Sicurezza dei fiumi, il Prefetto di Pesaro: “Serve aggiornare i piani di gestione delle dighe”

La diga di Mercatale
di MAURO TORRESI

URBINO – Gli studi su come gestire le piene dei fiumi sono datati e il Prefetto chiede ai gestori delle dighe di aggiornarli, per tutelare i cittadini in caso di esondazioni. Le dighe interessate sono quelle di Mercatale, gestita dal Consorzio di Bonifica delle Marche, e quelle nelle zone di San Lazzaro, Serrungarina e Furlo, gestite da Enel.

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Il prefetto di Pesaro e Urbino, Luigi Pizzi, ha illustrato le sue richieste giovedì 14 gennaio in un incontro a Pesaro con i gestori delle strutture, i sindaci dei territori interessati e rappresentanti di Provincia, Regione e Protezione Civile.

Si tratta di controllare e poi aggiornare i Dpc, documenti di protezione civile, in cui si stabilisce quale portata la diga riesce a gestire senza provocare danni e come i tecnici delle dighe devono comportarsi in caso di piena. Gli ultimi piani sono del 2001-2002. In 15 anni i corsi d’acqua possono cambiare forma, a causa, per esempio, della ghiaia che si accumula sul letto del fiume. Per questo, si deve rifare lo “studio onda di piena”, cioè misurare di nuovo fin dove arriva il livello del fiume, in diversi punti del suo percorso. Tra i pericoli di cui si tiene conto, c’è il collasso della diga. Anche per questa ipotesi estrema bisogna prevedere gli effetti della portata d’acqua. Oltre a questo, il documento deve essere integrato con le nuove leggi.

I nuovi d.p.c. serviranno ai sindaci per decidere quali zone sono da evacuare in caso di maltempo o altre emergenze. Per ora la Prefettura “ha fornito delle dritte sugli studi da fare”, spiegano da una delle strutture. Il prossimo incontro con gestori e amministratori locali non è ancora stato fissato.