il Ducato » Pd http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » Pd http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it I professori di Urbino difendono Ezra Pound: “Grande poeta. Polemica inutile” http://ifg.uniurb.it/2015/03/25/ducato-online/i-professori-di-urbino-difendono-ezra-pound-grande-poeta-polemica-inutile/69044/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/25/ducato-online/i-professori-di-urbino-difendono-ezra-pound-grande-poeta-polemica-inutile/69044/#comments Wed, 25 Mar 2015 10:16:49 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=69044 LEGGI Sgarbi presenta la Casa della poesia]]> Ezra_Pound_passport_photograph_undatedURBINO – Ezra Pound torna a Urbino dopo 53 anni, ma stavolta l’accoglienza è tutt’altro che felice. La scelta di dedicare al poeta americano il primo appuntamento della Casa della poesia (e di invitare in città la figlia Mary de Rachewiltz) divide alcuni esponenti del Pd urbinate e gli intellettuali della Carlo Bo. “Una scelta fuori luogo per le sue idee vicine al fascismo, in netto contrasto con lo spirito della Resistenza urbinate” secondo Maria Clara Muci, consigliere comunale Pd. Per Ermanno Torrico, docente della Carlo Bo e membro dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione ‘E.Cappellini’, si tratterebbe di “una provocazione a ridosso del 25 aprile di cui cade il 70° anniversario”. “La sua grandezza non è in discussione” – sostiene invece il poeta Umberto Piersanti – “se dovessimo giudicare solo in base alle convinzioni politiche, dovremmo usare lo stesso metro anche per Pablo Neruda e Heidegger”. Secondo Salvatore Ritrovato, docente di Letteratura italiana dell’Ateneo urbinale, si tratta di “una grande occasione per la città, per comprenderne i pregi e i limiti”.

Il Ducato ha sentito alcuni intellettuali della città ducale e il parere è unanime: tutti difendono la grandezza della sua poesia, mantenendo ben separato il giudizio politico.

Si tratta di Umberto Piersanti, poeta ed ex docente di Sociologia della Letteratura ad Urbino, Gualtiero De Santi, scrittore ed ex professore di Letterature Comparate e Salvatore Ritrovato, docente di letteratura italiana moderna e contemporanea alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Urbino.

Poeta illustre. “Ezra Pound è un grandissimo poeta – dice Piersanti – iniziare con una mostra in suo onore va benissimo, non ci trovo niente di strano. Se anche i curatori avessero inaugurato la mostra con Pasolini o con Neruda le cose non sarebbero cambiate. Il fatto che abbia fatto delle scelte politiche a dir poco infelici (ha parlato alla radio di Salò, ha spesso parlato degli ebrei come artefici dell’usura, il male peggiore della società) non c’entra niente con la grandezza del poeta”.

Il ritorno di Pound. Anche De Santi e Ritrovato pongono l’accento sulla grandezza del poeta: “Io non trovo molto decoroso e civile per una città come Urbino che si facciano storie su di lui” – dice De Santi – “Ezra Pound non è casa Pound, è un’altra cosa. Tra l’altro vorrei ricordare che Pound, insieme alla figlia, sono già stati a Urbino dato che il professor Alfredo Rizzardi, allora ordinario di Lingua e letteratura inglese, aveva tradotto i Pisan Cantos (Canti Pisani). Vennero a Urbino, ci fu una conferenza, andarono a Palazzo Ducale sotto l’invito dello stesso Carlo Bo. Allora, che c’era un’amministrazione social-comunista e c’era molta militanza politica, non ci fu alcuna opposizione”.

Nessuna provocazione. Ritrovato spiega così la scelta dell’amministrazione: “Scegliere Pound non è una provocazione, non si offende la memoria partigiana di Urbino. Qui si parla del Pound poeta; ovviamente si dirà anche che questo grande artista ha fatto una scelta politica sbagliata. Per me, invece, è una grande occasione che una città bella come Urbino, con una gloriosa memoria resistenziale, possa ospitarlo e capirne insieme ai limiti anche i pregi”.

Polemica sterile. Nessuno sembra condividere la polemica del consigliere Muci, dal quale prendono le distanze: “Non condivido una sola parola di questo ragionamento” ribadisce Piersanti, “sono parole di una persona che non ha capito che arte e poesia hanno degli spazi di assoluta autonomia”. Una tesi abbracciata anche da De Santi: “Si apre la Casa della poesia. Viene la figlia, Mary de Rachewiltz, che non è propriamente una persona con idee di destra e non vuole che il nome del padre sia associato alle violenze di Casa Pound (che ha anche denunciato per appropriazione indebita). Una signora straordinaria, civile e non trovo decoroso che si possano avere atteggiamenti e posizioni così polemiche”.

Pound no, D’annunzio e Neruda sì? E’ giusto, dunque, condannare un artista, uno scrittore per le sue idee politiche? “Bisogna imparare una volta per tutte che anche D’Annunzio è stato negativo per aver condotto, ad esempio, la marcia su Fiume – dice Piersanti – ma questo non toglie che sia un grande poeta. La sua grandezza non è in discussione”. Poi il riferimento a Neruda: “Quanti sanno che aveva scritto un’ode a Stalin? I grandi poeti non sempre sono i più intelligenti dal punto di vista politico. Se mi si chiedesse cosa penso del pensiero culturale e ideologico di Pound gli direi che è una cosa folle, ma è tutta un’altra storia. Seguendo questo ragionamento allora non dovremmo fare un convegno su Heidegger per le sue idee filo-naziste”.

Sinistra per Urbino. Sul dibattito è intervenuta anche “Sinistra per Urbino” che, in un comunicato stampa, ha difeso la presenza della signora Mary de Rachewiltz in città, che rappresenta un momento di approfondimento e di dibattito culturale sull’opera di suo padre. Nel comunicato si legge: “Chi in nome di un’ideologia opposta afferma che ‘un’amministrazione antifascista non avrebbe mai portato le opere di Ezra Pound a Urbino’, non si rende conto che sta legittimando e riproducendo i medesimi mortificanti parametri, verso l’arte e la cultura, adottati da Casapound“.

I veri problemi. Per De Santi, già candidato sindaco alle scorse elezioni comunali nella lista “Sinistra per Urbino”, i veri problemi sono altri: “Bisognerebbe far sviluppare una linea culturale diciamo di sinistra, sono troppe le banalità messe in vetrina. La linea sviluppata dai curatori non ha nulla a che vedere con l’idea anche blanda di sinistra”.

 

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Canavaccio: petizione al Comune per ufficio postale. Gambini: “Chiederemo incontro” http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-notizie-informazione/canavaccio-petizione-a-gambini-per-apertura-e-ampliamento-ufficio-postale/67269/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/04/ducato-notizie-informazione/canavaccio-petizione-a-gambini-per-apertura-e-ampliamento-ufficio-postale/67269/#comments Wed, 04 Mar 2015 17:10:30 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67269 [continua a leggere]]]> URBINO, 4 MAR –  Gli abitanti della frazione di Canavaccio chiedono al sindaco Maurizio Gambini di intervenire per migliorare la qualità del servizio dell’ufficio postale. I cittadini domandano, con una petizione promossa dal Pd e sottoscritta già da 340 firmatari, di ampliare la sede locale e di ristabilire la precedente apertura al pubblico sei giorni su sette. Da qualche tempo, infatti, l’ufficio di Canavaccio è aperto soltanto tre giorni alla settimana. “Canavaccio è la frazione più popolosa del comune di Urbino – si legge nel documento – e i cittadini chiedono che l’amministrazione si attivi per un’apertura al pubblico di sei giorni e per rendere la sede idonea in termini di privacy e sicurezza”.

Gambini, sentito dal Ducato, ha spiegato di conoscere la situazione e si dice pronto ad avviare un confronto con le Poste. “Raccolgo la petizione. Bisogna però capire – ha spiegato – che le Poste sono una società autonoma, che non ha nulla a che vedere con il Comune. E chiederemo un confronto anche su altre questioni, come quella che riguarda la sede principale nel centro città”. Secondo il sindaco infatti la mattina i mezzi delle Poste si fermano di fronte all’ufficio per le operazioni di carico e scarico, impedendo il passaggio per un’ora e mezza e rendendo difficile entrare in città da via Bramante.

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Consiglio comunale: il Pd all’attacco http://ifg.uniurb.it/2015/03/03/ducato-online/politica/consiglio-comunale-il-pd-allattacco/67133/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/03/ducato-online/politica/consiglio-comunale-il-pd-allattacco/67133/#comments Tue, 03 Mar 2015 21:11:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=67133 pd

Da sinistra: Piero Sestili, Federico Scaramucci, Maria Clara Muci, Gianfranco Fedrigucci

URBINO – Maggiore attenzione per le zone a rischio idrogeologico, accordi con altri comuni e ristrutturazione di piazza Marcatale. Il Pd di Urbino passa all’attacco e al consiglio comunale di venerdì 6 marzo presenterà quattro mozioni. Forti della buona affluenza alle primarie per le elezioni regionali, i dem hanno convocato una conferenza stampa per illustrare i temi che porteranno all’ordine del giorno della prossima assemblea: dalla chiusura dei centri di aggregazione per i giovani, alla festa degli studenti organizzata, lo scorso Carnevale, al palazzetto dello sport.

“Quando parliamo di rischio idrogeologico – spiega il capogruppo del Pd in comune Piero Sestili – ci riferiamo a tutto il territorio intorno ad Urbino. L’alluvione di inizio febbraio ha mostrato la fragilità di alcune zone, e le spiegazioni del sindaco sono state superficiali. Chiederemo l’istituzione di un tavolo di prevenzione e la mappatura del territorio. Un censimento a scopo preventivo per far sì che non si ripresenti il problema”.

Un’altra priorità secondo l’esponente del Pd ducale riguarda le intese con altri comuni per rafforzare la posizione di Urbino nelle Marche: “Pesaro si sta già muovendo per stringere accordi con Gradara e Vallefoglia. Dovremmo fare lo stesso, altrimenti rischiamo di restare indietro rispetto ad altre città”.

Al centro dei lavori in Consiglio comunale anche la ristrutturazione di Mercatale. Secondo il Pd Santa Lucia è diventata una fermata fissa di molte linee bus. Da qui la proposta di valorizzare la piazza portando lì il mercato cittadino. Ora la palla passa in mano alla giunta che dovrà decidere come dare nuova vita alla zona ancora adibita a fermata dei bus.

Durante la seduta di venerdì l’attenzione del Pd si soffermerà anche sulle politiche giovanili. “Vorremmo capire – spiega il consigliere comunale Maria Clara Muci – cosa farà il Comune con i soldi risparmiati dalla chiusura, lo scorso settembre, dei centri di aggregazione e del punto informagiovani. Tredici persone hanno perso il lavoro in seguito al provvedimento. Inoltre chiederemo spiegazioni sulla festa al palazzetto dello sport. Il Comune ha dato il patrocinio ma i servizi di sicurezza erano garantiti? Il pronto soccorso era bloccato a causa dei ragazzi, alcuni minorenni, che avevano bevuto troppo. Chi controllava la vendita degli alcolici alla festa?”.

In chiusura il segretario del Pd Urbino, Federico Scaramucci, commenta così questi primi nove mesi di giunta: “Si sono presentati promettendo maggiore impegno su turismo e cultura, ma non mi pare che la situazione sia mutata molto rispetto alla gestione precedente. Se vogliono puntare sulle nostre eccellenze forse dovrebbero iniziare cercando di trattenere stabilmente le maggiori opere presenti a Palazzo Ducale, come i quadri di Raffaello e Piero Della Francesca, non prestarle in giro”.

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Regionali Marche 2015, verso una corsa a cinque. Spacca e Ceriscioli pronti alla sfida http://ifg.uniurb.it/2015/03/03/ducato-online/regionali-marche-2015-verso-una-corsa-a-cinque-spacca-e-ceriscioli-pronti-alla-sfida/66950/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/03/ducato-online/regionali-marche-2015-verso-una-corsa-a-cinque-spacca-e-ceriscioli-pronti-alla-sfida/66950/#comments Tue, 03 Mar 2015 10:13:23 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66950 LEGGI - Primarie, vince Ceriscioli / Seggio per seggio, il voto a Urbino / Lega, Cancellieri: "Pronti a lista Tosi"]]>

Luca Ceriscioli dopo la vittoria alle Primarie
(Fonte: Facebook- Comitato per Luca Ceriscioli Presidente

URBINO – Dopo Luca Ceriscioli, consacrato domenica dalle primarie del centrosinistra, il secondo candidato alle regionali del 10 maggio sarà un esponente di Marche 2020-Area Popolare. Manca l’ufficialità, ma il prossimo ad entrare nella rosa degli aspiranti governatori potrebbe essere proprio il presidente uscente delle Marche Gian Mario Spacca.

“La nostra posizione è quella espressa sabato”, comunica il gabinetto del governatore. E cioè che si va alle regionali insieme a Nuovo Centro Destra e a Unione di Centro. L’incontro del 28 febbraio alla Fiera di Ancona ha infatti sancito l’alleanza tra il partito fondato da Spacca, Marche 2020, e l’area centrista.“Non esiste una questione del mio terzo mandato, né di ruoli personali da preservare qui o altrove – aggiunge il presidente in una nota – esiste solo un problema di coalizione e di formula di governo”. Un appunto indirizzato allo stesso Ceriscioli, che al Resto del Carlino ha affermato che Spacca sarebbe “l’avversario ideale”. Perché il voto alle primarie dimostra la voglia di “discontinuità dal governo attuale della Regione”.

Il Congresso di Marche 2002-Area Popolare di Ancona (Fonte: Sito ufficiale Gian Mario Spacca)

Il Congresso di Marche 2002-Area Popolare di Ancona
(Fonte: Sito ufficiale Gian Mario Spacca)

Se Marche 2020 aspetta a dare l’annuncio ufficiale, il Pd marchigiano è certo della ricandidatura di Spacca. Non è un caso che la convention di sabato – dicono fonti interne al partito – si sia conclusa senza l’annuncio di un nome certo. L’attuale governatore avrebbe infatti preferito attendere l’esito delle elezioni per essere sicuro di non doversi scontrare con il collega di giunta Pietro Marcolini. Ora che l’assessore al Bilancio è uscito definitivamente dai giochi, i dubbi sulla partecipazione di Spacca sfumano.

Della discesa in capo del presidente uscente è convinto anche Giorgio Cancellieri, sindaco di Fermignano ed esponente della Lega Nord. Giorgio Mochi, sindaco di Piobbico in quota Forza Italia, dichiara al Ducato che sul nome di Spacca potrebbero convergere le forze di centrodestra. Non la Lega, che presenterà un suo candidato. Il Movimento 5 Stelle punterà su Gianni Maggi, attivista di Ancona eletto a fine gennaio dalle Regionalie online. Insomma: sarà corsa a cinque.

Pd con Ceriscioli, se si resta uniti. Il Partito Democratico da domenica ha il suo candidato ufficiale. Ma l’ex sindaco di Pesaro ha vinto le primarie con un margine ristretto: 2800 preferenze. Ecco perché dovrà cercare di riconquistare i voti andati a Marcolini.  I due si incontreranno nei prossimi giorni per discutere la linea da seguire, e lo sconfitto delle primarie si è già detto intenzionato a collaborare.

M5S con Maggi: “Contro l’alleanza di poltrone”. Eletto dalla rete con appena 200 voti su un totale di 1.485, Gianni Maggi è l’uomo di Grillo per le Marche. Che non si stupirebbe di fronte alla candidatura del presidente in carica. “Quella tra Spacca e Area Popolare è chiaramente un’alleanza di poltrone – commenta al Ducato il candidato grillino – dopo due mandati non avrebbe potuto ripresentarsi, e allora ha pensato bene di raccogliere i vecchi esponenti dell’Udc e del partito di Alfano. Area Popolare parla di nuove idee: ma se le avevano davvero potevano averle già applicate”.

Lega Nord: “No lista Tosi”. Per le regionali non c’è ancora un candidato definitivo. “Di certo se dovesse uscir fuori il nome di Spacca – dichiara il segretario regionale Luca Ridolfo Paolini – la Lega non lo appoggerebbe. L’attuale presidente propone una lista che è un rimpasto di vecchi partiti. Salvini vuole una Lega improntata al cambiamento: in questo Ceriscioli ci sembra l’avversario adatto. Lui è il nuovo, Spacca il vecchio”. E sul possibile divorzio nazionale tra Salvini e Tosi commenta: “Non ci sarà una lista Tosi perché non ci sono due leghe”.

Forza Italia prende tempo. Gli azzurri restano alla finestra. “L’alta affluenza alle primarie significa che Urbino va a sinistra? In realtà i risultati delle comunali hanno dimostrato il contrario”, rivendica la consigliera regionale Elisabetta Foschi. Che a concorrere per le regionali potrebbe trovare suo marito. Stefano Aguzzi, ex sindaco di Fano, è tra i papabili che potrebbero mettere d’accordo la restante parte del centrodestra. Fra i nomi trapelati dai militanti azzurri c’è anche quello del sindaco di Piobbico Mochi. Ma resta l’incognita di un possibile accordo tra Gian Mario Spacca e il segretario regionale di Forza Italia Remigio Ceroni, che già lo scorso novembre aveva dato la sua “benedizione” a Marche 2020, di cui si era definito possibile alleato. E se il centrodestra finisse davvero per diventare l’ombra di Spacca?

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Primarie Marche, Ceriscioli vince grazie a Pesaro. Ma Urbino non è con lui http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/primarie-marche-ceriscioli-vince-grazie-a-pesaro-ma-urbino-non-e-con-lui/66726/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-online/primarie-marche-ceriscioli-vince-grazie-a-pesaro-ma-urbino-non-e-con-lui/66726/#comments Mon, 02 Mar 2015 12:39:29 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66726 TABELLA - Sezione per sezione: Ecco come ha votato Urbino ]]> ceriscioli festeggia

Luca Ceriscioli (Fonte: Facebook- Comitato per Luca Ceriscioli)

URBINO – Gli elettori marchigiani del centrosinistra hanno scelto il loro candidato per le regionali di maggio. Luca Ceriscioli, ex sindaco di Pesaro, ha battuto Pietro Marcolini per 2.800 voti, ottenendo il 52,53% di preferenze contro il 46,11% del diretto avversario. Ninel Donini ha raggiunto l’1,36%. Ceriscioli ha strappato all’assessore regionale uscente tre province su cinque: Pesaro, Fermo e Ascoli Piceno. Soltanto Ancona e Macerata hanno preferito Marcolini al vincitore.

“I marchigiani hanno scelto il cambiamento” così commenta al Ducato il vincitore. “Ora si va avanti tutti insieme uniti per le elezioni vere e proprie: chi vince porta avanti il proprio progetto, chi perde deciderà se collaborare”
Le Marche hanno scelto soprattutto di votare: l’obiettivo al ribasso dei 25mila elettori fissato dal Pd è stato superato. Alle urne si sono presentati in 43.588. Dato, va detto, di gran lunga inferiore rispetto ai 93.716 elettori che hanno votato per le primarie del Pd del 2013.

“Siamo felicissimi – dice il segretario regionale del Pd Francesco Comi -basti pensare che in Emilia-Romagna, alle primarie di settembre l’affluenza alle urne non ha superato i cinquantacinquemila elettori. La nostra è una grande vittoria”.

PROVINCIA CERISCIOLI
MARCOLINI
DONINI
ANCONA
3872 4660
167
PESARO E URBINO
8795  3152
223
FERMO
1931 1803
43
MACERATA
3121 6003
110
ASCOLI PICENO
5041
4295
44
TOTALE
22.760
19.979
587

La frattura delle preferenze è evidente nella provincia di Pesaro-Urbino: se Pesaro si è mostrata decisiva per la vittoria di Ceriscioli dove l’ex sindaco ha ottenuto il 72,43% dei voti, Urbino va in controtendenza rispetto ai risultati regionali. La città ducale e i suoi 955 elettori hanno premiato Marcolini che ha ottenuto 509 preferenze. Ceriscioli si è fermato a 417 e per Ninel Donini solo 14 voti.

SEZIONE PER SEZIONE: ECCO COME HA VOTATO URBINO

Marcolini vince anche a Fermignano con 146 voti contro i 62 di Ceriscioli. Dei 217 elettori, cinque hanno scelto la Donini. Alla sala Monteverdi si sono presentati anche una minorenne e 20 elettori di nazionalità straniera.

La sede del Pd di Urbino è rimasta aperta oltre la mezzanotte per raccogliere i voti in arrivo dai seggi e seguire il testa a testa tra i due principali candidati. I sostenitori più attivi si sono riuniti nella stanza del segretario locale per assistere alla vittoria non di un solo nome ma di un intero partito. “Ci davano per morti – afferma Federico Scaramucci, segretario del Pd di Urbino – invece siamo il primo partito della città. Abbiamo sfiorato l’obiettivo dei 1000 voti”.

La sinistra urbinate ha raggiunto un nuovo traguardo: rispetto alle primarie parlamentari del 2012 dove avevano votato in 919, gli elettori sono cresciuti di numero nonostante la crescente sfiducia nella politica. I seggi con maggiore affluenza sono stati quello centrale in piazza della Repubblica, a Gadana-Cavallino e a Piansevero.

“L’affluenza in aumento del 25% è un segnale chiaro – dice Piero Sestili,  fondatore del comitato di Urbino per Ceriscioli – c’è interesse per la politica del Pd, che viene percepita centrale per il destino della regione. A Urbino la reazione è stata anomala, una parte del partito era vicina alle posizioni di Marcolini e non voleva fare un passo indietro”.

Il disagio per la cattiva politica viene espresso con la denuncia di un elettore. A Piansevero, secondo il presidente del seggio, una scheda è stata resa nulla dalla scritta “66 indagati”, in riferimento alle indagini sulle spese pazze dei consiglieri della regione Marche.

Adesso, nella sede regionale del Pd si lavora per un progetto comune, soprattutto in vista di un incontro tra i due ormai ex avversari che si terrà in settimana e fortemente voluto da Comi. Marcolini suggerisce a Ceriscioli di “correggere la linea politica adottata finora e consolidare l’enorme patrimonio che non abbiamo intenzione di disperdere né di mortificare”.
“Anch’io mi impegno a collaborare, nelle modalità possibili, con il vincitore di queste primarie”, commenta Donini. “E’ stata una bella esperienza, ma stancante”. Michele Pompili, presidente del comitato Marcolini di Urbino, conferma l’alleanza: “Nessuno sconfitto. Domani saremo tutti a lavoro”.

Le elezioni sono state raccontate anche attraverso i social: se su Facebook la giornata è stata seguita dai gruppi di sostegno dei singoli candidati, su Twitter i volontari presenti nei seggi hanno rilanciato con #volontarixpassione, un hashtag meno istituzionale di #primariemarche. Visibili in rete gli stessi candidati che hanno caricato sui rispettivi profili dei social le foto ai seggi. Vero vincitore è l’entusiasmo, visibile dai selfie postati su Twitter, dei ragazzi che si riavvicinano alla politica.

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Primarie Marche, Marcolini: “Noi lavorato sul territorio, con lui tutti i sindaci delle grandi città” http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-marcolini-noi-lavorato-sul-territorio-con-lui-tutti-i-sindaci-delle-grandi-citta/66784/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-marcolini-noi-lavorato-sul-territorio-con-lui-tutti-i-sindaci-delle-grandi-citta/66784/#comments Mon, 02 Mar 2015 00:04:07 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66784 [continua a leggere]]]> URBINO 2 MAR – Dopo la vittoria di Luca Ceriscioli alle primarie delle Marche, lo sconfitto Pietro Marcolini analizza la sconfitta soffermandosi sulle differenze tra la sua campagna e quella dell’avversario: “Il nostro è stato un lavoro di rete, frammentato sul territorio, mentre per Ceriscioli hanno parteggiato i sindaci delle città più popolose che hanno combattuto una battaglia senza precedenti”.

Marcolini si è detto pronto a collaborare e in settimana è previsto un incontro organizzato da Comi tra i due ormai ex avversari. “A Ceriscioli faccio gli auguri e due osservazioni – continua l’assessore – innanzitutto serve una correzione rispetto alla linea politica adottata finora per le valutazioni dell’azione di governo. Inoltre deve cercare di consolidare l’enorme patrimonio che la nostra parte ha messo a disposizione e che non abbiamo intenzione di disperdere né di mortificare”.

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Primarie Marche, Ceriscioli: “I marchigiani hanno scelto il cambiamento” http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ceriscioli-i-marchigiani-hanno-scelto-il-cambiamento/66770/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-ceriscioli-i-marchigiani-hanno-scelto-il-cambiamento/66770/#comments Sun, 01 Mar 2015 23:26:20 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66770 [continua a leggere]]]> URBINO, 2 MAR – “I marchigiani hanno scelto, alla continuità hanno preferito il cambiamento. La partecipazione è stata buona, nonostante le primarie si siano svolte in un periodo difficile”. Queste le prime dichiarazioni di Luca Ceriscioli, il nuovo candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del prossimo maggio. “Ora si va avanti tutti insieme – conclude l’ex sindaco di Pesaro –  uniti per le elezioni vere e proprie. Lo scarto era difficile da prevedere. Chi vince porta avanti il proprio progetto, chi perde deciderà se collaborare”.

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Primarie Marche: Luca Ceriscioli è il candidato alle regionali per il centrosinistra http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-luca-ceriscioli-e-il-candidato-alle-regionali-per-il-centrosinistra/66765/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/02/ducato-notizie-informazione/primarie-marche-luca-ceriscioli-e-il-candidato-alle-regionali-per-il-centrosinistra/66765/#comments Sun, 01 Mar 2015 23:21:03 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66765 [continua a leggere]]]> URBINO, 2 MAR – Luca Ceriscioli è il candidato del centrosinistra per le elezioni regionali del prossimo maggio nelle Marche. L’ex sindaco di Pesaro ha vinto sull’assessore regionale alla cultura Pietro Marcolini con il 53.93% dei voti. A Marcolini il 45.91% delle preferenze mentre per la responsabile organizzativa regionale dell’Italia dei valori, Ninel Donini, ha ottenuto l’1,16% dei voti.

 

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Primarie regionali centrosinistra, affluenza a Fermignano: 202 elettori. Venti di nazionalità straniera http://ifg.uniurb.it/2015/03/01/ducato-notizie-informazione/primarie-regionali-centrosinistra-affluenza-a-fermignano-202-elettori-venti-di-nazionalita-straniera/66710/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/01/ducato-notizie-informazione/primarie-regionali-centrosinistra-affluenza-a-fermignano-202-elettori-venti-di-nazionalita-straniera/66710/#comments Sun, 01 Mar 2015 19:38:31 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66710 [continua a leggere]]]> FERMIGNANO, 1 MAR – Hanno votato in 202 nell’unico seggio di Fermignano, alle primarie del centrosinistra per eleggere il candidato alla presidenza della Regione Marche, 20 degli elettori che si sono presentati alle urne erano di nazionalità straniera. Il dato sull’affluenza è aggiornato alle 20. Dei quattro nomi che avevano effettuato la preregistrazione (obbligatoria per chi ha meno di 18 anni) solo una minorenne ha deciso di votare.

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Primarie centrosinistra nelle Marche: vince Ceriscioli, Marcolini dietro di quasi 2800 voti http://ifg.uniurb.it/2015/03/01/ducato-online/regionali-primarie-centrosinistra-nelle-marche-affluenza-e-risultati/66659/ http://ifg.uniurb.it/2015/03/01/ducato-online/regionali-primarie-centrosinistra-nelle-marche-affluenza-e-risultati/66659/#comments Sun, 01 Mar 2015 15:40:08 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66659 LE INTERVISTE - NINEL DONINI | LUCA CERISCIOLI | PIETRO MARCOLINI LEGGI - Le posizioni del centrosinistra urbinate ]]> Luca Ceriscioli al voto ( foto del Comitato per Luca Ceriscioli Presidente)

Luca Ceriscioli al voto ( foto del Comitato per Luca Ceriscioli Presidente)

URBINO – Luca Ceriscioli è il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali di maggio. L’ex sindaco di Pesaro ha staccato il diretto avversario Pietro Marcolini di quasi 2800 voti: 22.760 contro 19.979. Questi i dati comunicati dalla Commissione Elettorale Primarie Marche 2015. Ceriscioli ha ottenuto il 52.53% di preferenze contro il 46,11% del secondo. Ninel Donini all’1,35 %. Nelle Marche hanno votato in 43.588

“I marchigiani hanno scelto: alla continuità hanno preferito il cambiamento. La partecipazione è stata buona, nonostante le primarie si siano svolte in un periodo difficile. Ora si va avanti tutti insieme, uniti per le elezioni vere e proprie – ha dichiarato il neo-vincitore al Ducato di Urbino – lo scarto era difficile da prevedere. Chi vince porta avanti il proprio progetto, chi perde deciderà se collaborare”.

“Il nostro è stato un lavoro di rete, frammentato sul territorio, mentre per Ceriscioli hanno parteggiato i sindaci delle città più popolose che hanno combattuto una battaglia senza precedenti – ha affermato lo sconfitto Marcolini- a Ceriscioli faccio gli auguri e due osservazioni: innanzitutto serve una correzione rispetto alla linea politica adottata finora per le valutazioni dell’azione di governo. Inoltre deve cercare di consolidare l’enorme patrimonio che la nostra parte ha messo a disposizione e che non abbiamo intenzione di disperdere né di mortificare”

“E’ stata una bella esperienza, un po’ stancante ma bella. Sono soddisfatta  per il risultato di Cagli e Castelfidardo, non mi aspettavo uno scarto così grosso, soprattutto a Pesaro e Urbino, tra Ceriscioli e Marcolini. Mi impegno a collaborare, nelle modalità possibili, con il vincitore di queste primarie” ha dichiarato la stessa candidata Donini.

Pietro Marcolini al voto (foto del profilo Twitter)

Nella provincia di Pesaro e Urbino l’ex sindaco ha ottenuto 8795 voti,  Marcolini 3152, la Donini 223. Ad Ascoli Ceriscioli vince con 5041 voti contro i 4295 dell’assessore regionale, l’unica donna della competizione ferma a 44. A Macerata Marcolini ha preso 6069 preferenze, Ceriscioli 3121, la Donini 110. A Fermo l’ex sindaco di Pesaro ha ottenuto 1931 voti contro i 1803 dello sfidante principale. La terza arriva a 43. Nella provincia di Ancona, ha però ha vinto Marcolini con 4660 preferenze.  Cerisicioli è secondo a 3872, la Donini dietro a 167.

A Urbino i voti sono stati 955: vince Marcolini con 509 preferenze, segue Ceriscioli con 417, poi 14 voti per Ninel Donini.

“Quella che ci consegna questa giornata è una grande vittoria dei cittadini e delle forze politiche del centrosinistra. Oltre quarantamila mila votanti in una regione con un milione e mezzo di abitanti è un dato straordinario e unico a livello nazionale. Basti pensare che in Emilia-Romagna,regione con una popolazione di quattro milioni e mezzo di persone, alle primarie di settembre l’affluenza alle urne non ha superato i cinquantacinquemila elettori. Siamo felicissimi. È una grande vittoria.” ha dichiarato il segretario regionale del Pd Francesco Comi.

“Abbiamo sfiorato l’obiettivo dei 1000 voti: il Pd si è dimostrato un grande punto di riferimento, un partito aperto a tutti. Dopo le comunali ci credevano morti invece siamo il primo partito della città” ha affermato il segretario Pd di Urbino Federico Scaramucci.

Il dato dell’affluenza comunicato alle 19 dallo stesso Comi si fermava a circa 25 mila. Raggiunto quindi l’obiettivo fissato dal medesimo esponente democratico nel pomeriggio.

Alle 17,30, in tutta la provincia di Pesaro e Urbino, sono stati circa 8500 i votanti. A Urbino si sono invece recati alle urne 670 persone mentre a Fermignano (dato delle 20) i voti sono stati 202, 20 dei quali di cittadini di nazionalità straniera.

Si dichiara soddisfatto l’organizzatore provinciale del partito Alessandro Mengarelli che ha però sottolineato come il dato dell’affluenza non sia paragonabile con quello di altre primarie del passato.

Alle 12 l’affluenza in tutte le Marche aveva raggiunto quota 12.500. Alla stessa ora nella provincia di Pesaro e Urbino l’affluenza era di 3800 votanti, di questi 269 nei dieci seggi comunali di Urbino.

 

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