Magistrato a studenti Urbino: “Costruiamo cultura contro femminicidio”

di DANIELE ERLER

URBINO – Mario Paciaroni è stato procuratore della Repubblica, il suo ultimo incarico a La Spezia; ora è in pensione e gira l’Italia con le sue lezioni contro la violenza di genere. Pochi giorni dopo l’8 marzo, è stato a Urbino per incontrare centinaia di studenti delle scuole superiori della città, riuniti nell’aula magna dell’Università.

Mario Paciaroni

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione nazionale magistrati. “Il femminicidio non è un problema che riguarda sempre e solo gli altri – ha urlato Paciaroni, rivolgendosi direttamente agli studenti -: riguarda tutti e un domani può coinvolgere ognuno di noi in prima persona”.

“La scuola è la prima palestra di vita – ha detto -: voi ragazzi rappresentate il nostro futuro e siete la nostra speranza. Il cambiamento culturale parte dalla scuola: imparate a rispettarvi, perché questa è la prima regola della civiltà”.

L’ex procuratore è stato introdotto dal rettore Vilberto Stocchi, da Simonetta Catani, presidente della sezione locale dell’Associazione dei magistrati, e dal sostituto procuratore Irene Lilliu.

Paciaroni ha ricordato che da ormai cinque anni il nostro ordinamento ha inasprito le pene per la violenza di genere. Ma i femminicidi non sono diminuiti. “Il problema è la cultura – ha detto – perché ancora non è scomparsa, in tanti settori della nostra società, l’idea patriarcale e maschilista che vuole che la donna sia assoggettata agli uomini”.

Per questo Paciaroni pensa che bisogna investire sulla formazione nella scuola: perché le norme da sole non bastano se le nuove generazioni non imparano a dire no alla violenza sulle donne.