il Ducato » ponti http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » ponti http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Maltempo, Ricci: “Chiediamo stato di emergenza”. La situazione dei ponti /FOTO http://ifg.uniurb.it/2013/03/25/ducato-online/maltempo-ricci-chiediamo-stato-di-emergenza-la-situazione-dei-ponti-foto/40188/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/25/ducato-online/maltempo-ricci-chiediamo-stato-di-emergenza-la-situazione-dei-ponti-foto/40188/#comments Mon, 25 Mar 2013 18:40:55 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=40188 FERMIGNANO – Continua a piovere, il maltempo persisterà anche nei prossimi giorni sulle Marche settentrionali. Il presidente della Provincia Matteo Ricci, insieme al sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, ha chiesto alla Regione l’attivazione dello stato di emergenza per rischio idrogeologico in tutto il territorio provinciale.

Il geologo Pierpaolo Tiberi, della Tecno Gea, ma impegnato anche con la protezione civile, rassicura: “Secondo me non ci sono le condizioni per autorizzare la richiesta. Ma spesso può servire per un rimborso economico dei danni o per velocizzare le autorizzazioni per qualche lavoro.”

In attesa della risposta dal Governo, abbiamo verificato la situazione dei ponti nel comune di Fermignano ostruiti da tronchi e rami durante la piena della settimana scorsa insieme ad Alessandro Cappucci, vice-responsabile della Protezione civile. “Le aste fluviali sono il principale strumento per l’allerta meteo controllato dalla regione, con cui siamo in costante contatto. In questa zona bisogna tenere presente le aste fluviali di Fossombrone e S. Angelo in Vado. Se qui il livello supera i tre metri è obbligatorio allertare le autorità per richiedere lo stato di emergenza, quello infatti è il segnale entro tre ore a Fermignano strariperà il fiume”.

Il nostro percorso parte dal ponte della Petrella: rispetto alla settimana scorsa la situazione è peggiorata, il letto del fiume è pieno di detriti e tronchi trasportati dalla corrente. Il livello delle acque si è alzato ma, prosegue Cappucci “non c’è rischio di esondazioni a queste condizioni”. Un contadino che abita vicino al ponte teme per la sua casa e si chiede “Perché non intervengono a rimuovere i detriti dal fiume, sarebbe un lavoro di due ore”. Secondo il geologo Tiberi “i rami prima si tolgono e meglio è. Comunque lo stesso privato cittadino può farsi autorizzare a tagliare la legna per togliere i detriti dal fiume”.

La nostra verifica prosegue : il livello delle acque sotto il ponte Romagnoli sembra rientrare perfettamente nei parametri della stagione invernale. “Qualche anno fa qui le acque hanno scavalcato il ponte, danneggiando la parte vecchia della struttura, rinforzata due anni fa.” Racconta Cappucci.

Tutto regolare anche nei pressi del ponte Romano e in località Zaccagna. Al nostro arrivo il proprietario dell’abitazione più vicina all’argine guarda il livello del fiume: “Per ora tutto ok – ci mostra le strisce per misurare il livello dell’acqua- ma con l’argine subito dopo il cancello di casa mia la situazione è sempre rischiosa.”

Secondo il piano di rischio idrogeologico della Provincia di Pesaro-Urbino, questi sono i comuni nel bacino del Metauro ad alto rischio di frane e dissesti:
Urbino, per alcuni edifici in località Fonte spino e Cappuccini;
Fermignano, nei tratti della ex S.S. Flaminia corrispondenti alle località “Rifugio del Furlo“, “Diga del Furlo“ e C. Peci, per il pericolo di caduta massi. A rischio anche alcune case nei pressi dell’imbocco della galleria del Furlo lato Est;
• Acqualagna;
• Sant’Ippolito;
• Cartoceto.

Le zone ad alto rischio di alluvione, comprendono invece:
Urbino, in particolare l’abitato di Gallo, per l’eventuale esondazione del torrente Apsa. Potrebbero venire danneggiate delle industrie e una strada provinciale. Secondo il piano, sarebbero coinvolte quattro persone in modo diretto, e 20 in modo indiretto;
• Petriano;
• Montecalvo in Foglia;
• Mondolfo;
• Cantiano;
• Acqualagna.

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Fermignano, ponti ostruiti. Allarme esondazione http://ifg.uniurb.it/2013/03/20/ducato-online/fermignano-ponti-ostruiti-allarme-esondazione/39400/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/20/ducato-online/fermignano-ponti-ostruiti-allarme-esondazione/39400/#comments Wed, 20 Mar 2013 08:59:00 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=39400 FERMIGNANO – Lungo il fiume Metauro i tronchi e i rami secchi scorrono lentamente. La forza della corrente li trasporta a valle. Ed è lì, sotto ai ponti tra Fermignano, Urbania e Acqualagna che finiscono il loro lungo viaggio: una montagna di detriti che ostruisce il flusso dell’acqua e mette a rischio la stabilità stessa dei ponti. “Quando piove forte e il livello dell’acqua sale, c’è il rischio esondazione”, afferma Alessandro Capucci, vice referente della protezione civile di Fermignano. “E’ da tre anni che non si fa manutenzione”, continua Capucci. Anni in cui i margini sono stati erosi, i detriti si sono accumulati e la struttura dei ponti è stata compromessa. E le piogge degli ultimi giorni, con l’onda di piena che lunedì sera è arrivata a quota due metri, a 30 centimetri dai livelli di guardia, hanno aggiunto materiali. La situazione è preoccupante. Accompagnati da Capucci, siamo andati a vedere.

Neanche l’antico ponte romano nel centro storico di Fermignano è stato risparmiato. Una pietra si è staccata dalla base inferiore. Sotto una delle arcate, sono accumulati tronchi e detriti che la corrente del fiume fa sbattere contro i pilastri del ponte, danneggiando la struttura.

Stessa scenario al ponte della stazione di Fermignano, la zona più bassa dove scorre il fiume e dove il rischio esondazione è superiore. A pochi metri dal Metauro sorgono un agriturismo e alcune abitazioni. Proprio lì si è accumulata la quantità maggiore di detriti che arriva a sfiorare la parte alta del ponte.

Non va meglio al ponte della Petrella: qui i detriti hanno creato una barriera che impedisce all’acqua di scorrere. Il fiume si divide in due rami: il centro del letto è completamente occupato dai tronchi degli alberi caduti per la furia del vento. Al ponte dei Romagnoli invece la situazione è meno preoccupante: qui, dopo la pioggia del 18 marzo che aveva fatto salire di molto il livello del fiume, gli argini sono stati puliti.  “Il problema resta quello della presenza dei detriti lungo tutto il Metauro. La manutenzione non viene fatta e i ponti non potranno reggere all’infinito”, afferma Alessandro Capucci.

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