il Ducato » spazi http://ifg.uniurb.it testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino Mon, 01 Jun 2015 01:40:19 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.1.5 testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato no testata online dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino il Ducato » spazi http://ifg.uniurb.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg http://ifg.uniurb.it Spazi ricreativi, il comitato cittadini: “Nessuno ci ha coinvolto” http://ifg.uniurb.it/2013/03/14/ducato-online/spazi-ricreativi-il-comitato-cittadini-nessuno-ci-ha-coinvolto/38447/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/14/ducato-online/spazi-ricreativi-il-comitato-cittadini-nessuno-ci-ha-coinvolto/38447/#comments Thu, 14 Mar 2013 12:07:02 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=38447 [continua a leggere]]]> URBINO – Al tavolo di ieri tra studenti, università, Ersu e Comune per cercare di sciogliere il nodo della mancanza di spazi per gli universitari, i ‘grandi esclusi’, erano proprio i cittadini. Il problema delle feste e della confusione del giovedì sera però li riguarda in prima persona: “Avremmo gradito che fossero gli studenti stessi a invitarci, perché tra noi deve esserci una stretta collaborazione”.

A parlare sono i membri del Comitato centro storico Urbino che da alcuni mesi si è organizzato per far sentire la voce degli urbinati proprietari di case in città, tra gli uffici del Comune. “Gli abitanti del centro vengono percepiti spesso come la controparte degli studenti. Da una parte i cittadini, dall’altra gli universitari. Ma non è così, in realtà siamo due componenti di questa città”.

“Gli studenti vogliono spazi per iniziative culturali, è bello che ci sia questa volontà. Ma gli spazi mancano a loro e mancano a noi. C’è stata anche una consulta delle associazioni del centro che hanno richiesto un luogo dove incontrarsi, ma il comune le ha negate. Poi siamo venuti a sapere dell’apertura dell’ennesimo pub in centro in uno spazio affittato proprio dal Comune”.

Quella degli spazi per gli abitanti del centro è solo una delle questioni da risolvere: “Qui in centro è messa in discussione la nostra quotidianità, la qualità della vita. Alcune delle persone sono arrivate addirittura a vendere case di famiglia, per trasferirsi in una zona più periferica. Gli studenti non votano qui e gli abitanti del centro costituiscono una fetta minima di elettorato. Il comune non ha interessi a migliorare questa situazione, ed è per questo che continua a dare contentini sia a noi sia agli studenti”.

Nell’aprile del 2011 il sindaco Franco Corbucci aveva scritto una lettera sul Ducato dove invitava gli urbinati a dare suggerimenti per ‘rianimare’ il centro storico. Ai membri del comitato era sembrato un passo importante e hanno avanzato diverse proposte. “L’unico risultato è stato l’invito a un tavolo di discussione sui rifiuti. Poi il sindaco ha delegato al vicesindaco. E alla fine niente è stato fatto”.

Secondo loro è come trovarsi di fronte a un muro fatto di sorrisi, promesse e speranze, che durante la settimana dell’Irlanda in festa, si è fatto ancora più resistente. “Abbiamo parlato con il consigliere comunale Federico Scaramucci quando l’Irlanda in festa era ancora in preparazione. Abbiamo chiesto di cercare una location più decentrata, come accade a Padova, Rimini e Bologna dove la stessa festa si svolge in luoghi lontani dal centro. Ci ha risposto che decentrarla avrebbe comportato dei costi aggiuntivi non sostenibili”.

Inizialmente la risposta ha lasciato l’amaro in bocca, poi è arrivata la beffa che ha trasformato l’amarezza in rabbia.“Siamo venuti a sapere che solo per l’indennizzo del parcheggio comunale di Borgo Mercatale l’organizzazione ha sborsato 7.000 euro, inoltre hanno organizzato pullman dalla provincia per collegarla con la festa”.
“Il sindaco ora sta dando risposte per due motivi: il primo perché la questione del giovedì sta avendo forte risonanza e siamo quasi in campagna elettorale, in secondo luogo perché si teme che gli studenti abbandonino la nostra città. Ma Urbino ha bisogno di una visione a lungo termine. Sappiamo che ora è difficile fare qualcosa, ma se ciò accadesse, serabbe davvero molto bello”.

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Spazi universitari, Comune e studenti verso l’accordo http://ifg.uniurb.it/2013/03/14/ducato-online/spazi-univeritari-comune-e-studenti-verso-laccordo/38355/ http://ifg.uniurb.it/2013/03/14/ducato-online/spazi-univeritari-comune-e-studenti-verso-laccordo/38355/#comments Thu, 14 Mar 2013 10:06:16 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=38355 LEGGI Il comitato cittadini: "Problema anche nostro, nessuno ci ha coinvolto"]]> URBINO – Fumata grigia per il tavolo di consultazione tra Comune, Università, Ersu e rappresentanti degli studenti. Dopo il nulla di fatto degli scorsi incontri, per la prima volta sembrano emergere delle soluzioni per il problema degli spazi universitari, condivise sia dal Comune che dagli studenti. Tensostruttura e piccoli eventi nel centro storico sono state le due proposte attorno a cui ha ruotato la discussione, oltre alla novità dell’ex discoteca Skorpio finalmente agibile.

A proporre l’installazione di una tensostruttura (costruzione temporanea in tela e lamiera) vicino ai collegi universitari è stato il direttore dell’Ersu Massimo Fortini. Pur sottolineando che devono ancora essere valutati i costi della struttura e della gestione, Fortini ha fatto notare che questa proposta riuscirebbe a risolvere due problemi. Quello di uno spazio abbastanza capiente (assente all’interno dei collegi nonostante sia in corso la sistemazione di molte aule) per feste ed eventi e quello delle proteste dei cittadini per il rumore e la musica. La struttura sarebbe, infatti, decentrata rispetto al centro storico. Rimarrebbe il problema dei costi, stimati intorno ai 20.000 euro. L’idea –condivisa tanto dall’Ersu quanto dal Comune- è quella di un coinvolgimento dei bar del centro che potrebbero esercitare all’interno della struttura e ammortizzare così i costi.

Risolta la questione dell’ex-Skorpio per la quale Ersu e studenti si erano duramente scontrati nel corso dell’ultimo anno. Fortini ha infatti annunciato che “il locale è pronto ed è stato fatto un bando di gara per la gestione alla quale quattro aziende hanno chiesto di partecipare”. La ditta vincitrice, ha detto il direttore, dovrà offrire un servizio bar e occuparsi degli arredi ma “i prezzi saranno calmierati come quelli del bar all’interno del collegio Tridente e il regolamento per l’utilizzo culturale-ricreativo del locale verrà suggerito dallo stesso consiglio degli studenti”.

Il centro storico è rimasto però in cima alla lista delle proposte dei tre rappresentanti degli studenti Mariano Marano e Roberto Merlo per Cuspide e Antonio Astolfi per Agorà. Piccoli concerti in piazza della Repubblica ma anche nella meno frequentata piazza delle erbe, alla fortezza (dove però c’è il problema dell’orario di chiusura) e in altri punti della città, “il tutto dalle 20 alle 23.30 massimo perché – hanno sostenuto i rappresentanti – dobbiamo partire sperimentando strumenti con cui mettere alla prova la nostra responsabilità”.

Il sindaco, Franco Corbucci, ha parlato di “proposta condivisibile” e ha sottolineato come, eventi in centro nella prima serata e nella tensostruttura dopo mezzanotte potrebbe essere una soluzione sia per gli studenti che per i residenti. A portare le ragioni di questi ultimi è stata la consigliera di opposizione Lucia Ciampi che ha polemizzato con Corbucci per la mancata convocazione al tavolo di consultazione del comitato cittadini.

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Spazi universitari, il Comune: “Dagli studenti ci aspettiamo proposte” http://ifg.uniurb.it/2013/02/27/ducato-online/spazi-universitari-il-comune-dagli-studenti-ci-aspettiamo-proposte/36307/ http://ifg.uniurb.it/2013/02/27/ducato-online/spazi-universitari-il-comune-dagli-studenti-ci-aspettiamo-proposte/36307/#comments Wed, 27 Feb 2013 09:10:19 +0000 http://ifg.uniurb.it/?p=36307 LEGGI Il Carnival party 'abusivo' di martedì grasso]]>

Lo striscione esposto dagli studenti durante il Carnival Party del 12 febbraio

URBINO – Gli spazi per le attività ricreative degli studenti ci sono, ma mancano i soldi per ristrutturarli. Nel frattempo il Comune chiede agli stessi studenti di proporre nuove aree. Non sono uscite soluzioni definitive dal tavolo di consultazione tra Comune, Ersu, associazioni studentesche Agorà e Cuspide, i commercianti e i residenti del Comitato centro storico.

Tutti intorno allo stesso tavolo, tutti d’accordo: gli spazi per gli studenti si devono trovare. E non solo per loro, gli spazi si devono trovare anche per i residenti.

Ne avevamo già parlato poco tempo fa e il problema è rimasto lo stesso: gli spazi per le feste degli studenti universitari continuano a mancare. “Abbiamo valutato alcuni dei possibili candidati, come i campi da tennis del Cus o il Palaferro, ma non ci è stato concesso adibirli, il secondo in particolare per problemi di quiete pubblica” spiega Lorenzo Ciaffoncini dell’Ersu.

E per adibire i locali ci vogliono interventi strutturali. Che richiedono tempo e denaro. “L’indagine sugli spazi universitari l’abbiamo fatta – prosegue – ma non ci sono locali idonei. I collegi, che al di là del Tridente sono dell’Università, hanno bisogno di ristrutturazioni”. E per i locali al di fuori dell’università, fa sapere che stanno valutando le quattro domande che sono arrivate per riabilitare la vecchia discoteca Skorpio.

Ciaffoncini aggiunge anche che il problema di dare alternative l’Ersu lo ha affrontato, organizzando iniziative sponsorizzate.  “Abbiamo cercato di fare proposte, non si tratta di un diritto assoluto: finché nessuno investe nelle attività, queste non si fanno. Non sono sempre l’università e l’Ersu a doverle finanziare”.

Ma chi deve trovare gli spazi? Secondo Giovanni Fatuzzo, di Cuspide, bisogna usare quelli della città. Poi c’è chi – come il consigliere comunale Alfredo Bonelli – chiede agli studenti di preparare “un programma annuale di eventi”. “Ma come si fa – obiettano gli universitari – senza risorse e senza possibilità di metterle in campo?” Lino Mechelli, presidente del consiglio comunale, dà ragione a tutti e chiede collaborazione alle associazioni studentesche: se propongono nuove aree, sarà valutato se si potranno aggiungere.

E adesso che succederà? Per le prime decisioni concrete bisognerà aspettare i prossimi mesi, quando le parti si rivedranno per stilare una mappatura delle aree ‘papabili’.

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