il Ducato » pdl http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » pdl http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Giornale radio 15/5/2013 – ore 12.30 http://ifg.uniurb.it/2013/05/15/radio-ducato/giornale-radio-1552013-ore-12-30/47335/ http://ifg.uniurb.it/2013/05/15/radio-ducato/giornale-radio-1552013-ore-12-30/47335/#comments Wed, 15 May 2013 11:07:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=47335 [continua a leggere]]]> Ascolta il GR delle 12.30

a cura di Mario Marcis

In studio Laura Morelli e Virginia Della Sala

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Ghirra: “Basta con l’Ordine così, fermiamo il numero dei consiglieri” http://ifg.uniurb.it/2013/04/05/ducato-online/ghirra-basta-con-lordine-cosi-fermiamo-il-numero-dei-consiglieri/41233/ http://ifg.uniurb.it/2013/04/05/ducato-online/ghirra-basta-con-lordine-cosi-fermiamo-il-numero-dei-consiglieri/41233/#comments Fri, 05 Apr 2013 17:16:10 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=41233 Le elezioni dell’Ordine dei giornalisti sono alle porte ma le voci di chi ne vuole l’abolizione non sembrano placarsi, anzi, proprio in occasione delle prossime elezioni, è esplosa anche la polemica contro l’eccessivo numero di consiglieri che quest’anno saranno 154. I compiti dei consiglieri sono quelli di vigilare sull’operato dei professionisti e dei pubblicisti, di organizzare gli esami di stato e verificarne il regolare svolgimento e di regolare i rapporti col ministero.

Mettendo in relazione l’elevato numero dei consiglieri e i compiti ad essi assegnati, il rapporto sembra sproporzionato. O almeno di questa idea è Giancarlo Ghirra, segretario nazionale dell’Ordine, secondo il quale 50 o 60 sarebbero più che sufficienti. Lo stesso segretario in un articolo scrive: “Il consiglio nazionale dell’Ordine, con i suoi 150 membri, deve riacquistare prestigio e autorevolezza, dimezzando i suoi componenti, assegnando obbligatoriamente metà dei seggi alle donne (oggi 22 appena) e spalancando le sue stanze ai più giovani”. Dallo stesso segretario e da altri consiglieri è stato chiesto “un provvedimento perché si fermasse il numero, ma purtroppo non sono riusciti a realizzarlo”.

Nonostante i numerosi attacchi all’Ordine c’è ancora chi ne difende l’importanza. Uno di questi è Enzo Iacopino, presidente del consiglio nazionale dell’Ordine secondo il quale l’Ordine è fondamentale non tanto per tutelare i professionisti, ma i lettori. Se infatti ci sono giornalisti che non rispettano le norme che regolano la professione, questi devono essere puniti secondo le sanzioni previste.

Di diversa opinione è Beppe Grillo, che ha fatto diventare la battaglia contro l’Ordine dei giornalisti un punto centrale della campagna elettorale del Movimento cinque stelle. Secondo il Movimento, l’Ordine è “un’istituzione fascista (nata infatti il 31 dicembre 1925) che si è rivelata un ottimo modo per viziare l’opinione pubblica e fabbricare il consenso al regime e – sul loro sito continuano così – chiunque, se è bravo a scrivere e rispetta la legge, può essere giornalista: perché ci deve essere l’obbligo di essere inquadrati in questo ente?”.

Ma Il M5S non è l’unico a schierarsi contro l’Ordine. Nei giorni scorsi, Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ha scritto che l’Ordine è “un’entità burocratica sconosciuta alla quasi totalità dei Paesi occidentali”. Non si è fatta attendere la risposta di Iacopino che ha replicato: “Mi viene un dubbio, lo chiede solo per questo o perché tempo fa ha presentato una domanda per poter partecipare agli esami professionali? No, gli esami non li ha potuti fare perché la documentazione non era in regola”.

L’obbligo di iscriversi all’albo è in vigore dal 1963, quando venne varata la legge 69 che obbliga i giornalisti a registrarsi all’Ordine. La norma quest’anno compie 50 anni. Fin dagli anni ’90 si erano manifestate le prime proteste contro l’Ordine: la più forte fu il referendum abrogativo del 1997 proposto dai Radicali. In quell’occasione non si raggiunse il quorum ma il 65,5% dei votanti votò a favore dell’abolizione.

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Elezioni, nelle Marche ‘vincono’ i candidati locali / MAPPA: SENATO http://ifg.uniurb.it/2013/02/22/ducato-online/da-dove-vengono-i-candidati-nelle-marche-al-senato/35624/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/22/ducato-online/da-dove-vengono-i-candidati-nelle-marche-al-senato/35624/#comments Fri, 22 Feb 2013 07:43:17 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=35624 [continua a leggere]]]> Vengono quasi tutti dal territorio marchigiano i candidati che si presentano alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio nelle liste delle Marche. Il fenomeno dei ‘paracadutati’ è abbastanza limitato, anche nelle posizioni di maggior appeal, le prime, quelle che probabilmente serviranno a farsi eleggere. Certo, qualche nome infilato in cima alla lista c’è, ma già da un colpo d’occhio si può vedere come i candidati siano soprattutto marchigiani. E non mancano una decina di rappresentanti del Montefeltro

 ECCO LA MAPPA CON LA PROVENIENZA DI TUTTI I CANDIDATI AL SENATO NELLA CIRCOSCRIZIONE MARCHE / VAI ALLA CAMERA


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Elezioni, nelle Marche ‘vincono’ i candidati locali / MAPPA: CAMERA http://ifg.uniurb.it/2013/02/22/ducato-online/da-dove-vengono-i-candidati-nelle-marche-alla-camera/35564/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/22/ducato-online/da-dove-vengono-i-candidati-nelle-marche-alla-camera/35564/#comments Fri, 22 Feb 2013 07:42:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=35564 I VOLTI DEI PARTITI Pd / Sel / Pdl / Lega / Rc / M5S / Fare TUTTE LE LISTE CAMERA / SENATO LEGGI ANCHE Così nel 2008 / Come si vota / Le sezioni elettorali a Urbino]]> Vengono quasi tutti dal territorio marchigiano i candidati che si presentano alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio nelle liste delle Marche. Il fenomeno dei ‘paracadutati’ è abbastanza limitato, anche nelle posizioni di maggior appeal, le prime, quelle che probabilmente serviranno a farsi eleggere. Certo, qualche nome infilato in cima alla lista c’è, ma già da un colpo d’occhio si può vedere come i candidati siano soprattutto marchigiani. E non mancano una decina di rappresentanti del Montefeltro

 ECCO LA MAPPA CON LA PROVENIENZA DI TUTTI I CANDIDATI ALLA CAMERA NELLA CIRCOSCRIZIONE MARCHE / VAI AL SENATO


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I giovani urbinati incontrano i politici, ma a internet l’ultima parola http://ifg.uniurb.it/2013/02/18/ducato-online/i-giovani-urbinati-incontrano-i-politici-ma-a-internet-lultima-parola/35013/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/18/ducato-online/i-giovani-urbinati-incontrano-i-politici-ma-a-internet-lultima-parola/35013/#comments Mon, 18 Feb 2013 10:18:14 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=35013 Molti problemi e poche soluzioni per gli esponenti di partiti e coalizioni che ieri pomeriggio hanno risposto alle nove domande raccolte dai giovani urbinati per l’iniziativa “Orientarsi al voto”, una giornata informativa organizzata dal gruppo scout Urbino 1 e patrocinata dal Legato Albani.

“Avrei voluto tanto chiarirmi le idee e invece si sono limitati a leggere i programmi elettorali” e così a Enrico, che risiede a Urbino ma studia a Bologna, non resta che dissipare gli ultimi dubbi su internet: “Tra meno di una settimana dovrò votare alle politiche e per il momento ancora non ho ben capito chi mi sia più vicino sui temi dell’ ecologia, della sanità e dell’istruzione”.

Nelle stanze del collegio Raffaello,  si è parlato poco anche di Urbino e solo in termini di turismo che manca e che dovrebbe esserci “in modo stanziale”. Poi, i temi più cari agli lettori under 24 della città sono stati università, scuola, lavoro, sanità e questioni etiche.

Le risposte, quasi tutte già sentite: “I discorsi sono sempre gli stessi, da almeno 50 anni: loro parlano di cosa fare mentre a Urbino, di domenica pomeriggio, in strada non c’è quasi nessuno”, un ragazzo senza nome lo bisbiglia al volo prima di andare via velocemente.

Al tavolo delle discussioni erano presenti la consigliera regionale Elisabetta Foschi per il Pdl, l’assessore provinciale Alessia Morani per il Pd, la geologa Cristiana Nasoni per Rivoluzione Civile, l’imprenditore Alfredo Sparavendi per Scelta Civica e Roberta Crescentini per Fare per fermare il declino. Unico assente, al frenetico passaggio di microfono, un rappresentante per Movimento 5 stelle: “li abbiamo invitati- ha commentato una delle organizzatrici- ma avevano già altri impegni”.

Al termine dell’incontro, quasi tutti i giovani hanno portato a casa un passo in più verso la chiarezza. O forse no.

Dire e fare, tutti e nessuno. Si parte da Michele che ha 20 anni e commenta: “Non ho le idee chiare su chi voterò, ma questo dibattito mi è servito a conoscere meglio i programmi delle varie liste. Però, devo ammettere che tutti hanno spiegato bene cosa vogliono fare, ma nessuno ha spiegato come intende farlo. Le proposte ‘politicamente corrette’ sono sempre quelle, ma tra il dire e il fare…”.

I giovani urbinati, o almeno quelli abbastanza interessati all’argomento da dedicargli uno spazio domenicale, sembrano internauti indecisi che affideranno proprio al web le loro scelte last minute. Come Francesca, 19 anni che, nonostante abbia apprezzato la sinteticità dei due minuti, “sicuramente” approfondirà meglio l’appeal di Rivoluzione Civile “su internet, anche se la candidata è stata molto convincente”.

Una ragazza con un basco nero, pronta a scappare, è certa di una cosa: “So quello che non voglio, ho le idee abbastanza chiare. Devo solo rileggere bene un paio di programmi. Così per sicurezza”.

Marta ha 19 anni e purtroppo nessun rappresentante l’ha particolarmente entusiasmata. “Avevo deciso di votare per il Pd, ma mi hanno colpito molto anche le risposte date dal rappresentante di Fare per fermare il declino: attualmente, però, credo di dover rivedere le mie posizioni generali”.

E allora, Marta, con quali mezzi ti orienterai per la scelta? “Sicuramente attraverso internet. Anche perché i giornali e i telegiornali non sono i mezzi più obiettivi e oggettivi al momento, no?”

Quindi spazio a questi dibattiti? “Decidere chi votare in un paio d’ore – spiega Luca – è impossibile. Di sicuro però questa iniziativa può servire a chi, come me, è ancora indeciso tra uno o due partiti. Come farò a decidere? Cercherò di capire chi è quel candidato che dimostri di avere un vero contatto con  i cittadini e che non si limiti al discorso elettorale per poi sparire”.

 

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Giorgio Mochi Pdl: “Ospedale unico, ferrovia e chiudiamo l’Università” http://ifg.uniurb.it/2013/02/13/ducato-online/ospedale-unico-nuovo-casello-e-ferrovia-le-proposte-per-urbino-di-giorgio-mochi-candidato-pdl/34732/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/13/ducato-online/ospedale-unico-nuovo-casello-e-ferrovia-le-proposte-per-urbino-di-giorgio-mochi-candidato-pdl/34732/#comments Wed, 13 Feb 2013 16:05:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=34732

Giorgio Mochi, candidato Pdl al Senato

URBINO – “Sono tre i punti critici a Urbino: l’ospedale unico, il nuovo casello e la ferrovia”, afferma Giorgio Mochi, candidato Pdl al Senato per le Marche e sindaco di Piobbico. “Conosco bene questa realtà. Ho dedicato la mia vita al comune, ai cittadini. So quello che deve essere migliorato”, dice con convinzione. “Ho iniziato per caso a fare politica nel 2004. Mio padre lesse dal giornale che mi candidavo e mi disse: “Giorgio se perdi starai male per 5 giorni, se vinci starai male per 5 anni. Forse aveva ragione”, dice sorridendo.

Mochi ha le idee chiare. “L’ospedale unico a Fosso Sejore è una vera follia”, sostiene convinto il sindaco di Piobbico. “La sua apertura causerà la chiusura di tutti gli ospedali satelliti a Fossombrone, a Sassocorvaro e a Cagli. Saranno trasformati in case della salute. L’abitante di Piobbico, di Borgo Pace, di San Lorenzo in Campo colto da malore impiegherà due ore per arrivare al nuovo ospedale. L’ambulanza deve attraversare Fano, che è la terza città delle Marche, e poi si deve immettere sulla litoranea a corsia unica. Questa è una follia, scritto a caratteri cubitali però”, ripete con foga.

C’è poi la questione trasporti, il tanto discusso “casellino” di Pesaro. “Il casello andava fatto sulla Montelabbatese. La società autostrade aveva già assicurato che avrebbe realizzato una strada a 4 corsie da Pesaro fino a Colbordolo. Ma siccome gli abitanti di Villa Fastiggi, che sono un serbatoio di voti del centro sinistra, non volevano il casello, allora non l’hanno più fatto. Al suo posto ora avremo il “casellino” che è totalmente inutile. Il cittadino proveniente da Bologna che volesse uscire a Pesaro sud deve arrivare fino a Fano. Uno poi pensa che il casellino costi la metà. E invece no: costa il doppio di un casello normale. Se avessimo avuto la 4 corsie da Pesaro fino a Colbordolo avremmo risolto metà dei problemi della viabilità che ci sono tra Pesaro e Urbino. La paura nei confronti di questo casello è solo politica: temono di perdere voti”. E riguardo alla vecchia ferrovia Mochi afferma: “Vogliono trasformarla in una pista ciclabile, invece noi proponiamo di realizzare una metropolitana di superficie”.

Il sindaco di Piobbico se la prende con l’Amministrazione comunale di centrosinistra: “Se a Urbino ci fosse stato il Pdl e avesse realizzato un obbrobrio come quello del centro commerciale a Santa Lucia saremmo finiti su tutti i giornali. Stessa cosa per il centro commerciale al Consorzio. Secondo me ci sarebbe da mettere in discussione il sito Unesco”, dice Mochi.

Poi lancia la sua proposta shock per rilanciare l’economia di Urbino: “Andrebbe chiusa l’università, perché l’urbinate vive solo di questo e del resto non gliene frega niente. La crisi di Urbino è dovuta al fatto che non si è puntato sulla qualità. Doveva diventare la nuova Oxford. Invece ha puntato sulla quantità: 20.000 studenti a fronte di 15.000 abitanti. C’è uno squilibrio. I giovani poi vogliono divertirsi e qui arriviamo ai problemi del giovedì sera in un centro storico piccolo. Questa è la triste realtà”.

Sul futuro delle prossime elezioni poi non ha dubbi: “Berlusconi non ha più scuse, se vince deve tornare a quel progetto liberista che negli scorsi anni, a causa dei suoi alleati, aveva abbandonato”.

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