il Ducato » santa lucia http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » santa lucia http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Movimento 5 stelle Urbino: Santa Lucia insostenibile, sì a una tassa per evitare il default http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/movimento-5-stelle-urbino-santa-lucia-insostenibile-si-a-una-tassa-per-evitare-il-default/66257/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/movimento-5-stelle-urbino-santa-lucia-insostenibile-si-a-una-tassa-per-evitare-il-default/66257/#comments Tue, 24 Feb 2015 16:28:43 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66257 LEGGI - L'affare Santa Lucia / 20 anni di giunte scaricano il progetto]]> image

Piergiorgio Fabbri del M5S di Urbino

URBINO – Il costo del complesso di Santa Lucia è insostenibile e chi ha avallato il progetto dovrebbe ammettere l’errore e dimettersi.  Secondo il Movimento 5 Stelle di Urbino l’unico modo per ripagare il mutuo è quello di introdurre una “tassa di scopo” e non tagliare i servizi.

“Tutte le scelte e le esigenze della città ruotano attorno a Santa Lucia e non ai cittadini” ha sostenuto Emilia Forti, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, alla conferenza stampa tenuta con “Sinistra per Urbino” all’Anpi di via Oddi.

L’investimento fatto è troppo oneroso e insostenibile per la città di Urbino, dicono i 5 stelle, lamentando che i costi ricadranno sui cittadini per i prossimi trent’anni. “Sarà un balzello occulto, che sottrarrà ogni anno 500, 600mila euro al bilancio comunale, causando pesanti tagli ai servizi” ha spiegato Piergiorgio Fabbri, candidato urbinate al consiglio regionale del Movimento 5 stelle.

I cittadini, secondo Fabbri dovrebbero pagare un contributo annuo per i prossimi 30 anni – la durata del mutuo – per saldare il debito, garantendosi così la possibilità di usare gratuitamente il parcheggio. “Sarebbe più onesto che tagliare i servizi, millantando efficienza e risparmio, quando il vero scopo è coprire il mutuo.  Il comune infatti dovrà sottrarre soldi al suo bilancio e trasferirli alla municipalizzata Urbino Servizi che ha in carico il mutuo dell’infrastruttura.”

I grillini hanno denunciato la costruzione di Santa Lucia come un danno erariale per la città e chiedono a tutti, Pd e giunta attuale, di dimostrare senso di responsabilità dimettendosi e spiegando ai cittadini con franchezza di aver compromesso con questo progetto la situazione economica della città per i prossimi decenni.

L’ infrastruttura avrebbe dovuto ripagarsi attraverso le entrate dei parcheggi presenti nella struttura, che, però, sono state sovrastimate e non produrranno gettito sufficiente. Il movimento ha accusato poi Urbino Servizi di non avere un piano industriale serio per gestire la struttura.”Il comune – secondo Emilia Forti – non può sovvenzionare direttamente Urbino Servizi per ripianare il suo bilancio: la legge lo vieta. Inoltre se la società dovesse chiudere in passivo per più di due anni consecutivi fallirebbe e il debito dovrebbe essere coperto dal Comune che andrebbe in default”.

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Attraversamenti pedonali, Urbino sperimenta segnaletica di sicurezza a Santa Lucia http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/attraversamenti-pedonali-urbino-sperimenta-segnaletica-di-sicurezza-a-santa-lucia/66065/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/24/ducato-online/attraversamenti-pedonali-urbino-sperimenta-segnaletica-di-sicurezza-a-santa-lucia/66065/#comments Tue, 24 Feb 2015 08:32:35 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=66065 Il sistema di segnalazione sperimentale per l'attraversameto pedonale a Santa Lucia

Il sistema di segnalazione sperimentale per l’attraversameto pedonale a Santa Lucia

URBINO – Un segnale luminoso che rende più sicuro l’attraversamento pedonale a Santa Lucia. Il Comune di Urbino ha installato un nuovo sistema di sicurezza per chi attraversa di notte viale Antonio Gramsci.

Si tratta di un palo alto circa un metro con una testa sensibile che se premuta s’illumina attivando un fascio di luce che segnala l’attraversamento agli automobilisti.

La ditta proponente è la Mezzanotti Automation Company che ha offerto al Comune di Urbino di provare il suo prodotto gratuitamente. Il sistema è stato sperimentato per la prima volta in Svizzera dove i risultati sono stati sorprendenti. La ditta parla di una diminuzione degli incidenti del 70 – 75%.

“Si tratta di un esperimento e se avrà successo il nuovo sistema verrà applicato a tutti gli attraversamenti pedonali” ha detto il sindaco Maurizio Gambini. La nuova segnaletica è stata installata la scorsa settimana ed è in funzione da giovedì 19 febbraio.

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Urbino servizi modifica l’appalto ai parcheggi. In cinque senza lavoro http://ifg.uniurb.it/2015/02/10/ducato-online/urbino-servizi-modifica-lappalto-ai-parcheggi-in-cinque-senza-lavoro/65062/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/10/ducato-online/urbino-servizi-modifica-lappalto-ai-parcheggi-in-cinque-senza-lavoro/65062/#comments Mon, 09 Feb 2015 22:05:51 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=65062 Terminal Santa Lucia

Terminal Santa Lucia

URBINO – Cinque operai sono rimasti senza lavoro e altri tre con riduzione d’orario dopo che Urbino servizi ha ridotto l’appalto alla cooperativa Opera per una serie di attività che svolgeva al Mercatale, alla biglietteria del Terminal Santa Lucia e di pulizia in diverse zone della città. A denunciarlo è la stessa Cooperativa Sociale Opera, impegnata nel reinserimento lavorativo di persone appartenenti alle fasce più deboli. Il cambio di gestione è stato deciso per impiegare addetti “più idonei” all’accoglienza con una preparazione specifica e conoscenza delle lingue.

“Cinque lavoratori addetti ai parcheggi e alla biglietteria degli autobus vedono per il futuro prossimo la cassa integrazione – spiega Mario Rosati, vice-presidente della Opera –  a loro si aggiungono gli altri tre, occupati nelle pulizie di aree pubbliche, che hanno subìto una riduzione dell’orario di servizio”. Una prospettiva che ha portato uno degli occupati a licenziarsi. I loro compiti sono quelli di pulire luoghi pubblici, come parcheggi, piazzali e altre aree del centro storico. Quattro degli otto lavoratori interessati dalla decisione di Urbino Servizi sono soggetti ‘svantaggiati’. Nella categoria rientrano persone con invalidità fisica, invalidità psichica, ex detenuti oppure individui con problemi di tossicodipendenza.

Alla base della decisione la necessità di Urbino Servizi (gestore delle strutture) di rafforzare l’offerta turistica. Rosati ha spiegato che l’azienda pubblica “richiedeva persone più preparate” per l’accoglienza dei turisti. Del gruppo di cinque addetti al Borgo Mercatale, tre erano impegnati nella gestione del parcheggio: controllavano i pagamenti, facevano piccola manutenzione e si occupavano degli accessi all’ascensore. Altri due vendevano i biglietti del trasporto pubblico locale e, con l’apertura del terminal Santa Lucia, erano stati trasferiti nella nuova struttura. I cinque sono senza occupazione dal 31 gennaio. Il gruppo è composto da addetti ‘storici’, la maggior parte impiegata al Mercatale da quasi 28 anni. Per loro “stiamo valutando prospettive”, ha detto Mario Rosati. “Altrimenti, saranno licenziati”, dopo l’eventuale periodo di cassa integrazione.

“Nel tempo l’attenzione dei soggetti pubblici al reinserimento delle fasce più deboli nel mercato del lavoro è diminuita – ha affermato Rosati – le nostre proposte e la nostra disponibilità non vanno a vantaggio della cooperativa come impresa, ma della collettività”.

Per cercare di risolvere le difficoltà delle persone seguite, la Opera ha pensato a una nuova proposta: far lavorare cinque persone con più di 30 anni nell’area di Urbino e di affiancarle a due tutor. Il progetto è stato presentato al Comune il 13 gennaio, ma il vice-presidente della Opera ha spiegato che dall’amministrazione non è ancora arrivata una risposta.

Ma il sindaco Maurizio Gambini, interpellato sulla questione, ha fornito una versione diversa. “Mi sono incontrato mercoledì 4 febbraio con un responsabile della cooperativa e con la Cgil per verificare una possibile ricollocazione di questi lavoratori”, ha affermato Gambini, che ha definito “non adeguato” il servizio offerto dai lavoratori della Opera. “Il fatto che in un posto di lavoro dove si fa front office la persona non conosca le lingue straniere parla da solo”, è la posizione del sindaco. L’ipotesi di Gambini prevede di “affidare a cooperative la manutenzione del verde e la gestione del cimitero”. Per il momento, non si è deliberato in proposito.

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Santa Lucia, il parcheggio non va: 20 anni di giunte scaricano il progetto http://ifg.uniurb.it/2015/02/08/ducato-online/santa-lucia-il-parcheggio-non-va-ventanni-di-giunte-ora-scaricano-il-progetto/64361/ http://ifg.uniurb.it/2015/02/08/ducato-online/santa-lucia-il-parcheggio-non-va-ventanni-di-giunte-ora-scaricano-il-progetto/64361/#comments Sun, 08 Feb 2015 10:30:05 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=64361 SONDAGGIO Per gli urbinati non è un parcheggio GLI INVESTIMENTI Urbino settima in Italia come spesa per infrastrutture]]> Uno dei piani del parcheggio di Santa Lucia

Uno dei piani del parcheggio di Santa Lucia

URBINO – Oggi il complesso di Porta Santa Lucia è per tutti un flop, del quale però nessuno vuole essere considerato il padre. Una prima giunta l’ha voluto, una seconda l’ha realizzato e ora se ne rimpallano la responsabilità. E l’assessore all’urbanistica della prima, cioè colui che si occupò direttamente del piano attuativo che prevedeva la costruzione del parcheggio, è oggi il presidente del consiglio comunale, espresso dalla maggioranza di governo della città.

I perché del fallimento. Il centro commerciale è considerato dagli urbinati un inutile doppione del Consorzio, e il parcheggio, costato più di 11 milioni di euro, è quasi inutilizzato, non garantendo le entrate necessarie a coprirne i costi. Questo perché, come emerso in un sondaggio condotto da Il Ducato, i cittadini non percepiscono come separate le due strutture, utilizzando il parcheggio principalmente per andare nel centro commerciale, che tra l’altro snobbano in quanto inutile.

GLI INVESTIMENTI Urbino settima in Italia come spesa per infrastrutture

“L’hanno costruito gli altri ”. L’assessore all’urbanistica di Urbino Roberto Cioppi incolpa del fallimento la giunta Corbucci, che ha costruito nel posto e nel modo sbagliato un parcheggio troppo costoso. “Condivido le perplessità degli urbinati sul parcheggio di Santa Lucia- dice Cioppi – per quelle cifre non andava costruito, almeno non così. Sarebbe stato meglio  farlo all’aperto e in un altro punto, collegandolo al centro con delle navette”. Secondo lui, l’errore dell’amministrazione precedente è stato quello di “aver sovrastimato l’utilizzo del parcheggio da parte dei cittadini, che è inferiore a quello previsto nel piano di fattibilità. Con gli introiti attuali il progetto non è sostenibile. La nostra giunta farà il possibile per far si che prenda piede, ma sarà un percorso difficile”.

“Ma non l’abbiamo voluto noi”.  Chiamato in causa, l’ex assessore all’urbanistica Massimo Spallacci punta a sua volta il dito contro la giunta che ha preceduto la sua, che aveva dato l’ok per la realizzazione dell’opera.  “La costruzione del parcheggio fu decisa nel 1995 dalla giunta Galluzzi, il cui assessore all’urbanistica era l’attuale presidente del consiglio comunale  Massimo Guidi”. Un cane che si morde la coda quindi: l’attuale giunta attribuisce la fallimentare iniziativa ai diretti predecessori quando dovrebbe guardare, in senso lato, tra le proprie fila, dato che Guidi appartiene alla stessa lista civica del sindaco Maurizio Gambini.

“Noi nemmeno!” Mistero risolto? No, perché Guidi tira di nuovo in ballo la giunta Corbucci, a suo dire unica responsabile della costruzione della struttura . Pur difendendo il progetto originale da lui approvato, che prevedeva il solo parcheggio, Guidi sottolinea come già prima che iniziassero i lavori le cose erano cambiate, per cui le giunte successive non avrebbero dovuto realizzarlo. “Approvammo la costruzione del parcheggio interrato, che doveva essere realizzato coi contributi statali previsti dalla legge Tognoli per opere di quel genere- ha spiegato Guidi – solo dopo, a causa del lievitare dei costi, la giunta Corbucci decise di ampliare lo spazio dedicato all’area commerciale e direzionale e si fece il centro commerciale”.

A favore del nuovo progetto votò anche Gambini, all’epoca consigliere comunale (si dimise comunque prima della fine della legislatura per alcuni contrasti con la giunta, anche per la questione Santa Lucia). Per Guidi comunque già all’epoca il nuovo progetto appariva “insostenibile dal punto di vista finanziario, tanto che quando una decina d’anni fa proposero all’Ami, società che gestisce i trasporti in provincia, di occuparsi della sua realizzazione l’allora presidente Maurizio Mazzoli si rifiutò. Visto che la situazione economica era cambiata, nella campagna elettorale del 2009 con Gambini proponemmo di rivedere il progetto e di costruire il parcheggio all’aperto, sempre nella zona ma in modo tale che fosse funzionale sia per il centro che per l’ospedale. Poi vinse Corbucci e non se ne fece nulla”. Rispetto a Cioppi, Guidi appare però più speranzoso sulle possibilità di ripresa della struttura: “Aspettiamo qualche mese, con l’apertura del bar magari ci saranno più accessi”.

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Santa Lucia? Per gli urbinati, più che un parcheggio è un centro commerciale http://ifg.uniurb.it/2015/01/31/ducato-online/santa-lucia-per-gli-urbinati-piu-che-un-parcheggio-e-un-centro-commerciale/64111/ http://ifg.uniurb.it/2015/01/31/ducato-online/santa-lucia-per-gli-urbinati-piu-che-un-parcheggio-e-un-centro-commerciale/64111/#comments Sat, 31 Jan 2015 10:12:12 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=64111 URBINO – Santa Lucia è un centro commerciale, non un parcheggio. O almeno, per gli urbinati il parcheggio è solo un posto dove appoggiare la macchina quando si va a fare compere, non una struttura dove lasciarla per raggiungere il centro storico evitando impervie salite, multe e parcheggi improvvisati.

Questo è quanto emerge dal sondaggio condotto da Il Ducato, che per le vie del centro ha intervistato 60 urbinati di età compresa tra i 30 e i 70 anni. Di questi, la maggioranza (36) ritiene che la struttura inaugurata nel maggio 2014 sia utile per la città, ma solo 28 l’hanno utilizzata (3 in un paio di occasioni), di cui appena in 10 come parcheggio cittadino.

Uno scenario lontano da quello previsto dal Piano industriale che ha gettato le basi per il progetto: se l’affluenza non aumenterà difficilmente si riusciranno a coprire i costi sostenuti per la sua costruzione. Il parcheggio di Santa Lucia è infatti costato più di 11 milioni di euro, cifra che ha catapultato Urbino al settimo posto nella classifica nazionale dei comuni che hanno speso di più per infrastrutture e vie di comunicazione.

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Chi lo apprezza… Chi ha elogiato il parcheggio di Santa Lucia ne ha evidenziato innanzitutto la comodità: grazie all’ascensore si arriva direttamente in cima, con la possibilità di evitare le ripide salite del centro. Molti hanno poi ricordato come Urbino necessitasse di nuovi posti auto, dal momento che gli altri parcheggi di solito si riempono in breve tempo. Altro punto a favore è il prezzo non eccessivo (18 euro al mese con l’abbonamento), che lo rende certo preferibile a parcheggi improvvisati a rischio multa.

… E chi no.  Ma allora quali sono le ragioni dello scarso appeal di Santa Lucia? A sentire gli intervistati – e come confermato da alcuni esercenti del centro –  il suo “peccato originale”  pare essenzialmente uno, cioè il fatto di essere connesso al centro commerciale che si trova ai piani superiori. Molti urbinati faticano a scindere le due strutture. Il centro commerciale è ritenuto da alcuni un inutile sperpero di soldi pubblici – “Il Consorzio” per loro era già sufficiente – e questo incide non poco sulla cattiva opinione che hanno del parcheggio. Questo però non è il suo unico difetto:  molti ritengono anche che sia costato troppo, che sia brutto e troppo grande rispetto alle esigenze della città e che abbia danneggiato gli esercenti di Borgo Mercatale, visto il minor numero di macchine che ora si parcheggiano nella zona.

Ma la gente sa quanto costa? A preoccupare gli intervistati sono soprattutto i mutui accesi per costruire il parcheggio, anche perché, visti i ricavi per ora inferiori alle aspettative, molti temono che il Comune sarà costretto ad aumentare le tasse per pagarli. In tanti hanno ricordato i troppi  soldi spesi per l’opera, anche se poi solo in 13 avevano un’idea verosimile del costo effettivo: la maggior parte non lo sapeva, altri hanno ipotizzato 30 milioni e alcuni hanno sparato cifre fuori mercato (da 500mila euro a 600 milioni).

L’ecomostro.  Nemmeno dal punto di vista estetico il parcheggio riscuote successi: viene visto come un vero proprio “ecomostro” che deturpa il paesaggio e rovina il panorama per chi guarda Urbino dal basso. Critiche alla “presenza scenica”  del parcheggio erano in passato arrivate anche dall’assessore per la rivoluzione Vittorio Sgarbi, che l’aveva definito “una colata di cemento che andrebbe bombardata”.  E pensare che il progetto originale, poi del tutto stravolto, era firmato addirittura da Renzo Piano.

 

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Gualtiero De Santi (Sinistra per Urbino): “Con la cultura si rieduca alla democrazia” http://ifg.uniurb.it/2014/03/14/ducato-online/gualtiero-de-santi-sinistra-per-urbino-con-la-cultura-si-rieduca-alla-democrazia/59069/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/14/ducato-online/gualtiero-de-santi-sinistra-per-urbino-con-la-cultura-si-rieduca-alla-democrazia/59069/#comments Fri, 14 Mar 2014 10:29:01 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=59069 [continua a leggere]]]> Gualtiero De Santi

URBINO – Gualtiero de Santi non si fa intervistare a casa, viene lui in redazione. Il candidato sindaco di “Sinistra per Urbino”, una lista civica che raccoglie le simpatie del Partito dei Comunisti Italiani e di alcuni esponenti della sinistra urbinate, è professore ordinario di Letterature Comparate all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, scrittore, studioso e appassionato di cinema.

Pillole di studi: “Sono sempre andato bene a scuola, anche se all’inizio pensavo fosse da ringraziare la mia memoria fotografica più che la mia intelligenza. Per esempio per l’interrogazione di filosofia, alle superiori, ero capace di alzarmi alle cinque di mattina, leggere tutte le settanta pagine assegnate e ripeterle per filo e per segno alla cattedra. Ad ogni modo mi sono indirizzato subito alla vita intellettuale, e di gruppo intellettuale. Intorno ai 23 anni sono stato tra i fondatori di Ad Libitum, una rivista letteraria di tiratura nazionale “. De Santi si è laureato con Carlo Bo in Lingue e Letterature Straniere con la tesi ‘Il romanticismo di Madame De Stael’.

I maestri: “Pasolini per me è stato un maestro, come d’altra parte lo è stato Volponi, ma non faccio mistero che ho sempre preferito Pasolini e ho scritto anche molto su di lui. Tra i miei maestri c’è anche Ingmar Bergman, ricordo ancora l’emozione che ho provato quando alla Mostra del Cinema di Venezia del 1983 mi sono ritrovato a due passi da lui, seguito da tutti gli attori di Fanny e Alexander. Per me è stato anche importante il magistero degli studiosi, a partire da Carlo Bo per esempio, con cui mi sono laureato. Sono un comparatista, un sincretista, ho la propensione a mettere insieme cose che possono stare agli antipodi”.

Rapporto con gli studenti: “Quello che più lamento è il fatto che arrivino molto impreparati e qualsiasi cosa tu dica facciano la posizione. Una volta se nominavo Ghoete o Kant non era possibile che non avessero letto il Faust, o la Critica della ragion pura. Oggi succede. Però, una volta detto questo, ho uno sguardo molto positivo su di loro, anche perché i miei studenti sono quelli che la disciplina se la sono scelta. Hanno menti aperte, vogliono fare, si addolorano di quello che non sanno. Poi negli ultimi anni mi succede una cosa: li vedo come la generazione futura. Può sembrare scontato, magari è il fatto che non ho figli, ma vedo questo nuovo che avanza e penso a cosa gli abbiamo lasciato. Non voglio pensare che abbiano disperazione, anche se credo che molta inquietudine la debbano provare, e mi commuove il destino a cui la mia generazione li ha condannati. Poi, in fondo, qual è il compito di un insegnante? E’ trovare gli strumenti per risvegliare in loro l’entusiasmo. Io mi vanto di esserci abbastanza riuscito, diciamo così”.

Passioni musicali: “Sono molto musicale, un grande appassionato di musica sinfonica e opera lirica, qui ho i miei amori e le mie competenze, anche perché ho studiato un po’ musica. Nella lirica il mio compositore preferito è Bellini, nella sinfonica Beethoven. Scendendo di grado, mi piace molto il jazz, anche il contemporaneo, ma preferisco il classico. Poi mi piacciono le canzoni politiche, da Claudio Lolli a Fabrizio De André. Gaber ce l’ho a casa, ma non lo adoro, perché trovavo che fosse un qualunquista. In generale, quando ascolto i cantanti li valuto dalle qualità interpretative. Se i cantanti non sanno cantare, devono essere almeno grandi interpreti perché io li accetti. Poi adoro le cantanti donne: da Ella Fitzgerald ad Amàlai Rodrigues, fino a Milva. Sicuramente non mi piace la musica pop”.

Se diventassi sindaco: “Non permetterei più ‘ecomostri’ come Ca’ Lucio, che va subito rimossa, e la nuova Porta Santa Lucia. Cercherei di trovare una soluzione di convivenza tra la città e gli studenti, soprattutto per risolvere il problema del giovedì sera. Rimetterei i bisogni dei cittadini al centro delle priorità dell’amministrazione comunale e incentiverei lo sviluppo di Urbino attraverso la riscoperta e la rieducazione alla cultura”.

 

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È la mamma di Nica, figlia del nevone, la candidata del M5s alle comunali 2014 http://ifg.uniurb.it/2014/03/08/ducato-online/e-la-mamma-di-nica-figlia-del-nevone-la-candidata-del-m5s-alle-comunali-2014/58996/ http://ifg.uniurb.it/2014/03/08/ducato-online/e-la-mamma-di-nica-figlia-del-nevone-la-candidata-del-m5s-alle-comunali-2014/58996/#comments Sat, 08 Mar 2014 14:04:15 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=58996 LEGGI L'intervista-ricordo di Emilia Forti: "Avevo paura, ma sarei rimasta a casa con lei"]]> Forti M5S

Emilia Forti, candidata sindaco M5S

URBINO – È la mamma di Nica, la bimba nata in casa durante il nevone del 2012 il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. Emilia Forti, 41 anni, insegnante alla scuola elementare di Bottega, sarà il “portavoce dei cittadini”, così come deciso dal Meetup di Urbino.

“Il sindaco deve essere il direttore d’orchestra che ascolta e mette in pratica tutto quello che propongono i cittadini e la società civile”. Così ha esordito oggi Emilia Forti  alla presentazione per la stampa, organizzata alle 14.30 nella sede del meet up in via Dini. Nata a Milano e arrivata a Urbino come studentessa di sociologia nel 1992, dopo la laurea ha deciso di rimanere nella città ducale. Adesso insegna ai bambini delle scuole elementari storia, scienze e geografia. Vive a San Marino di Urbino, ma prima delle elezioni si trasferirà a Cavallino.

“Mi sono sempre occupata del territorio – spiega – candidarmi a sindaco è il passo ulteriore per occuparmi dei problemi di Urbino. Non avrei mai fatto la stessa cosa a livello nazionale”. Il portavoce del meet up di Urbino Pierluigi Ferraro e i circa dieci attivisti che hanno partecipato alla presenazione hanno spiegato di averla scelta per le sue capacità di fare gruppo e trarre il meglio dalle spinte dei singoli.

La sfida principale, per la Forti, è ricostruire il tessuto sociale della città: “Sessant’anni di amministrazione del centrosinistra hanno reso evidente a tutti il degrado della città – sostienei – il malcontento si nota anche nei bar e per le strade”. Per farlo, “bisogna parlare direttamente con i cittadini e le associazioni e renderli effettivamente partecipi del processo decisionale cittadino. Grazie a noi potranno prender parte ai consigli comunali e le loro proposte saranno per la prima volta vincolanti nella politica comunale”, spiegano gli attivisti del Movimento. Uno degli obiettivi è cambiare lo statuto comunale per introdurre referendum consultivi e incontri coi cittadini prima di prendere ogni decisione.

Il programma viene definito “in divenire”: “Una bozza è pronta e la presenteremo mercoledì ai cittadini – continua la Forti – ma ogni loro proposta potrà modificarlo”. Intanto, i punti programmatici sono tanti: energia, rifiuti, viabilità e trasporti, economia, pianificazione territoriale, università e scuole, acque, centro storico e frazioni, sanità e politiche sociali.

Uno dei temi che stanno più a cuore a Emilia Forti è “l’obbrobrio di Santa Lucia“: “Come può un’amministrazione, che resta in carica solo cinque anni, aver consentito la costruzione di un’opera che ricadrà per quasi duecento anni sulla cittadinanza?”, si chiede la candidata del Movimento Cinque Stelle. “Tutti si lamentano, perché il Comune non ha ascoltato i cittadini prima di finanziare un progetto così invasivo”.

La valorizzazione del turismo è un altra delle questioni affrontate dall’insegnante pentastellata: “Urbino è difficile da raggiungere. Questo costringe molti turisti a visite lampo. Vengono, visitano Palazzo Ducale e scappano. Bisognerebbe valorizzare le altre cose belle del nostro territorio, come le montagne qua intorno, ci vuole più sinergie tra le località della zona”.

Che la battaglia per le comunali sarà impegnativa i grillini lo sanno bene. “È dura risalire dopo sessant’anni di discesa causati dalle amministrazioni di centrosinistra, ma cinque anni sono lunghi e ci proveremo”, spiegano. Il motto della maestra attivista è “sii il cambiamento che vuoi vedere”, uno slogan che riprende il “Be the change you wish to see” di Gandhi.

Forti dovrà sfidare il candidato Pd, da scegliere tra Maricla Muci, unica donna a partecipare alle primarie del Partito democratico e Giorgio Londei, già sindaco della città tra gli anni’80 e ’90 e capo dell’agenzia di trasporti Adriabus.

Parteciperanno alla sfida per  il nuovo sindaco della Città ducale anche Maria Francesca Crespini, ex assessore al Turismo che non ha ancora lanciato il nome della sua lista civica e Maurizio Gambini, da anni all’opposizione e candidato con la lista Liberi di cambiare.

Lo scontro più atteso è con il pretendente appoggiato dai Verdi, Vittorio Sgarbi, che ha inaugurato la sua campagna elettorale accusando il Pd di essere un partito “fascista”. La candidatura del critico d’arte più celebre d’Italia, sostenuto dall’ex vice sindaco Lorenzo Tempesta, è stata appoggiata anche dall’imprenditore Oscar Farinetti, patron di Eataly, che di passaggio a Urbino ha sottolineato che “farebbe più lui (ndr. Sgarbi) in tre mesi che il vecchio establishment in tre anni”.

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Priorità alla Fano-Grosseto e integrazione città-studenti: Piero Sestili spiega la sua idea di Urbino http://ifg.uniurb.it/2014/02/05/ducato-online/priorita-alla-fano-grosseto-e-integrazione-citta-studenti-piero-sestili-spiega-la-sua-idea-di-urbino/56516/ http://ifg.uniurb.it/2014/02/05/ducato-online/priorita-alla-fano-grosseto-e-integrazione-citta-studenti-piero-sestili-spiega-la-sua-idea-di-urbino/56516/#comments Wed, 05 Feb 2014 17:41:05 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=56516 VIDEO Un programma orientato non solo ai residenti ma anche agli studenti per creare un'integrazione tra formazione e cittadinanza. Sono alcuni punti del programma di Piero Sestili, candidato alle primarie per le Comunali di primavera. Che non tralascia i problemi strutturali: "Togliere la ferrovia è stato un errore, ma la priorità ora è concludere la Fano-Grosseto"
COMUNALI 2014 | I candidati in corsa | Il Pd boccia Sgarbi | Forza Italia con Gambini | M5S senza un nome]]>
piero sestili2URBINO – Diventare sindaco e provare a innescare, in scala ridotta, una nuova stagione del rinascimento urbinate. Piero Sestili, l’ultimo del Partito Democratico a ufficializzare la propria candidatura alle primarie per le Comunali 2014, sogna in grande e spiega alla redazione del Ducato cosa significa il suo slogan “Urbino città aperta” : “Dobbiamo aprirci a nuove idee e a una nuova gestione della città.  Come fece secoli fa la signorìa del Montefeltro che, pur essendo una famiglia di capitani d’arme, decise di aprirsi al mondo e alla cultura, facendo fiorire lo splendore di Urbino”.

Il programma di Sestili non sarà rivolto solo ai residenti, ma anche agli studenti della “Carlo Bo”. “Mi piacerebbe che i giovani non esaurissero con la laurea la loro permanenza a Urbino. Bisogna creare un’integrazione migliore tra mondo della formazione e il resto della cittadinanza. Voglio creare opportunità di lavoro per chi conclude il proprio percorso di studi alla Carlo Bo”. E per fare questo bisogna anche rendere Urbino più collegata al resto d’Italia: “Toglierci la ferrovia fu un errore. Da urbinate desidererei che la stazione tornasse a svolgere le proprie funzioni ma credo che non esistano le possibilità tecniche per riattivare il servizio ferroviario”.

La mancanza di un piano per la mobilità era stata una delle motivazioni con cui la Commissione Europea ha bocciato la candidatura di Urbino a capitale della Cultura. “Ci hanno anche detto che non abbiamo coinvolto abbastanza i cittadini – spiega Sestili –  ma non credo che l’amministrazione abbia compiuto errori. È mancato il tempo per realizzare un piano più ancorato alle dinamiche della cittadinanza”.

Per Sestili la priorità è concludere la Fano-Grosseto: grazie a quella arteria Urbino godrebbe di nuove possibilità turistiche e commerciali. Un progetto che però non dipende dall’amministrazione di Urbino. Quello di cui il sindaco deve occuparsi fin da ora, secondo il candidato alle primarie, è invece la discarica di Ca’ Lucio: “Non possiamo aspettare l’elezione del prossimo primo cittadino. L’amministrazione in carica deve subito iniziare a risolvere i problemi di smaltimento e trasporto dei rifiuti”.

Non teme le provocazioni dell’altro contendente Federico Scaramucci, che lo ha definito insieme a Giorgio Londei e a Maria Clara Muci, politici dei tempi che furono: “Lui si autodefinisce homo novus, ma ha già ricoperto ruoli istituzionali. Sono più vecchio di lui solo da un punto di vista anagrafico”. E sulla querelle con i Verdi spiega: “Come partito sono una parte integrante della coalizione del centro sinistra. Trovo difficile porre il loro candidato, Vittorio Sgarbi, all’interno di questo tipo di coalizione, visto il suo Dna politico”.

Quando è arrivato a Urbino due settimane fa, Sgarbi aveva detto di voler far saltare in aria il nuovo parcheggio di Santa Lucia, definendolo un ecomostro. “È ancora presto per giudicare l’impatto ambientale di quella struttura, giudichiamo a lavori conclusi. Se Urbino vuole potenziare il proprio aspetto turistico, è necessario creare un grande parcheggio a vicino al centro storico”.

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Sgarbi candidato a Urbino per i Verdi alle primarie del centrosinistra http://ifg.uniurb.it/2014/01/15/ducato-online/sgarbi-a-urbino-farei-bombardare-la-colata-di-cemento-davanti-porta-santa-lucia-video/54716/ http://ifg.uniurb.it/2014/01/15/ducato-online/sgarbi-a-urbino-farei-bombardare-la-colata-di-cemento-davanti-porta-santa-lucia-video/54716/#comments Wed, 15 Jan 2014 14:14:44 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=54716 LEGGI "Con me Urbino rinascerebbe" LEGGI Le Agende Rosse lo sfidano: "Noi come Borsellino" ]]> vittorio sgarbiURBINO – Vittorio Sgarbi sarà il candidato dei Verdi alle primarie del centro-sinistra del 2 marzo per le elezioni amministrative  nella prossima primavera. La conferma arriva dall’attuale vice-sindaco di Urbino ed esponente del partito, Lorenzo Tempesta: “Noi glielo abbiamo proposto e lui ha accettato di buon grado”.

Per l’ufficializzazione della candidatura manca poco, “serve solo che le regole messe in campo dal Pd siano coerenti con le nostre richieste”, spiega Tempesta. Il vice-sindaco aveva parlato pochi giorni fa della scelta del candidato: “Una persona esterna, di forte caratura nazionale e internazionale – aveva detto – abbiamo già deciso di chi si tratta”. Oggi è arrivata la conferma sul nome di Sgarbi, in visita proprio in questi giorni a Urbino. Tempesta ha anche spiegato che l’accordo con Sgarbi è già in “stato avanzato”.

Dal Pd proprio questa mattina è arrivata la conferma che Sgarbi non sarebbe stato supportato dagli esponenti del partito e che si tratta di una candidatura proposta dai Verdi.

In occasione della presentazione del suo ultimo libro Il Tesoro d’Italia, abbiamo chiesto ieri a Vittorio Sgarbi cosa ne pensa dell’eliminazione di Urbino alla corsa per il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019. Il problema, ha risposto il critico d’arte, è stato probabilmente “il programma presentato, insufficiente rispetto a ciò che era stato richiesto dalla Commissione Europea”. Sgarbi è sicuro che “alla città serve un sindaco vivace e convinto” proprio come lui, quasi certo come candidato sindaco.  ” Valuterò le proposte che mi sono state fatte – ha detto il critico – e se dovessi avere voglia potrei anche fare il sindaco, Urbino è un paradiso terrestre e ci si vive benissimo”.

La possibilità di amministrare la città di Urbino Sgarbi l’ha presa veramente sul serio, tanto che il primo punto del suo programma elettorale c’è già. E riguarda l’IperCoop  in costruzione, con annesso parcheggio multipiano, davanti a porta Santa Lucia:  “Se veramente diventassi sindaco per prima cosa farei subito bombardare dal mullah Omar quella colata di cemento, gli metterei la dinamite”.

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Porta Santa Lucia, il nuovo terminal è pronto. Ora tocca al Comune /FOTO http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/porta-santa-lucia-il-nuovo-terminal-e-pronto-ora-tocca-al-comune-foto/53813/ http://ifg.uniurb.it/2013/12/15/ducato-online/porta-santa-lucia-il-nuovo-terminal-e-pronto-ora-tocca-al-comune-foto/53813/#comments Sun, 15 Dec 2013 07:55:51 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=53813 FOTOGALLERIA - Un multilivello a cinque piani. Un centro commerciale e un nuovo terminal per gli autobus urbani e extraurbani. I lavori sono conclusi. In settimana la Torelli Dottori "consegnerà il bene" al Comune ma prima dell'apertura c'è da completare la rotatoria che regolerà l'accesso al parcheggio]]> santa-lucia

Il nuovo terminal degli autobus

URBINO – È arrivato un momento decisivo per il nuovo parcheggio Santa Lucia, in via Giuseppe Di Vittorio. È arrivata la “consegna del bene”. Perché i lavori della ditta anconetana Torelli Dottori Spa sono ufficialmente terminati e la struttura è pronta per la riconsegna alla Urbino Servizi, la società che l’ha ottenuta in concessione amministrativa dal Comune. Ma non per questo gli urbinati potranno già parcheggiarvi le loro auto.

Mancano la rotatoria per accedere al posteggio senza commettere infrazioni e due ascensori da 21 persone ciascuna. Il parcheggio, che comprende 540 posti auto distribuiti in cinque piani, è costato 11.831.970 euro ed è investito di un ruolo importante: sarà il nuovo terminal di tutti i pullman urbani ed extraurbani, fatta eccezione per quelli turistici. “Così riqualifichiamo borgo Mercatale – spiega il sindaco di Urbino Franco Corbucci – che si trasformerà in una fermata di passaggio”. E se la consegna alla Urbino Servizi è già stata segnata nel calendario, lo stesso non si può dire dell’apertura, di cui al momento si conosce solo la stagione: “Primavera 2014”, promette il presidente di Urbino Servizi Giorgio Ubaldi.

Ma non solo un terminal, perché l’enorme struttura che affaccia sulle colline del Montefeltro ha altri quattro piani, 2500 metri quadrati tutti di proprietà della Torelli Dottori. Il sesto e il settimo sono pronti ad ospitare esercizi commerciali, tra cui il primo negozio di elettronica in città e una Coop. Nel chiacchiericcio cittadino l’allarmismo si era subito diffuso: se i negozi chiudono e c’è già il Consorzio, perché aprire un nuovo centro commerciale? In realtà, non è andata proprio così.

Il bando con cui il Comune ha affidato Nuova Porta Santa Lucia alla Torelli Dottori risale al 2006, anno in cui la stessa azienda vinceva anche il bando per la costruzione del primo centro commerciale di Urbino. Due operazioni nate in contemporanea per aggirare la crisi, non una per azzoppare l’altra, coordinate dall’unica volontà di accrescere il bacino di utenza della città ducale. “Con questo nuovo terminal chi arriva a Urbino sarà subito ‘costretto’ a passare per il centro storico – spiega Paolo Dottori, figlio di Sauro che monitora il cantiere l’intero cantiere nascosto in un giubbotto arancione – inoltre qui arriverà una merceologia totalmente nuova, che non farà concorrenza al Consorzio”. Le scale mobili ancora nascoste da teloni bianchi collegano tra di loro tutti i nove piani della struttura, di cui gli ultimi due ospiteranno gli uffici e la ristorazione. A sfamare i visitatori non ci sarà nessuna catena stile McDonald’s, ma piuttosto cresce e casciotte, perché a Nuova Porta Santa Lucia apriranno solo attività locali.

Il parcheggio avrà tariffe speciali per gli studenti, 150 posti in convenzione con il centro commerciale e un prezzo di 1,50 euro all’ora. L’ultima sfida resta la rotatoria da costruire in via di Giuseppe Di Vittorio, affidata alla Pretelli Srl per 230.000 euro con un atto firmato lo scorso 25 novembre. I lavori partiranno dopo Natale, mentre gli operai della Torelli Dottori completano le prove di vegetazione sul dorso di Nuova Porta Santa Lucia.

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