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La legge, i costi e i rischi dell’amianto

di    -    Pubblicato il 17/04/2012                 
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Legge 27 marzo 1992, n. 257
Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto
Dopo il massiccio uso negli anni ’70 e ’80, nel ’92 arriva una legge che vieta “l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e prodotti contenenti amianto”. Non è obbligatorio rimuovere l’eternit se non è degradato e quindi sicura fonte di rischio per la salute. La norma prevede però l’incapsulamento, la rimozione, lo smaltimento dell’amianto e la bonifica dell’area interessata nel caso di eternit friabile o compatto mal conservato. La norma fissa anche i limiti di fibre di amianto respirabili nei luoghi di lavoro dove si “smaltisce o si effettuano bonifiche” e prevede piani di protezione regionali di decontaminazione, smaltimento e bonifica. All’articolo 13 è previsto un sostegno per i lavoratori dell’amianto e pensionamento anticipato.

L’ITER PER LO SMALTIMENTO
Incapsulamento: dagli 8 ai 10 euro a metro quadro. Si utilizza nel caso in cui l’amianto è ben conservato, si sparge un impregnante apposito che fissa le fibre per un anno o due, in modo che non possano liberarsi.

Rimozione, smaltimento e bonifica: dai 10 ai 30 euro, a seconda della complessità del lavoro e della conservazione dell’eternit. L’eternit viene completamente eliminato e smaltito in un’apposita discarica. Nelle Marche ce n’è solo una a Jesi. Poi la ditta specializzata bonifica la zona venuta a contatto con l’amianto con aspiratori a filtri assoluti.  Nel caso in cui non si riesce a staccare il terreno dalle fibre d’amianto anche questo va rimosso e smaltito come rifiuto speciale.

I RISCHI PER LA SALUTE
Asbestosi e mesotelioma pleurico
Due gruppi di malattie da amianto: non tumorali e tumorali. Fra le non tumorali, tipica patologia è l’asbestosi, una malattia polmonare provocata dall’inalazione di grandi quantità di amianto. Fra i sintomi, difficoltà respiratorie, tosse, debolezza, perdita di peso, cianosi. Una complicazione dell’asbestosi è la neoplasia polmonare. La patologia tumorale caratteristica dell’esposizione da amianto è il mesotelioma maligno, che colpisce spesso la pleura, il rivestimento dei polmoni. Per contrarre questa patologia possono essere sufficienti esposizioni limitate nel tempo, anche a concentrazioni non elevatissime, soprattutto in presenza di una suscettibilità genetica. Per manifestarsi, il mesotelioma impiega almeno 30 anni, fino ad arrivare ai 50. Il Registro dei Mesoteliomi delle Marche, che dal 1996 rileva tutti i casi diagnosticati nella regione, ha rilevato 303 casi, di questi 74 sono nella provincia di Pesaro-Urbino, 136 nella provincia di Ancona, 45 in provincia di Macerata e 48 in quella di Ascoli Piceno.

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