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Se non ora quando… a Urbino

di    -    Pubblicato il 14/02/2011                 
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«Se la mia carriera dipendesse dalla taglia di reggiseno allora sarei costretta ad essere moralista.» Queste sono le parole di Fosca, 17 anni che con una lettera tra le mani, dal palco allestito in Piazza Repubblica, dà il via alla manifestazione “Se non ora quando?”, un evento a livello nazionale che ha riempito le piazze italiane di donne, e non solo.

Alle quattro in punto anche Urbino si è riempita di palloncini rosa e sciarpe bianche per protestare contro l’immagine femminile così degradata dallo scandalo Ruby. I mezzi di promozione sono stati il classico passaparola e una pagina Facebook con 158 iscritti. Presenti anche uomini e coppie di anziani. Dietro alla realizzazione della manifestazione nella città ducale c’è un gruppo di donne che si sono impegnate a trovare un gruppo che suonasse gratis, il suolo pubblico, contattare associazioni, sindacati e partiti che volessero collaborare. Tutto questo a costo zero e senza alcun leader o colore politico. Hanno aderito anche CGIL, Legambiente, Circolo Acli, SEL e Pd.  Molti come singoli, altri in maniera più ufficiale.

Una ragazza, Manuela, gonfiando dei palloncini a fiore in piazza, li regalava, dicendo: «Ci tengo molto a far sapere a più gente possibile che ci sono migliaia di persone che non pensano come la maggioranza». Una coppia, lui ex preside lei ex docente confermano: «Ci sentiamo il dovere di partecipare. È arrivato il momento di dare una svolta. I nostri modelli sono diversi da quelli che ci vengono proposti ogni giorno.»

Le voci della gente in piazza

Presenti anche associazioni universitarie tra cui Pantarei, Fuori Korso e Assemblea Permanente che ha affisso uno striscione a fianco del palco con scritto “Non solo ora…sempre!”. «È la risposta a se non ora quando. Perché non bisogna ricordarsi di difendere i diritti della donna soltanto oggi. Quello che accade oggi anche a livello governativo, è uno specchio, un iter di una società che oramai segna il passo da vent’anni. Abbiamo situazioni di stalking che cominciano ad essere denunciate soltanto in questi ultimi due anni.» precisa Viviana di Assemblea permanente.

Ascolta l’audio



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