Urbino, tutta l’opposizione contro la Foschi: “Incapace e di parte, lasci la presidenza del Consiglio comunale”

I consiglieri di opposizione intervenuti in conferenza stampa
di GIOVANNI BRUSCIA

URBINO- Le forze di opposizione si compattano per chiedere la revoca di Elisabetta Foschi dalla presidenza del Consiglio comunale.”Non è più capace di garantire il rispetto e il decoro del massimo organo cittadino, oltre a non essere imparziale”. La richiesta arriva dopo il turbolento Consiglio comunale di lunedì 29 maggio. Quando, di fronte alle escandescenze di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura e alla Rivoluzione, la presidente è rimasta in silenzio. Non riuscendo a riportare l’ordine in aula.

La richiesta

È stato il consigliere comunale del Pd Piero Sestili a spiegare le ragioni che hanno portato alla presentazione della richiesta di revoca e che sarà discussa entro la metà di giugno. Da regolamento l’assise va convocata tra i tre e i dieci giorni dalla presentazione della richiesta. Sestili ha detto: “Elisabetta Foschi (eletta nelle liste di Forza Italia Urbino, ndr) deliberatamente e reiteratamente non ha compiuto il suo dovere di garante dell’organo comunale. Noi consiglieri di opposizione siamo rimasti allibiti di fronte a un comportamento lesivo e surreale. Neanche un consigliere comunale alle prime armi avrebbe mai permesso un comportamento del genere, lei invece è in politica da 25 anni e a chi come noi si dedica alla città da molto tempo ha preferito invece uno Sgarbi qualunque che è qui da solo tre anni”.

Sestili ha poi accusato Gambini, colpevole di non aver preso posizione durante la sfuriata di Sgarbi: “Il suo comportamento è stato gravissimo, avrebbe dovuto stemperare i toni e invece non ha detto nulla”.

Federico Scaramucci, consigliere comunale Pd e bersaglio dell’ira dell’assessore ha aggiunto: “Ci auguriamo che la Foschi rassegni le dimissioni spontaneamente. Se non lo farà, la revoca andrà votata in Consiglio e in seguito valuteremo cosa fare volta per volta”. Alla domanda se l’opposizione chieda anche le dimissioni del critico, Scaramucci ha risposto: ” Per ora la priorità è la richiesta di revoca della Foschi. Per quanto riguarda Sgarbi stiamo valutando con un pool di legali se procedere in sede civile e penale contro di lui”.

Durissime anche le parole di Maria Francesca Crespini, in passato vicesindaco di Gambini e poi fuoriuscita dalla maggioranza: “Le regole di vita dell’amministrazione si possono riassumere in due parole: ‘tradimento’ e ‘ prepotenza’ . Tradimento di tutte le promesse fatte in campagna elettorale; il sindaco ha costretto Lucia Ciampi (anche lei faceva parte della giunta e presente oggi in conferenza stampa, ndr) a dimettersi per lasciare il posto alla Foschi”.

“Funziona così- ha proseguito- o ti cacciano oppure ti fanno insultare da Vittorio Sgarbi, loro ‘ picchiatore mediatico’. Il problema è che se Sgarbi va via crolla tutto”. In merito all’ultimo Consiglio la Crespini ha sottolineato come “la presidente avrebbe potuto riportare all’ordine l’assessore, avrebbe potuto far intervenire i vigili urbani fino a sospendere o rinviare la seduta. Invece non ha fatto nulla, non riesce a essere imparziale come dovrebbe e come richiede il ruolo che ricopre”.

Maria Clara Muci, consigliere Pd al fianco di Scaramucci in aula lo scorso 29 maggio, ha invece sottolineato come “mai prima d’ora c’era stato un atteggiamento così parziale e antidemocratico. Tutti i presidenti del consiglio comunale di Urbino sono stati integerrimi, lei invece no e per questo ne chiediamo la revoca. Addirittura quando Sgarbi ci ha dato degli ‘imbecilli’, ‘incapaci’ e ‘stupidi’ lei ha detto: ‘esatto’ “. “Sgarbi ha mandato a quel paese per otto volte la consigliera Emilia Forti (M5s) che cercava di riportare la calma e la Foschi non ha aperto bocca”, ha aggiunto. Inoltre, alla Foschi viene anche criticato il fatto di aver lasciato la presidenza per prendere la parola come consigliere di maggioranza senza però farsi sostituire nel suo ruolo di presidente dal consigliere più anziano.

Il prossimo consiglio comunale è previsto per lunedì 12 giugno alle 17.30 e riguarderà solo un tema, quello della riorganizzazione sanitaria, alla presenza del presidente della regione Luca Ceriscioli, del direttore dell’Asur Alessandro Marini e del direttore dell’area vasta 1 Giovanni Fiorenzuolo. A chi gli chiedeva se l’opposizione ha intenzione di protestare già da lunedì prossimo Scaramucci ha risposto: ” Il 12 giugno ci saremo, aspettiamo fino a domenica sera per vedere cosa deciderà di fare la Foschi e poi valuteremo”.