cappella a destra dove si trova il presepe cinquecentesco di Federico Brandani. La pietra pomice e il tufo che ricoprono le pareti della cappella creano un effetto scenico suggestivo, l’atmosfera è quello di una grotta in cui il bianco delle statue di marmo si contrappone ai colori scuri del tufo.

Nella cappella principale le mura e il tetto sono un tripudio di stucchi e decorazioni attribuite a Carlo Roncalli, autore anche delle tele sulle pareti laterali. La statua marmorea di San Giuseppe domina la zona absidale dove si innalza l’edicola con colonne di porfido provenienti dal Pantheon, dono del cardinale Annibale Albani.

Gli oratori di Urbino sono nove, ma molti sono chiusi: la cura e la fruizione degli edifici dipende dalle confraternite, che non godono però di una disponibilità economica tale da pagare i custodi per tenerli aperti. Gli unici visitabili sono San Giuseppe, S.Giovanni e l’oratorio della Grotta.
Aprire i chiavistelli non è facile così l’unica soluzione è cercare qualcuno che faccia parte di una confraternita come Giuseppe Cucco, esperto d’arte e priore della chiesa di San Francesco di Paola.

Il suo mazzo di chiavi apre il più antico degli oratori: Santa Croce. All’ interno ci sono ponti e calcinacci: la chiesa è in restauro dal 2006 ma il buio e la polvere non nascondono la bellezza degli stucchi e dei bassorilievi della cappella della Sacra Spina, posteriore rispetto al nucleo originario.
La chiesa di San Francesco di Paola, diventata sede della confraternita del “Corpus Domini” nel 1708, da via Mazzini osserva silenziosa la vita della città.
Stucchi e affreschi, tra cui quelli del noto pittore urbinate Antonio Viviani il Sordo, ricoprono le pareti laterali in un crescendo di ghirigori e decorazioni floreali.

Nascosta tra i vicoli della città del duca sopravvive un frammento di storia di Urbino. Le sculture del Brandani, gli affreschi di Giovanni Santi conservano la memoria di un passato che valica i confini del tempo ma rimane soffocato dietro le porte sprangate del presente.

 

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Chiese sotto la neve: a rischio il patrimonio della Curia / MAPPA http://ifg.uniurb.it/2012/02/16/ducato-online/chiese-sotto-la-neve-a-rischio-il-patrimonio-della-curia-mappa/25627/ http://ifg.uniurb.it/2012/02/16/ducato-online/chiese-sotto-la-neve-a-rischio-il-patrimonio-della-curia-mappa/25627/#comments Thu, 16 Feb 2012 20:27:32 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=25627 FOTO Vdf in azione sul tetto a San Bernardino FOTOIl crollo dei Cappuccini visto dall'alto LEGGI Al sicuro la 'Madonna della neve' ]]> di Micol Sara Misiti

Il tetto crollato della chiesa dei Cappuccini

URBINO – Le chiese e i palazzi della Curia sotto l’emergenza neve. Da giorni i vigili del fuoco e i tecnici coordinati dall’ingegner Alessandro Cioppi stanno costantemente monitorando le strutture. Una situazione preoccupante, che mette a rischio alcuni degli edifici più importanti della città ducale.

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SAN FRANCESCO - Critica la situazione della chiesa: è stata puntellata la tettoia che circonda su tre lati piazza delle Erbe. Ieri alcuni volontari avevano tolto la neve dal tetto della chiesa, gettandola in parte sulla tettoia, rendendola quindi pericolante. Sono continuati i lavori anche nel tetto della chiesa per la trave che nei giorni scorsi aveva ceduto e stamattina gli alpini venuti da Pieve di Cadore hanno rimosso le stalattiti dalla parte di via Cesare Battisti.


Visualizza Gli interventi fatti e da fare ai luoghi della Curia in una mappa di dimensioni maggiori

Preoccupa anche la cisterna che si trova sotto Piazza delle Erbe, dove sono ammucchiati due metri e mezzo di neve. Se dovesse piovere il peso della neve aumenterebbe e quindi la situazione sarebbe ancora più critica.

CHIESA DEI CAPPUCCINI – Una squadra di tecnici specializzati sta realizzando rilievi tecnici per un pronto intervento, dopo il crollo di una parte della volta della struttura. Parte del patrimonio artistico della chiesa è stato rimosso e trasferito in un deposito della Curia.

Il crollo ai Cappuccini: FOTO E VIDEO

CHIESA DI SAN BERNARDINO – Nel primo pomeriggio, una squadra di vigili del fuoco della sezione di Madonna di Campiglio è intervenuta, con i badili, per alleggerire il tetto, sovraccarico di neve. I frati sono stati sgomberati dal convento e si sono trasferiti momentaneamente dalle monache di Urbino.

Continuano gli interventi a San Bernardino, a San Francesco. Previsti nuovi sopralluoghi agli oratori di San Giovanni, di San Giuseppe, della Santa Croce e della Morte.

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Neve, palazzi storici sotto controllo. Pericolo infiltrazioni e neve sui tetti http://ifg.uniurb.it/2012/02/10/ducato-online/neve-palazzi-storici-sotto-controllo-pericolo-infiltrazioni-e-neve-sui-tetti/22334/ http://ifg.uniurb.it/2012/02/10/ducato-online/neve-palazzi-storici-sotto-controllo-pericolo-infiltrazioni-e-neve-sui-tetti/22334/#comments Fri, 10 Feb 2012 19:57:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=22334 di Alberto Sofia

URBINO - Le nuove nevicate tornano a far temere per la resistenza di diversi palazzi storici e opere d’arte di Urbino. Al momento attuale, però, le ricchezze artistiche della città ducale, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, sembrano reggere l’emergenza. Resta comunque alta l’allerta per il rischio di infiltrazioni d’acqua, mentre si procede alla verifica della stabilità dei tetti, sotto osservazione a causa dei pesanti cumuli di ghiaccio e neve.

“Teniamo sotto controllo lo stato delle strutture di nostra competenza”, ha dichiarato l’architetto Biagio De Martinis, della Soprintendenza per i beni architettonici delle Marche.

Il Palazzo Ducale è stato oggetto di alcuni interventi di monitoraggio : “Abbiamo tolto le stalattiti che si erano formate lungo i cornicioni. Certo, i disagi per la neve sono evidenti, ma la struttura risponde in modo sufficiente”, ha affermato De Martinis.

Già lo scorso anno la Soprintendenza aveva effettuato degli interventi per eliminare delle infiltrazioni presenti in alcune sale del Palazzo Ducale. Ma sono previsti nuovi lavori : “Stiamo già restaurando cornici e  portali, mentre entro metà anno partiranno gli interventi sulle coperture scoperte tra i due Torricini”, ha concluso.

Lavori di manutenzione anche alle finestre dell’Orto dell’abbondanza, la struttura presente ai piedi dei Torricini del Palazzo Ducale, adiacente a Borgo Mercatale. Intanto un’equipe di tecnici del comune di Urbino sta controllando in queste ore la stabilità di diversi tetti del centro storico: venti segnalazioni sono arrivate al Com (centro operativo municipale) per gli edifici a rischio crollo, ma altre richieste sono in arrivo.

Preoccupa invece la condizione di alcune chiese e oratori, di proprietà di privati e confraternite. Tra queste l’Oratorio della Morte, della confraternita omonima, dove è conservata la “Crocifissione con dolenti e Maddalena” di Federico Barocci, importante tela dipinta tra il 1597 e il 1603.

L'Oratorio della Morte

Negli scorsi giorni, Luigi Bravi, rettore della confraternita,  ha liberato l’accesso (da via Porta Maia) alla Chiesa, sommerso dalle nevicate. Ora però teme per la tenuta della struttura: “Per fortuna l’Oratorio non ha ancora riportato danni, ma siamo in apprensione per il peso della neve sul tetto e per i rischi di infiltrazioni d’acqua”. Secondo la legge (decreto Urbani del 2004) spetta ai proprietari, sia pubblici che privati, il compito di provvedere alla conservazione delle strutture.

Bravi auspica però un interessamento da parte della Regione Marche per aiutare la tutela degli edifici storici urbinati e dei tesori custoditi dalle confraternite : “Le spese a nostro carico sono ingenti: lanciamo un appello affinché le istituzioni ci sostengano nell’attività di manutenzione del patrimonio artistico ducale”.

Altre chiese della città restano sotto osservazione, come quelle di San Giovanni e San Giuseppe, vicino alla Fortezza Albornoz. Questi oratori, che conservano gli affreschi dei Fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni (1400) e di Carlo Roncalli (1700), potrebbero risentire per la propria posizione, essendo maggiormente esposti alle nevicate.

Statua di Alessandro VIII

Situazione delicata anche per Palazzo Albani, di proprietà dell’Università “Carlo Bo”. Già in passato studenti e docenti avevano denunciato crepe e infiltrazioni nella struttura, eredità del terremoto che nel 1997 ha colpito l’Umbria e le Marche. In attesa dei lavori di messa in sicurezza del tetto, lo stato delle coperture potrebbe peggiorare per l’emergenza neve.

Nessun pericolo infine per le statue di Raffaello e Alessandro VIII (in largo Clemente XI), così come per i busti di Piazzale Roma.

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