Fermignano, furto in casa sventato dai proprietari: “Ora ho paura che possano tornare”

di MARIA CONCETTA DE SIMONE

URBINO – “Ho visto la finestra spalancata e il vaso spostato. Mi sono subito resa conto che qualcosa non andava”. Stava rientrando a casa Antonella (nome di fantasia), 31 anni, lunedì verso le 18 e 40 quando ha trovato i ladri nella sua abitazione a Fermignano, nei dintorni di Bivio Borzaga. “In macchina con me avevo anche il cagnolino, il mio fidanzato era poco dietro con un’altra auto. Quando ho visto la finestra aperta mi sono spaventata ma non sono entrata: in casa viviamo solo noi due e se il mio fidanzato stava tornando con me, ed era nell’auto dietro, non poteva esserci lui dentro casa”, racconta Antonella, ancora visibilmente spaventata.

La banda che è entrata in azione era composta da tre persone in tutto: due compivano i furti, l’altro faceva da “palo” in auto. I ladri prima sono entrati nell’abitazione al primo piano della palazzina e hanno portato via monili di oro per un valore di circa tremila euro. Dopo il primo furto i due sono scesi al piano di sotto, hanno forzato la finestra della cucina, accanto alla porta d’ingresso blindata, e sono entrati.

“Credo fossero appena arrivati nel nostro appartamento, forse quello che avevano trovato al piano di sopra era poco. Ma noi siamo arrivati subito, quindi sono scappati e non sono riusciti a portar via nulla”. Ad avvisare i ladri del rientro dei proprietari, probabilmente, è stato il palo che li aspettava in macchina.

“Ho visto uno dei due uscire dalla stessa finestra dalla quale aveva fatto irruzione e correre via. Gli sono andata subito dietro e ho gridato. Anche il mio compagno, che nel frattempo era arrivato e ha visto la scena, è sceso dalla macchina e ha iniziato a correre. Il ladro a quel punto ha scavalcato una rete che sta qui dietro, dove ci sono dei piccoli orti, sul retro della palazzina”. É lì che Antonella e il fidanzato hanno visto una seconda persona uscire dalla finestra del bagno sul retro della casa. “Qui dietro è buio, ci siamo fermati perché non sapevamo dove andare. Loro sono saliti su un’auto nera, forse un doblò ed è sparita. A quel punto abbiamo chiamato la polizia. Ora, però, ho paura che tornino”.