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Vittorio Sgarbi ufficializza la sua candidatura: “Pd fascista”

di    -    Pubblicato il 3/03/2014                 
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verdi caricare 1URBINO – Vittorio Sgarbi ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime elezioni comunali dopo la vittoria alle primarie organizzate dai Verdi. Sulla scheda si poteva mettere una X di fianco al nome di Sgarbi, oppure scrivere il nome di qualunque urbinate in uno spazio bianco sottostante. La competizione “veramente democratica” era stata ideata per essere aperta a tutti, anche se gli striscioni con il volto del critico d’arte che campeggiavano sui gazebo lasciavano pochi dubbi sul risultato: 950 preferenze per Sgarbi, 10 schede nulle e 17 a favore di altri possibili candidati. “Il risultato ottenuto in soli tre giorni di preparativi – ha detto Sgarbi – è talmente importante che fa capire il rischio che corre il Pd”.

Il nuovo candidato sindaco dei Verdi non ha dimenticato l’esclusione dalle primarie di coalizione del Partito democratico, a cui ha lanciato la sua sfida: “Il Pd si è dimostrato totalitario e fascista al di là dei discorsi sulla morale e contromorale che ha fatto. Hanno detto che non sono parte dell’identità del Pd. Ma neanche Tabacci lo è, eppure a lui hanno fatto fare le primarie. La scontro con il Pd è inevitabile, ma l’hanno deciso loro”.

Ora che il partito democratico ha perso l’occasione di batterlo sul campo delle primarie, Vittorio Sgarbi sogna da sindaco e pensa alla sua Urbino ideale: “Vorrei che la città monumentale e quella universitaria fossero due identità che si potenzino a vicenda. Urbino potrebbe diventare come un campus americano”. Ma quando si parla del livore che alcuni urbinati hanno verso gli studenti, la più grande fonte di reddito per la città, Sgarbi è chiaro:   “Molti studenti lanciano in giro bottiglie e si ubriacano quando escono la sera, per questo vengono visti dagli urbinati come fonte di disturbo. Io penso che servano delle regole per fare in modo che la convivenza delle due realtà trovi un equilibrio”.

Per Gianluca Carrabs, presidente dei Verdi Marchigiani, il rinnovamento del Paese parte da queste elezioni: “L’ambizione del nostro partito è creare a Urbino un laboratorio politico da cui rilanciare il patrimonio culturale, storico e umano dell’Italia”. Il rinnovamento, per Carrabs, parte soprattutto dalla valorizzazione del territorio, il vero motore della competitività del Paese: “Le poltrone Frau – continua Carrabs – sono state ideate nelle Marche, ma ora si trovano in tutti i salotti del mondo. Dobbiamo far capire che è il capitale umano del territorio a sfornare prodotti di eccellenza”. Per il presidente regionale dei Verdi bisogna fare in modo che l’interesse verso il made in Italy sia legato ai “giacimenti naturali” di cui dispone il Paese, che nel nostro caso sono il patrimonio storico-culturale di cui disponiamo. “Urbino è una delle città più importanti d’Italia e merita il suo ruolo di capitale della cultura – conclude Carrabs – Sgarbi è il tenore di questo rilancio, mentre noi siamo la sua orchestra”.

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